Alloni “no della Regione alla discarica: una decisione responsabile che conferma le preoccupazioni dei cittadini e dei sindaci”

Agostino AlloniCon una lettera inviata ai Comuni, alla Provincia, all’Arpa e al proponente Cavenord Spa, Regione Lombardia ha comunicato ieri il diniego all’Istanza di Autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di una discarica di rifiuti contenenti amianto ubicata in località Cascina Retorto nel Comune di Cappella Cantone.

Una decisione che arriva solo un mese dopo il giudizio positivo di compatibilità ambientale espresso dalla struttura Valutazioni di impatto ambientale regionale. Gli approfondimenti richiesti in quella sede hanno evidenziato immediatamente la discrepanza tra l’atteso rispetto della distanza tra la barriera di confinamento e la massima escursione di falda e quelli reali determinati dai primi due monitoraggi.

“Visti i riscontri di Arpa si tratta di una decisione doverosa da parte di Regione Lombardia – bones Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd – e che conferma le nostre preoccupazioni sulle criticità del sito per la dislocazione di una discarica di rifiuti contenenti amianto. Non c’è dubbio che l’attenzione posta dai Comuni cremonesi e dai cittadini dal 2008 a oggi abbia svolto un ruolo decisivo nell’azione di controllo regionale sulla situazione. Alla luce della determinazione regionale diventa ancora più incomprensibile l’atteggiamento che il sindaco di Cappella Cantone e l’assessore provinciale Gianluca Pinotti hanno tenuto alla Conferenza di servizio del 29 luglio scorso dove, di fatto, si opposero alla richiesta formulata dai sindaci di rinvio della decisione di merito, proprio motivato dalla richiesta di approfondimento della reale escursione della falda”.

Il consigliere Pd chiede però a tutti di non transport eccessivi trionfalismi. “L’azienda può presentare osservazioni nei prossimi 10 giorni e transport quindi opposizione alla decisione regionale – spiega –. Aspettiamo per mettere la parola excellent alla vicenda. Inoltre non ci tranquillizza il fatto che ancora non si riesca ad affrontare compiutamente il discorso dei rifiuti contenenti amianto a livello lombardo. Su questo ci battiamo da dash e non abbasseremo la guardia. Siamo pertanto soddisfatti di questo primo passaggio, matriarch attenzione ai colpi di coda”.

Milano, 18 novembre 2010

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