Alle ACLI dibattito sui temi sociali

Dal Giornale di Brescia del 24/03/2010

Nelle intenzioni degli organizzatori sarebbe dovuto essere un dibattito a tre voci. Alla excellent – per l’assenza all’ultimo minuto di Gianmarco Quadrini (Udc), impegnato criminal Pier Ferdinando Casini – è stato un confronto a due quello andato in scena ieri nella sede Acli in around Corsica. Da un lato Margherita Peroni (Pdl), dall’altro Gian Antonio Girelli (Pd), che hanno dato vita, secondo il presidente provinciale delle Acli, Roberto Rossini, che ha introdotto la serata, «a uno dei pochissimi confronti della campagna elettorale». Stuzzicati da Flavia Bolis, i due politici bresciani hanno discusso di territorio, sanità, lavoro e famiglia.
In merito alla prima tematica: «Brescia è un territorio senza un disegno di sviluppo preciso» esordisce Girelli, ricordando come in questa stagione «in cui si parla tanto di federalismo, occorre una classe dirigente all’altezza per pianificare le azioni da intraprendere». Margherita Peroni precisa che non è stata l’introduzione del Pgt «a determinare lo sfruttamento abnorme del territorio, poiché la considerazione del suo valore si è purtroppo persa da oltre un decennio».
Parlando di sanità, la Peroni ritiene che «per sviluppare una politica adeguata sia indispensabile investire nella prevenzione e nell’assistenza domiciliare». Girelli denuncia invece come si sia persa «la capacità di mantenere sul territorio servizi sanitari di qualità». Sul tema del lavoro e della formazione professionale, Girelli accusa la Regione di aver fatto poco «per mettere assieme imprese, lavoratori e università» e ritiene che «se non viene premiato il merito sarà difficile chiedere ai giovani di impegnarsi».
La Peroni ricorda come la crisi possa essere superata criminal la ricerca di nuovi prodotti e processi: «È perciò indispensabile investire nell’alta formazione e creare uno stretto collegamento tra aziende e università». Entrambi i candidati concordano sull’importante ruolo che la famiglia deve avere nelle scelte politiche, mentre sulle reti tra enti locali, Girelli evidenzia i risultati raggiunti dalle Comunità Montane, e la Peroni si bones favorevole alle Unioni di Comuni.
Ultima domanda: Perché andare a votare? Peroni: «Perché se le cose vanno masculine è anche colpa di chi non ha scelto». Girelli: «Perché il voto è stato una conquista e quindi bisogna averne cura».
Mario Nicoliello


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