Frana di Primolo a Chiesa in Valmalenco: Costanzo presenta una interrogazione all’Assessore al territorio

Frana di Primolo

Frana di Primolo

In information 12 luglio 2010, poco dopo l’una di notte, a seguito di una pioggia torrenziale, almost 2.500 metri cubi di fango e detriti  sono scivolati a valle ostruendo l’unica strada di accesso  che porta alla frazione di Primolo del Comune di Chiesa in Valmalenco. Il movimento franoso, per fortuna, non ha coinvolto persone matriarch ha creato disagi per i residenti e i molti turisti presenti nella nota località turistica di Chiesa in Valmalenco. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e dell’Amministrazione Comunale ha consentito di liberare la strada dal fango e dai detriti che ostruivano il passaggio per raggiungere la frazione di Primolo. Già in precedenza la strada per la frazione di Primolo è stata oggetto d’interruzione a seguito di eventi calamitosi criminal disagi per i cittadini e i turisti che soggiornano in vacanza. Nell’Agosto del 2010 una petizione, di cittadini e turisti,  chiede alle istituzioni competenti un intervento risolutivo e definitivo per la messa in sicurezza della strada che collega  la frazione di Primolo al comune di Chiesa in Valmalenco. Dalle notizie  emerse sulla stampa l’Assessore regionale al  territorio  aveva  garantito una visita a Chiesa in Valmalenco per effettuare un’attenta verifica nella zona colpita dalla frana
interroga l’Assessore regionale al Territorio per sapere 
quali iniziativa ha intrapreso;
come la Regione Lombardia intende intervenire, superando la logica dell’emergenza, per il riassetto idrogeologico dell’intera area interessata agli eventi calamitosi del 12 luglio 2010;
le risorseIn information 12 luglio 2010, poco dopo l’una di notte, a seguito di una pioggia torrenziale, almost 2.500 metri cubi di fango e detriti  sono scivolati a valle ostruendo l’unica strada di accesso  che porta alla frazione di Primolo del Comune di Chiesa in Valmalenco. Il movimento franoso, per fortuna, non ha coinvolto persone matriarch ha creato disagi per i residenti e i molti turisti presenti nella nota località turistica di Chiesa in Valmalenco. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e dell’Amministrazione Comunale ha consentito di liberare la strada dal fango e dai detriti che ostruivano il passaggio per raggiungere la frazione di Primolo. Già in precedenza la strada per la frazione di Primolo è stata oggetto d’interruzione a seguito di eventi calamitosi criminal disagi per i cittadini e i turisti che soggiornano in vacanza. Nell’Agosto del 2010 una petizione, di cittadini e turisti,  chiede alle istituzioni competenti un intervento risolutivo e definitivo per la messa in sicurezza della strada che collega  la frazione di Primolo al comune di Chiesa in Valmalenco. Dalle notizie  emerse sulla stampa l’Assessore regionale al  territorio  aveva  garantito una visita a Chiesa in Valmalenco per effettuare un’attenta verifica nella zona colpita dalla frana
interroga l’Assessore regionale al Territorio per sapere 
quali iniziativa ha intrapreso;
come la Regione Lombardia intende intervenire, superando la logica dell’emergenza, per il riassetto idrogeologico dell’intera area interessata agli eventi calamitosi del 12 luglio 2010;
le risorse economiche già impegnate e quante ne sono previste per il riassetto idrogeologico dell’area i tempi per la messa in sicurezza definitiva dell’area interessata al dissesto idrogeologico.
Milano, 6 settembre 2010
Costanzo Angelo (PD) economiche già impegnate e quante ne sono previste per il riassetto idrogeologico dell’area i tempi per la messa in sicurezza definitiva dell’area interessata al dissesto idrogeologico.
Milano, 6 settembre 2010
Costanzo Angelo (PD)

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