Altro che politica del fare! 22 milioni di euro della legge Valtellina finiscono a finanziare il Mose di Venezia.

Alluvione in Valtellina del 1987

Alluvione in Valtellina del 1987

Gli effetti della manovra del governo si sentiranno pesantemente in Valtellina. In una delibera regionale del 14 luglio, la n.295, si legge infatti che a causa dei tagli contenuti in finanziaria vengono sottratti oltre 22 milioni di euro dai fondi stanziati dalla legge per la ricostruzione della Valtellina. Tecnicamente, vengono tolte quelle risorse che erano a disposizione della Regione al 31 dicembre 2006 per la realizzazione di opere che ad oggi non sono ancora state appaltate. Quelle risorse, assieme ad altre, vengono destinate prioritariamente “per la realizzazione del programma infrastrutture strategiche criminal priorità al Mose”, si legge nella delibera che riprende il contenuto della manovra.
“Quello che stanno facendo ai danni della Valtellina è un vero scippo” protesta il consigliere regionale del PD Angelo Costanzo, che aggiunge “attendiamo da anni la messa in sicurezza della statale 38 e non si trovano le risorse. Grave è la responsabilità istituzionale e politica della Regione Lombardia e dell’amministrazione provinciale di Sondrio per non avere utilizzato le risorse a disposizione. È inaccettabile che risorse che dovevano essere utilizzate per il riassetto idrogeologico, la ricostruzione e lo sviluppo della Valtellina non siano state utilizzate. Le responsabilità politiche sono chiare e imputabili al PDL e alla Lega che governano entrambe le istituzioni.
Si assumano la responsabilità di questo “furto” al territorio.
Altro che politica del fare!
Con quelle risorse anziché finanziare il Mose di Venezia si potevano finanziare le tangenziali di Morbegno e Tirano.

Milano, 22 luglio 2010

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