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ATB GRATIS? BERGAMO NON È MARINA DI SOPRA

Avevamo chiesto a Tentorio di confrontarsi sui programmi. Come risposta abbiamo avuto i dossier. Pensavamo che il sindaco, pur con tutti i suoi limiti, sarebbe rimasto nei limiti della decenza. Ci sbagliavamo: l’uno-due Tasi-Atb ci proietta (si fa per dire…) verso Marina di Sopra, la città di Cetto Laqualunque. Prima un rinvio-tarocco deciso con una delibera illegittima per coprire il disastro Tasi, poi la promessa di autobus gratis per tutti al sabato dopo cinque anni di vuoto totale sulla mobilità e il trasporto pubblico. Che dire? È un brutto finale di stagione per la giunta Tentorio. Domenica sta ai bergamaschi cambiare definitivamente pagina.

 

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TASI: DA TENTORIO UNA TOPPA PEGGIORE DEL BUCO

La decisione del sindaco Tentorio di rinviare al 16 ottobre la scadenza per il versamento della TASI rischia di essere una toppa (azzardata e tardiva) peggiore del buco.
Dopo l’iniqua scelta di una detrazione uguale per tutti (che ha costretto 3 mila famiglie che non pagavano l’IMU a dover pagare la TASI) e la disastrosa gestione del pagamento dell’imposta (con code e disagi a non finire per i contribuenti), il sindaco è corso ai ripari ma lo ha fatto malamente.
Primo. La delibera, giuridicamente, è scritta sulla sabbia. Ad oggi la normativa non dispone alcun rinvio del versamento TASI per i comuni (come Bergamo) che hanno già deliberato l’aliquota. L’unica novità è l’emendamento all’art. 4 del DL 66/2014, approvato ieri dalle commissioni bilancio e finanze del Senato, che dispone, per le amministrazioni che non hanno deliberato le aliquote, il rinvio al 16 ottobre del versamento della prima rata TASI. Tale rinvio – che per diventare effettivo deve attendere la conversione in legge del DL 66/2014 – non riguarda il comune di Bergamo. La delibera di Tentorio è dunque annullabile. Per evitare che al danno si aggiunga la beffa, è essenziale che il governo vari in tempi brevissimi un decreto legge allargando la facoltà di rinviare il pagamento della TASI anche ai comuni che hanno già deliberato le aliquote. Come parlamentari bergamaschi del PD solleciteremo da subito in tal senso il governo, per evitare ulteriori problemi ai contribuenti.
Secondo. Il rinvio ad ottobre potrebbe causare problemi finanziari per il Comune di Bergamo, che per quattro mesi dovrà fare a meno di parecchi milioni di euro di entrate. Il sindaco minimizza, ma ANCI sta chiedendo a gran voce allo Stato anticipi di tesoreria per i comuni che rinvieranno. Gli anticipi verranno concessi, ma solo ai comuni che non hanno deliberato l’aliquota TASI. Bergamo, di conseguenza, dovrà arrangiarsi, gestendo fino ad ottobre il bilancio senza avere una chiara contezza delle entrate .
Terzo. La delibera è stata assunta nonostante il parere contrario del Segretario generale e della Dirigente dei servizi finanziari. E’ una forzatura senza precedenti nella storia del Comune di Bergamo, assolutamente criticabile dal punto di vista politico e amministrativo.
In consiglio comunale le minoranze di centrosinistra avevano messo in discussione sia la decisione di deliberare subito la TASI (tre quarti dei comuni hanno preferito rinviare) che la scelta di una detrazione uguale per tutti (che farà pagare di più i poveri e di meno i ricchi: Robin Hood al contrario!).
Il sindaco è andato avanti per la sua strada. Questo grande pasticcio ne è la diretta conseguenza.
Antonio Misiani
Deputato PD
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Misiani (Pd): Tentorio stia sereno. Dal sindaco polemiche strumentali

Il forte nervosismo dalle parti di Forza Italia e della Lega è umanamente comprensibile: il comizio di Matteo Renzi è stato uno straordinario successo, con una partecipazione di popolo inimmaginabile dato l’orario assolutamente insolito per una manifestazione di piazza. Le tantissime persone che hanno affollato piazza Vittorio Veneto testimoniano la forza del centrosinistra bergamasco in vista delle elezioni comunali. Se l’acidità gastrica del Sindaco Tentorio è quindi giustificabile, lo sono assai meno le polemiche strumentali sul mancato saluto istituzionale di Renzi. Tentorio stia sereno: la campagna elettorale è stata fin troppo avvelenata dalla macchina del fango del centrodestra, almeno negli ultimi giorni risparmi ai bergamaschi gli ennesimi attacchi agli avversari e si confronti sulle idee e sui progetti sul futuro della nostra città.
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TASI: MISIANI (PD), A BERGAMO COSTERA’ IL 10% IN PIU’ DELLA VECCHIA IMU

I dati resi noti oggi dal Servizio politiche territoriali della UIL smentiscono la propaganda del sindaco Tentorio, che per tutta la campagna elettorale ha continuato a sostenere di non aver aumentato le tasse. La realtà è ben diversa: in media la TASI sulle prime case – che la Giunta Tentorio ha fissato al 3,2 per mille (un livello vicinissimo al massimo di legge del 3,3 per mille) con una detrazione di 60 euro uguale per tutti – costerà ad ogni famiglia bergamasca 240 euro, contro i 219 euro di IMU che si pagavano nel 2012. E’ un aumento di circa il 10%, che rischia di tradursi – per il complesso delle famiglie bergamasche – in un aggravio di quasi 1 milione di euro in più. Tra i 32 capoluoghi che hanno già deliberato le aliquote TASI, Bergamo appartiene al gruppo minoritario di 12 città in cui si pagherà di più, mentre in quasi due terzi dei casi (20 capoluoghi su 32) la TASI peserà sulle prime case meno della vecchia IMU. Se a tutto questo aggiungiamo la discutibilissima decisione di Tentorio di prevedere una detrazione TASI uguale per tutti – mentre la gran parte delle città le hanno previste decrescenti in rapporto al valore della rendita catastale – il quadro che ne esce è molto negativo: i contribuenti bergamaschi pagheranno di più e in modo iniquo, poiché le abitazioni dalla rendita medio-bassa pagheranno molto di più, mentre quelle con rendite alte finiranno per pagare di meno rispetto alla vecchia IMU. La TASI di Tentorio è un’imposta regressiva, con il Sindaco nei panni di Robin Hood al contrario. Si poteva fare diversamente, come dimostra lo studio UIL: bastava seguire l’esempio di tante altre città che in tutta Italia hanno introdotto una TASI meno gravosa e decisamente più equa di quella del Comune di Bergamo.
Antonio Misiani
Deputato PD
Commissione bilancio
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NOTIZIARIO COMUNALE: MISIANI E CARNEVALI SCRIVONO AL PREFETTO PER BLOCCARE LA DISTRIBUZIONE

La distribuzione in piena campagna elettorale del notiziario comunale è una palese e grave violazione della normativa vigente, che vieta (art. 9, comma 1 della Legge 28/2000) ogni comunicazione istituzionale se non in forma impersonale e soltanto se indispensabile all’assolvimento dei compiti istituzionali. Qui di impersonale non c’è proprio nulla, perché parliamo di un bollettino propagandistico con tanto di foto del sindaco Tentorio e degli assessori (quasi tutti ricandidati alle elezioni), in distribuzione a tutte le famiglie bergamasche, costato ben 30 mila euro ai contribuenti e, oltretutto, con un titolo (“Bergamo in progress”) ripreso pari pari dal programma elettorale 2014-2019 di Forza Italia.
Per tutti questi motivi abbiamo scritto al Prefetto di Bergamo, a cui chiediamo di intervenire sollecitando al Comune di Bergamo l’immediata sospensione della distribuzione del notiziario e il ritiro delle copie già consegnate.
Antonio Misiani (deputato PD)
Elena Carnevali (deputato PD)
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MISIANI, COMUNE: CHI INFANGA BERGAMO, SIGNOR SINDACO?

Che Tentorio sia nervoso, è comprensibile: la debolezza del centrodestra bergamasco è sotto gli occhi di tutti. Ma oggi è andato decisamente fuori strada. Invece di accusare a vanvera il proprio avversario, dovrebbe mettere ordine in casa propria. Se c’è infatti qualcuno che infanga il buon nome di Bergamo, è l’assessore della giunta Tentorio che ha avuto la “geniale” idea di installare in piena campagna elettorale le panchine anti-clochard facendo esplodere una polemica che è finita sui media nazionali. Se c’è qualcuno che infanga il buon nome di Bergamo è quel sostenitore di Tentorio e candidato di Forza Italia che ha scritto una lettera aperta a Gori parlando di “razza negroide” e “razza caucasica” come se fossimo nel Sudafrica di cinquant’anni fa. E l’elenco potrebbe continuare, testimoniando un retroterra culturale dei sostenitori di Tentorio decisamente inquietante. Chi infanga Bergamo, signor Sindaco?

Antonio Misiani
Deputato P

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TRIBUTI: SCONTO SULLA TASSA RIFIUTI? IN CINQUE ANNI E’ AUMENTATA DEL 23%

Gli annunci della Giunta Tentorio sulla tariffa rifiuti e sulla Tasi sono poco più di uno spot elettorale. La realtà, purtroppo, è ben diversa da come la raccontano il Sindaco e i suoi assessori: la Tasi verrà fissata al 3,2 per mille, un livello ben superiore a quello base stabilito dalla legge (1 per mille) e vicinissimo al massimo consentito (3,3 per mille). Il gettito previsto (9,4 milioni) è, peraltro, superiore ai 9 milioni dell’IMU prima casa del 2012. L’Imu sugli altri immobili rimarrà al massimo consentito dalla legge (10,6 per mille). Quanto alla tariffa rifiuti, lo “sconto” annunciato dall’assessore all’ambiente va valutato guardando alla storia di questi anni: nel 2008 (ultimo anno della Giunta Bruni) il costo del servizio rifiuti per i contribuenti bergamaschi era di 15,6 milioni. Nel 2013 il gettito della Tares è stato pari a 19,3 milioni (+23,%). Se poi si allarga l’orizzonte ad IMU e addizionale Irpef, il quadro che ne esce è quello di un vero e proprio salasso: nel 2008 ICI, addizionale Irpef e TIA valevano 52 milioni di euro. Nel 2013 si è saliti – tra IMU, addizionale Irpef e TARES – a 68 milioni. Nel 2014, con la Tasi, il conto si impennerà di altri 9,4 milioni, salendo a circa 77 milioni (+48%).
Sergio Gandi – capogruppo Pd Comune di Bergamo
Antonio Misiani – deputato Pd
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