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PROVINCE: MISIANI, UNA SVOLTA POSITIVA I FONDI PER LA MANUTENZIONE STRADALE

“Per le strade provinciali e metropolitane il governo ha fatto oggettivamente uno sforzo importante, che si aggiunge alle risorse recuperate per le funzioni fondamentali degli enti di area vasta” dichiara Antonio Misiani, deputato Pd e membro della commissione bilancio della Camera. “Lo stanziamento di 120 milioni nel 2018 e 300 milioni annui dal 2019 al 2023 è un passo molto positivo, che risponde ai tanti problemi che si erano aperti negli ultimi tre anni. Province e città metropolitane gestiscono 130 mila km di strade. La sola provincia di Bergamo ne ha in carico 1.350 km. La manutenzione di questa rete in questi anni è stata quasi azzerata dalla drastica riduzione degli stanziamenti disponibili, portando non poche province a dover chiudere alcuni tratti di strada per le pessima condizioni del manto stradale. Ora finalmente siamo ad un punto di svolta: nei prossimi cinque anni saranno a disposizione risorse importanti, che permetteranno agli enti di area vasta di riprendere a programmare la manutenzione di una rete di strade di grande importanza per tantissime comunità locali italiane e bergamasche”.

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ENTI LOCALI: MISIANI, IL GOVERNO FACCIA UNO SFORZO ULTERIORE SU PROVINCE, FONDI SOCIALI E TPL

“Sulle province e sui fondi per il sociale e il trasporto pubblico locale serve uno sforzo ulteriore da parte del governo” dichiara Antonio Misiani, deputato Pd e membro della Commissione bilancio. “Gli enti di area vasta rischiano, a due settimane dalla scadenza, di non chiudere i bilanci di previsione. Questa situazione di grande difficoltà ha portato l’Unione delle province italiane ad avviare una mobilitazione di protesta: questo grido di allarme non può e non deve rimanere inascoltato. Nella legge di bilancio 2017 il governo ha fatto un passo importante, stanziando 900 milioni per cancellare gli ulteriori tagli previsti da quest’anno. Lo squilibrio dei conti di province e città metropolitane rimane però rilevante e non sostenibile. Solleciteremo il governo affinché Il decreto legge enti locali, di imminente emanazione, dia risposte concrete recuperando le risorse necessarie per coprire le funzioni fondamentali degli enti di area vasta, a partire da strade e scuole. Ci auguriamo un passo in avanti da parte del governo (e delle regioni) anche sul taglio del fondo non autosufficienze, del fondo nazionale politiche sociali e del fondo per il trasporto pubblico locale deciso nei giorni scorsi in conferenza Stato-regioni per ripartire le riduzioni di risorse previste dalla legge di stabilità 2016. In questi anni il governo Renzi ha segnato una rinnovata e positiva attenzione nei confronti delle politiche sociali, rafforzando e stabilizzando i fondi ad esse destinati. Ridurre questi stanziamenti rappresenterebbe oggettivamente una battuta d’arresto. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, va sottolineato positivamente il fatto che l’ammontare del fondo sia stato sganciato dal gettito delle accise su benzina e gasolio, scongiurando un taglio molto più pesante. Il settore è però in condizione di oggettiva sofferenza, a causa dei tagli subìti negli anni passati. Ci auguriamo perciò che il confronto tra lo Stato e le regioni si riapra per costruire soluzioni diverse e meno impattanti sui cittadini”.

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PROVINCIA: MISIANI, OK A BILANCIO PASSAGGIO IMPORTANTE. ORA SUPERARE DEFINITIVAMENTE PRECARIETÀ

L’approvazione del bilancio della Provincia è un passaggio importante, che fino a sei mesi fa era tutto tranne che scontato.
Come avevo sostenuto a giugno, in occasione della conversione in legge del decreto enti locali, i conti vanno sempre fatti nei tempi giusti.
Se oggi la provincia di Bergamo è in condizione di approvare il proprio bilancio, lo si deve – oltre che al lavoro svolto da Franco Cornolti, che si è occupato dei conti di via Tasso fino a poco tempo fa – alle risorse che con quel provvedimento abbiamo recuperato nelle pieghe del bilancio dello Stato, ponendo rimedio ai tagli fuori misura previsti dalla legge di stabilità 2015.
Ora è necessario superare definitivamente questa difficile situazione di precarietà. Il 4 dicembre gli elettori decideranno se eliminare o mantenere le province nella carta costituzionale. I servizi dovranno però essere sempre e comunque finanziati e garantiti, chiunque sarà chiamato a gestirli.
La legge di bilancio 2017 stanzia risorse sufficienti per annullare l’ulteriore taglio previsto per il 2017. È un passo in avanti cruciale, ne dovranno seguire altri. Continueremo ad impegnarci in Parlamento in questa direzione.

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PROVINCIA: MISIANI (PD), NECESSARIE MODIFICHE ALLA LEGGE DI STABILITA’

“Il presidente Rossi ha ragione: così com’è la legge di stabilità rischia di essere insostenibile per le province, le cui risorse vengono tagliate di 1 miliardo nel 2015, 2 nel 2016 e 3 nel 2017. Personalmente, sono convinto che modifiche alla parte della manovra riguardante gli enti di area vasta siano indispensabili e inevitabili” dichiara Antonio Misiani, parlamentare bergamasco del PD. “Il Governo si è detto disponibile ad intervenire sul testo della manovra e sta lavorando ad una serie di emendamenti, accelerando l’attuazione della legge Del Rio e prepensionando o ridislocando in altre amministrazioni una quota importante del personale provinciale. Verificheremo nel corso della discussione al Senato la concretizzazione di questa ipotesi e le sue modalità applicative, particolarmente importanti vista la complessità di un’operazione di riorganizzazione molto rilevante da condurre in tempi relativamente ristretti”.

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Pd: Agenda 2012 per lo sviluppo e la coesione

AGENDA 2012 PER LO SVILUPPO E LA COESIONE DEL TERRITORIO BERGAMASCO

La nostra iniziativa.

Il gruppo consigliare del Partito democratico ha presentato un documento e un relativo ordine del giorno finalizzato a promuovere e sostenere politiche di sviluppo per la provincia bergamasca. Lo abbiamo denominato “Agenda 2012 per lo sviluppo e la coesione del territorio bergamasco”.

Si tratta di un’agenda di impegni e priorità che proponiamo non solo al Consiglio provinciale, ma anche e soprattutto alle forze sociali, economiche, politiche e, più in generale, alle organizzazioni della società civile bergamasca, convinti che è ora e tempo di “darsi una mossa” nell’affrontare la crisi economica che tuttora interessa il sistema socio-economico della nostra provincia. Riteniamo con questa iniziativa di rispondere positivamente alle numerose sollecitazioni che le diverse realtà territoriali pongono alle forze politiche chiedendo che venga messa in campo una “visione di futuro” capace di orientare le scelte degli attori territoriali. Si tratta di proposte che hanno un “carattere aperto” e che invieremo a tutti richiedendo pareri, critiche e integrazioni. Questo percorso ci porterà al convegno programmato per il 12 novembre nel quale tireremo le somme di questo lavoro che ci auguriamo possa rappresentare una piattaforma di confronto con quanti hanno a cuore il futuro della bergamasca e uno stimolo positivo all’attuale maggioranza che governa la provincia i cui limiti sono ormai palesi. Continua a leggere

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Servidati, PD “Sulla scuola il fallimento di Pirovano”

Il bilancio consuntivo approvato lunedì sera dal Consiglio provinciale è la prova provata del fallimento dell’Amministrazione Pirovano.
Basta un dato: bilancio di previsione 358 milioni, consuntivo 154, cioè nel 2010 si realizza la metà di quanto si era preventivato!
Guardando i due bilanci è del tutto evidente che: o non si sanno fare i conti, ed è chiaro che non è così, oppure ed è questa la giusta lettura si è volutamente scelto di presentare un bilancio preventivo “promozionale”.
Cioè si continua con la politica degli annunci, a cui immancabilmente segue il poco o il nulla, che connota questa Amministrazione dall’inizio, fin dalle sue prime uscite.
Basta guardare al capitolo della formazione e della scuola, che sono strategici per la nostra provincia, se vogliamo creare sviluppo, vincere la  sfida della globalizzazione e dare un futuro ai nostri giovani.
Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, che è uno dei due importanti ambiti di competenza della Provincia, per quanto riguarda la scuola ( l’altro è la formazione professionale) , il Bilancio di Previsione 2010 ha destinato una miseria, è vergognosa ed umiliante la cifra: 6 milioni di euro, meno del 2% del totale, a fronte di un tasso di abbandono scolastico del 28% ! Mancano aule, palestre, laboratori; diversi istituti sono in emergenza per mancanza di spazi, e la Provincia preventiva solo pochi interventi di manutenzione straordinaria; ebbene non riesce a realizzare neanche questi! Infatti gli interventi fatti nel 2010 ammontano a poco più di 1 milione di Euro, cioè neanche il 20% di ciò che si doveva fare e che era previsto.
Per usare un’immagine cara al nostro Presidente: questo bilancio consuntivo è un deserto dei tartari e noi come il soldato guardiamo, guardiamo, ma non vediamo nulla!

Mirosa Servidati

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Contro la mafia le battute non servono, anche la Provincia faccia la sua parte

Il Partito Democratico chiede alla Provincia di Bergamo di fare la sua parte per contribuire a tenere alta l’attenzione delle istituzioni e della società civile sul fenomeno delle mafie il Lombardia e a Bergamo.

La proposta è quella contenuta in un ordine del giorno per il Consiglio Provinciale nel quale si chiede la convocazione di una seduta straordinaria aperta agli interventi delle realtà impegnate nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Il documento verrà presentato alla conferenza dei capigruppo prima del Consiglio Provinciale dove verrà deciso se trattarlo nella seduta di lunedi 28.

“E’ il momento di dare un segnale forte e condiviso – dichiara Filippo Simonetti, consigliere provinciale Pd. “Il due aprile farà tappa a Bergamo la Carovana Antimafia Internazionale, un importante momento di riflessione e denuncia del fenomeno mafioso nonché di promozione della cultura della legalità che arriva sul nostro territorio proprio a ridosso dell’allarme lanciato dal governatore della Banca d’Italia circa l’avanzamento sul territorio lombardo dell’infiltrazione delle cosche e le preoccupazioni espresse pubblicamente dal Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Treviglio circa la reale possibilità che l’arrivo delle grandi infrastrutture e dei relativi interessi economici che graviteranno sulla bassa bergamasca attirino l’interesse delle organizzazioni mafiose”.

Il Presidente Pirovano in merito alla mafia nella bergamasca aveva affermato di “non aver mai visto una coppola”. Aggiungendo di sentirsi “molto tranquillo perché nei due anni di presidenza posso dire di non aver mai avuto contatti con infiltrazioni di stampo mafioso“. “Forse c’è l’intenzione di fare una pubblicità politica negativa che tende a distorcere la realtà. Ho l’impressione che questa storia della presenza mafiosa spesso venga utilizzata per altri motivi” aveva concluso Pirovano.

“E’ sbagliato minimizzare, su questi temi non si può proprio scherzare, perché le mafie uccidono la democrazia, l’economia e la cultura della legalità della nostra terra – dichiara il consigliere provinciale Pd Matteo Rossi –  ed è un fatto oggettivo che le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso tra il 2004 e il 2009 si siano concentrate soprattutto nelle province di Milano, Bergamo e Brescia. Un Consiglio Provinciale straordinario dedicato alla trattazione di questi temi al quale invitare a partecipare i rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati e delle associazioni impegnate sui temi della legalità rappresenterebbe un momento di forte attenzione istituzionale. L’esito positivo del Consiglio regionale straordinario che ha approvato in modo bipartisan il provvedimento sull’educazione alla legalità ci porta a sperare che anche a Bergamo si possa trovare la stessa disponibilità”.

Riportiamo di seguito l’intervista a Rocco Artifoni di Libera Bergamo che rappresenta a nostro avviso un contributo utile a capire il radicamento delle mafie sul territorio bergamasco.

“Ma quali infiltrazioni, a Bergamo ormai c’è una vera e propria presenza mafiosa. E’ positivo che la dichiarazione di Mario Draghi abbia avuto una grande risonanza mediatica, perché la consapevolezza su quello che accade in provincia è troppo scarsa”.
Così Rocco Artifoni, esponente del Coordinamento bergamasco di Libera, commenta su Affaritaliani.it i dati – diffusi dal governatore di Bankitalia – che indicano Bergamo come città lombarda più colpita dalla mafia dopo Milano. Fra il 2004 e il 2009 le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso si sono infatti concentrate per quattro quinti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia.

Artifoni denuncia: “L’idea di infiltrazione implica un tessuto buono che viene contaminato da un virus, invece qui ci sono parti di territorio in mano alle cosche mafiose”. E così snocciola una lunga serie di episodi che dimostrano come di campanelli d’allarme ce ne siano stati parecchi nel corso degli anni. A partire da tempi lontani: nel maggio 1990, per esempio, in un casolare di Rota Imagna fu scoperta la prima raffineria di eroina del Nord Italia gestita dalla camorra.

Altri episodi sono legati alla costruzione della quarta corsia dell’autostrada A4 Milano-Bergamo e i cantieri lombardi dell’Alta Velocità ferroviaria. “Bergamaschi e calabresi hanno collaborato nel truccare le carta per aggirare i controlli antimafia”. E ancora, una serie di omicidi che sanno di stampo mafioso-camorristico. “Nel 2007 un collaboratore di giustizia di Castelli Calepio, arrestato per droga, fu ucciso con tre proiettili all’addome mentre rientrava al carcere, secondo il regime di semilibertà. Pochi mesi dopo fu ammazzato anche l’uomo che lo accompagnava, testimone scomodo del delitto”. Nel novembre 2009 – aggiunge Artifoni – un imprenditore edile di origine campana, da una ventina di anni residente nella bergamasca, è stato ucciso con quattro colpi di pistola davanti allo stadio di San Siro a Milano in pieno giorno: era coinvolto e indagato in un’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia, che aveva consentito di smantellare un’organizzazione della ‘ndrangheta lombarda.

Il 12 maggio 2010 ad Almenno San Bartolomeo è stata sequestrata un’abitazione, dove – secondo gli inquirenti – veniva raffinata la droga smerciata in Lombardia, Emilia e Liguria, nell’ambito di un traffico di stupefacenti dalla Colombia all’Italia. L’8 giugno 2010 a Caravaggio è stato arrestato un appartenente alla ‘ndrangheta, con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione”. Senza dimenticare che il superlatitante di mafia Gaetano Fidanzati, don Tanino, boss del narcotraffico e capo della famiglia Arenella, si nascondeva a Parre, in Val Seriana. “In questi anni in provincia di Bergamo quasi una ventina di immobili sono stati sequestrati alla criminalità organizzata: alcuni di essi si trovano a Suisio, Brembate, Seriate, Dalmine, Cornalba, Alzano Lombardo, Foppolo, Lovere e Berbenno”.

Un panorama criminale insomma, in cui, secondo Artifoni, si intrecciano fenomeni di criminalità organizzata tradizionale, ossia di stampo ‘ndranghetista, camorrista, mafioso, e gruppi criminali stranieri, attivi soprattutto nei settori della droga, della armi, della prostituzione e delle ecomafie. “Un fenomeno sottovalutato – conclude Artifoni -. Non c’è sufficiente attenzione e molti, più o meno consapevolmente, continuano a pensare che le mafie siano un problema del sud o comunque estraneo al contesto territoriale bergamasco. Persiste un’immagine di questa provincia non corretta, troppo mitizzata”.

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La Giunta Pirovano finanzia i giovani padani. Vergogna!


Sul sito della Provincia di Bergamo è rintracciabile il patrocinio che la Giunta Pirovano, in particolare l’assessorato alle politiche giovanili, ha rilasciato all’iniziativa denominata “2° Orobic Bier Fest” svoltasi dal 2 all’11 luglio scorso presso lo stadio comunale di Gazzaniga. La notizia è rintracciabile al seguente link: http://www.provincia.bergamo.it/provpordocs/Pieghevole%20Beer%20Fest%20Gazzaniga(1).pdf

La Giunta Pirovano ha dunque finanziato direttamente un’associazione di partito. La cosa è facilmente ricostruibile controllando anche sul web: l’evento è infatti stato pubblicizzato su un gruppo in facebook rintracciabile (finché non lo cancelleranno) al seguente link: http://www.facebook.com/group.php?gid=213555370202#!/group.php?gid=213555370202

Rossi (Pd): “E’ una vergogna. Ancora una volta Pirovano non si dimostra il Presidente di tutti i bergamaschi, ma solo dei leghisti e dei loro amici. Dopo le nomine, ora vengono a galla anche i contributi. In un momento di ristrettezze economiche i soldi dati ad un’associazione smaccatamente di partito per organizzare una festa della birra sono uno schiaffo in faccia alle realtà associative del territorio che più ne avrebbero bisogno e che si spendono veramente per gli altri.

ll gruppo è amministrato, fra l’altro, proprio dal movimento giovani padani della Val Seriana, e dalle foto postate emerge chiaramente la presenza di bandiere e stemmi leghisti all’interno della manifestazione: http://www.facebook.com/group.php?gid=213555370202#!/photo.php?fbid=1644691320915&set=o.213555370202

La stessa manifestazione è chiaramente sponsorizzata sul sito dei giovani orobici al link: http://www.giovaniorobici.org/notizia.asp?s=19&c=44&n=483

Per approfondire:

http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=36290

http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=36317

http://www.giornaledibergamo.com/politica/12-gennaio-2011/soldi-ai-giovani-padani-1200.html

http://www.bergamonews.it/webtv/?servizio=7704

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