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BREBEMI: LE POLEMICHE DI PIROVANO LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO

<Pirovano stia tranquillo> Incomincia così Antonio Misiani, deputato bergamasco del PD. <La Brebemi è una grande infrastruttura che nasce dall’iniziativa privata ma riveste un primario interesse pubblico. Per realizzarla in questi anni si sono impegnati i governi e i parlamentari di centrosinistra e centrodestra. Quindi il presidente del consiglio è pienamente titolato ad inaugurarla. Tutto il resto lascia il tempo che trova, a partire dalle parole inutilmente polemiche di Pirovano>

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Misiani: in Congo farebbe meglio ad andarci Pirovano

“In Congo farebbe meglio ad andarci il presidente Pirovano. Imparerebbe molte cose, a tutto vantaggio della Provincia di Bergamo> dichiara in modo sarcastico il deputato PD Antonio Misiani. <Ironia a parte, fortunatamente la maggioranza dei cittadini bergamaschi, compresi molti leghisti, rispettano il ministro Kyenge, le sue posizioni, le sue giuste battaglie per l’integrazione dei nuovi italiani. Il Paese reale è molto più avanti di certe dichiarazioni, fatte per tentare di raccattare qualche voto in più.”

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Pd: Agenda 2012 per lo sviluppo e la coesione

AGENDA 2012 PER LO SVILUPPO E LA COESIONE DEL TERRITORIO BERGAMASCO

La nostra iniziativa.

Il gruppo consigliare del Partito democratico ha presentato un documento e un relativo ordine del giorno finalizzato a promuovere e sostenere politiche di sviluppo per la provincia bergamasca. Lo abbiamo denominato “Agenda 2012 per lo sviluppo e la coesione del territorio bergamasco”.

Si tratta di un’agenda di impegni e priorità che proponiamo non solo al Consiglio provinciale, ma anche e soprattutto alle forze sociali, economiche, politiche e, più in generale, alle organizzazioni della società civile bergamasca, convinti che è ora e tempo di “darsi una mossa” nell’affrontare la crisi economica che tuttora interessa il sistema socio-economico della nostra provincia. Riteniamo con questa iniziativa di rispondere positivamente alle numerose sollecitazioni che le diverse realtà territoriali pongono alle forze politiche chiedendo che venga messa in campo una “visione di futuro” capace di orientare le scelte degli attori territoriali. Si tratta di proposte che hanno un “carattere aperto” e che invieremo a tutti richiedendo pareri, critiche e integrazioni. Questo percorso ci porterà al convegno programmato per il 12 novembre nel quale tireremo le somme di questo lavoro che ci auguriamo possa rappresentare una piattaforma di confronto con quanti hanno a cuore il futuro della bergamasca e uno stimolo positivo all’attuale maggioranza che governa la provincia i cui limiti sono ormai palesi. Continua a leggere

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Servidati, PD “Sulla scuola il fallimento di Pirovano”

Il bilancio consuntivo approvato lunedì sera dal Consiglio provinciale è la prova provata del fallimento dell’Amministrazione Pirovano.
Basta un dato: bilancio di previsione 358 milioni, consuntivo 154, cioè nel 2010 si realizza la metà di quanto si era preventivato!
Guardando i due bilanci è del tutto evidente che: o non si sanno fare i conti, ed è chiaro che non è così, oppure ed è questa la giusta lettura si è volutamente scelto di presentare un bilancio preventivo “promozionale”.
Cioè si continua con la politica degli annunci, a cui immancabilmente segue il poco o il nulla, che connota questa Amministrazione dall’inizio, fin dalle sue prime uscite.
Basta guardare al capitolo della formazione e della scuola, che sono strategici per la nostra provincia, se vogliamo creare sviluppo, vincere la  sfida della globalizzazione e dare un futuro ai nostri giovani.
Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, che è uno dei due importanti ambiti di competenza della Provincia, per quanto riguarda la scuola ( l’altro è la formazione professionale) , il Bilancio di Previsione 2010 ha destinato una miseria, è vergognosa ed umiliante la cifra: 6 milioni di euro, meno del 2% del totale, a fronte di un tasso di abbandono scolastico del 28% ! Mancano aule, palestre, laboratori; diversi istituti sono in emergenza per mancanza di spazi, e la Provincia preventiva solo pochi interventi di manutenzione straordinaria; ebbene non riesce a realizzare neanche questi! Infatti gli interventi fatti nel 2010 ammontano a poco più di 1 milione di Euro, cioè neanche il 20% di ciò che si doveva fare e che era previsto.
Per usare un’immagine cara al nostro Presidente: questo bilancio consuntivo è un deserto dei tartari e noi come il soldato guardiamo, guardiamo, ma non vediamo nulla!

Mirosa Servidati

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Vergalli e Rossi: aspettiamo ancora l’apertura degli uffici della provincia il sabato mattina e il venerdi pomeriggio come promesso il 29 dicembre 2009: 1 anno e mezzo fa. Presenteremo una interrogazione per avere rassicurazioni relative all’avvio dei nuovi orari.

In provincia si fa esattamente  il contrario: l’idea di smantellare gli spazi all’URP (Ufficio Relazioni con il pubblico) per lasciar posto all’ufficio Stampa del Presidente è perfettamente in linea con questo discutibile modo di procedere.

Per fare un esempio tra dichiarazioni e fatti: dove è finita l’estensione degli orari degli uffici provinciali  promessa un anno e mezzo fa dal Presidente?

In data 29 dicembre 2009 Pirovano aveva proclamato ai giornali “Basta fughe  dagli uffici provinciali il venerdì pomeriggio e il sabato mattina”, annunciando l’intenzione, col nuovo anno (il 2010!) , di allungare l’orario di apertura di alcuni uffici provinciali nel fine settimana.

Ad oggi non ci sono stati cambiamenti di sorta. Presenteremo una interrogazione per avere lumi in proposito.

Ora Pirovano lancia alla stampa il nuovo progetto “regala gli uscieri della Provincia al Tribunale”. Esprimendo la nostra solidarietà ai lavoratori, tanto bistrattati da venir considerati alla stregua di pacchi da spostare, aspettiamo con un certo scetticismo la relativa convezione con il Tribunale.

Ricordiamo, ma a solo titolo di cronaca, che già l’anno scorso in questo periodo (evidentemente in primavera dalle parti di Via Tasso fioriscono le idee) Pirovano presentò in pompa magna il progetto di collocare cassintegrati al Tribunale di Bergamo per rimpolpare gli organici degli uffici giudiziari; un proposito malauguratamente dimostratosi velleitario e poco utile (parlano i numeri dei cassintegrati realmente coinvolti: solo 8 e per pochi mesi).

Rileviamo inoltre una predilezione particolare da parte del nostro Presidente per le riunioni all’aria aperta sul Sentierone: prospettata in modo provocatorio  un anno e mezzo fa (si dichiarò infatti disponibile ad un’assemblea all’aperto, magari davanti al Balzer, con la RSU interna) ribadisce oggi ai giornali la medesima battuta.

Evidentemente, nonostante gli oltre 30 mila euro spesi per rifare gli arredi del suo nuovo ufficio (mega-televisore nuovo escluso) e per predisporre la sala riunioni in via Sora, l’attuale presidenza ritiene gli spazi in provincia poco consoni ad una riunione collegiale.

Ecco finalmente spiegata la finalità ultima del nuovo Padiglione interno al Palazzo, tanto agognato dall’Assessore Lanzani.

Alberto Vergalli Consigliere Provinciale PD
Matteo Rossi Consigliere Provinciale PD

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MARTINA E ROSSI (PD) SI FERMINO LE RUSPE: NO ALLA DEMOLIZIONE DEL BORGO DEL MONTE CANTO.

La demolizione del borgo del Monte Canto è un’offesa a tutto il territorio dell’Isola e della Val San Martino: significa cancellare un pezzo di storia  e di affetti degli abitanti di queste zone.

Il coordinamento del Pd dell’Isola Bergamasca, con il consigliere regionale Maurizio Martina e il consigliere provinciale Matteo Rossi, esprimono la più ferma contrarietà alla demolizione del borgo, in quanto da un sopralluogo fatto le zone pericolanti sono solo delle piccole porzioni che potrebbero essere messe in sicurezza in altro modo.

Pertanto la domanda che ci poniamo è perché il Sindaco di Pontida nonché onorevole della Lega Nord abbia fatto questa forzatura nei confronti della Regione Lombardia, costringendola a stanziare una somma di 75.000 euro per la messa in sicurezza. E’ utile ricordare che il Sindaco Vanalli, nonostante l’impegno preso dal Comune di Pontida ad acquistare il borgo insieme agli altri comuni, non ha mai versato la propria quota, osteggiando il funzionamento del PLIS, senza mai dare una motivazione convincente. Ci chiediamo: perchè oggi questa ordinanza? Forse per spingere la Regione Lombardia a vendere ai privati, oltretutto senza più vincoli di conservazione del borgo?

Il Consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Martina chiede agli Assessori bergamaschi del Pirellone Marcello Raimondi e Daniele Belotti – rispettivamente Assessore al Territorio e all’Ambiente – di intervenire per fermare l’abbattimento parziale del Borgo storico del Monte Canto. Lo fa con una lettera urgente indirizzata ai due esponenti bergamaschi della Giunta Formigoni chiedendo un intervento immediato per scongiurare questa eventualità e un’audizione specifica in commissione regionale sia degli Enti Locali coinvolti che del Comitato Monte Canto e Bedesco che da anni lavora per la salvaguardia e lo sviluppo del Parco Locale. Al presidente Pirovano e all’assessore all’ambiente Romanò è invece indirizzata la lettera del consigliere Matteo Rossi in cui si chiede che la Provincia si faccia portavoce delle istanze del territorio.

“Le Amministrazioni comunali che nel 2004 hanno conferito a Regione Lombardia parte delle costruzioni del Borgo si aspettavano un aiuto concreto per la conservazione delle strutture e non certo l’arrivo delle ruspe per l’abbattimento” affermano Martina e Rossi. “Per mettere in sicurezza la zona sono possibili altri interventi-tampone di gran lunga meno radicali. Il Parco Locale del Monte Canto e Bedesco rimane una grande opportunità ma Regione Lombardia ora deve muoversi in modo propositivo, riunendo i Comuni interessati e sbloccando operativamente la situazione”.

Infine, il Pd dell’Isola chiede ai sindaci del PLIS ed in particolare al sindaco di Carvico,  comune capofila,  di intervenire presso la Regione per far sospendere la demolizione per valutare insieme ai Sindaci del Plis eventuali interventi alternativi.

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Contro la mafia le battute non servono, anche la Provincia faccia la sua parte

Il Partito Democratico chiede alla Provincia di Bergamo di fare la sua parte per contribuire a tenere alta l’attenzione delle istituzioni e della società civile sul fenomeno delle mafie il Lombardia e a Bergamo.

La proposta è quella contenuta in un ordine del giorno per il Consiglio Provinciale nel quale si chiede la convocazione di una seduta straordinaria aperta agli interventi delle realtà impegnate nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Il documento verrà presentato alla conferenza dei capigruppo prima del Consiglio Provinciale dove verrà deciso se trattarlo nella seduta di lunedi 28.

“E’ il momento di dare un segnale forte e condiviso – dichiara Filippo Simonetti, consigliere provinciale Pd. “Il due aprile farà tappa a Bergamo la Carovana Antimafia Internazionale, un importante momento di riflessione e denuncia del fenomeno mafioso nonché di promozione della cultura della legalità che arriva sul nostro territorio proprio a ridosso dell’allarme lanciato dal governatore della Banca d’Italia circa l’avanzamento sul territorio lombardo dell’infiltrazione delle cosche e le preoccupazioni espresse pubblicamente dal Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Treviglio circa la reale possibilità che l’arrivo delle grandi infrastrutture e dei relativi interessi economici che graviteranno sulla bassa bergamasca attirino l’interesse delle organizzazioni mafiose”.

Il Presidente Pirovano in merito alla mafia nella bergamasca aveva affermato di “non aver mai visto una coppola”. Aggiungendo di sentirsi “molto tranquillo perché nei due anni di presidenza posso dire di non aver mai avuto contatti con infiltrazioni di stampo mafioso“. “Forse c’è l’intenzione di fare una pubblicità politica negativa che tende a distorcere la realtà. Ho l’impressione che questa storia della presenza mafiosa spesso venga utilizzata per altri motivi” aveva concluso Pirovano.

“E’ sbagliato minimizzare, su questi temi non si può proprio scherzare, perché le mafie uccidono la democrazia, l’economia e la cultura della legalità della nostra terra – dichiara il consigliere provinciale Pd Matteo Rossi –  ed è un fatto oggettivo che le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso tra il 2004 e il 2009 si siano concentrate soprattutto nelle province di Milano, Bergamo e Brescia. Un Consiglio Provinciale straordinario dedicato alla trattazione di questi temi al quale invitare a partecipare i rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati e delle associazioni impegnate sui temi della legalità rappresenterebbe un momento di forte attenzione istituzionale. L’esito positivo del Consiglio regionale straordinario che ha approvato in modo bipartisan il provvedimento sull’educazione alla legalità ci porta a sperare che anche a Bergamo si possa trovare la stessa disponibilità”.

Riportiamo di seguito l’intervista a Rocco Artifoni di Libera Bergamo che rappresenta a nostro avviso un contributo utile a capire il radicamento delle mafie sul territorio bergamasco.

“Ma quali infiltrazioni, a Bergamo ormai c’è una vera e propria presenza mafiosa. E’ positivo che la dichiarazione di Mario Draghi abbia avuto una grande risonanza mediatica, perché la consapevolezza su quello che accade in provincia è troppo scarsa”.
Così Rocco Artifoni, esponente del Coordinamento bergamasco di Libera, commenta su Affaritaliani.it i dati – diffusi dal governatore di Bankitalia – che indicano Bergamo come città lombarda più colpita dalla mafia dopo Milano. Fra il 2004 e il 2009 le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso si sono infatti concentrate per quattro quinti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia.

Artifoni denuncia: “L’idea di infiltrazione implica un tessuto buono che viene contaminato da un virus, invece qui ci sono parti di territorio in mano alle cosche mafiose”. E così snocciola una lunga serie di episodi che dimostrano come di campanelli d’allarme ce ne siano stati parecchi nel corso degli anni. A partire da tempi lontani: nel maggio 1990, per esempio, in un casolare di Rota Imagna fu scoperta la prima raffineria di eroina del Nord Italia gestita dalla camorra.

Altri episodi sono legati alla costruzione della quarta corsia dell’autostrada A4 Milano-Bergamo e i cantieri lombardi dell’Alta Velocità ferroviaria. “Bergamaschi e calabresi hanno collaborato nel truccare le carta per aggirare i controlli antimafia”. E ancora, una serie di omicidi che sanno di stampo mafioso-camorristico. “Nel 2007 un collaboratore di giustizia di Castelli Calepio, arrestato per droga, fu ucciso con tre proiettili all’addome mentre rientrava al carcere, secondo il regime di semilibertà. Pochi mesi dopo fu ammazzato anche l’uomo che lo accompagnava, testimone scomodo del delitto”. Nel novembre 2009 – aggiunge Artifoni – un imprenditore edile di origine campana, da una ventina di anni residente nella bergamasca, è stato ucciso con quattro colpi di pistola davanti allo stadio di San Siro a Milano in pieno giorno: era coinvolto e indagato in un’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia, che aveva consentito di smantellare un’organizzazione della ‘ndrangheta lombarda.

Il 12 maggio 2010 ad Almenno San Bartolomeo è stata sequestrata un’abitazione, dove – secondo gli inquirenti – veniva raffinata la droga smerciata in Lombardia, Emilia e Liguria, nell’ambito di un traffico di stupefacenti dalla Colombia all’Italia. L’8 giugno 2010 a Caravaggio è stato arrestato un appartenente alla ‘ndrangheta, con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione”. Senza dimenticare che il superlatitante di mafia Gaetano Fidanzati, don Tanino, boss del narcotraffico e capo della famiglia Arenella, si nascondeva a Parre, in Val Seriana. “In questi anni in provincia di Bergamo quasi una ventina di immobili sono stati sequestrati alla criminalità organizzata: alcuni di essi si trovano a Suisio, Brembate, Seriate, Dalmine, Cornalba, Alzano Lombardo, Foppolo, Lovere e Berbenno”.

Un panorama criminale insomma, in cui, secondo Artifoni, si intrecciano fenomeni di criminalità organizzata tradizionale, ossia di stampo ‘ndranghetista, camorrista, mafioso, e gruppi criminali stranieri, attivi soprattutto nei settori della droga, della armi, della prostituzione e delle ecomafie. “Un fenomeno sottovalutato – conclude Artifoni -. Non c’è sufficiente attenzione e molti, più o meno consapevolmente, continuano a pensare che le mafie siano un problema del sud o comunque estraneo al contesto territoriale bergamasco. Persiste un’immagine di questa provincia non corretta, troppo mitizzata”.

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La Giunta Pirovano finanzia i giovani padani. Vergogna!


Sul sito della Provincia di Bergamo è rintracciabile il patrocinio che la Giunta Pirovano, in particolare l’assessorato alle politiche giovanili, ha rilasciato all’iniziativa denominata “2° Orobic Bier Fest” svoltasi dal 2 all’11 luglio scorso presso lo stadio comunale di Gazzaniga. La notizia è rintracciabile al seguente link: http://www.provincia.bergamo.it/provpordocs/Pieghevole%20Beer%20Fest%20Gazzaniga(1).pdf

La Giunta Pirovano ha dunque finanziato direttamente un’associazione di partito. La cosa è facilmente ricostruibile controllando anche sul web: l’evento è infatti stato pubblicizzato su un gruppo in facebook rintracciabile (finché non lo cancelleranno) al seguente link: http://www.facebook.com/group.php?gid=213555370202#!/group.php?gid=213555370202

Rossi (Pd): “E’ una vergogna. Ancora una volta Pirovano non si dimostra il Presidente di tutti i bergamaschi, ma solo dei leghisti e dei loro amici. Dopo le nomine, ora vengono a galla anche i contributi. In un momento di ristrettezze economiche i soldi dati ad un’associazione smaccatamente di partito per organizzare una festa della birra sono uno schiaffo in faccia alle realtà associative del territorio che più ne avrebbero bisogno e che si spendono veramente per gli altri.

ll gruppo è amministrato, fra l’altro, proprio dal movimento giovani padani della Val Seriana, e dalle foto postate emerge chiaramente la presenza di bandiere e stemmi leghisti all’interno della manifestazione: http://www.facebook.com/group.php?gid=213555370202#!/photo.php?fbid=1644691320915&set=o.213555370202

La stessa manifestazione è chiaramente sponsorizzata sul sito dei giovani orobici al link: http://www.giovaniorobici.org/notizia.asp?s=19&c=44&n=483

Per approfondire:

http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=36290

http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=36317

http://www.giornaledibergamo.com/politica/12-gennaio-2011/soldi-ai-giovani-padani-1200.html

http://www.bergamonews.it/webtv/?servizio=7704

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