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BERGAMO: MISIANI (PD), VITTORIA STORICA DI GORI

“Quella di Gori è una vittoria storica: per la prima volta da quando esiste l’elezione diretta a Bergamo un sindaco uscente viene rieletto” dichiara Antonio Misiani, senatore bergamasco del PD. “È un successo schiacciante, netto, inequivocabile. A Bergamo la Lega di Salvini subisce la sconfitta più cocente in Italia, con un ribaltamento totale dei rapporti di forza che erano emersi dalle elezioni europee. Viene premiata la buona amministrazione di Gori e della sua squadra, che hanno rilanciato la città sotto tutti i profili. Viene sconfitta la sicumera di Salvini e dei suoi ultras, che erano convinti di vincere al primo turno sull’onda del successo nazionale della Lega. Onore delle armi a Giacomo Stucchi, che ha combattuto la sua battaglia senza mai eccedere nei toni e che ha riconosciuto immediatamente la sconfitta”.

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UNESCO: MISIANI, grande riconoscimento, orgogliosi di Bergamo

L’accoglimento del progetto sulle Opere di difesa della Serenissima come candidatura italiana per l’Unesco è un grande risultato per la città di Bergamo e un indubbio successo per l’Amministrazione comunale. Al sindaco Giorgio Gori e alla sua squadra va il merito di aver saputo promuovere e coordinare l’impegno collettivo dei rappresentanti istituzionali bergamaschi a Roma per un progetto di particolare valore anche perchè costruito su scala transnazionale. Questo sforzo corale è stato premiato con un riconoscimento che ci rende ancor più orgogliosi della nostra bellissima Bergamo. Ora bisogna andare avanti fino in fondo, lavorando per il traguardo finale a Parigi.

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Enti Locali: deputati PD, serve provvedimento urgente

Gli enti locali sono interessato da un profondo e ambizioso processo di riforma, dalle città metropolitane alle province sino all`associazione e aggregazione dei piccoli comuni, passando per l`armonizzazione contabile. Questo processo avviene in una fase di risorse scarse e in riduzione.
Processi di cambiamento di questa portata, che avvengono mentre si devono garantire servizi e diritti essenziali per le nostre comunità, richiedono certezze e stabilità del quadro finanziario, come sollecitato dal Presidente della Provincia e dai Sindaci di numerosi comuni bergamaschi a partire dal capoluogo.
La manovra finanziaria per il 2015 – nel suo insieme molto positiva per le scelte di politica economica e sociale – ha fortemente allentato il patto interno di stabilità e ha rifinanziato e stabilizzato i fondi sociali rivolti agli enti locali. Il governo ha inoltre destinato notevoli risorse agli interventi di edilizia scolastica dei comuni. Nel contempo, però, è stato tagliato il fondo di solidarietà comunale e riduzioni di risorse ancor più rilevanti sono state previste per le province e le città metropolitane, che attraversano una fase critica. E’ stata invece opportunamente rinviata al 2016 la definizione del nuovo assetto della fiscalità comunale, a partire da quella immobiliare. A tutto questo va aggiunto l’avvio dell’armonizzazione contabile, un’ulteriore, impegnativa sfida per gli enti locali.
Una serie di nodi sono particolarmente impellenti:
• l`implementazione del riordino istituzionale previsto per le province e le città metropolitane dalla legge 56/2014, fortemente condizionato dal quadro finanziario definito dalla legge di stabilità 2015, che va rivisto;
•il riparto del Fondo di solidarietà comunale, alla luce di quanto disposto dalla legge di stabilità 2015, con il pagamento in tempi brevi ai comuni di un acconto sull`ammontare dovuto per il 2015;
•il ripristino per il 2015, nelle more dell`introduzione della local tax, del trasferimento integrativo di 625 milioni per compensare lo sforzo fiscale dei comuni;
•la rideterminazione degli obiettivi del patto di stabilità interno per gli enti locali, alla luce dell’intesa sancita per i comuni dalla Conferenza Stato-città-autonomie locali del 19 febbraio u.s. che per diventare operativa deve essere recepita da una apposita norma di legge;
•la rimodulazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nel 2014 per i comuni e la disapplicazione delle stesse per le province e le città metropolitane, necessaria a nostro giudizio in relazione ad una condizione finanziaria di straordinaria criticità.
Su molti di questi temi il governo, le regioni e gli enti locali hanno raggiunto un accordo di massima in sede di Conferenza unificata. Su altri è in atto un confronto serrato. Sta al governo varare un provvedimento urgente che risponda positivamente alle istanze degli enti locali, ponendo le basi per un intervento più organico di riorganizzazione della finanza locale. L`impegno dei parlamentari Pd va in questa direzione: lo abbiamo posto ufficialmente al governo in aula alla Camera mercoledì 4 marzo, proseguiremo a farlo nei prossimi giorni in tutte le sedi utili.
Antonio Misiani
Giuseppe Guerini
Giovanni Sanga
Elena Carnevali

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TASI: DA TENTORIO UNA TOPPA PEGGIORE DEL BUCO

La decisione del sindaco Tentorio di rinviare al 16 ottobre la scadenza per il versamento della TASI rischia di essere una toppa (azzardata e tardiva) peggiore del buco.
Dopo l’iniqua scelta di una detrazione uguale per tutti (che ha costretto 3 mila famiglie che non pagavano l’IMU a dover pagare la TASI) e la disastrosa gestione del pagamento dell’imposta (con code e disagi a non finire per i contribuenti), il sindaco è corso ai ripari ma lo ha fatto malamente.
Primo. La delibera, giuridicamente, è scritta sulla sabbia. Ad oggi la normativa non dispone alcun rinvio del versamento TASI per i comuni (come Bergamo) che hanno già deliberato l’aliquota. L’unica novità è l’emendamento all’art. 4 del DL 66/2014, approvato ieri dalle commissioni bilancio e finanze del Senato, che dispone, per le amministrazioni che non hanno deliberato le aliquote, il rinvio al 16 ottobre del versamento della prima rata TASI. Tale rinvio – che per diventare effettivo deve attendere la conversione in legge del DL 66/2014 – non riguarda il comune di Bergamo. La delibera di Tentorio è dunque annullabile. Per evitare che al danno si aggiunga la beffa, è essenziale che il governo vari in tempi brevissimi un decreto legge allargando la facoltà di rinviare il pagamento della TASI anche ai comuni che hanno già deliberato le aliquote. Come parlamentari bergamaschi del PD solleciteremo da subito in tal senso il governo, per evitare ulteriori problemi ai contribuenti.
Secondo. Il rinvio ad ottobre potrebbe causare problemi finanziari per il Comune di Bergamo, che per quattro mesi dovrà fare a meno di parecchi milioni di euro di entrate. Il sindaco minimizza, ma ANCI sta chiedendo a gran voce allo Stato anticipi di tesoreria per i comuni che rinvieranno. Gli anticipi verranno concessi, ma solo ai comuni che non hanno deliberato l’aliquota TASI. Bergamo, di conseguenza, dovrà arrangiarsi, gestendo fino ad ottobre il bilancio senza avere una chiara contezza delle entrate .
Terzo. La delibera è stata assunta nonostante il parere contrario del Segretario generale e della Dirigente dei servizi finanziari. E’ una forzatura senza precedenti nella storia del Comune di Bergamo, assolutamente criticabile dal punto di vista politico e amministrativo.
In consiglio comunale le minoranze di centrosinistra avevano messo in discussione sia la decisione di deliberare subito la TASI (tre quarti dei comuni hanno preferito rinviare) che la scelta di una detrazione uguale per tutti (che farà pagare di più i poveri e di meno i ricchi: Robin Hood al contrario!).
Il sindaco è andato avanti per la sua strada. Questo grande pasticcio ne è la diretta conseguenza.
Antonio Misiani
Deputato PD
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MISIANI: BASTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI, SI PARLI DEI PROBLEMI DELLA CITTA’

Giorgio Gori ha fatto bene: la sua decisione mette un punto fermo senza aspettare la conclusione degli accertamenti e permette di riportare al centro del dibattito il futuro della città. I sostenitori di Tentorio proveranno, con tutta probabilità, a inasprire la loro campagna di denigrazione, ma il loro tentativo andrà a vuoto. Se ne facciano una ragione: la stragrande maggioranza dei bergamaschi si rende perfettamente conto della natura strumentale di questi attacchi, crede assai poco alle lezioni di moralità impartite da chi ha governato in Lombardia a braccetto con inquisiti di vario genere,  comprende bene che i sostenitori di Tentorio tentano di buttarla in rissa per nascondere cinque anni di immobilismo e un totale vuoto di progetti per il futuro. Prima del 25 maggio, volenti o nolenti, Lega e Forza Italia dovranno spiegare ai bergamaschi cosa vogliono fare per risolvere i problemi di Bergamo. Rimaniamo in trepidante attesa: ci facciano conoscere le loro idee, si confrontino sui programmi, ci raccontino cosa vogliono fare per la città. E la smettano di aggredire a testa bassa i loro avversari.
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VENERDI’ 9 MAGGIO ore 18.00 UN REDDITO DI INCLUSIONE PER BERGAMO?

Presso Sala circolo culturale “Luigi e Roberto Minardi” Via Borgo S. Caterina, 62 – BERGAMO

Introduce: Maria Carolina MARCHESI Candidata PD Comune di Bergamo
Coordina i lavori: Alberto VERGALLI Candidato PD Comune di Bergamo
Ne discutono:

  • Elena CARNEVALI Deputato PD – Commissione aff. sociali Camera
  • Savino PEZZOTTA Già Segretario nazionale CISL
  • Maria Cecilia GUERRA Senatrice PD – Commissione finanze Senato
  • Egidio RIVA Università Cattolica di Milano

Conclude:
Giorgio GORI Candidato Sindaco di Bergamo del centrosinistra

Sono state invitate le principali realtà che operano nel campo della povertà nella città di Bergamo

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MISIANI, COMUNE: CHI INFANGA BERGAMO, SIGNOR SINDACO?

Che Tentorio sia nervoso, è comprensibile: la debolezza del centrodestra bergamasco è sotto gli occhi di tutti. Ma oggi è andato decisamente fuori strada. Invece di accusare a vanvera il proprio avversario, dovrebbe mettere ordine in casa propria. Se c’è infatti qualcuno che infanga il buon nome di Bergamo, è l’assessore della giunta Tentorio che ha avuto la “geniale” idea di installare in piena campagna elettorale le panchine anti-clochard facendo esplodere una polemica che è finita sui media nazionali. Se c’è qualcuno che infanga il buon nome di Bergamo è quel sostenitore di Tentorio e candidato di Forza Italia che ha scritto una lettera aperta a Gori parlando di “razza negroide” e “razza caucasica” come se fossimo nel Sudafrica di cinquant’anni fa. E l’elenco potrebbe continuare, testimoniando un retroterra culturale dei sostenitori di Tentorio decisamente inquietante. Chi infanga Bergamo, signor Sindaco?

Antonio Misiani
Deputato P

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Venerdì 11 aprile INVESTIRE IN COMUNE Nuovi strumenti per finanziare gli enti locali

Introduce: Alberto VERGALLI – Candidato PD Comune di Bergamo

Coordina: Sergio GANDI – Candidato PD Comune di Bergamo

Intervengono: Marco SANGALLI – Ad. di Mediaon, gruppo Sesaab Il crowdfunding dei progetti locali – L`esperienza di kendoo.it Luca GOTTI – Banca Popolare di Bergamo I social bonds per il finanziamento di progetti sociali Antonello PEZZINI – Membro del Comitato economico e sociale europeo I finanziamenti europei per i Comuni

Conclude: Giorgio GORI – Candidato Sindaco di Bergamo del centrosinistra

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