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MAFIA: MISIANI (PD), ALZARE IL LIVELLO DI CONTRASTO IN LOMBARDIA

L’operazione antimafia portata a termine questa mattina dai Carabinieri in Lombardia e Calabria è molto importante e conferma, purtroppo, il crescente radicamento della ‘Ndrangheta nel tessuto produttivo bergamasco e bresciano. La presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia, che fino a pochi anni fa veniva sottovalutata o addirittura negata, è ormai un fatto conclamato con cui è necessario fare i conti. Le indagini hanno evidenziato una inquietante capacità di penetrazione ndranghetista tra le imprese, a cui venivano offerti anche servizi di recupero crediti. È un fenomeno che si è intensificato silenziosamente ma che ormai ha assunto dimensioni molto preoccupanti. Per questo, accanto al lavoro prezioso svolto dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, è sempre più necessaria una reazione forte e sistematica da parte della politica, della società civile e delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali.

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PUNTO ENEL TREVIGLIO: INTERROGAZIONE DI MISIANI

INTERROGAZIONE

a risposta orale

Al Ministro dell’economia e delle finanze

Premesso che,

l’Enel Spa ha avviato un progetto, attualmente in discussione con le controparti sindacali, che prevede la chiusura di 20 punti Enel sui 124 esistenti sull’intero territorio nazionale, sostituendo il servizio offerto agli utenti con una rete di “negozi” affidati a imprenditori privati;

tale iniziativa prefigura pesanti ricadute nei vari territori in termini di efficienza del servizio reso a famiglie ed imprese, tenuto conto del fatto che in alcune Regioni si considera complementare il ruolo dei “negozi” e in altre si affida pressochésolo a questi ultimi il presidio delle esigenze dei consumatori;

​la chiusura dei suddetti 20 punti Enel si inserisce in un quadro che vede il progressivo smantellamento della rete Enel – preceduta da una riduzione drastica di personale – in una Regione come la Lombardia, che nel 2016 ha registrato la chiusura degli uffici di Breno e Corsico, nel 2018 di Sondrio, e ora vede in programma la chiusura di altri 4 punti Enel a Cremona, Mantova, Lodi e Treviglio;

​in particolare la chiusura del punto Enel di Treviglio, limiterebbe la presenza dell’Enel alla sola città di Bergamo, in una Provincia che conta oltre un milione di abitanti;

il punto Enel di Treviglio, pur con un organico ristretto, registra giornalmente una media di oltre 50 accessi del pubblico, servendo un’area in grande crescita e sviluppo, per cui sulla città converge l’economia di un territorio con circa 400 mila abitanti;

il recente sviluppo infrastrutturale della città di Treviglio ha portato in quel territorio grandi insediamenti logistici, ultimo caso quello di Amazon;

tutto ciò premesso,

si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro sui fatti di cui in premessa;

quali iniziative intenda adottare per evitare la chiusura dei suddetti 20 punti Enel, e in particolare del punto Enel di Treviglio, che rischia di determinare pesanti ricadute nei territori coinvolti in termini di efficienza del servizio reso a famiglie ed imprese;

se non ritenga opportuno, considerata la vetustà della rete e la necessita di manutenzione e investimenti sulla stessa, che l’Enel mantenga in futuro una rete diffusa di uffici su tutto il territorio nazionale che consenta ai cittadini un’interlocuzione fisica diretta con l’azienda del servizio elettrico nazionale.

MISIANI

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TRASPORTI: MISIANI (PD), NO AI TAGLI, IL GOVERNO TROVI I FONDI

“I timori di forti tagli agli stanziamenti per il trasporto pubblico locale sono purtroppo fondati” denuncia il senatore Antonio Misiani, capogruppo Pd in commissione bilancio. “La legge di bilancio 2019 è chiara: i commi 1117-1120 prevedono l’accantonamento di 2 miliardi di euro – tra cui 300 milioni destinati alla mobilità locale – che sono stati resi indisponibili. Qualora dal monitoraggio di luglio emergessero scostamenti rispetto agli obiettivi dei conti pubblici, i tagli diventerebbero effettivi. Poiché l’economia è da mesi entrata in recessione e la crescita del PIL prevista dal governo (+1 per cento) sembra destinata a rimanere sulla carta, i fondi accantonati dalla legge di bilancio sono apertamente a rischio. Un taglio di queste proporzioni del fondo nazionale trasporti sarebbe però un colpo mortale per la mobilità locale. Va evitato ad ogni costo. Per questo, chiediamo al governo di attivarsi subito, senza aspettare il monitoraggio di luglio, per reperire risorse alternative. Ci auguriamo che anche i parlamentari bergamaschi di maggioranza si muovano nella stessa direzione. Fare cassa a danno dei servizi pubblici essenziali è del tutto inaccettabile, a maggior ragione nel momento in cui il governo sta impegnando miliardi e miliardi di euro in altre misure molto costose e discutibili”.

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INFRASTRUTTURE: MISIANI (PD), BENE L’INIZIATIVA DELLE PARTI SOCIALI BERGAMASCHE. IL GOVERNO CAMBI ROTTA

La presa di posizione delle forze economiche e sociali bergamasche per sollecitare lo sblocco delle opere pubbliche infrastrutturali è molto positiva e pienamente condivisibile. L’economia italiana è ormai entrata in recessione e gli investimenti pubblici sono una variabile chiave per contrastare il deterioramento della congiuntura economica. Il governo sta invece portando il Paese in una direzione completamente sbagliata. La legge di bilancio ha ridotto di 2 miliardi le risorse disponibili per le spese in conto capitale. La verifica costi-benefici, a sua volta, sta paralizzando i cantieri delle grandi opere invece di accelerarli come sarebbe necessario. Una scelta doppiamente criticabile, dal punto di vista del nostro territorio: grandi opere come la TAV Torino-Lione e Brescia-Padova hanno un impatto molto grande sulla competitività del sistema produttivo di tutto il Nord, Bergamo compresa, e potrebbero contribuire ad attenuare lo scivolamento dell’intero Paese verso la recessione. Vanno sbloccate: in gioco ci sono investimenti per miliardi di euro e un potenziale occupazionale valutato in centinaia di migliaia di unità. Ci auguriamo che il governo ascolti con attenzione queste voci, dando seguito concreto alle proposte delle organizzazioni economiche e sindacali.

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SICUREZZA: MISIANI (PD), NUOVI AGENTI OTTIMA NOTIZIA, GRAZIE A DECISIONE DEL GOVERNO GENTILONI

“La conferma dell’arrivo di nuovi rinforzi per la Questura di Bergamo è un’ottima notizia” dichiara Antonio Misiani, senatore bergamasco del Pd. “La retorica trionfalistica dei parlamentari leghisti fa invece sorridere: si è semplicemente dato concreto seguito ad una decisione assunta dal governo Gentiloni (che aveva varato un piano straordinario di assunzioni, stanziando le necessarie risorse) e annunciata pubblicamente a Bergamo il 14 febbraio 2018 dal capo della Polizia Gabrielli. Rimettere in discussione questa scelta sarebbe stato uno uno smacco tremendo per il nostro territorio. L’incremento di organico è stato confermato, bene così: ciò che ci rende felici è che nei prossimi mesi il territorio bergamasco sarà finalmente meglio presidiato e quindi più sicuro. Al di là della propaganda politica, questa è la cosa più importante”.

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TRENI: MISIANI (PD), LA PASSERELLA DI TONINELLI AI PENDOLARI INTERESSA MENO DI ZERO

“Ai pendolari lombardi le passerelle propagandistiche dei potenti di turno interessano meno di zero. Quello che chiedono sono fatti concreti per migliorare le condizioni in cui viaggiano” dichiara Antonio Misiani, senatore bergamasco del PD. “Il viaggio sui treni annunciato dal ministro Toninelli è una presa in giro bella e buona. Le condizioni del trasporto ferroviario locale in Lombardia sono disastrose, e non da oggi: ritardi cronici, carrozze sporche, gelate d’inverno e infuocate d’estate. Un servizio indegno di un Paese civile e doppiamente indegno di un territorio che si vanta di essere uno dei motori economici d’Europa. La Regione, governata da vent’anni da Lega e Forza Italia, si è dimostrata totalmente incapace di gestire il trasporto ferroviario. Al di là delle promesse elettorali, nulla si è mosso per alleviare i numerosi disagi dei pendolari: L’unica cosa su cui a Palazzo Lombardia si sono attivamente impegnati è stata la lottizzazione partitica del nuovo consiglio di amministrazione di FerrovieNord, egemonizzato dalla Lega. I politici giallo-verdi ci risparmino i proclami e la propaganda e inizino a dare, finalmente, risposte concrete alle migliaia di pendolari lombardi che ogni giorno sono sottoposti ad un vero e proprio calvario”

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LEGA: MISIANI (PD), CONDANNA DELL’ATTO DI TEPPISMO CONTRO LA LEGA DI BERGAMO

“Un’azione di teppismo che condanniamo senza se e senza ma”. È il commento di Antonio Misiani, senatore PD, dopo l’atto di vandalismo che ha colpito la sede bergamasca della Lega. “Un conto è il confronto politico, anche aspro e senza sconti. Ben altra cosa è imbrattare le sedi di partito. Di atti simili come Pd ne abbiamo subiti tanti, anche recentemente. Di fronte a queste intimidazioni la politica e le istituzioni devono esser unite nel respingerle. I teppisti vanno isolati e messi in condizione di non nuocere. Sempre”

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RYANAIR: MISIANI (PD), LA COMPAGNIA RISPETTI IL DIRITTO DEI PASSEGGERI ALLA COMPENSAZIONE PECUNIARIA

“I consumatori hanno perfettamente ragione: la compensazione pecuniaria è dovuta, Ryanair deve rispettare i diritti degli utenti secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria” dichiara Antonio Misiani, senatore del PD.
“Lo sciopero era programmato da tempo e contrariamente a quanto sostenuto da Ryanair non è affatto una causa di forza maggiore e non rientra pertanto nella casistica di ‘circostanza eccezionale’ che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito. Perciò è necessario che sia garantito il pieno rispetto dei diritti previsti dal Regolamento n. 261/2004, incluso il diritto al rimborso e alla compensazione pecuniaria. Al riguardo presenterò un’interrogazione al ministro dei trasporti per sapere quali iniziative il ministro Toninelli intenda intraprendere a tutela dei passeggeri.”

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NUBIFRAGIO: MISIANI (PD), UNA VERGOGNA L’ODISSEA BUROCRATICA PER I RISARCIMENTI

“L’odissea burocratica che stanno attraversando le vittime del nubifragio è una vergogna. Che i fondi per i risarcimenti siano molto limitati è cosa nota, ma che siano passati due anni senza avere risposte concrete non è accettabile. I comuni, a partire da quello di Bergamo, stanno facendo la loro parte fino in fondo, investendo notevoli risorse proprie. Le altre amministrazioni pubbliche molto meno. Bisogna porre fine al ping pong di responsabilità tra regione e governo, sbloccando l’iter dei rimborsi. Per questo solleciteremo il governo presentando in Senato un’interrogazione parlamentare”.

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PICCOLI COMUNI: MISIANI (PD), INTERROGAZIONE A CONTE E SALVINI PER SOLLECITARE I DECRETI ATTUATIVI

“La legge per la valorizzazione dei piccoli comuni è stata approvata all’unanimità nel settembre dell’anno scorso, generando molte aspettative tra gli amministratori locali. Purtroppo a più di nove mesi di distanza poco o nulla si è mosso per quanto riguarda i provvedimenti attuativi.” dichiara Antonio Misiani, senatore Pd e relatore del provvedimento nella XVII legislatura. “I termini previsti dalla legge per l’emanazione dei decreti sono abbondantemente scaduti, è tempo che Conte e Salvini prendano in mano il dossier: serve un decreto del ministro dell’interno per definire i parametri di individuazione dei comuni interessati, propedeutico al Dpcm di definizione dell’elenco. In parallelo un secondo Dpcm dovrebbe definire il Piano nazionale di riqualificazione dei piccoli comuni, essenziale per il finanziamento dei progetti attraverso il Fondo stanziato dalla legge. Senza questi decreti tutto rimane fermo, ed è un vero peccato. Per questo ho presentato al Senato un’interrogazione al presidente Conte e al ministro Salvini, sollecitando l’emanazione dei provvedimenti attuativi. L’interrogazione è stata sottoscritta da altri ventotto senatori del Pd, a dimostrazione della grande attenzione nei confronti della legge per i piccoli comuni”.

Allegato: testo interrogazione

INTERROGAZIONE
a risposta orale
Al Presidente del Consiglio dei Ministri,
Al Ministro dell’interno,
Premesso che,
la legge 6 ottobre 2017, n. 158, prevede una serie di interventi per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni e per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni;
la suddetta legge è finalizzata a contrastare il fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni, prevedendo misure volte ad innalzare la qualità e l’efficienza dei servizi essenziali, con particolare riguardo agli ambiti dell’ambiente, della protezione civile, dell’istruzione, della sanità, dei servizi socio-assistenziali, dei trasporti, della viabilità e dei servizi postali, dell’afflusso turistico, della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico;
l’insediamento nei piccoli comuni costituisce un altro importante obiettivo della legge, fondamentale per garantire il presidio del territorio, soprattutto per le attività di contrasto del dissesto idrogeologico e per le attività di piccola e diffusa manutenzione e tutela dei beni comuni;
l’articolo 3 della legge ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2017 e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023, un Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni;
l’articolo 1, comma 862 della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio per l’anno 2018) ha aumentato le risorse del Fondo di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018;
Considerato che,
la legge n. 158 del 2017, ha previsto:
- al comma 4 dell’articolo 1 che entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del Ministro dell’interno, sono definiti i parametri necessari per la determinazione delle tipologie di piccoli comuni che possono accedere alle risorse del Fondo;
- al comma 5 dell’articolo 1 che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, da emanare entro i successivi sessanta giorni, è definito l’elenco dei suddetti piccoli comuni;
- al comma 2 dell’articolo 3 che ai fini dell’utilizzo delle risorse del Fondo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata, si provvede alla predisposizione di un Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni. Il Piano definisce le modalità per la presentazione dei progetti da parte delle amministrazioni comunali, nonche’ quelle per la selezione, attraverso bandi pubblici, dei progetti medesimi da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Tutto ciò premesso,
si chiede di sapere dal Governo se intenda emanare, entro brevi termini, i decreti di cui al comma 4 dell’articolo 1 e al comma 2 dell’articolo 3 della legge 6 ottobre 2017, n. 158, indispensabili per la piena applicazione della legge n. 158 del 2017.

MISIANI e altri

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