Archivi categoria: Mobilità

DIRITTI DI IMBARCO: MISIANI (PD), INTERROGAZIONE AL GOVERNO

L’addizionale comunale sui diritti di imbarco deve essere devoluta ai comuni secondo quanto prevede la legge. E’ questo il senso e l’obiettivo di un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’interno e dell’economia presentata dal deputato bergamasco del PD Antonio Misiani e sottoscritta anche dai colleghi Giuseppe Guerini, Giovanni Sanga ed Elena Carnevali.
“Secondo i calcoli di ANCAI” – evidenzia Misiani – “le risorse dovute ma non trasferite ai comuni nel periodo 2005-2014 ammontano ad oltre 55 milioni di euro. Di questi, 3,6 milioni riguardano il comune di Orio al Serio, a cui vanno aggiunti altri 1,5 milioni spettanti agli altri comuni bergamaschi interessati: il capoluogo, Seriate e Grassobbio. Bisogna rimettere ordine nei meccanismi di funzionamento dell’addizionale, restituendo gli arretrati dovuti e definendo tempistiche certe nell’erogazione delle spettanze”. “E’ un atto dovuto” – conclude Misiani – “nei confronti dei comuni che ospitano gli scali aeroportuali, che sono chiamati a fronteggiare disagi ed extracosti da coprire. Il governo ha dimostrato in più occasioni, da ultimo con la legge di stabilità 2016, grande attenzione nei confronti delle problematiche dei comuni. Per quanto riguarda la questione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, i problemi durano da oltre un decennio. Solleciteremo il governo affinché siano finalmente superati”.

Il testo dell’interrogazione è disponibile al seguente link.

Pubblicato in Mobilità, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

INFRASTRUTTURE: MISIANI E CARNEVALI, FONTANA FA POLEMICHE INUTILI E FUORI MISURA

La polemica innescata dal deputato Gregorio Fontana sull’esito del confronto con il ministro Delrio ci pare inutile e fuori misura. Evidentemente la mancata partecipazione alle iniziative della giornata ha privato il deputato di Forza Italia di una serie di elementi utili per dare un giudizio più sensato della discussione.
Il primo fatto positivo è che il confronto con Delrio si è focalizzato su una ristretta lista di priorità strategiche, condivisa da tutte le istituzioni bergamasche a prescindere dal loro colore politico, E’ un approccio ben diverso dai libri dei sogni del passato, che elencavano decine di opere destinate inesorabilmente a rimanere nei cassetti ministeriali. La scelta di concentrarsi sui progetti essenziali ha favorito il confronto con Delrio e aiuterà i rappresentanti istituzionali bergamaschi a far valere a Milano e Roma le istanze del territorio, partendo dal presupposto che nelle scelte del ministero peserà innanzitutto lo stadio di progettazione e di finanziamento di ciascun progetto.
In secondo luogo, la giornata bergamasca del ministro ha portato con sé il riavvio del dialogo Orio-Montichiari. Il progetto di integrazione con lo scalo bresciano, archiviato dopo la rottura delle trattative, ora può ripartire. E’ un primo passo, naturalmente. Ma è una buona notizia per il nostro territorio e per le prospettive dell’aeroporto di Orio al Serio.
Per portare a compimento questi progetti c’è molto da fare, per di più in un quadro non facile dal punto di vista finanziario. Ma importanti passi in avanti sono stati fatti ed è sbagliato a nostro giudizio non riconoscerlo.

Antonio Misiani
Elena Carnevali

Deputati Pd

Pubblicato in Mobilità, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Trenord: aberrante premiare chi volutamente arriva in ritardo

“Non credo ai miei occhi” Comincia così Antonio Misiani, deputato PD, commentando le rivelazioni anonime di alcuni dipendenti Trenord che avrebbero ammesso di non puntare alla puntualità perchè non redditizia per le loro buste paga. “Se in tutto questo c’è una logica, a me sfugge. In ogni caso, premiare chi arriva volutamente in ritardo suona decisamente aberrante…. Mi auguro che Trenord e i sindacati risolvano la questione subito, senza perder altro tempo. È una questione di rispetto: in una situazione difficile, segnata da continui disservizi, sarebbe paradossale continuare a lasciare spazio a comportamenti scorretti nei confronti dei cittadini utenti.”

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità | Taggato , , , | Lascia un commento

Misiani: “Il fatto che degli studenti abbiano rischiato di perdere un importante appuntamento è l’ennesimo episodio di un grave disservizio”

<Un ritardo di oltre 100 minuti? Se non fossimo di fronte ad un problema serissimo, verrebbe da dire che non ci rimane che attaccarci
al tram> incomincia così Antonio Misiani, deputato PD. <Purtoppo le
ferrovie lombarde non sono in buone condizioni e quindi la notizia non
ci sorprende affatto. Vengono al pettine i nodi di anni di incuria, da
Formigoni fino a Maroni, con scelte che hanno prodotto le condizioni
in cui viaggiano i nostri pendolari, semplicemente scandalose>
<Il fatto che degli studenti abbiano rischiato di perdere un
importante appuntamento è l’ennesimo episodio di un disservizio che
non si può più tollerare. Per questo noi continueremo a incalzare
tutti i soggetti competenti, a partire dalla Regione Lombardia,
affinchè battano un colpo e tornino a credere e a investire sui
servizi ferroviari locali.>

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità | Taggato , , | Lascia un commento

PUBBLICHE ASSISTENZE: PD, IL GOVERNO RACCOLGA LE PROPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI

Questa mattina i deputati del PD Antonio Misiani, Donata Lenzi e Elena Carnevali hanno incontrato a Roma i vertici delle associazioni delle Pubbliche assistenze, in occasione della manifestazione nazionale promossa da ANPAS e Misericordie in Piazza Monte Citorio. Secondo l’on. Lenzi ”è assurdo che si complichi continuamente la vita alle realtà del volontariato nello stesso momento in cui chiediamo loro di reggere la riduzione delle risorse del welfare. ANPAS e Misericordie danno un contributo fondamentale al servizio sanitario nazionale: il loro lavoro va agevolato e sostenuto”.  ”C’è un punto che va affrontato il prima possibile” – sottolinea Misiani: “il futuro della convenzione con Autostrade per l’Italia per il telepass gratuito per le ambulanze, che è stata prorogata ma solo fino a fine giugno. Ci auguriamo che il ministro dei trasporti Lupi intervenga rapidamente e che Autostrade per l’Italia, la cui situazione economica e finanziaria è floridissima, dimostri la sensibilità e il buon senso necessari per risolvere positivamente la questione”. “Il Governo” – afferma Elena Carnevali – “ha sul tavolo una serie di proposte, tra cui quelle riguardanti il Codice della strada, che non producono alcun impatto finanziario ma hanno un elevato impatto sociale, perché semplificherebbero l’attività di centinaia di migliaia di volontari che prestano un servizio pubblico di grande valore garantendo ai cittadini il diritto al soccorso e l’accesso alle cure.”
Pubblicato in Mobilità, Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento

Misiani – Comunicato: La petizione sull’ospedale è una questione molto seria

<Bisogna tenere conto di quello che dicono> Inizia così Antonio Misiani, deputato e tesoriere nazionale PD <La petizione sui parcheggi dell’ospedale è una questione molto seria e preoccupante, gli organismi preposti pubblici e privati devono tenerne conto. Di fatto occorre abbassare i prezzi dei parcheggi perchè gli utenti dell’ospedale non possono pagare così tanto. Sono persone che di solito hanno altri problemi a cui pensare. Quidi gli enti pubblici devono salvaguardarli.>

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità | Taggato , , | Lascia un commento

Comunicato: I deputati PD Misiani e Carnevali incontrano l’AD di Trenord

I deputati del PD Antonio Misiani ed Elena Carnevali hanno incontrato oggi a Milano l’ing. Luigi Legnani, amministratore delegato di Trenord, rappresendo le gravi difficoltà dei pendolari bergamaschi. Secondo Misiani “anche oggi la stampa locale scrive di notevoli disagi sofferti dai viaggiatori bergamaschi. La situazione di alcuni convogli dal punto di vista della capienza e della pulizia è inaccettabile e va affrontata in tempi rapidi. Da questo punto di vista abbiamo apprezzato la sollecitudine con cui l’ing. Legnani ci ha risposto”. Carnevali evidenzia come “Il management di Trenord ci è apparso consapevole delle criticità e impegnato ad affrontare sia l’emergenza che la necessità di interventi strutturali su una delle aree con l’utenza più elevata. Ora però servono i fatti. L’aggiunta di una carrozza è un passo in avanti positivo così come la volontà di monitorare la situazione per prevenire i disagi degli utenti. C’è molto da fare per offrire alle migliaia di pendolari bergamaschi un servizio all’altezza delle necessità”. D’altra parte, hanno sottolineato i due parlamentari, “non mancherà il nostro impegno perché siano destinati finanziamenti adeguati all’ammodernamento del trasporto ferroviario nazionale, asse strategico di sviluppo e sostenibilità”.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , | Lascia un commento

Ex IPB, Partito democratico: “Non è questo il modo di progettare un’infrastruttura”

Troppo spesso la fretta porta a commettere errori: nel caso specifico del progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio, la pretesa chiusura della conferenza dei servizi in soli quaranta giorni ha lasciato sul tavolo molte lacune e altrettante imprecisioni.

Per evitare criticità successive e opposizioni strumentali, opere di questa rilevanza hanno bisogno di una concertazione vera con i territori, che non veda questo passaggio come un mero adempimento burocratico.

Che sia necessario intervenire sulla viabilità locale – in particolar modo nel tratto tra Dalmine e Osio – è sotto gli occhi di tutti; è altrettanto evidente che la soluzione paventata di realizzare una nuova autostrada parallela alla A4, che si avvicini alla frazione di Sabbio di Dalmine, a Levate e a Osio Sotto sia uno spreco di risorse, di territorio e di energie, che di certo non andrà a sgravare il traffico locale sulla strada statale 525 – come detto da qualche amministratore – semmai, secondo la tesi sostenuta dagli stessi relatori del progetto preliminare, a fare concorrenza al tratto bergamasco della A4.

Non possiamo che condividere e sostenere quindi le posizioni espresse dai comuni di Levate, Osio Sopra e Verdellino, nonché rammaricarci nell’avere assistito ad un cambio repentino di idee da parte dell’amministrazione di Dalmine, dapprima unanimemente concorde nell’inutilità di un percorso autostradale e successivamente inspiegabilmente favorevole.

Chiediamo concretamente di non realizzare questo tratto autostradale, che permetterà un risparmio di territorio e di circa 60 milioni di euro, ancorché privati.

Chiediamo che Provincia e Regione pretendano dalla società autostrade il rispetto delle promesse fatte a suo tempo circa lo spostamento dell’attuale casello di Dalmine, che si sarebbe dovuto concretizzare con la realizzazione della quarta corsia.

Riteniamo sia altrettanto importante che la Regione tenga fede all’accordo quadro sottoscritto tra la stessa, il Ministero dell’Ambiente e i comuni dell’area Dalmine Zingonia che prevedeva un investimento di circa 25 milioni di euro per riqualificare quelle criticità viabilistiche oggi presenti nella zona.

Per quanto concerne la tratta a sud di connessione Pedemontana – Brebemi, pur consci della necessità di un collegamento che eviti il passaggio nei centri abitati, riteniamo la tipologia autostradale poco utile al territorio: molto meglio una infrastruttura più “leggera”, una tangenziale non appesantita dagli obblighi progettuali che un’autostrada comporta.

Chiediamo un atto di coraggio e lungimiranza sia alla Regione che alla Provincia: facciamo in modo che quest’opera non si limiti a creare una trincea ambientale o ad essere un’ulteriore cava di prestito.

Invitiamo ad attuare le richieste degli amministratori locali e facciamo in modo che sia anche concretamente al servizio dei paesi attraversati: questa infrastruttura non può essere a pedaggio locale! Risulta fondamentale esentare il pagamento delle tratte intermedie, come è altrettanto essenziale che si prevedano consistenti mitigazioni e compensazioni ambientali, perché quanto previsto in sede di preliminare è assolutamente insufficiente.

In territori come i nostri è sempre più evidente che non ci si può più limitare a progettare una strada senza affrontare il tema complessivo dello sviluppo territoriale.

Questo significa concertare e organizzare nel complesso le politiche di riordino urbanistico innanzitutto per non consumare a sproposito altro suolo: dai trasporti, alle aree produttive, dai servizi commerciali alle funzioni di carattere comunale e pubblico.

Servono questo sforzo e grande collaborazione fra istituzioni locali – non forzature e progetti calati dall’alto- perché mai come oggi infrastrutture e territorio devono essere pensati insieme.

Pasquale Gandolfi Resp. provinciale PD Territorio Mobilità Infrastrutture

Gabriele Riva Segretario provinciale PD

Maurizio Martina Segretario Regionale PD, Consigliere regionale

Pubblicato in Mobilità, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Brembilla (PD): “Parcheggio selvaggio: perché l’amministrazione non sanziona i furbi?”

Da tempo ormai si assiste a fenomeni diffusi e continui di non rispetto sia dei divieti di sosta, sia dei divieti d’accesso nelle ZTL: basta passeggiare per le vie della città per vedere come, purtroppo, il parcheggio selvaggio stia diventando un’abitudine per molti bergamaschi.

In largo Rezzara, piazza Pontida e largo Cinque vie, ad esempio, vi sono macchine parcheggiate a ogni ora (si badi bene che non sono solo in divieto di sosta, ma nell’unico varco possibile dal largo Cinque vie c’è un cartello ben visibile di divieto d’accesso).

Attorno alla Procura della Repubblica (ex Tribunale) sui tre lati di piazza Dante, via S. Michele e via Brigata Alpina Orobica, sono parcheggiate auto, molte senza alcun contrassegno, altre con permesso per residenti e pochissimi veicoli legati alle attività della procura (peraltro l’invasione massiccia avviene soprattutto il sabato e la domenica quando gli uffici sono chiusi). Si tenga presente che l’unico accesso carrale possibile è da via Petrarca dove è posizionato un cartello con divieto d’accesso “eccetto veicoli di polizia giudiziaria”.

In via Orio da anni è in vigore una Zona a Traffico Limitato in ingresso alla città con esclusione dei giorni feriali dalle 7 alle 9.30. Al di là delle discussioni pro o contro, ormai non esiste più nessun controllo per cui tutti entrano tranquillamente perché sicuri di farla franca. La situazione sta provocando la comprensibile reazione dei residenti che, ogni anno, pagano per avere il contrassegno che consente loro di entrare; molti di loro giustamente non intendono più pagare per avere un permesso che tutti comunque “ottengono” gratis.

Sul piazzale del Cimitero civico (anche qui divieto d’accesso prima ancora che di sosta) molti parcheggiano in assoluta tranquillità, nonostante i numerosi posti adibiti a parcheggio presenti prima dell’accesso al piazzale, dove con estrema facilità si può trovare posto.

Nella zona di piazza del Delfino vi sono auto parcheggiate a tutte le ore che rendono pericoloso l’incrocio tra le auto che salgono da via Pignolo e le auto che (spesso infrangendo la Ztl) scendono da via Pignolo verso via Masone.

Sono solo alcuni esempi (se ne potrebbero citare molti altri), che comunque denotano un malcostume dilagante di non rispetto delle regole che trova terreno fertile in assenza di adeguati controlli.

Senza voler infierire su nessuno, è opportuno incentivare l’educazione civica degli automobilisti anche attraverso severi controlli e sanzioni; tra l’altro conoscendo la situazione economica dell’Amministrazione comunale questo aiuterebbe a rimpinguare le casse comunali. Non sarebbe mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma in quelle dei “furbi” che ritengono di poter fare sempre e comunque i propri comodi.

Per questo motivo il Partito democratico ha depositato un’interpellanza, firmata da tutti i gruppi di minoranza, per chiedere al sindaco e all’assessore competente di chiarire quali sono le intenzioni della giunta sul tema della lotta al parcheggio selvaggio: «se non ritengono – chiede il documento – di dover intervenire al più presto per contrastare questa “moda” del “vado e parcheggio dove mi pare” oppure quali sono i motivi per l’assenza di adeguati controlli».

Marco Brembilla, consigliere comunale Partito democratico

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , | Lascia un commento

Troppi incidenti a Bergamo, le minoranze chiedono investimenti per la sicurezza

Bergamo città più pericolosa d’Italia: i dati di Euromobility parlano chiaro, con una media di 3 incidenti ogni cento abitanti contro l’,125 del resto del Paese. E parlano chiaro anche le cronache delle ultime settimane: incidenti anche gravi che hanno coinvolto automobilisti, motociclisti e pedoni non sulle strade a scorrimento veloce della provincia, ma nel pieno centro di Bergamo.

Per cercare di invertire questa tendenza i consiglieri comunali Pd Elena Carnevali e Giacomo Angeloni hanno presentato a palazzo Frizzoni un ordine del giorno firmato da tutte le minoranze, che si concentra proprio sulla sicurezza stradale.

In un momento in cui le risorse finanziarie sono scarse – scrivono Carnevali e Angeloni – occorre individuare con precisione gli obiettivi su cui investire. Noi chiediamo di dare la priorità assoluta, nel Piano delle opere pubbliche delle manutenzioni stradali ordinarie e straordinarie, agli interventi necessari a garantire la sicurezza stradale e pedonale nelle zone più critiche e urgenti, definendo un cronoprogramma sulla base dello studio già effettuato (ma da aggiornare) dal settore Sicurezza Urbana”.

Nel settembre 2011 l’amministrazione comunale ha infatti presentato uno studio approfondito degli oltre 10 mila incidenti avvenuti in questi ultimi cinque anni nella nostra città, sui dati registrati dal settore Sicurezza urbana e dalla Protezione civile del Comune di Bergamo, in grado di individuare anche le vie più colpite dagli incidenti monitorando e confrontando con un vero e proprio calcolo matematico anche le conseguenze di ogni episodio fra deceduti, feriti, e illesi.

E’ stato indicato un «indice di gravità» che tiene conto con grande precisione di quanto accaduto dal 2006 al 2010 e ben rappresentato da una mappa della città dove via Borgo Palazzo è segnalata proprio in nero, al quale si deve aggiungere la gravità della situazione in via A. Mai segnalata più volte dal Consiglio d’Istituito Lussana .

Nell’analisi dei punti critici, seppur con una valutazione meno negativa, in rosso sono state segnalate altre 17 realtà su cui assolutamente si dovrà cercare di intervenire: per fare qualche esempio si tratta della rotatoria dell’Autostrada, di largo Porta Nuova-piazza Matteotti, della rotonda di via san Bernardino (circonvallazione) o di via Carducci (incrocio via King e D’Acquisto e incrocio via Gaudenzi e Leopardi).

Da uno studio commissionato dall’Associazione vittime della strada emerge inoltre che il 55 per cento degli incidenti urbani gravi in Italia vengono causati da para pedoni in ferro, particolarmente pericolosi per ciclisti e motociclisti. Questi stessi dissuasori sono coinvolti nella dinamica dell’incidente avvenuto in via Mai il 28 dicembre scorso, che è costato la vita a due ragazzi.

Per questo l’ordine del giorno delle minoranze chiede anche di “inserire  nel prossimo Piano delle opere pubbliche, programmi un intervento urgente di sostituzione dei vecchi para pedoni metallici presenti in modo massiccio nelle vie della città con quelli in nuova generazione in gomma”

Pubblicato in Mobilità, Territorio | Taggato , | 1 commento