Archivi categoria: Idee e politica

Crisi di Governo, parlamentari PD: «È la fine del governo del fallimento, 14 mesi di caos e incapacità. Il Partito Democratico è l’unica alternativa credibile»

«L’esperimento del governo gialloverde è finalmente arrivato agli sgoccioli, dopo 14 mesi in cui hanno bloccato l’Italia – dichiarano i parlamentari del Partito Democratico bergamaschi Elena Carnevali, Maurizio Martina ed Antonio Misiani – Davanti ad un’economia in stagnazione, all’enorme aumento dell’IVA previsto per il prossimo anno e ad una manovra economica che avrebbe evidenziato una volta di più l’inadeguatezza di questo governo, Salvini ha deciso di sfiduciare i suoi alleati. È durato fin troppo questo esperimento di governo con Lega e 5 Stelle e ha generato danni economici e sociali senza precedenti. Se si andrà ad elezioni noi siamo pronti: il Partito Democratico è l’unica vera alternativa a questi governanti inadatti e pericolosi. Ripartiamo dal lavoro, dall’ambiente, dalla scuola, dalla sanità: l’Italia ha bisogno di serietà per uscire dalla paralisi in cui l’ha portata l’alleanza gialloverde».

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BERGAMO: MISIANI (PD), VITTORIA STORICA DI GORI

“Quella di Gori è una vittoria storica: per la prima volta da quando esiste l’elezione diretta a Bergamo un sindaco uscente viene rieletto” dichiara Antonio Misiani, senatore bergamasco del PD. “È un successo schiacciante, netto, inequivocabile. A Bergamo la Lega di Salvini subisce la sconfitta più cocente in Italia, con un ribaltamento totale dei rapporti di forza che erano emersi dalle elezioni europee. Viene premiata la buona amministrazione di Gori e della sua squadra, che hanno rilanciato la città sotto tutti i profili. Viene sconfitta la sicumera di Salvini e dei suoi ultras, che erano convinti di vincere al primo turno sull’onda del successo nazionale della Lega. Onore delle armi a Giacomo Stucchi, che ha combattuto la sua battaglia senza mai eccedere nei toni e che ha riconosciuto immediatamente la sconfitta”.

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BREMBATE: MISIANI (PD), SEGNALE PREOCCUPANTE, INTERROGAZIONE IN SENATO

La rimozione a Brembate di un innocuo striscione di protesta contro il leader della Lega Salvini è un atto sbagliato e un segnale preoccupante. La libertà di espressione va sempre rispettata e tutelata. Unico limite è che non si traduca in iniziative gravemente offensive e diffamatorie. Cosa che non si può certo dire per lo striscione di Brembate. Chiederemo al governo in Senato con un’interrogazione chiarimenti sull’accaduto: vogliamo sapere se il Ministro Salvini fosse a conoscenza dell’intervento, se sussistevano reali ragioni di ordine pubblico che giustificassero la richiesta della Questura ai vigili del fuoco e se siano stati assunti dal Ministro provvedimenti affinché quanto accaduto non rappresenti un attacco ai diritti di libertà ed espressione del pensiero sanciti dalla nostra Costituzione.

Antonio Misiani
Senatore Pd

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ANGHILERI: MISIANI (PD), È STATO UN ESEMPIO DI IMPEGNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Beppe Anghileri è stato un esempio di buona politica e impegno civico. Con la sua scomparsa Bergamo perde un appassionato protagonista della vita cittadina, un uomo che si è battuto con coerenza e passione per le sue idee, spesso andando controcorrente, e che ha dedicato la vita al servizio della comunità. Borgo S. Caterina perde il suo “sindaco”, uno storico punto di riferimento del quartiere. Bergamo gli deve gratitudine.

Antonio Misiani
Senatore Pd

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PD: MISIANI, STRAORDINARIA GIORNATA DI DEMOCRAZIA. FELICE PER IL GRANDE SUCCESSO DI ZINGARETTI

Le primarie di oggi sono state una straordinaria giornata di partecipazione civile e democratica. I dati di affluenza sono al di là di ogni aspettativa, anche in provincia di Bergamo. È il segno di un’Italia preoccupata per le scelte del governo gialloverde, un’Italia che chiede un’opposizione pienamente in campo e per questo ha deciso di mobilitarsi e di partecipare in massa alle primarie. Il successo di Nicola Zingaretti, anche in provincia di Bergamo, è nettissimo e inequivocabile. È un risultato che carica di responsabilità importanti il futuro gruppo dirigente del PD. Gli elettori ci hanno chiesto di cambiare pagina, con una fortissima domanda di unità e di responsabilità. Da qui dobbiamo ripartire.

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ATALANTA: MISIANI (PD), SALVINI VENGA IN PARLAMENTO E FACCIA CHIAREZZA SUI FATTI DI FIRENZE

“Sui fatti di Firenze il ministro dell’interno Salvini deve venire in Parlamento e fare chiarezza il prima possibile” dichiara il senatore del PD Antonio Misiani. “Le testimonianze dei tifosi atalantini rimasti feriti, le foto e i video pubblicati in rete e gli elementi che mi sono stati riportati nell’incontro che ho avuto oggi con l’avvocato Federico Riva delineano un quadro inquietante, che rende indispensabile fare piena luce sulla dinamica dell’intervento delle forze dell’ordine accertando tutte le eventuali responsabilità. Con questo obiettivo depositerò oggi in Senato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’interno Matteo Salvini.”

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NEOFASCISMO: MISIANI E CARNEVALI (PD), INTERROGAZIONE PER LE MINACCE AL GIORNALISTA BERIZZI

Le minacce dei gruppi neofascisti contro Paolo Berizzi, giornalista de La Repubblica, sono sempre più preoccupanti. Berizzi è da tempo impegnato in un difficile e coraggioso lavoro di inchiesta sulla galassia dell’estrema destra italiana. In passato è già stato più volte vittima di intimidazioni e atti di teppismo. Le minacce sono state rivolte anche ai suoi familiari. Nei suoi confronti è stata disposta una vigilanza generica (VGR) da parte delle forze dell’ordine. Alla luce dei nuovi episodi i parlamentari del PD Antonio Misiani e Elena Carnevali hanno depositato oggi due interrogazioni al Senato (firmata anche dal vicecapogruppo Pd Franco Mirabelli e dalla vicepresidente del Senato Anna Rossomando) e alla Camera per sollecitare al Ministro dell’Interno Salvini una verifica dell’adeguatezza del dispositivo di tutela con vigilanza dinamica e l’adozione di tutte le misure necessarie per proteggere Berizzi, difendendo la libertà di stampa e il diritto-dovere dei giornalisti di informare i cittadini.

Allegati: testo dell’interrogazione

Al Ministro dell’Interno

Premesso che:

Negli ultimi giorni il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro NazItalia e di importanti indagini sull’area dell’estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultrà di estrema destra (dopo quelle subite nell’ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare Forza Nuova, Do.Ra., Mab)

in particolare, gli ultimi episodi sabato u.s. dopo la sua partecipazione, per motivi di lavoro, al funerale dell’ultrà varesino Daniele Belardinelli rimasto ucciso negli scontri tra tifosi a margine della partita Inter-Napoli (già al termine di tale funerale Berizzi veniva puntato e avvicinato minacciosamente da militanti neonazisti del gruppo Do.Ra.; solo grazie alla presenza di personale Digos e funzionari questura si sono evitate conseguenze peggiori)

il coraggioso inviato de La Repubblica ha ricevuto sui social numerose minacce di morte, rivolte non solo a lui ma anche alla sua famiglia, persino l’augurio di “documentare presto il funerale della madre”, di avere una morte con “molto dolore e pena”; di “essere portato in un box..” e di vedersi “strappare la lingua”

nei mesi scorsi si sono moltiplicate a Bergamo, città in cui vive il giornalista Berizzi, episodi di minacce gravi e serie che dopo il danneggiamento della sua auto (con l’incisione sulla carrozzeria di svastiche, simbolo SS e un crocefisso) hanno addirittura riguardato blitz neofascisti contro la casa di Berizzi, imbrattata con scritte ingiuriose, minacce, svastiche; altro episodio ha investito la testata online Bergamonews con attacchinaggi notturno di volantini nei quali Berizzi veniva definito “vergogna di Bergamo”

durante le varie iniziative sul territorio nazionale di presentazione del libro NazItalia, nel quale Berizzi documenta la fitta rete dell’estremismo nero, Paolo Berizzi ha subito blitz di squadracce neofasciste che lo hanno pesantemente contestato con striscioni infamanti (eventi, tra le altre città, di Torino, Como, Crema, Padova; in occasione di quest’ultima presentazione militanti di Forza Nuova sono entrati addirittura in sala a scopo intimidatorio e hanno scattato delle fotografie al giornalista)

per proteggere il giornalista Paolo Berizzi è stata disposta la vigilanza generica (VGR) da parte delle forze dell’ordine. Tale dispositivo garantisce il passaggio più volte al giorno di mezzi di polizia nel luogo di dimora della persona sottoposta a tutela, un servizio reso con grande perizia dagli agenti, che però lascia scoperte la gran parte delle ore del giorno, nelle quali per altro il giornalista – inviato – si trova in giro per lavoro e per svolgere le sue inchieste

i gruppi neofascisti hanno dimostrato più volte di avere accesso ai luoghi di lavoro, quelli di eventi pubblici e addirittura all’abitazione di Berizzi, facendo temere per l’incolumità fisica di Paolo Berizzi, data la loro più volte dichiarata volontà di passare dalle parole ai fatti.

Per sapere:

Se il dispositivo di tutela con vigilanza dinamica sia adeguato sufficiente a proteggere Paolo Berizzi da queste pesanti minacce o se serva un più adeguato apparato di scorta;

quali altre iniziative intenda intraprendere per proteggere l’incolumità di una voce libera che esercita con coraggio il giornalismo d’inchiesta.

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INFRASTRUTTURE: MISIANI (PD), BENE L’INIZIATIVA DELLE PARTI SOCIALI BERGAMASCHE. IL GOVERNO CAMBI ROTTA

La presa di posizione delle forze economiche e sociali bergamasche per sollecitare lo sblocco delle opere pubbliche infrastrutturali è molto positiva e pienamente condivisibile. L’economia italiana è ormai entrata in recessione e gli investimenti pubblici sono una variabile chiave per contrastare il deterioramento della congiuntura economica. Il governo sta invece portando il Paese in una direzione completamente sbagliata. La legge di bilancio ha ridotto di 2 miliardi le risorse disponibili per le spese in conto capitale. La verifica costi-benefici, a sua volta, sta paralizzando i cantieri delle grandi opere invece di accelerarli come sarebbe necessario. Una scelta doppiamente criticabile, dal punto di vista del nostro territorio: grandi opere come la TAV Torino-Lione e Brescia-Padova hanno un impatto molto grande sulla competitività del sistema produttivo di tutto il Nord, Bergamo compresa, e potrebbero contribuire ad attenuare lo scivolamento dell’intero Paese verso la recessione. Vanno sbloccate: in gioco ci sono investimenti per miliardi di euro e un potenziale occupazionale valutato in centinaia di migliaia di unità. Ci auguriamo che il governo ascolti con attenzione queste voci, dando seguito concreto alle proposte delle organizzazioni economiche e sindacali.

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MISIANI: IN STATO D’ACCUSA DOVREBBERO ESSERE MESSI I POPULISTI

“Altro che impeachment del Presidente: in stato di accusa dovrebbero essere messi i politicanti populisti di Lega e M5S che da 84 giorni tengono in ostaggio l’Italia con una campagna elettorale permanente fatta di promesse mirabolanti, contratti-patacca e demagogia a piene mani” afferma il senatore Pd Antonio Misiani. “Il presidente Mattarella ha agito nel pieno rispetto della Costituzione. Salvini e Di Maio avevano deciso a tavolino di portare l’Italia fuori dall’euro, senza avere alcun mandato popolare in questo senso. Opporsi a questa deriva, che manderebbe a sbattere contro il muro il Paese e in fumo i risparmi degli italiani, era ed è un dovere. Per questo sostengo con grande convinzione il presidio che domani alle 18 si svolgerà a Bergamo davanti alla Prefettura”.

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GIUSTIZIA: MISIANI, IL MINISTERO È AL LAVORO PER AFFRONTARE I NODI EVIDENZIATI DAL PROCURATORE MAPELLI

“L’allarme lanciato dal procuratore Mapelli sull’inadeguatezza del personale degli uffici da lui diretti merita attenzione e risposte concrete” dichiara Antonio Misiani, deputato PD. “Da tempo siamo in stretto contatto con il Ministero della Giustizia per affrontare i problemi aperti. Il distretto di Brescia, in un contesto in cui le piante organiche sono in via di revisione (già completata per i magistrati), è prioritario per il ministero. In tutto il distretto, in attesa dell’ingresso in servizio dei vincitori del concorso (che dovrebbe avvenire in tempi più ravvicinati di quelli prospettati dal procuratore), il ministero ha promosso l’accordo con la Regione Lombardia come misura tampone e ha messo a disposizione 84 posizioni di personale amministrativo da coprire con la mobilità da altri comparti della PA. Hanno finora preso possesso 32 unità, di cui 11 presso gli uffici di Bergamo (8 in Tribunale e 3 in Procura). A settembre 2017 si svolgeranno gli esami orali del concorso e così nuovo personale entrerà in servizio attivo anche a Bergamo. Nel giro di alcuni mesi entreranno in servizio 1400 unità di personale in tutta italia e quindi anche nelle procure più sotto organico come quella di Bergamo. Molto rimane da fare, come giustamente sottolinea il procuratore Mapelli, ma la strada imboccata produrrà benefici concreti nei tempi più rapidi compatibili con la normativa vigente in materia di pubblico impiego.”

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