Archivi categoria: Ambiente e agricoltura

ECOBONUS: MISIANI (PD), LE NORME DEL DL CRESCITA VANNO ABROGATE

“Sullo sconto fatture per l’ecobonus e il sismabonus Lega e 5 Stelle hanno fatto un gran pasticcio” sostiene il senatore Pd Antonio Misiani. “Le norme contenute nell’art. 10 del decreto crescita rischiano di trasformare surrettiziamente le piccole e medie imprese in banche, distorcendo pesantemente il mercato della riqualificazione energetica e sismica. Gli artigiani hanno ragione: vanno abrogate. Con questo obiettivo il PD ha presentato in Senato una proposta di legge a prima firma della senatrice Bellanova e della quale sono tra i sottoscrittori. L’ecobonus e il sismabonus sono stati molto potenziati nella scorsa legislatura con alcune norme che ho contribuito a presentare. Le agevolazioni fiscali sono forse le più generose in Europa e possono arrivare fino all’85 per cento per gli interventi combinati energetici e sismici. Questi incentivi stanno aiutando in misura significativa la ripresa dell’attività edilizia e possono essere ulteriormente migliorati. Bisogna però individuate strumenti diversi da quanto previsto dal DL crescita. La via maestra rimane, a mio parere, la piena cedibilità del credito fiscale, estendendola agli istituti di credito per tutti i contribuenti”.

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EDILIZIA: MISIANI (PD) HA FIRMATO IL MANIFESTO DI RENOVATE ITALY

“Questa mattina ho firmato il Manifesto di Renovate Italy: ‘Riqualificare gli edifici per rilanciare l’Italia’” dichiara Antonio Misiani, candidato Pd per il Senato.
“Il nostro patrimonio edilizio è un problema (perché è responsabile di oltre il 30% delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici) ma anche una grande opportunità: per l’ambiente, per le famiglie, per le imprese italiane” sottolinea Misiani.
“In questa legislatura abbiamo fatto passi in avanti molto importanti, introducendo incentivi molto generosi per chi riqualifica i condomini (ecobonus e sismabonus, che un mio emendamento alla legge di bilancio 2018 ha innalzato fino all’85% per chi fa insieme lavori di adeguamento energetico e sismico) e prevedendo la possibilità di cessione del credito fiscale. Dobbiamo andare avanti su questa strada, facendo della riqualificazione dei condomini una grande opportunità di sviluppo sostenibile.
Il Manifesto di Renovate Italy contiene proposte e indicazioni utili e interessanti, che condivido pienamente”.

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Ponte di Cisano: Misiani, RFI intervenga al più presto

RFI deve intervenire al più presto per mettere il sicurezza il ponte ferroviario di Cisano.
Sono settimane che questa situazione è nota, con tanto di pareri tecnici e chiusura della strada comunale sottostante. Ora è il momento di dire basta e correre ai ripari.

Antonio Misiani
Deputato Pd

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TRASPORTI. DEPUTATI PD CHIEDONO INCONTRO A DELRIO SU CIRCOLAZIONE MEZZI PESANTI IN LOMBARDIA

Un incontro con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per discutere la situazione relativa alla circolazione dei trasporti eccezionali in Lombardia, che e’ divenuta particolarmente critica in seguito all’incidente dello scorso 28 ottobre 2016, quando il cavalcavia tra i comuni di Cesana Brianza e Annone Brianza, in provincia di Lecco, collasso’ sulla strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, mentre stava transitando un mezzo con carico pesante classificato come trasporto eccezionale. Lo chiedono i deputati lombardi del Partito Democratico con una lettera al Ministro Graziano Delrio. Nel testo, firmato dai parlamentari Veronica Tentori, Antonio Misiani, Gian Mario Fragomeli, Elena Carnevali, Roberto Rampi, Marco Carra, Alan Ferrari, Emanuele Fiano, Matteo Colaninno, Carlo Dell’Aringa, Daniela Gasparini, Guido Galperti, Giuseppe Guerini, Francesco Prina, Mauro Guerra, Alfredo Bazoli, Angelo Senaldi, Giovanni Sanga, Miriam Cominelli, Paolo Cova e Cinzia Fontana, si legge “in seguito a tale tragico evento le amministrazioni competenti sul territorio lombardo hanno assunto misure precauzionali, evidentemente per effettuare le verifiche atte a garantire la sicurezza degli utenti delle strade. Una nota di ANAS ha invitato gli enti territoriali a limitare il transito oltre le 44 tonnellate sui cavalcavia nelle vicinanze di quello crollato ed inoltre altre amministrazioni in tutta la regione hanno limitato il transito consentito per i suddetti mezzi su diversi manufatti. Il tutto ha causato anche una situazione di sostanziale “sospensione” del rilascio delle autorizzazioni relative al transito dei trasporti eccezionali su tutto il territorio lombardo, come denunciato anche da diverse associazioni di categoria rappresentanti del mondo economico e produttivo. Per tutti noi la sicurezza dei cittadini viene al primo posto e comprendiamo la necessita` di acquisire tutte le garanzie attraverso le opportune verifiche circa la portata massima tecnicamente ammissibile sui manufatti. Cio` detto, come puo` certamente comprendere, questa situazione di incertezza che si protrae dal 28 ottobre 2016, non e` piu` sostenibile e sta generando ingenti problemi alle imprese e di conseguenza all’economia lombarda”. La questione relativa alle autorizzazioni per i trasporti eccezionali e` gia` stata evidenziata dal gruppo parlamentare del Pd con un’interrogazione urgente in commissione Trasporti in data 1 febbraio 2017 di cui si puo’ apprezzare una prima disponibilita’ del Ministero. Tuttavia, vista la situazione di emergenza che si e’ creata sul territorio lombardo i deputati hanno richiesto un incontro specifico per approfondire ulteriormente possibili soluzioni da adottare nell’immediato.

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PERIFERIE: MISIANI CHIAMATO A FAR PARTE DELLA COMMISSIONE DI INCHIESTA

Antonio Misiani, deputato bergamasco del Pd, è stato chiamato a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, istituita con deliberazione della Camera del 27 luglio 2016.
La Commissione di inchiesta ha come compito principale la verifica dello stato del degrado e del disagio delle città e delle loro periferie, con particolare riguardo alle implicazioni socio-economiche e di sicurezza, attraverso l’esame di fattori quali la struttura urbanistica, la composizione sociale, il tessuto produttivo, le forme di povertà, marginalità e di esclusione sociale; l’istruzione e l’offerta formativa; la distribuzione dei servizi pubblici, la presenza di migranti.
La Commissione riferirà alla Camera dei deputati proponendo interventi, anche di carattere normativo, al fine di contrastare le situazioni di degrado delle città.
La Commissione si riunirà giovedì 24 novembre prossimo per procedere alla propria costituzione.

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ECOBONUS: MISIANI (PD), L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA FINALMENTE PUBBLICATO IL PROVVEDIMENTO ATTUATIVO

L’agenzia delle entrate ha finalmente pubblicato oggi il provvedimento attuativo della cessione dell’ecobonus da parte dei condomini incapienti per gli interventi di riqualificazione energetica dei condomini.
Diventa finalmente operativa, grazie anche alle nostre sollecitazioni, la norma della legge di stabilità (comma 74) che insieme ad altri colleghi (tra i quali Enrico Borghi​ ed Ermete Realacci​) ho sostenuto e contribuito a far approvare dalla Commissione bilancio della Camera.
In Italia ci sono un milione di condomini in cui vivono 14 milioni di famiglie. Questi edifici appartengono per circa l’85 per cento a classi di elevato consumo energetico e sono responsabili di una quota rilevante delle emissioni di anidride carbonica.
Avviare un ciclo di investimenti finalizzati al risparmio energetico avrebbe effetti molto importanti dal punto di vista ambientale ma anche economico, contribuendo al rilancio dell’attività edilizia.
La cessione del credito è un primo passo per far decollare questo mercato, potenzialmente enorme.
Ne serviranno altri, che dobbiamo impegnarci a far approvare dal Parlamento nei prossimi mesi: la proroga della cessione del credito (che per il momento è limitata al 2016 in forma sperimentale) e la possibilità per le imprese di cedere a loro volta il credito agli intermediari finanziari.

Antonio Misiani
Deputato PD

Allegato: il link del provvedimento dell’Agenzia delle entrate

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2016/marzo+2016+provvedimenti/provvedimento+22+marzo+2016+riqualificazione+energetica+condomini/Provv43434_22032016.pdf

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PARCO DEI COLLI: DEPOSITATA L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Antonio Misiani, deputato bergamasco del Pd, ha depositato oggi un’interrogazione parlamentare – sottoscritta anche dai colleghi Elena Carnevali, Giuseppe Guerini, Giovanni Sanga e Pia Locatelli – rivolta al presidente del consiglio e ai ministri dell’interno e dell’ambiente in merito alla decisione della giunta regionale lombarda di tagliare i finanziamenti all’ente Parco dei colli di Bergamo, penalizzato per aver ospitato alcuni richiedenti asilo in una struttura di proprietà dell’ente stesso.
L’accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale – si sottolinea nell’interrogazione – deve essere governata secondo il principio di leale collaborazione tra gli enti territoriali, le Prefetture e il Ministero dell’Interno.
Le iniziative della Regione Lombardia richiamate nelle premesse hanno – secondo gli interroganti – l’evidente finalità di scoraggiare la cooperazione con le Prefetture nella gestione dell’emergenza profughi.
I deputati bergamaschi invitano il Governo ad assumere ogni iniziativa di competenza per salvaguardare il diritto di asilo previsto dalla Costituzione e dalle Convenzioni internazionali, assicurando il rispetto delle intese sottoscritte con le Regioni e gli Enti locali per la gestione dell’afflusso straordinario di profughi.
Allegato: testo dell’interrogazione
Al Presidente del Consiglio dei ministri
Al Ministro dell’interno
Al Ministro dell’Ambiente
 
Oggetto: interrogazione a risposta scritta
 
Per sapere
 
Premesso che:
 
I conflitti in atto in numerosi paesi extraeuropei stanno spingendo milioni di persone ad abbandonare i propri luoghi di residenza per sfuggire alla violenza, alla fame, alla negazione dei diritti fondamentali dell’uomo. 
 
L’art. 10, comma 3 della Costituzione prevede che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.
 
Secondo il diritto internazionale presupposto per l’applicazione del diritto di asilo è la nozione di rifugiato internazionale, cioè di colui che direttamente o indirettamente sia stato costretto ad abbandonare la propria terra e a “rifugiarsi” in un altro Paese, chiedendovi asilo. 
 
La Convenzione sullo status di rifugiato delle Nazioni Unite di Ginevra (1951) è stata resa esecutiva per l’Italia dalla legge n. 722 del 1954. 
 
Il riconoscimento del diritto di asilo trova fondamento, oltre che nella Convenzione di Ginevra, anche nella Convenzione di Dublino del 1990, ratificata dal Parlamento con la legge n. 523 del 1992.
 
L’art. 18 della Carta Europea dei Diritti Fondamentali approvata dal Parlamento dell’Unione Europea il 14 novembre 2000 e proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 dispone che “il diritto di asilo è garantito nel rispetto delle norme stabilite dalla Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 e dal Protocollo del 31 gennaio 1967 relativi allo status dei rifugiati e a norma del trattato che istituisce la Comunità Europea”. 
 
Il 10 luglio 2014 il Governo, le Regioni e gli Enti locali hanno raggiunto un’intesa in sede di Conferenza Unificata sul Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati. 
 
La circolare n. 14906 del 17 dicembre 2014 del Ministero dell’Interno ha previsto la proroga nell’anno 2015 del Piano nazionale con il coinvolgimento degli Enti Locali. 
 
Il 7 agosto 2015 con prot. 2127 è pervenuta all’Ente Parco dei Colli una nota da parte della Prefettura di Bergamo – Ufficio territoriale del Governo che rappresentava “la necessità di poter disporre, nell’immediato, di una struttura destinata ad accogliere da subito 30/40 migranti, tra quelli destinati alla provincia di Bergamo, nelle more del completamento delle attività di rito, finalizzate a rendere disponibili siti già individuati, ma al momento non attivabili, o a reperirne ulteriori”, pregando l’Ente di valutare la possibilità di concedere con effetto immediato e per un periodo di 20/30 giorni l’immobile denominato “Ca’ della Matta”, di proprietà dell’Ente e normalmente adibita, come da contratto di gestione con il consorzio di cooperative SOL.CO. Città Aperta, anche ad ostello. 
 
Il giorno successivo l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, è intervenuta pubblicamente giudicando inopportuna e illegittima l’ipotesi prospettata dalla Prefettura, ribadendo la volontà della Regione Lombardia di non favorire in alcun modo l’accoglienza dei richiedenti asilo e preannunciando una revisione della distribuzione dei fondi ai Parchi Regionali, anche quelli già assegnati ma non ancora impegnati, penalizzando tutti gli utilizzi non conformi con gli indirizzi regionali. 
 
Il 10 agosto 2015 l’assemblea dei sindaci del Parco dei Colli ha deliberato a maggioranza di accogliere la richiesta della Prefettura, concedendo in via eccezionale – senza altro onere per l’Ente Parco – l’utilizzo della struttura Ca’ della Matta per le finalità sopra richiamate fino al 31 agosto 2015.  
 
La Ca’ della Matta ha ospitato i profughi fino all’8 settembre. 
 
Il 9 settembre il Parco dei colli ha ripreso possesso della struttura, senza che venisse riscontrata alcuna problematica per quanto riguarda lo stato dell’immobile. 
 
Il 2 ottobre 2015 la Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la deliberazione n. X/4109 del 2 ottobre 2015 recante “Criteri per l’assegnazione dei finanziamenti ai parchi regionali nell’ambito del programma ambientale di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale ed infrastrutturale nei parchi regionali – Triennio 2015/2017 – Modifica alla deliberazione di Giunta Regionale n. X/3463 del 24 aprile 2015”. 
 
Nelle premesse la deliberazione evidenzia quanto segue: “Rilevato che nell’erogazione dei finanziamenti regionali ai parchi si debba tener conto, quale fattore penalizzante, degli “utilizzi impropri” del patrimonio affidato alla gestione dei parchi stessi, tra cui deve essere ricompreso anche l’utilizzo di infrastrutture dei parchi per il ricovero di richiedenti asilo”. 
 
Nell’allegato 1 “Criteri di assegnazione” nel paragrafo “Ammissibilità” la deliberazione recita che: “Non sono ammissibili a finanziamenti i progetti presentati da enti che a partire dal 2014 abbiano sottratto anche soltanto temporaneamente o parzialmente i beni affidati in gestione ad un utilizzo confacente alle finalità individuate alla L. R. 86/1983 e dallo Statuto del parco, consentendo usi impropri”. 
 
La deliberazione in oggetto fa seguito alla nuova legge regionale sul turismo, approvata dal consiglio regionale della Lombardia il 16 settembre 2015, che penalizza nei bandi di finanziamento regionale le strutture ricettive che in modo volontario danno accoglienza ai richiedenti asilo, scoraggiando gli albergatori lombardi che volessero mettersi spontaneamente a disposizione per iniziative di accoglienza. 
 
Il 7 ottobre 2015 l’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia Simona Bordonali ha annunciato che verranno tagliati i contributi anche alle fondazioni che ospitano richiedenti asilo nelle loro strutture. 
 
L’accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale deve essere governato secondo il principio di leale collaborazione tra gli enti territoriali, le Prefetture e il Ministero dell’Interno. 
 
Le iniziative della Regione Lombardia richiamate nelle premesse hanno l’evidente finalità di scoraggiare la cooperazione con le Prefetture nella gestione dell’emergenza profughi. 
 
 
se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra; 
 
se non ritengano di assumere ogni iniziativa di competenza per salvaguardare il diritto di asilo previsto dalla Costituzione e dalle Convenzioni internazionali assicurando il rispetto delle intese sottoscritte con le Regioni e gli Enti locali per la gestione dell’afflusso straordinario di profughi
Firmato:
Antonio Misiani
Elena Carnevali
Giuseppe Guerini
Giovanni Sanga
Pia Locatelli
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PARCO DEI COLLI: MISIANI, ATTO MESCHINO. REAGIREMO IN TUTTE LE SEDI

Ho telefonato al presidente del parco dei colli per esprimergli tutta la mia solidarietà.
Di fronte a un’emergenza epocale Maroni ha deciso di giocare al piccolo Orban:
la grande e ricca Regione Lombardia non solo si defila, ma con un atto meschino che squalifica chi lo ha promosso arriva a punire economicamente gli enti che hanno risposto positivamente all’appello della Prefettura. È una deriva preoccupante, che merita una reazione decisa in tutte le sedi istituzionali. Per parte nostra, solleciteremo una presa di posizione del Governo presentando un’interrogazione parlamentare.

Antonio Misiani
Deputato Pd

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IMU AGRICOLA: MISIANI (PD), POSITIVO L’INTERVENTO DEL GOVERNO

“L’intervento del Governo che, nel Consiglio dei Ministri straordinario di oggi, ha ridefinito criteri e tempistica di pagamento dell’IMU agricola è senz’altro positivo e va nella direzione che come deputati de PD avevamo sollecitato ieri scrivendo a Renzi e Padoan. Il decreto legge risolve una situazione di incertezza che perdurava da settimane e che gravava sulle spalle degli agricoltori e dei Comuni. Ora è necessario che la questione venga affrontata in modo strutturale nell’ambito della definizione della nuova local tax, che entrerà in vigore nel 2016”. Così Antonio Misiani, deputato del Pd e membro della commissione bilancio, commenta il decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione Imu approvato dal Consiglio dei ministri di oggi.

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IMU AGRICOLA: MISIANI FIRMA LA LETTERA DEI DEPUTATI PD A RENZI E PADOAN

“Ho sottoscritto insieme a 105 parlamentari del PD una lettera urgente al presidente del consiglio Renzi e al ministro dell’economia Padoan sulla questione dell’IMU sui terreni agricoli dei comuni montani. A pochissimi giorni dal termine di pagamento, previsto per il 26 gennaio, c’è grande incertezza per i contribuenti, anche in virtù dei ricorsi promossi presso il TAR del Lazio e dell’accoglimento di uno di essi con la fissazione della camera di consiglio in data successiva al termine di pagamento dell’imposta” – scrive Antonio Misiani, deputato bergamasco del PD. “Con la nostra lettera” – prosegue Misiani – “intendiamo sollecitare un intervento urgente del governo per mettere ordine e fare chiarezza in materia, lavorando da subito ad una soluzione strutturale della problematica senza che essa venga messa in capo a municipalità, imprese e cittadini
​”. ​

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