Archivi del mese: luglio 2017

REGIONALI: DAL CENTRODESTRA POLEMICHE RIDICOLE CONTRO GORI

“Sono polemiche grottesche, senza senso, che lasciano veramente il tempo che trovano. Se questa è la classe politica che governa la nostra regione, siamo proprio messi male. Proprio per questo bisogna cambiare pagina alle prossime elezioni”. E’ il commento di Antonio Misiani, deputato PD, a fronte degli attacchi che diversi esponenti del centrodestra bergamasco hanno lanciato contro la possibile candidatura di Giorgio Gori a presidente della regione Lombardia. “Ai cittadini lombardi interessano le cose concrete, non le chiacchiere da bar. Sanità, treni pendolari, lavoro e impresa, ambiente: sarebbe meglio parlare di questi temi. Chi evoca ‘tradimenti’ o ‘sceneggiate’ dimostra di non avere il minimo senso del ridicolo. Giorgio Gori sta governando la città di Bergamo con grande competenza ed efficacia. Averlo come presidente della regione può essere una straordinaria opportunità per il nostro territorio, che in vent’anni e più di centrodestra ha fatto quasi sempre il portatore di acqua e basta. Che dire? Speriamo che il confronto politico si risollevi presto da questo bassissimo livello, passando ad una discussione più seria e costruttiva sui programmi e i progetti per il futuro della Lombardia”.

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SPESE SOCIALI DEI COMUNI: CARNEVALI E MISIANI, E’ IN ATTO UNA SVOLTA POSITIVA

“Lo studio della CISL di Bergamo ha il pregio di analizzare il nesso tra l’evoluzione delle entrate dei comuni bergamaschi e la loro spesa sociale. Crediamo però che alcune precisazioni siano utili a integrare il quadro delineato dallo studio” dichiarano Elena Carnevali e Antonio Misiani, deputati bergamaschi del PD. Secondo Misiani “il grosso del cambiamento delle entrate comunali si è concentrato tra il 2010 e il 2012. In quegli anni l’entrata in vigore del decreto legislativo sul federalismo municipale e, soprattutto, la manovra economica del governo Monti portarono ad un drastico taglio dei trasferimenti erariali, controbilanciato da un fortissimo aumento delle imposte comunali. Va a merito dei governi Renzi e Gentiloni aver cambiato radicalmente registro: dal 2016 gli stanziamenti del fondo di solidarietà comunale non sono stati toccati e la quota ripartita secondo i fabbisogni standard è via via cresciuta (dal 40 per cento di quest’anno si arriverà al 100 per cento dal 2021); il famigerato patto interno di stabilità è stato sostituito dal pareggio di bilancio; la TASI sulle prime case è stata abolita e, contestualmente, è stato bloccato ogni aumento delle aliquote fiscali comunali. Molto rimane da fare: bisogna riorganizzare le entrate comunali, semplificandole e restituendo ai comuni maggiori spazi di autonomia. Ma la svolta è netta e visibile”

Carnevali sottolinea il cambiamento sul versante della spesa sociale: “i governi guidati dal PD hanno nettamente aumentato i fondi statali per le politiche sociali. Nel 2012 il Fondo nazionale politiche sociali e il Fondo per la non autosufficienza erano stati azzerati dall’ultima legge finanziaria del governo Berlusconi. Da allora, li abbiamo rifinanziati e stabilizzati e abbiamo introdotto nuovi, importanti stanziamenti di carattere sociale: il SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva), che dal 2018 si trasformerà nel REI (Reddito di Inclusione); i fondi per la legge sul “Dopo di noi”; il bonus bebé e – con la legge di bilancio 2017 – il premio alla nascita, il buono-nido e il voucher-nido.” Il volume delle risorse di carattere sociale destinate alla bergamasca è così nettamente cresciuto, dallo zero del 2012 agli oltre 55 milioni stimati per il 2017 (vedi tabella allegata). “Solo una parte di queste risorse passano per i bilanci comunali” – aggiunge l’on. Carnevali – “ma per avere un quadro completo bisogna tenere conto anche degli strumenti erogati dall’INPS che vanno a diretto beneficio di tante famiglie bergamasche”.

“Questi elementi delineano un quadro in positiva evoluzione” concludono Misiani e Carnevali. “Gli anni del risanamento hanno fortemente penalizzato i comuni, che hanno subito tagli nettamente sproporzionati rispetto al loro peso sul deficit e sul debito pubblico. Va al merito degli ultimi governi aver invertito questa tendenza, ponendo fine alla stagione dei sacrifici e rafforzando per varie vie interventi destinati alla non autosufficienza, alla disabilità e alla povertà, con riguardo in particolare alle famiglie con minori a cui dedichiamo una misura universale. Molto rimane da fare anche a sostegno della genitorialità, ma la strada imboccata è sicuramente giusta e condivisibile per garantire cura, protezione e diminuire le disuguaglianze”.

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UNESCO: MISIANI, UN RISULTATO STORICO PER BERGAMO

“È una notizia bellissima, un risultato storico per la nostra bellissima città” dichiara Antonio Misiani, deputato bergamasco del Pd, dopo la proclamazione da parte dell’UNESCO delle mura venete di Bergamo quale patrimonio dell’umanità.
“È stato premiato un progetto coraggioso e innovativo di cooperazione transazionale. Complimenti a tutti coloro che in questi anni ci hanno creduto, lavorando con passione e caparbietà ‘orobica’ per raggiungere questo importantissimo obiettivo. Congratulazioni, in particolare, per il sindaco Giorgio Gori e per la sua amministrazione, che hanno ottenuto un successo straordinario che come bergamaschi ci riempie di gioia e di orgoglio”.

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GIUSTIZIA: MISIANI, IL MINISTERO È AL LAVORO PER AFFRONTARE I NODI EVIDENZIATI DAL PROCURATORE MAPELLI

“L’allarme lanciato dal procuratore Mapelli sull’inadeguatezza del personale degli uffici da lui diretti merita attenzione e risposte concrete” dichiara Antonio Misiani, deputato PD. “Da tempo siamo in stretto contatto con il Ministero della Giustizia per affrontare i problemi aperti. Il distretto di Brescia, in un contesto in cui le piante organiche sono in via di revisione (già completata per i magistrati), è prioritario per il ministero. In tutto il distretto, in attesa dell’ingresso in servizio dei vincitori del concorso (che dovrebbe avvenire in tempi più ravvicinati di quelli prospettati dal procuratore), il ministero ha promosso l’accordo con la Regione Lombardia come misura tampone e ha messo a disposizione 84 posizioni di personale amministrativo da coprire con la mobilità da altri comparti della PA. Hanno finora preso possesso 32 unità, di cui 11 presso gli uffici di Bergamo (8 in Tribunale e 3 in Procura). A settembre 2017 si svolgeranno gli esami orali del concorso e così nuovo personale entrerà in servizio attivo anche a Bergamo. Nel giro di alcuni mesi entreranno in servizio 1400 unità di personale in tutta italia e quindi anche nelle procure più sotto organico come quella di Bergamo. Molto rimane da fare, come giustamente sottolinea il procuratore Mapelli, ma la strada imboccata produrrà benefici concreti nei tempi più rapidi compatibili con la normativa vigente in materia di pubblico impiego.”

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