Archivi del mese: giugno 2014

Comunicato stampa – Misiani. la questione delle tariffe del parcheggio dell’ospedale è decisamente critica

<E’ ora di decidere> Inizia così Antonio Misiani, deputato PD, <La questione delle tariffe del parcheggio dell’ospedale è decisamente critica, come abbiamo più volte sottolineato. Le associazioni dei consumatori hanno fatto bene a chiedere questo pronunciamento al
tribunale.
C’è da augurarsi che il giudice intervenga presto sbloccando lo stallo in cui è finita questa vicenda e stabilendo un minimo di equità (le tariffe orarie sono comunque molto alte), facendo pagare almeno le frazioni e non le ore intere. Rimane il fatto che la questione deve
essere risolta dalla politica: è bene che le istituzioni interessate e la società che gestisce il parcheggio tornino a parlarsi definendo una soluzione strutturale.>

Antonio Misiani, deputato PD

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Tasi: la Camera approva odg Misiani per rinvio pagamento

Con il parere favorevole espresso in Aula dal viceministro dell’economia Morando la Camera ha approvato oggi l’ordine del giorno sui tempi di pagamento della TASI presentato dal deputato Pd Antonio Misiani.
L’approvazione dell’ordine del giorno impegna il Governo ad adottare tempestivamente le opportune iniziative, anche legislative, per consentire il rinvio del versamento della prima rata della TASI al 16 ottobre 2014 anche per quei comuni che, sebbene abbiano fissato le aliquote in tempo utile per la scadenza del 16 giugno 2014, ne abbiano stabilito una successiva.
“E’ una buona notizia per Bergamo” – dichiara Misiani. “La delibera di rinvio al 16 ottobre approvata dalla giunta Tentorio era un’iniziativa unilaterale assai fragile dal punto di vista giuridico. Con l’ordine del giorno approvato oggi il Governo si è esplicitamente impegnato a garantire ai comuni che, come Bergamo, hanno fissato le aliquote TASI in tempo utile la possibilità di spostare in avanti il termine di pagamento. In questo modo il quadro della tempistica degli adempimenti è diventato finalmente certo sia per il comune che per i contribuenti bergamaschi, che vedono confermata la possibilità di pagare la prima rata TASI entro il 16 ottobre”.
Allegato: testo ordine del giorno

La Camera,

 

premesso che:

 

il provvedimento in corso di conversione, all’articolo 4, comma 12-quater, inserito dal Senato in prima lettura, ridefinisce le scadenze per il versamento della prima rata della TASI con  un regime derogatorio per l’anno 2014, novellando il comma 688 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 47, già integralmente sostituito dall’articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 6 marzo 201, n. 16, convertito con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68;

 

il regime derogatorio introdotto dal citato articolo 4, comma 12-quater, in particolare, stabilisce che il versamento della prima rata della TASI,  per il solo anno 2014, debba essere effettuato: entro il 16 giugno 2014 per quei comuni che abbiano assunto le delibere di approvazione delle aliquote e delle detrazioni che i comuni entro il 23 maggio 2014, entro il 16 ottobre 2014 per i comuni che non abbiano assunto tali deliberazioni entro il 23 maggio 2014, ma comunque entro il 10 settembre 2014, infine, entro il 16 dicembre 2014, in un’unica soluzione, per i comuni ulteriormente ritardatari;

 

si prevede altresì, per i soli comuni che non abbiano adottato le deliberazioni entro il 23 maggio 2014, l’erogazione, entro il 20 giugno 2014, di un contributo a valere sul Fondo di solidarietà comunale, corrispondente al 50% del gettito annuo TASI, stimato ad aliquota base;

 

alcuni comuni, pur avendo fissato le aliquote in tempo utile per il versamento della prima rata della TASI entro il 16 giugno 2014, hanno stabilito autonomamente una scadenza successiva a tale data, facoltà invero prevista dal comma 688 dell’articolo 1, comma 688, della legge 27 dicembre 2013, n. 47, nel testo vigente fino al 5 maggio 2014;

 

in attesa dell’entrata in vigore del presente provvedimento, il Governo ha varato un  “decreto ponte”, (decreto-legge 9 giugno 2014, n. 88, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 10 giugno 2014, n.132), che ricalca testualmente il contenuto dell’emendamento approvato al Senato, in modo da rendere operativo il rinvio prima della scadenza del 16 giugno, in attesa della conversione del presente provvedimento;

 

l’eventuale annullamento delle delibere dei comuni che hanno già fissato una scadenza successiva al 16 giugno 2014 comporterebbe difficoltà finanziarie per i comuni e disagi per i contribuenti;

 

impegna il Governo

 

ad adottare tempestivamente le opportune iniziative, anche legislative, per consentire il rinvio del versamento della prima rata della TASI al 16 ottobre 2014 anche per quei comuni che, sebbene abbiano fissato le aliquote in tempo utile per la scadenza del 16 giugno 2014, ne abbiano stabilito una successiva, ferma restando l’esclusione dei medesimi comuni dal contributo spettante per ritardata fissazione delle aliquote.

 

​9/2433/105 Misiani

 

On. Antonio Misiani
Deputato PD

V Commissione Bilancio

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Iniziata la stagione delle FESTE DEMOCRATICHE 2014

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ATB GRATIS? BERGAMO NON È MARINA DI SOPRA

Avevamo chiesto a Tentorio di confrontarsi sui programmi. Come risposta abbiamo avuto i dossier. Pensavamo che il sindaco, pur con tutti i suoi limiti, sarebbe rimasto nei limiti della decenza. Ci sbagliavamo: l’uno-due Tasi-Atb ci proietta (si fa per dire…) verso Marina di Sopra, la città di Cetto Laqualunque. Prima un rinvio-tarocco deciso con una delibera illegittima per coprire il disastro Tasi, poi la promessa di autobus gratis per tutti al sabato dopo cinque anni di vuoto totale sulla mobilità e il trasporto pubblico. Che dire? È un brutto finale di stagione per la giunta Tentorio. Domenica sta ai bergamaschi cambiare definitivamente pagina.

 

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TASI: DA TENTORIO UNA TOPPA PEGGIORE DEL BUCO

La decisione del sindaco Tentorio di rinviare al 16 ottobre la scadenza per il versamento della TASI rischia di essere una toppa (azzardata e tardiva) peggiore del buco.
Dopo l’iniqua scelta di una detrazione uguale per tutti (che ha costretto 3 mila famiglie che non pagavano l’IMU a dover pagare la TASI) e la disastrosa gestione del pagamento dell’imposta (con code e disagi a non finire per i contribuenti), il sindaco è corso ai ripari ma lo ha fatto malamente.
Primo. La delibera, giuridicamente, è scritta sulla sabbia. Ad oggi la normativa non dispone alcun rinvio del versamento TASI per i comuni (come Bergamo) che hanno già deliberato l’aliquota. L’unica novità è l’emendamento all’art. 4 del DL 66/2014, approvato ieri dalle commissioni bilancio e finanze del Senato, che dispone, per le amministrazioni che non hanno deliberato le aliquote, il rinvio al 16 ottobre del versamento della prima rata TASI. Tale rinvio – che per diventare effettivo deve attendere la conversione in legge del DL 66/2014 – non riguarda il comune di Bergamo. La delibera di Tentorio è dunque annullabile. Per evitare che al danno si aggiunga la beffa, è essenziale che il governo vari in tempi brevissimi un decreto legge allargando la facoltà di rinviare il pagamento della TASI anche ai comuni che hanno già deliberato le aliquote. Come parlamentari bergamaschi del PD solleciteremo da subito in tal senso il governo, per evitare ulteriori problemi ai contribuenti.
Secondo. Il rinvio ad ottobre potrebbe causare problemi finanziari per il Comune di Bergamo, che per quattro mesi dovrà fare a meno di parecchi milioni di euro di entrate. Il sindaco minimizza, ma ANCI sta chiedendo a gran voce allo Stato anticipi di tesoreria per i comuni che rinvieranno. Gli anticipi verranno concessi, ma solo ai comuni che non hanno deliberato l’aliquota TASI. Bergamo, di conseguenza, dovrà arrangiarsi, gestendo fino ad ottobre il bilancio senza avere una chiara contezza delle entrate .
Terzo. La delibera è stata assunta nonostante il parere contrario del Segretario generale e della Dirigente dei servizi finanziari. E’ una forzatura senza precedenti nella storia del Comune di Bergamo, assolutamente criticabile dal punto di vista politico e amministrativo.
In consiglio comunale le minoranze di centrosinistra avevano messo in discussione sia la decisione di deliberare subito la TASI (tre quarti dei comuni hanno preferito rinviare) che la scelta di una detrazione uguale per tutti (che farà pagare di più i poveri e di meno i ricchi: Robin Hood al contrario!).
Il sindaco è andato avanti per la sua strada. Questo grande pasticcio ne è la diretta conseguenza.
Antonio Misiani
Deputato PD
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