Archivi del mese: giugno 2013

IMU: OK DAL GOVERNO ALLA RIDUZIONE PER CHI AFFITTA A CANONE CONCORDATO

“L’introduzione dell’IMU ha fortemente penalizzato le abitazioni affittate a canone concordato, che secondo un’indagine di Confedilizia nei capoluoghi di regione hanno subìto aumenti medi rispetto all’ICI pari a +409%” ricorda Antonio Misiani, deputato PD membro della Commissione bilancio. Secondo Misiani “questa vera e propria stangata disincentiva uno strumento – il canone concordato – introdotto dalla legge 431 del 1998 per calmierare il mercato degli affitti, aiutando le tante famiglie che vivono in condizioni di disagio abitativo. Con l’ordine del giorno da me presentato (sottoscritto anche dall’on. Carnevali) e fatto proprio dal Governo, si segna una prima, importante inversione di tendenza: nel quadro della riforma dell’imposizione fiscale sugli immobili l’esecutivo si è infatti impegnato a prevedere una significativa riduzione dell’aliquota base Imu sulle abitazioni locate a canone concordato.” “Ora lavoreremo” – conclude Misiani – “perchè questo impegno politico venga concretizzato nel provvedimento di riforma che sarà varato entro il 31 agosto”.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro | Taggato , , , | Lascia un commento

Brembo: interrogazione parlamentare sugli esuberi

Il testo dell’interrogazione.

Al Ministro del Welfare

Al Ministro dello sviluppo economico

Oggetto: interrogazione a risposta scritta

Per sapere

Premesso che:
In Italia Brembo spa (realtà di eccellenza tra i produttori mondiali di sistemi frenanti per auto e moto) occupa 2.889 addetti in 3 siti produttivi, tutti situati in provincia di Bergamo (Curno, Mapello e Stezzano).
La società nel primo trimestre 2013 ha registrato una crescita dei ricavi del 6,3% e margini in crescita sia per quanto riguarda l’EBITDA (+10,2%) che l’EBIT (+9,3%).
Il 9 maggio u.s. la società ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione di delocalizzare nei propri stabilimenti in Polonia e in Cecoslovacchia importanti produzioni di pinze in alluminio per i clienti Mercedes e Porsche.
Questa decisione comporta 200 esuberi, di cui 170 dello stabilimento di Curno e 30 di quello di Mapello, con la previsione di una tempistica compresa  tra gli ultimi mesi 2013 e la primavera 2014). Gran parte degli esuberi (circa 150 su 200) sono lavoratori che hanno lavorato in Brembo con contratti a termine (alcuni anche per 28/30 mesi) e che stanno aspettando di essere richiamati e che a seguito di questa scelta non rientreranno più in azienda.
Le organizzazioni sindacali. (Fiom, Fim e Uilm) unitariamente hanno espresso all’azienda la preoccupazione, sostenendo che tale scelta oltre all’impatto occupazionale potrebbe prefigurare un minore interesse nei confronti degli stabilimenti italiani della società.
Questa delocalizzazione si inserisce nel contesto di una crisi che ha portato, in provincia di Bergamo, alla chiusura di numerose aziende ed alla perdita di migliaia di posti di lavoro.

Quali iniziative si intendono assumere per favorire la tutela dei livelli occupazionali degli stabilimenti italiani di Brembo S.p.a.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro | Taggato , , , , | Lascia un commento

Comunicato: SLOT MACHINES: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI CARNEVALI E MISIANI (PD)

Secondo Elena Carnevali “il settore dei giochi è stato oggetto di numerosi interventi legislativi, finalizzati da un lato a contrastare il fenomeno del gioco illegale, alla tutela dei minori e alla lotta alla ludopatia, e dall’altro a reperire maggiori entrate per la copertura degli oneri recati dalle manovre di finanza pubblica, anche attraverso l’assegnazione di nuove concessioni. Una organica revisione normativa sulla materia era contenuta nel disegno di legge delega fiscale approvato dalla Camera dei deputati, il cui iter parlamentare non si è tuttavia concluso. Il comparto del gioco rappresenta il 4 per cento del PIL italiano, con un giro d’affari enorme (intorno ai 90 miliardi) ed entrate erariali pari a oltre 8 miliardi. Dal 2003 a oggi la raccolta è aumentata di oltre il 500 per cento.”

“In Italia” – evidenzia Misiani – “sono in esercizio più di 400.000 apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro e più di 6.000 locali e agenzie autorizzate al gioco legale che risultano frequentate da circa 15 milioni di giocatori abituali; Secondo l’indagine «L’Italia in gioco», realizzata da Eurispes, risulta che già nel 2009 erano ben 35 milioni gli italiani coinvolti nel gioco lecito. Si tratta di cifre evidentemente parziali che non tengono conto dell’ampiezza del fenomeno alimentato anche dal gioco illegale.
Dietro questi numeri si nascondono spesso drammi familiari e umani legati alla dipendenza da gioco.”

“Il DL 98/2011″ – ricorda Carnevali – “ha disposto la messa a gara di ulteriori 7.000 punti vendita di giochi in luoghi pubblici. Le sale giochi proliferano sempre di più in tutti i centri urbani – Bergamo compresa – e, tuttavia, le amministrazioni locali non riescono ad intervenire efficacemente per fermare il dilagante fenomeno, anche per la mancanza di poteri effettivi per impedire almeno la vicinanza delle sale giochi con i luoghi cosiddetti «sensibili» o per far rispettare una distanza congrua fra una sala e l’altra.

Anche la recente campagna contro le slot machine portata avanti da numerosi sindaci di importanti città italiane e di diversi schieramenti politici – «Basta con le slot» – nonché le iniziative di sensibilizzazione promosse da organi di informazione nazionali e locali sollecitano l’urgenza di un intervento legislativo in materia. E’ quindi quanto mai necessario dotare di strumenti legislativi efficaci anche gli enti locali ridefinendo i poteri delle autorità competenti ai fini dell’autorizzazione dell’esercizio del gioco lecito nonché attribuendo ai comuni la potestà di prevedere misure più restrittive per l’esercizio
dell’attività.”

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , , , | Lascia un commento