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Soppresso il treno regionale delle 7.10 Tirano – Milano

Adesso basta! Biesuz e Cattaneo si assumano la responsabilità e mettano in campo azioni concrete.  Stamattina il treno regionale 2561 delle ore 7.10, in partenza da Tirano e diretto a Milano centrale, è stato soppresso senza fornire nessuna motivazione ai numerosissimi pendolari che attendevano ignari il treno per recarsi a scuola e al lavoro. Questo episodio cade a distanza di un mese dal disservizio registrato il 24 ottobre scorso quando il treno regionale 2572 delle 18.20, che copre la tratta Milano – Tirano, partì dal capoluogo lombardo con quattro carrozze su otto chiuse ai passeggeri, a cui seguirono le scuse dell’amministratore delegato di Trenord per gli inconvenienti arrecati. Dura la presa di posizione di Angelo Costanzo, consigliere regionale del PD, che  dichiara: “Nella Lombardia che Lega e PDL definiscono sempre delle eccellenze siamo all’ennesimo episodio di malfunzionamento delle rete ferroviaria regionale. Adesso basta con le lettere rituali di scuse di Trenord e con le arroganti risposte dell’assessore Cattaneo in Consiglio Regionale che sminuisce sempre l’accaduto e accusa l’opposizione di ricercare titoli sulla stampa. Chi risarcisce le giornate di lavoro perse e i disguidi arrecati ai pendolari? L’Amministratore delegato Biesuz si assuma le responsabilità, chiarisca quanto accaduto e, assieme all’Assessore Cattaneo, metta in campo azioni concrete, e non solo d’immagine, per evitare il ripetersi di malfunzionamenti che penalizzano i pendolari della Valtellina”.“Come mai – continua l’esponente del PD –, visto il reiterarsi dei disservizi, i responsabili rimangono sempre al loro posto e non pagano mai le conseguenze del malfunzionamento della loro gestione? È arrivato il momento che l’Assessore Cattaneo si assuma le proprie responsabilità politiche e chieda scusa ai pendolari lombardi”.

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Treno della montagna: Cattaneo è male informato

Il treno della montagna

Alle dichiarazioni dell’assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo, rilasciate ieri a seguito del question time in Aula sul fallimento del Treno della montagna, rispondo che l’assessore Cattaneo è male informato. Sull’iniziativa del Treno della montagna sono sempre stato tra gli scettici e non mi sono affatto unito al coro di quelli che ne hanno fatto richiesta. Coerentemente non ho nemmeno preso parte al circo mediatico dell’inaugurazione. Sono invece un profondo estimatore e sostenitore del progetto 3V (Valtellina Vettori Veloci) del professor Alberto Quadrio Curzio e del suo modello di sviluppo socio economico sostenibile e di qualità. Cattaneo, che come assessore ha chiesto “a Trenitalia Le Nord di mettere in campo una proposta tecnica fattibile”, dovrebbe assumersi appieno e senza scuse la propria parte di responsabilità del fallimento del Treno della Montagna.

Milano, 23 febbraio 2011

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Treno della montagna: Cattaneo scarica sul territorio il fallimento dell’iniziativa

Inaugurazione del treno della montagna

Oggi, martedì 22 febbraio 2011, in Consiglio regionale si è discussa nel question time l’interrogazione da me presentata in merito al fallimento del cosiddetto Treno della montagna che ha visto il coinvolgimento di enti pubblici quali la Provincia di Sondrio e la Camera di Commercio di Sondrio, ed enti privati tra cui Valtellina Turismo, Entra in Valtellina, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Valtellina Che Gusto. Un fallimento certificato dai numeri che non lasciano spazi a interpretazioni di parte: dal 3 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011 solo 139 biglietti venduti online per una utenza media di 27 utenti. Se non bastano i numeri c’è la dichiarazione dell’amministratore delegato di Trenitalia-LeNord Giuseppe Biesuz che ha esplicitamente parlato di “fallimento” dell’iniziativa definendo il Treno della montagna “un flop”. L’assessore regionale ai Trasporti Cattaneo, ribattendo all’interrogazione, ha giustamente ricordato che il treno della montagna è stato chiesto dal territorio e Regione Lombardia si è limitata a rispondere alle attese della provincia, non potendo però mettere a disposizione “i turisti”. Un richiamo corretto a responsabilità distinte tra Regione Lombardia e gli attori locali dell’iniziativa. Mi sarei, tuttavia, aspettato, dopo il grande effetto-annuncio dell’inaugurazione del treno della montagna, un momento altrettanto enfatizzato dei risultati negativi raggiunti. Le inaugurazioni sono figlie di molti e i fallimenti di nessuno. Un silenzio che stride di fronte alle prese di posizione dell’opinione pubblica e della stampa locale e nazionale. Una classe dirigente  si prende le responsabilità anche dei fallimenti. Non si tratta solo di un flop economico, tra costi e ricavi, ma soprattutto di un fallimento di promozione turistica perché i turisti su quel treno non sono saliti. L’idea di raggiungere le località turistiche della Valtellina e Valchiavenna con il treno è lodevole, ma la sfida della mobilità sostenibile nel turismo locale non può essere affrontata una tantum con uno sconto treno-skipass, ma deve fare parte di un processo culturale profondo basato sulla qualità del sistema Valtellina e di interventi di incentivazione di vallata turistica di mobilità dolce con la promozione di pacchetti vacanze senza auto, che non coinvolgano, dunque, solo gli impianti di risalita, ma anche gli albergatori e i tour operator locali. Dopo la risposta di Cattaneo qualcuno sul territorio, partner pubblico o privato, si prenda la responsabilità del fallimento e chiarisca le risorse utilizzate, ma soprattutto rifletta sul progetto.

Milano, 22 febbraio 2011

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Treno della Montagna: interrogazione regionale di Costanzo

Scarica il testo: Interrogazione_Costanzo_Treno_della_Montagna

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA IN COMMISSIONE
(art. 116 – 117 del Regolamento regionale)
Al Presidente
del Consiglio regionale
OGGETTO:  Treno della montagna
PREMESSO CHE:
1. venerdì 3 dicembre 2010 alle 18.40 dal binario 7 della stazione Centrale  è stato inaugurato il primo viaggio del treno della montagna;
2. nel sito di Trenitalia – LeNORD  si legge:  “Da Milano alle piste da sci, senza code e senza stress. Il Treno della Montagna è il nuovo servizio di Trenitalia – LeNORD che permette di raggiungere da Milano, Monza e Lecco le più belle località della Valtellina comodamente in treno + navetta (per l’ultima tratta, dalle stazioni ferroviarie di Colico, Sondrio e Tirano alle stazioni sciistiche di Madesimo, Chiesa in Valmalenco, Bormio e Aprica).  Si tratta di un servizio straordinario per il fine settimana che si aggiunge alle corse già previste in orario con tre collegamenti in andata da Milano a Tirano (il venerdì sera, il sabato e la domenica mattina) e due per il ritorno (sabato e domenica pomeriggio)”;
3. il servizio viene svolto con i nuovi treni elettronici Flirt (Fast Light Innovative Regional Train), costruito in Svizzera da 160 posti, composti da quattro carrozze open space dotate di ampi finestrini panoramici, sistema di comunicazione audio e rastrelliere per sci e snowboard.
4. il biglietto si acquista on line sul sito www.storevaltellina.it, chiamando il numero verde 800.500.005, attivo tutti i giorni dalle 7 alle 21 oppure direttamente al Customer Care di Milano Cadorna, con possibilità di scelta tra diversi pacchetti:
· Basic: solo trasporto o trasporto + skipass, per uno o due giorni*.
· Family: i primi due figli (accompagnati da almeno un genitore) viaggiano gratis, dal terzo in poi si applica lo sconto del 50%. Lo skipass è sempre gratis per i bambini con meno di 8 anni.
· Group: sconto del 20% per i gruppi di almeno cinque persone (adulti o bambini con più di 8 anni).

5. le tariffe prevedono:
  Prezzi pacchetti standard skipass incluso:
· Partenze da Milano e da Monza A/R  55€ per tutte le destinazioni;
  Prezzi pacchetti standard senza skipass:
· Partenze da Milano e da Monza A/R 33€ per tutte le destinazioni;

6. l’iniziativa del treno della montagna ha visto il coinvolgimento di enti pubblici quali: la Provincia di Sondrio e la Camera di Commercio di Sondrio, ed enti privati tra cui: Valtellina Turismo,  entra in Valtellina, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Valtellina Che Gusto;
7. non è possibile, senza il pagamento di una quota aggiuntava di 15,00 €, utilizzare il treno della montagna se sprovvisti di prenotazione o di biglietto acquistato direttamente al Customer Care di Milano Cadorna;
APPRESO CHE:
il Treno della Montagna, attivo  nel periodo dal 03.12.2010 al 27.02.2011, ha evidenziato dai dati apparsi in un articolo del “Corriere della Sera” un’utenza media pari a 27 passeggeri a fronte dei 160 posti disponibili.
secondo una ricerca condotta dall’associazione Mobilità Valtellina in collaborazione con la CISL trasporti della provincia di Sondrio nel mese di gennaio e resa nota in data 25.01.2011, oltre il 90% dei turisti frequentatori abituali della Valtellina non conoscevano l’esistenza del Treno della Montagna. 
alla segnalazione dell’Associazione Mobilità Valtellina insieme alla CISL di Sondrio sono seguite ulteriori proteste da parte di altre associazioni di pendolari come il Coordinamento dei comitati dei pendolari lombardi le quali hanno denunciato lo spreco di risorse per far viaggiare treni per turisti sostanzialmente vuoti a fronte dei disagi crescenti e dei bisogni dei pendolari, a fronte dell’aumento tariffe;la ricerca promossa dall’associazione Mobilità Valtellina in collaborazione con la CISL trasporti della provincia di Sondrio ha evidenziato una scarsa conoscenza del servizio offerto da treno per la montagna;
la promozione del treno per la montagna è collegata esclusivamente ad una promozione con pacchetti standard con o senza skipass, ma non con le strutture ricettive ed alberghiere della Valtellina e della Valchiavenna;
nella promozione del treno per la montagna non sono stati coinvolti i tour-operator locali e le agenzie di viaggio;
VALUTATO CHE:
il mese di dicembre è stato caratterizzato da numerosi disagi e ritardi dei treni ordinari sulla tratta ferroviaria Milano-Tirano;
la presenza del treno della neve ha creato forti e giuste polemiche tra i pendolari che vedono partire dalla stazione ferroviaria di Milano il treno per la montagna con i nuovi treni elettronici Flirt, praticamente vuoti, mentre nelle corse dei pendolari si viaggia con treni fatiscenti e sovraffollati;
a questa situazione si aggiunge, da oggi,  l’aumento del 10% delle tariffe ferroviarie;
CONSIDERATO CHE:
nell’articolo apparso sul “Corriere della Sera” in data 30.01.2011, lo stesso Amministratore Delegato di Trenitalia-LeNord, Giuseppe Biesuz, ha esplicitamente parlato di “fallimento” dell’iniziativa definendo il Treno della montagna “un flop”;
IL CONSIGLIERE INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE
per essere informato e chiedere:

1. i dati del numero dei passeggeri  trasportati  sino ad oggi  A/R dal treno della montagna e la media delle presenze di passeggeri dalla data da sabato 4 dicembre 2010;
2. i costi complessivi del treno della montagna;
3. i contributi dei  degli sponsor pubblici e privati;
4. il contributo che Regione Lombardia ha messo a disposizione direttamente per l’iniziativa  “Treno della montagna”, o indirettamente per iniziative a sostegno dello stesso;
5. quali iniziative intende assumere a seguito delle dichiarazioni dell’A.D. di Trenitalia-LeNord, Giuseppe Biesuz, che ha definito un “fallimento” l’iniziativa definendo il Treno della montagna “un flop”;
6. vista la scarsa conoscenza e le difficoltà di promozione che ha incontrato il treno della montagna non ritiene di suggerire azioni a sostegno che coinvolgano maggiormente i tour operator locali, le strutture ricettive ed alberghiere della provincia di Sondrio;
7. se ritiene opportuno proseguire nell’iniziativa del treno della montagna anche  per la stagione 2011/2012.
Milano, 1.02.2011
(Angelo Costanzo) Partito Democratico

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Treno della montagna: qualcuno in Provincia si prenda la responsabilità del fallimento!

Treno della Montagna - taglio del nastro dell' Assessore Cattaneo con il Presidente Sertori

Treno della Montagna - taglio del nastro dell' Assessore Cattaneo con il Presidente Sertori

Depositata interrogazione in Regione
Dopo le polemiche apparse sulla stampa locale e regionale, nel giorno dell’aumento del 10% del costo dei treni per i pendolari lombardi, non si fanno attendere le dichiarazioni del Consigliere regionale del PD Angelo Costanzo sul fallimento del treno della Montagna.
“Progetti come questo – dichiara il consigliere – sono interessanti ma prima bisognerebbe dare un servizio dignitoso ed adeguato ai pendolari che si sono sentiti trattare come utenti di serie B. Mentre la Provincia, la Camera di Commercio, le banche locali – continua Costanzo – finanziano un’ iniziativa con nuovi treni elettronici Flirt, composti da quattro carrozze open space dotate di ampi finestrini panoramici e di un sistema di comunicazione audio, gli utenti lombardi viaggiano su treni vecchi, fatiscenti e a volte freddi, con forti disservizi che hanno caratterizzato la linea Milano-Tirano soprattutto nel mese di dicembre”.
“Volutamente – precisa Costanzo – lo scorso 3 dicembre 2010 non ho preso parte al viaggio inaugurale del treno della montagna che dalla stazione Centrale di Milano aveva portato a Tirano autorevoli esponenti politici e dell’economia locale e il Presidente della provincia, perché non credevo nell’iniziativa. Non perché non fosse meritevole di attenzione e interesse la filosofia che sottende l’uso del treno per raggiungere le località turistiche, precisa – ma perché ho ritenuto ipocrita parteciparvi solo per avere risonanza mediatica”.
“È difficile – aggiunge – che un turista parta da casa a Milano con sci, scarponi e valigia e vada in stazione a prendere un treno, scenda a Tirano per prendere un pullman che poi lo porti a Bormio o in altre località solo per il treno della montagna. La sfida della mobilità sostenibile nel turismo locale non può essere affrontata una tantum con uno sconto treno- skipass, ma da deve fare parte di un processo culturale profondo e interventi di incentivazione che non coinvolgano solo gli impianti di risalita, ma anche gli albergatori e i tour operator locali”.
“Storevaltellina – continua il consigliere regionale – è sicuramente una buona idea di veicolo pubblicitario e commerciale ma da solo non basta. Deve decollare il progetto Valtellina Destination Management Organization (DMO) per permette il rafforzamento delle relazioni e l’integrazione del sistema di offerta della destinazione turistica (hotel, servizi impianti, ecc.). Perché non lanciare, con i (troppi) consorzi turistici, una grande azione pubblicitaria con sconti importanti per tutti i turisti che raggiungono le nostre località con mezzi pubblici e fare diventare questa una vallata turistica a mobilità dolce e pacchetti vacanze senza auto? Nel passato troppi errori sono stati commessi su un turismo locale caratterizzato dall’offerta immobiliare delle seconde case. In questi anni il turismo è cresciuto e abbiamo località che non hanno nulla da invidiare ad altre mete turistiche, ma la sfida che attende noi come tutto l’arco alpino è quello della sostenibilità anche nella mobilità”.
Costanzo conclude: “Chi ha lanciato il treno della montagna, attore pubblico o privato, si prenda la responsabilità del fallimento. Per questo oggi ho presentato un’interrogazione per chiedere conto all’Assessore regionale Raffaele Cattaneo delle risorse utilizzate e dei risultati conseguiti rispetto a quelli attesi. Ripensare il progetto è la priorità, perché il problema non è gettare il bambino con l’acqua sporca ma non continuare a sbagliare”.
 Milano, 2 febbraio 2011

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