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Provincia di Sondrio la regione chieda la deroga e chiuda le C.M.

Mi riconosco totalmente nella posizione del PD di Sondrio che chiede al CAL  e alla Regione di farsi promotori della deroga dei parametri previsti  dal Governo per il mantenimento della provincia di Sondrio. Una posizione chiara, quella della Federazione Provinciale del PD di Sondrio, che non si ferma alla difesa degli attuali confini provinciali ma propone la sfida del cambiamento del riassetto istituzionale locale. Superare la frammentazione, chiudere le Comunità Montane e il BIM, trasferire le risorse e le competenze alla Provincia e ai Comuni. Superare i confini degli attuali 78 comuni. Lo avevo scritto mesi fa che bisognava andare oltre la raccolta di firme apparsa come una posizione populista, difensiva senza un progetto credibile e riformista. Serve una spending review locale in grado di superare doppioni, sprechi e frammentazione nella programmazione del territorio. Molte sono le regioni che hanno avuto il coraggio di superare la frammentazione e chiudere le C.M. lo faccia anche la Lombardia.  Il Presidente Monti riconosca ai territori di Sondrio, Belluno, Verbanio-Cusio-Ossola, unici territori interamente montani, il mantenimento delle attuali province. Il documento della Federazione provinciale del PD di Sondrio:  PROVINCIA RICHIESTA DI DEROGA ALLA REGIONE

 

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Sertori, aggiusti la mira, perché non ha centrando il risultato della legge sulle concessioni idroelettriche.

Presidente, aggiusti la mira, perché non ha centrando il risultato della legge sulle concessioni idroelettriche. E’ questo il fallimento vero del Suo mandato.

Leggo oggi sulla stampa locale una polemica da parte del Presidente Sertori  nei confronti del PD che parte dalla seguente affermazione:  ”la Provincia ha centrato tutti i risultati”. Suggerisco, al Presidente,  di aggiustare la mira, perché non ha centrato la storica scommessa del suo mandato, la  legge sulle  concessioni  idroelettriche, bocciata dalla Corte Costituzionale  nonostante  gli slogan dei manifesti leghisti del  gennaio 2011 che proclamavano: “Da oggi i soldi delle nostre dighe sono della nostra gente!”.  Tema sul quale, dopo gli annunci ad effetto e la costituzione di comitati ad hoc, è calato il silenzio.  Se la maggioranza in Regione Lombardia avesse ascoltato le perplessità della minoranza sulla costituzionalità della legge non avrebbe perso due anni di tempo! Spiace constatare che, quando  il PD svolge il proprio legittimo ruolo di opposizione, susciti  sempre risposte scomposte.  I politici di razza, al contrario, userebbero il ruolo delle minoranze come stimolo e pungolo a fare meglio. Nell’incontro di Tirano sulla tangenziale il PD ha posto domande legittime e sollevato dubbi che non trovano risposte nella replica di Sertori.  Non è forse vero che: 1) nel febbraio del 2009 è stato inaugurato il cantiere della SS 38 senza l’autorizzazione per la cava del Tartano? 2) questo ha fatto si che la ditta Salini aprisse un contenzioso per ottenere un consistente rimborso, in quanto la stessa non ha potuto usufruire del materiale della cava con conseguenti ritardi sulla realizzazione dell’opera? 3) sulle risorse dei circa 139 milioni di euro previsti per la tangenziale di Tirano ad oggi vi sono impegni solo riguardo il futuro mutuo del Bim e previsioni di eventuali ribassi d’asta sulla realizzazione della tangenziale di Morbegno da destinare a quella di Tirano, ma senza certezze concrete su quante e quando le stesse potranno essere impegnate sull’opera tiranese? Queste sono le critiche e i legittimi dubbi avanzati nell’incontro di Tirano e non polemiche pretestuose. Il PD, come è stato ribadito da più voci durante l’incontro, non fa la Cassandra e continuerà a lavorare nelle varie sedi istituzionali per ottenere le risposte. Certo sono domande scomode, che possono dare fastidio di fronte all’ottimismo di alcuni,  ma è giusto che l’opposizione chieda chiarezza. Il PD non ha mai fatto mancare il proprio impegno nelle sedi istituzionali. In Regione Lombardia  il PD ha votato, nonostante la contrarietà al provvedimento complessivo del  bilancio regionale, lo stanziamento dei  50 milioni di euro per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. L’On. Lucia Codurelli ha sempre lavorato per ottenere  la certezza di quelle risorse che il Ministro Matteoli e il Vice Ministro Castelli avevano promesso a Morbegno nel marzo dello scorso anno e che sono state finalmente stanziate dal Governo Monti! Governo che secondo la Lega è nemico del Nord, ma poi la Lega stessa fa la gara con il PDL per  avere la primogenitura sulla notizia che i fondi di Morbegno sono stati stanziati proprio da Monti! Vede Presidente, oggi non reggono più né una politica né un’istituzione trionfalistica che tace sulle difficoltà e nasconde gli  errori. Le porto alcuni esempi: il treno della montagna, la D.M.O. , il sottopasso di Novate con i suoi  tre milioni di euro di aumento dei costi! Altro che unità e coesione del territorio! Le continue crisi della Giunta provinciale e la frattura nella maggioranza dimostrano semmai  il contrario. Una crisi che non é archiviabile come il “teatrino della politica”, ma che rappresenta al contrario il segnale di un malessere che chi ha il compito di governare farebbe bene a non sottovalutare.

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Patto di stabilità: la Giunta si faccia portavoce con Roma per la revisione dei criteri. Provincia di Sondrio tra i virtuosi.

È  stata approvata oggi, martedì 5 luglio 2011, in Consiglio Regionale una mozione in favore della revisione del patto di stabilità interno a favore dei comuni e delle province virtuose. Il documento, presentato dai consiglieri regionali del Pdl Giorgio Puricelli, Gianluca Rinaldin e Rienzo Azzi e sottoscritto anche dal consigliere regionale del Partito democratico Angelo Costanzo, impegna il presidente della Giunta regionale a farsi portavoce della Lombardia a Roma, presso il Governo e il Parlamento nazionale, per far sì che venga adottata concretamente e nel breve tempo una revisione puntuale del Patto di stabilità, differenziata tra Regione a Regione, prevedendo deroghe premiali per tutti i comuni e le province risultati virtuosi nella gestione del bilancio relativo alla propria amministrazione.

In particolare Angelo Costanzo ha chiesto l’inserimento degli enti provinciali nell’elenco delle amministrazioni da considerare nella revisione del patto: “La provincia di Sondrio, ad esempio – dichiara l’esponente del Pd –, attualmente ha nelle proprie casse soldi bloccati, per via dell’attuale patto di stabilità interno. Se dovessero essere rivisti i criteri a Roma, la provincia di Sondrio potrebbe vedere sbloccata la possibilità diaccedere al mutuo per la realizzazione della tangenziale di Morbegno”.

“Sono consapevole  - precisa Costanzo - che una mozione che impegna direttamente Formigoninon significa la risoluzione definitiva del problema, ma è sicuramente il segnale di una volontà politico-istituzionale chiara e sollecitata anche da molti Comuni e amministrazioni provinciali. Ora vedremo se Formigoni sarà in grado di premere sul Governo per una revisione del patto di stabilità che consenta ai Comuni e alle Province lombarde virtuose di spendere le risorse che hanno a disposizione per realizzare quelle opere pubbliche che i cittadini aspettano da anni”.

Milano, 5 luglio 2011

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