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“Pigna della nonna” – da Vaol.it la notizia più letta nel 2011

Da Vaol.it apprendo che la notizia più letta online nell’anno 2011, con oltre 22.600 contatti, è la querelle da me sollevata sul tentativo di regione Lombardia di  Regione Lombardia di mettere mano alla normativa per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera. Nello specifico, la Giunta, quindi il PDL e Lega introduceva l’obblighi di adeguamento tecnico e di certificazione per gli impianti domestici alimentati a biomassa legnosa. In poche parole, metteva sotto osservazione le stufe (pìgna) della nonna. Per questo in Commissione ambiente  a gennaio ero intervenuto perchè, nel silenzio totale, la norma rischiava di penalizzare fortemente gli abitanti delle zone di montagna. L’iniziativa politica del Pd e la forte pressione mediatica creata anche grazie a Vaol.it e i quotidiani provinciali ha fatto fare retromarcia alla Giunta regionale.

A tutti i lettori di BLOGDEM auguri di Buon Natale.

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Pigna della nonna: ha prevalso il buonsenso.

Oggi, martedì 2 febbraio 2011, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale è stato affrontato il tema dei controlli sulle stufe a legna, le cosiddette “pigne della nonna”. Nella proposta della norma, illustrata dal relatore Bossetti della Lega, si intendeva mettere mano alla normativa per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera e nello specifico si voleva introdurre gli obblighi di adeguamento tecnico e di certificazione per gli impianti domestici alimentati a biomassa legnosa.
Il relatore, tenendo conto delle forti preoccupazioni emerse da parte della minoranza e dell’emendamento che avevo presentato, ha proposto lo stralcio della norma che riguarda, appunto, la pigna della nonna. Stralcio condiviso anche dall’assessore regionale all’Ambiente Marcello Raimondi.
Per ora ha prevalso il buonsenso e anche la Lega ha dovuto riconoscere le preoccupazioni da me rappresentate più volte. Ringrazio il relatore leghista, l’assessore e i componenti della Commissione per aver capito le preoccupazioni del territorio montano. L’impegno e l’accordo raggiunto è quello di trattare, attraverso il rinvio, questa materia con attenzione alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia delle tradizioni locali.
Da qui a ottobre, il problema dovrà comunque essere oggetto di un provvedimento ad hoc, anche con il coinvolgimento dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) e di tutti i soggetti interessati.

Milano, 1 febbraio 2011

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Lettera aperta a Ugo Parolo

 Caro Ugo,
 
permettimi innanzitutto di non accettare lezioni di strumentalizzazioni da parte di chi, da anni, tappezza i muri della valle con scritte “Grazie Lega” ad ogni occasione e che ha promesso ai cittadini valtellinesi e valchiavennaschi 100 milioni di euro l’anno a valere sulla norma delle centrali idroelettriche.
Il fatto che la discussione sulla norma della “pigna della nonna” sia stata rinviata dimostra semmai che il problema che ho posto è reale e non certo opera di strumentalizzazione! Ciò che ho fatto – e che intendo continuare a fare – é informare i cittadini della provincia su quello che accade in Regione, comprese le notizie negative o che creano imbarazzo per chi le ha proposte, come appunto quella della “pigna della nonna”.
Nel caso specifico il problema è emerso perché la maggioranza regionale, compreso il partito che tu rappresenti, ha presentato un testo di legge che, come sai, andrà a penalizzare i nostri cittadini e i territori montani.
Ti ricordo inoltre che ho sollevato il problema durante i lavori della VI Commissione senza alcuna demagogia, tanto che gli stessi esponenti della Lega mi hanno dato ragione.
Nell’ultima seduta della VI Commissione “Ambiente e protezione civile” ho presentato degli emendamenti alla norma, che sono stati sottoscritti  dall’UDC, dall’IDV ed apprezzati dai Consiglieri della Lega e che individuano tre possibili alternative per non penalizzare i cittadini delle aree montane e prealpine, territori dove l’uso della stufa a legna è maggiormente diffusa.
Avremmo potuto evitare tutta questa discussione.
Sarebbe bastato evitare di portare in Commissione questa proposta burocratica e vessatoria, sostituendola con una diversa che tenesse in considerazione la necessità d’intervenire sui controlli della qualità dell’aria  con la giusta differenziazione per i territori montani.
Vedi, è troppo comodo fare contemporaneamente l’esponente di  maggioranza e quello di opposizione, assumersi a casa propria il ruolo di difensore del territorio e poi penalizzarli quando si legifera a Milano! Anziché prendertela con il sottoscritto, ritengo sarebbe stato meglio che tu, in qualità di relatore,  intervenissi prima a portare in Commissione un testo diverso!
Sappi infine che, per quanto mi riguarda, collaborerò personalmente in Commissione anche con i Consiglieri della Lega e del PDL per migliorare il testo e per evitare penalizzazioni e appesantimenti burocratici ai cittadini.
Sono certo che anche tu non farai mancare il tuo contributo.
 
Cordiali saluti.
 
Angelo Costanzo
Consigliere regionale Partito Democratico

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La ‘pigna della nonna’ si deve salvare

Pigna

Ieri ho presentato in Commissione Ambiente un emendamento che rispetta la Direttiva Comunitaria e non penalizza le famiglie. Avevamo avvertito che il provvedimento che Regione Lombardia voleva applicare era ingiusto e i cittadini non avrebbero compreso. Bastava richiamarsi alla normativa comunitaria e si sarebbe forse evitata questa preoccupazione per le famiglie lombarde. La proposta di modifica della Legge Regionale che ho presentato ieri era giustificata dalla necessità di adeguamento delle normative nazionali e regionali alla Direttiva europea 31 dell’anno scorso. Niente da eccepire in linea generale ma appariva veramente esagerata la proposta di assoggettare anche le stufe a legna delle baite e le stufe a piccola potenza a biomassa all’obbligo della certificazione. L’emendamento, sottoscritto oltre che dai consiglierei del PD anche dall’UDC e da IDV, ribadisce l’esclusione delle “pigne della nonna” dall’obbligo di certificazione e ridà tranquillità a quanti – in montagna e nelle valli prealpine – si erano già preparati ad una battaglia contro una norma poco comprensibile e ingiusta. La nostra soluzione è stata accolta bene dagli altri gruppi, anche da quelli di maggioranza ed è un risultato positivo che ci fa ben sperare sull’esito del nuovo impianto normativo. Si tratta di risolvere un problema che hanno migliaia di famiglie nella nostra regione ed è indispensabile muoversi con responsabilità perché ulteriori aggravi burocratici ed economici per le famiglie lombarde non sono proprio più ipotizzabili.

Milano, 26 gennaio 2011

Scarica l’emendamento: EMENDAMENTO ALL’ART.18 – 26.01.2011

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