Archivi tag: ospedali

L’assessore Bresciani inadempiente. Nessun atto, in due anni, sulla sanità di montagna!

 “A dire poco deludente, evasiva e inconsistente la risposta oggi in aula dell’Assessore Luciano Bresciani sull’applicazione della mozione del novembre del 2010, votata all’unanimità dall’aula e vorrei sottolineare anche da lui. La mozione prevedeva  la definizione di criteri diversi  nell’organizzazione dell’assistenza ospedaliera, per i territori montani,  rispetto a quelli  urbani e comunque a limitato disagio. A distanza di due anni Bresciani non ha citato nessun atto della Giunta in applicazione degli indirizzi votati dal Consiglio regionale. L’Assessore ha preso “lucciole per lanterne” citando le quote di finanziamento date alle Asl, sulla quota aggiuntiva a quella capitaria, che tengono conto dell’altitudine e dell’andamento socio demografico della popolazione ma, nulla, rispetto all’assistenza ospedaliera come richiede la mozione del novembre 2010. Bisogna che il Consiglio faccia rispettare alla Giunta gli atti di indirizzo politico che vengono approvati in Aula. Siamo di fronte ad un Governo Lombardo totalmente inadempiente.  E’ stata infatti completamente disatteso l’ordine del giorno che impegnava la Giunta alla definizione di particolari criteri di organizzazione dell’assistenza ospedaliera per i territori montani. Inadempienze che stridono rispetto alle rassicurazioni date, più volte, dall’Assessore Bresciani ai Sindaci della provincia di Sondrio sulla rete ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna. Si è sempre detto che gli ospedali in provincia di Sondrio siano un deficit ma, vorrei ricordare che se il disavanzo dell’AOVV è di 31.678 mil. €,  il Sant’Anna di Como chiude la gestione con un buco di 29.443 mil.€, il Riuniti di Bergamo con 24.812 mil.€ e l’Istituto Clinici di Perfezionamento con 46.255 mil. €.  Dati che dovrebbero fare riflettere rispetto a semplicistiche discussioni che ruotano attorno ai costi della sanità anche nel territorio Valtellinese. Se in provincia di Sondrio nella gestione della rete ospedaliera le regole sono uguali a quelle degli altri ospedali non basterà continuare a dire che si mantengono quattro strutture ospedaliere. Il degrado arriverà prima delle scelte. È ora di sperimentare nuovi modelli gestionali nei territori montani con ospedali di comunità che integrano la risposta di poli di eccellenza per la fase acuta della malattia. È a dire poco curioso come la Lega a Sondrio rivendica lo Status di territorio montano e quando deve tradurre gli slogan in atti concreti, come sulla sanità, non accade nulla. Per una volta sono d’accordo con l’Assessore Bresciani quando in una delle sue visite in provincia di Sondrio, il dieci maggio 2011, ha dichiarato ai mass media: “la Valtellina, lo avevo detto, è stata trascurata sul fronte della sanità: ora più che mai è il momento di riparare”.  Oggi in aula ne abbiamo avuto la conferma. Il testo dell’interrogazione discussa oggi e la mozione approvata a Novembre del 2010 ITR1154QT sanità di montagna ODG_194_DEL_16.11.10 SANITA DI MONTAGNA

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato | Lascia un commento

Ospedali di comunità?

Scarica le slide che ho presentato all’incontro pubblico a Morbegno: SANITA DI MONTAGNA MORBEGNO 17.05.2012

E’ stata positiva la partecipazione all’incontro organizzato, giovedì 17 maggio 2012, dal circolo del Pd di Morbegno sulla sanità di Montagna. E’ emersa la necessità di regole diverse per la gestione degli ospedali nelle realtà di montagna e la proposta, da tempo sostenuta dal PD provinciale, di unificare le gestioni dell’Asl e dell’Aovv . Un agestione unitaria tra territorio ed ospedali come avviene in Valcamonica. Preoccupazione è stata espressa da vari interventi per il futuro delle strutture ospedaliere ed in particolare dal Sindaco di Morbegno e di Sondalo. Personalmente credo che serve aprire un ragionamento vero sul destino delle strutture ospedaliere e sulla qualità delle prestazioni erogate. Non sempre l’ospedale sotto casa  è la garanzia di una risposta ospedaliera di qualità nella fase acuta. L’ospedale moderno ha bisogno di forti investimenti sia sotto il profilo tecnologico, strumentale che professionale. Un territorio interamente montano ha bisogno di una rete d’emergenza adeguata in grado d’intervenire con una tempistica adeguta, ma anche di realtà ospedaliere moderne che diano risposte di qualità e di realtà  in grado di rispondere anche ai nuovi bisogni che l’invecchiamento della popolazione determina. Aprire un ragionamento serio sugli ospedali di Comunità potrebbe essere l’occasione per anticipare il “degrado” delle strutture ospedaliere provinciali. Ospedali di Comunità come strutture d’assistenza residenziale o semiresidenziale intermedia  per dare una risposta ai bisogni di salute per quella fascia di pazienti che non necessita  dell’ospedale per acuti, ma nel contempo non può vedere risolti tutti i propri problemi sociosanitari in ambito domiciliare, attraverso l’assistenza domiciliare integrata o presso una R.S.A. a indirizzo riabilitativo. In altre regioni gli ospedali di Comunità sono realtà funzionanti. Anche in lombardia abbiamo il dovere di anticipare i cambiamenti, non di subirli.

 

 

strutturee di numeri adeguati per garantire una casistica che professionalità degL’invecchiamento della popolazione e la necessità per esigenze sia economiche che professionali se non vi sono investimenti

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato | Lascia un commento

Sempre connessi con Sondrio: il video del tour dei Consiglieri Regionali PD

Pubblicato in Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Ospedali: Bresciani non scarichi le responsabilità, il passato era lui!

Il Governatore Formigoni e l'Assessore alla Sanità Bresciani

Le ultime dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità Bresciani che ha affermato che “i problemi di oggi sono frutto della trascuratezza del passato”,  hanno fatto andare su tutte le furie il consigliere regionale del Pd Angelo Costanzo che dichiara – “non ci sto alle furbate politiche dell’Assessore Bresciani che scarica le responsabilità sul passato. Il passato era lui. Vorrei ricordagli che era Assessore alla sanità anche nella scorsa legislatura e prima di lui un altro leghista Alessandro Cè. Da anni Lega e Pdl si spartiscono le nomine dei Direttori Generali e quindi hanno una chiara responsabilità politica e gestionale su quello che sta accadendo agli ospedali provinciali. Troppo comodo governare e scaricare su altri le responsabilità degli errori. L’assessore chiarisca il ruolo di infrastrutture lombarde e  perché si è dato il via ai lavori delle nuove camere operatorie dell’ospedale di Sondrio quando la priorità era la messa in sicurezza degli ospedali. Mi auguro e spero che l’Assessore Regionale prenda dei provvedimenti severi nei confronti dei Direttori Generali che si sono avvicendati nella gestione della sanità provinciale per “manifesta incapacità” e che chieda scusa ai valtellinesi e valchiavennaschi per avere nominato manager incapaci, altro che eccellenza lombarda”.

Milano, 11 maggio 2011

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , | 2 commenti

Ospedali: adesso i responsabili paghino!

Ospedale di Morbegno

Come avevo preannunciato, ho depositato oggi l’interrogazione con risposta scritta con cui chiedo ampie e dettagliate delucidazioni all’assessore alla Sanità Bresciani. Vorrei sapere come è potuto succedere che siano emerse mancanze nelle norme di sicurezza degli ospedali provinciali, ritardi e dubbi sulla qualità di alcuni interventi infrastrutturali. In particolare, vorrei chiarezza sulla responsabilità di questi ritardi chiedendo i nomi delle persone che dovevano rispondere degli interventi e che, essendo di nomina regionale, dipendono direttamente dall’assessore stesso. Nell’interrogazione ho puntualizzato le molte e dettagliate richieste. Soprattutto chiedo a Bresciani come mai, a fronte di una tale situazione, i manager delle aziende ospedaliere e dell’Asl hanno ottenuto in questi anni ‘pagelline’ positive da parte dell’assessorato alla sanità. E se si sono tenuti in considerazione i costi aggiuntivi per l’assenza del rispetto di tutte le normative di sicurezza a carico del bilancio, nel dare giudizi positivi alle gestioni manageriali che si sono avvicendate.
A questo punto, vorrei anche sapere quali iniziative l’assessore intende intraprendere per chiarire le responsabilità e come mai dopo l’incendio dell’ottobre 2009 non sono state effettuate le opere per la messa in sicurezza dell’ospedale civile di Sondrio.
Nello stesso documento si chiedono chiarimenti anche sulla piazzola dell’elisoccorso dello stesso ospedale; quale ruolo ha avuto Infrastrutture lombarde in tutto questo; come mai lo studio Irealp non ha evidenziato nessun problema di staticità del padiglione Mattei della struttura di Morbegno e se, comunque, l’indagine sia stata effettuata solo su un padiglione dell’ospedale, ma anche se a questo punto è necessaria l’evacuazione e se non sia un alibi per la chiusura definitiva del nosocomio; come mai i lavori delle camere operatorie di Chiavenna devono essere rifatti, di chi sono le responsabilità, e chi pagherà i nuovi lavori, come pure i tempi per il ripristino.
E per concludere mi rivolgo direttamente a Bresciani per sapere se non ritiene opportuno attivare una commissione d’inchiesta e inviare una visita ispettiva dell’assessorato. A quel punto, quante risorse, e in quali tempi, intende mettere a disposizione per la messa in sicurezza degli ospedali di Morbegno e Sondrio, e quando ridiventeranno pienamente funzionali.

Qui potete scaricare il testo dell’interrogazione: interrogazione ospedali

Milano, 10 maggio

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , | Lascia un commento

Ospedali in provincia di Sondrio: non facciamo allarmismo, ma serve un’operazione trasparenza

Ospedale di Sondrio

Le notizie apparse sulla stampa di oggi, dopo la riunione del consiglio di rappresentanza dei Sindaci, sulla mancanza delle norme di sicurezza negli ospedali provinciali, sui ritardi e sulla qualità di alcuni interventi infrastrutturali non possono non destare forti preoccupazioni. Serve  un chiarimento urgente da parte dell’Assessorato alla Sanità.
I Sindaci fanno bene a non creare allarme tra la popolazione ma l’Assessore alla Sanità, il leghista Luciano Bresciani, faccia chiarezza sugli scelte fatte dai vari Direttori Generali che si sono avvicendati alla gestione dell’A.O.V.V. che eroga le prestazioni e dell’A.S.L. che  accredita le strutture. Se la situazione è quella emersa come mai in questi anni i Direttori Generali hanno ricevuto tutti “pagelline” con voti positivi dall’Assessorato alla sanità? L’obiettivo del contenimento dei costi è sicuramente importante ma forse la priorità doveva essere data agli interventi sulla sicurezza.
Preannuncio che presenterà, assieme ad altri consiglieri del Pd un’interrogazione urgente all’Assessore alla sanità chiedendo:

-  di chiarire quanto accaduto e quali soluzioni intende adottare l’Assessorato per verificare le responsabilità di quanto sta succedendo;

-  di convocare i Direttori Generali, Marco Votta, Luigi Gianola e Nicola Mucci in III Commissione Sanità per relazionare sulle scelte manageriali fatte e sul mancato intervento nella messa in sicurezza delle strutture ospedaliere;

-  che la Commissione sanità venga urgentemente in visita alle strutture ospedaliere della provincia per rendersi conto direttamente dell’accaduto;

-  una risoluzione che chieda un intervento economico straordinario da parte dell’Assessorato alla Sanità per la messa in sicurezza degli ospedali provinciali.

Molta polemica si è fatta sul Morelli in questi anni ma da quello che mi risulta è la struttura che ha investito maggiormente in sicurezza. Dopo l’incendio che nell’ottobre del 2009 aveva colpito l’ospedale di Sondrio, ho lanciato, come Segretario del Pd, un grido d’allarme che è rimasto inascoltato sull’assenza del rispetto delle norme di sicurezza. Allora  affermai: bisognerebbe evitare d’agire all’italiana mettendoci la solita pezza che non risolve il problema. Serviranno risorse adeguate e per questo il PD chiede che  intervenga la Regione Lombardia con  un finanziamento straordinario per risolvere i problemi strutturali dell’ospedale del capoluogo e non solo. Mi auguro che non si assista, come sta già accadendo, ad uno scarica barile di responsabilità da parte della Lega o del Pdl in difesa dei propri manager di riferimento. È l’Assessorato regionale alla sanità che deve prendersi le responsabilità di quanto è accaduto e mettere a disposizione un finanziamento straordinario per la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere provinciali.

Sondrio, 6 maggio 2011

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , | 1 commento

Sanità e Morelli: il Presidente del Consiglio Boni faccia rispettare il Regolamento all’Assessore Bresciani

Il Presidente del Consiglio Regionale Davide Boni

A seguito della dura presa di posizione espressa nella lettera qui sotto, l’Assessore, finalmente, darà risposta lunedì mattina ai quesiti sulla sanità in provincia di Sondrio e sull’ospedale Morelli di Sondalo che avevo posto nell’interrogazione presentata in ottobre.

Milano, 17 febbraio 2011
 
Al Presidente del Consiglio Regionale
Dott. Davide Boni
 
e, p.c.  Alla Presidente della III Commissione Sanità
Dott.ssa Margherita Peroni
 
All’Assessore alla Sanità
Dott. Luciano Bresciani
 
Ai Consiglieri regionali
 

Oggetto: Rispetto delle norme del regolamento generale del Consiglio regionale – Sollecito ITR 2094 (Situazione della rete ospedaliera della provincia di Sondrio – presidio ospedaliero “E.Morelli” di Sondalo – carenza di dirigenti medici e ricorso a surgical advisor)

Con la presente, al fine di salvaguardare l’azione istituzionale e le prerogative dell’iniziative regolamentari poste in essere dai Consiglieri regionali, Le comunico che a tutt’oggi non ho ancora avuto risposta da parte dell’Assessorato competente all’interrogazione 2094 del 20.10.2010 concernente la situazione della rete ospedaliera della provincia di Sondrio.
Trovo inaccettabile che a distanza di quasi quattro mesi un Consigliere regionale non abbia ancora avuto una risposta dall’Assessore competente.
Ricordo a Lei che è sempre molto attento e zelante alle procedure regolamentari, che l’art.120 (Risposta scritta alle interpellanze) del regolamento generale del Consiglio regionale prevede che l’Assessore competente ha l’obbligo di rispondere entro venti giorni dall’annuncio dell’interpellanza in aula, annuncio avvenuto  il 9 novembre 2010.
Ieri durante l’audizione della III Commissione ho fatto presente la situazione alla Presidente, Dott.ssa  Margherita Peroni, che mi ha risposto di non avere ancora ricevuto il fascicolo concernente l’interpellanza.
Sono a chiederLe, al fine di fare rispettare il regolamento generale del Consiglio regionale, di fare chiarezza su quanto accaduto.
Come mai a distanza di quattro mesi la Commissione competente non ha ancora ricevuto nulla in merito all’interpellanza in oggetto?
Come mai l’Assessore competente non rispetta il regolamento generale del Consiglio regionale?
Sarebbe opportuno che Lei  richiamasse l’Assessore competente al rispetto del regolamento generale del Consiglio regionale al fine di salvaguardare le prerogative dei Consiglieri regionali nell’ottenere risposte alle interpellanze.
Le chiedo inoltre, come da nota dell’11 febbraio 2010, d’intervenire affinchè ai sensi del 3 comma dell’art.120 (Risposta scritta alle interpellanze) del regolamento generale del Consiglio l’interpellanza in oggetto venga inserita al primo punto all’ordine del giorno della prima seduta  della Commissione competente per il suo svolgimento a norma dell’art.116 che si terrà lunedì 21 febbraio c.a.

Certo della sua meticolosa attenzione all’applicazione delle nome del regolamento generale del Consiglio regionale, colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Angelo Costanzo
Consigliere Regionale del PD

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento

Ospedale Morelli: se l’assessore Bresciani c’è batta un colpo

L'Assessore Bresciani e il Presidente della Provincia Sertori all'Ospedale Morelli

Il 20 ottobre 2010, ho presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sanità Bresciani nella quale ho posto una serie di quesiti specifici in merito alla situazione della rete ospedaliera della Provincia di Sondrio, con particolare riferimento all’Ospedale Morelli di Sondalo. Nonostante il regolamento preveda la risposta entro venti giorni, a distanza di oltre tre mesi nulla è accaduto.
Evidentemente l’assessore è stato troppo impegnato con la spartizione delle nomine dei dirigenti per occuparsi dei problemi veri della sanità locale. Il suo silenzio sull’interrogazione stride con la tempestività della visita a sorpresa, il 3 settembre scorso, all’ospedale Morelli con tutto lo staff istituzionale della Lega dove, nelle migliori tradizioni mediatiche, si sono presi impegni sul rilancio dell’ospedale. Promettere non costa nulla, tanto che a distanza di quattro mesi non c’è stato ancora alcun esito.
Nell’interrogazione, ho sollevato questioni precise: l’esistenza di presunti contatti con investitori privati interessati all’utilizzo di parti del complesso ospedaliero Morelli da parte di una finanziaria elvetica; l’introduzione nello stesso ospedale di Sondalo di un corso di laurea in tecniche di radiologia con l’Università Bicocca; un progetto per la ricerca sulla tubercolosi e per le relative attività di recupero e di riabilitazione e la carenza di dirigenti medici.
Non mi sono però limitato ad affrontare la questione del Morelli ma ho chiesto conto anche delle iniziative più generali che Regione Lombardia intende adottare per l’organizzazione del servizio sanitario nelle zone montane, in particolare nella provincia di Sondrio, l’unica interamente montana in Lombardia.
Proprio su questo punto nella seduta di Consiglio del 17 novembre 2010 è stato approvato, all’unanimità, un ordine del giorno del me proposto che impegna la Giunta: “alla definizione dei criteri di organizzazione dell’assistenza ospedaliera e delle cure dei servizi territoriali, per i territori montani, tenendo conto degli elementi di condizionamento e disagio costituiti dalla bassa densità di popolazione, dalla sua dislocazione, dalla difficoltà di collegamenti, anche in relazione alle condizioni climatiche l’organizzazione sanitaria  sul territorio montano, può prescindere dai parametri di costo e di efficienza per il territorio urbano e comunque a limitato disagio”.
L’ordine del giorno va declinato in atti della Giunta per dare una risposta alla peculiarità della gestione degli ospedali nelle aree montane. Si parta da qui e dal documento condiviso dai Sindaci per il riassetto della rete ospedaliera provinciale. Servono politiche e iniziative ad hoc per la provincia di Sondrio e mi auguro di ottenere presto risposte alle domande che ho posto. Se l’Assessore c’è batta un colpo.

Milano, 9 febbraio 2011

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , | Lascia un commento

Sanità: interrogazione sull’ospedale Morelli

Ospedale Morelli Sondalo

Ospedale Morelli Sondalo

La sanità locale in provincia di Sondrio riveste grande preoccupazione per i cittadini per questo ho presentato una interrogazione all’assessore alla Sanità, che trovi in allegato.

Scarica il testo: INTERROGAZIONE OSPEDALE MORELLI

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato | Lascia un commento