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Elezioni 2013

L’analisi e il confronto dei dati elettorali sono sempre complicati perché cambiano gli scenari e il contesto sociale, economico e politico del voto. Parto dalla valutazione del risultato delle elezioni regionali. Molti si erano illusi che, dopo gli scandali regionali, battere la coalizione di centrodestra-Lega fosse possibile anche in Lombardia. Personalmente, dopo la ritrovata alleanza Lega-Pdl avevo espresso e motivato negli organismi del Pd tutte le mie perplessità. La concomitanza delle elezioni politiche a quelle regionali, ha “annacquato” la potenzialità del patto civico di fare la differenza e vincere le elezioni in Lombardia e poi c’era e c’è stata, la presenza e il risultato del Movimento 5 stelle con il 14,33%. In queste condizioni potevamo evitare le tensioni che, nelle legittime ambizioni di candidarsi, hanno caratterizzato la discussione nel Pd sulla scelta del candidato regionale. Vincere sarebbe stato veramente un miracolo politico. Nonostante questo va riconosciuto che mai in passato la distanza, tra centrosinistra e centrodestra, è stata così vicina con una differenza di 262.752, voti il 4,57%. Per questo la mancata vittoria diventa ancora più amara. Nelle aree ad alta urbanizzazione, anche in provincia, riusciamo ad ottenere buoni risultati, mentre, nelle piccole realtà la forbice si allarga a favore della coalizione di  centrodestra-lega. In Lombardia non torniamo a vincere se ci fermiamo ad una visione “milanocentrica” della politica. Il Pd deve mettere in campo progetti mirati nella fascia pedemontana e alpina altrimenti non basteranno movimenti civici nati all’ultimo minuto per vincere. In provincia dobbiamo essere maggiormente incisivi nel fare opposizione. I buoni rapporti istituzionali sono una condizione importante per un confronto democratico ma non devono azzerare le differenze politiche creando una sorta di consociativismo, un “non luogo” della politica nelle istituzioni locali. Troppi silenzi sul fallimento storico della Lega, la bocciatura della legge sulle concessioni idroelettriche, sui ritardi dei lavori della SS 38 e del sottopasso di Novate Mezzola, sulla gestione turistica della DMO e del centro di formazione professionale. Torniamo a fare il ruolo che gli elettori ci hanno consegnato, quello dell’opposizione, senza fare sconti, senza perdere la cultura di governo dei problemi. Ripartiamo dalle piccole cose impegnandoci quotidianamente con passione e costanza e non solo nelle vicinanze delle campagne elettorali. Ora i dati partendo da un confronto nelle elezioni regionali tra i voti di lista e le preferenze espresse:

Regionali 2000 lista Uniti nell’Ulivo voti 13.668 – 17.4%. Preferenze Marco Tam 5.306. Il 39% rispetto ai voti di lista espressi.

Regionali 2005 lista  Uniti nell’Ulivo voti 21.044 – 26,35%. Preferenze Marco Tam 12.467 il 59% rispetto ai voti di lista espressi.

Regionali 2010 lista Partito Democratico 12.188 – 16.27%. Preferenze Angelo Costanzo 5.473 il 45% rispetto ai voti di lista.

Regionali 2013 lista Partito Democratico 21.914 – 22,00%. Preferenze Giacomo Ciapponi 5.240 il 24% rispetto ai voti di lista.

Da questi dati emerge che il centrosinistra quando ha il “vento” a favore, nelle elezioni regionali, raggiunge in valore assoluto la soglia dei ventiduemila voti. Questo non vuol dire che ci si debba arrendere a questi dati ma nemmeno strumentalizzarne ogni volta i risultati. Il vero sconfitto in termini di preferenze è Ugo Parolo.

La Lega fotocopia, in valore assoluto, gli stessi voti di lista delle precedenti elezioni 31.764 – 42,40%  del 2010 e 31.729 – 31.85% nel 2013. Crollano invece le preferenze per il Consigliere leghista che passano da  13.890 a 5.136. Una perdita di 8.754 che dovrebbero fare riflettere l’esponente leghista. Il Pdl passa da 21.377 voti – il 28,53% del 2010 a 14.846 – il 14,90% nel 2013. Avremo il tempo per riflettere con maggiore attenzione dei risultati regionali ma quello che è certo è che dobbiamo mettere un campo una visione diversa dello sviluppo in Lombardia a partire dal consumo di suolo, alla green economy, ad un turismo e modello di sviluppo sostenibile. Alle elezioni politiche il PD di Bersani perde qualcosa rispetto a quello di Veltroni ma tiene di fronte alla frana che invece ha travolto la Lega e il Pdl. Nelle elezioni del 2008, alla Camera dei deputati,  il Pd in provincia  aveva ottenuto 25.506 voti – il 21,60%. Nel 2013  i voti sono stati 21.848 – il 20,66% con un calo di 3.658 voti e una differenza negativa del 0,94%. Nelle elezioni del 2008 al Senato, il PD in provincia aveva ottenuto 23.617 voti – il 21,82%. Nel 2013 i voti sono stati 21.437 – il 22,09% con un calo di 2.180 voti e una differenza negativa del 0,27%. I voti 2013 del Pd alla Camera – 21.848 e al Senato – 21.437 sono  quasi speculari a quelli ottenuti alle elezioni Regionali 21.914. La lega che grida alla vittoria alla Camera, rispetto alle elezioni del 2008, perde 18.537 voti un 13,35% in meno di consensi passando dal 35,86% al 22,51%. Il Pdl rispetto alle elezioni del 2008, perde 12.572 voti un 8,63% in meno di consensi passando dal 27,98% al 19,35%. Nonostante il crollo della Lega e del Pdl non credo potesse uscire un risultato peggiore di quello che le urne consegnano al Presidente Napolitano per assegnare l’incarico per formare il prossimo Governo. Il Paese, senza una maggioranza al Senato, rischia l’ingovernabilità in una situazione di difficoltà economica e sociale. Uno scenario che non possiamo permetterci. Il PD rischia di trovarsi sulle proprie spalle una grandissima responsabilità. Bene ha fatto Bersani oggi a rilanciare la discussione della corresponsabilità, della concretezza, del confronto dei problemi, delle novità, della chiarezza e valutare chi è disponibile a prendersi la responsabilità di Governare il Paese. In Regione purtroppo non è bastato puntare ad un progetto Civico per recuperare la distanza politica tra il centrosinistra e il centrodestra. Penso che il PD debba ripartire da un progetto culturale chiaro che sia alternativo alle posizioni della Lega e del PDL e fornisca, a chi ha votato il movimento di Grillo, quelle novità e risposte che chiedono alla politica evitando derive populiste. Le primarie, da tutti osannate, hanno scelto Bersani come candidato premier e quindi evitiamo discussioni inutili. Dobbiamo provare a formare un Governo per il Paese. È il tempo di serrare le fila e non di alimentare divisioni inutili. Purtroppo per un infortunio non ho potuto partecipare, se non l’ultima settimana, agli eventi della campagna elettorale ma ci tengo a ringraziare tutti i candidati, gli elettori e quelli che hanno collaborato al risultato del Pd in provincia. A Mauro che rappresenterà il PD in Senato vanno i migliori auguri di buon lavoro. Scarica i confronto dei voti per comune delle elezioni alla Camera e il confronto complessivo dei dati Camera e Senato. ELEZIONI POLITICHE 2008 2013 CAMERA CONFRONTO     ELEZIONI POLITICHE 2008 2013 SENATO_CAMERA CONFRONTO PROVINCIA COMPLESSIVO

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I risultati delle Primarie per i Parlamentari del PD

Anche ieri, con le primarie per la scelta dei candidati alla Camera e al Senato alle prossime elezioni politiche, il Pd ha realizzato una giornata di partecipazione e democrazia. Mi sono voluto mettere in discussione, senza rendite di posizione, mettendoci la faccia. Sapevo che per me era una sfida difficile. Non sempre assumersi le responsabilità di scelte difficili nella gestione complessa di un partito, avere il coraggio di dire quello che si pensa paga. Il positivo risultato delle donne, il distacco di 50 voti da Mauro, con il  41% di consensi, lo ritengo comunque un risultato che ha contribuito a rendere avvincente e vera la sfida di ieri. Un risultato provinciale che vede ora costituita la rosa dei tre nominativi che dovranno comporre i 43 rappresentanti della lista alla Camera nel collegio Lombardia 2 e i 47 rappresentanti nella lista del Senato per la Lombardia che dovrà essere deliberata dalla direzione Regionale e Nazionale del PD. Ora dovremo lavorare con spirito unitario per vincere le elezioni politiche e regionali e raggiungere, con l’elezione di nostri rappresentanti, il migliore risultato per il territorio. Personalmente lavorerò in questa direzione dando, come sempre, il mio contributo. A Mauro, Roberta, Francesca, a tutti coloro che hanno reso possibile la partecipazione di ieri e hanno partecipato al voto un particolare ringraziamento per l’ennesima prova di democrazia del PD. Scarica i risultati. PRIMARIE 2012 PARLAMENTARI

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