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Torreggio: la Regione annuncia l’avvio dei lavori entro il 2012

Val Torreggio

Si è parlato questo pomeriggio in commissione territorio del Consiglio regionale del torrente Torreggio e dei fenomeni erosivi e franosi che lo interessano, oggetto di un’interrogazione che avevo presentato lo scorso gennaio, dopo che il sindaco di Torre di Santa Maria aveva segnalato alla Regione le preoccupazioni dell’amministrazione comunale per l’assetto idrogeologico della zona. L’assessore al territorio Daniele Belotti ha risposto ricordando l’incontro tenutosi alla sede territoriale della Regione di Sondrio lo scorso 16 febbraio con il comune di Torre di Santa Maria per discutere delle iniziative sul riassetto dell’area. Riconosco all’assessore di essersi attivato per affrontare la questione messa in luce dal sindaco Cometti. A disposizione dovrebbero esserci poco meno di dodici milioni di euro del piano di riassetto idrogeologico della legge speciale Valtellina. L’auspicio è che i lavori possano iniziare, come ha dichiarato l’assessore, entro la primavera del 2012.

Milano, 10 marzo 2011

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Frana di Primolo: aupico che gi impegni si concretizzino presto

Frana di Primolo - ruspa sommersa

Frana di Primolo - ruspa sommersa

Si è parlato della frana di Primolo, la frazione di Chiesa in Valmalenco che a luglio è stata colpita dal maltempo, oggi, giovedì 11 novembre 2010, in V Commissione Territorio, con la risposta dell’assessore regionale al Territorio Daniele Belotti, dopo un’interrogazione presentata da Angelo Costanzo, consigliere regionale del Pd.
Nel documento Costanzo chiedeva all’assessore “quali iniziative la Regione ha intrapreso; come intende intervenire, concordando con l’amministrazione provinciale e l’amministrazione comunale il superamento della logica dell’emergenza e un progetto per il riassetto idrogeologico dell’intera area interessata agli eventi calamitosi del 12 luglio 2010; quali sono le risorse economiche già impegnate e quante ne sono previste per il riassetto idrogeologico dell’area; i tempi per la messa in sicurezza definitiva dell’area interessata al dissesto idrogeologico”.
E Belotti ha risposto che “a breve il Comune ripristinerà i semafori di segnalazione per la messa in sicurezza della strada – racconta Costanzo –. E’ stata poi scartata dall’assessore l’ipotesi di una soluzione transitoria, discussa durante il sopralluogo di settembre, che prevedeva lo spostamento più a valle del ponte, perché ritenuta inidonea. A breve verrà presentata una soluzione definitiva con le risorse conseguenti”. Costanzo, dopo aver ringraziato l’assessore e gli altri consiglieri regionali presenti per il sopralluogo, ha chiesto di poter essere informato sull’iter procedurale e sulle risorse che verranno messe a disposizione. “Il mio auspicio è che quanto detto dall’assessore possa concretizzarsi in brevissimo tempo”, conclude il consigliere del Pd.

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Frana di Primolo a Chiesa in Valmalenco: Costanzo presenta una interrogazione all'Assessore al territorio

Frana di Primolo

Frana di Primolo

In data 12 luglio 2010, poco dopo l’una di notte, a seguito di una pioggia torrenziale, quasi 2.500 metri cubi di fango e detriti  sono scivolati a valle ostruendo l’unica strada di accesso  che porta alla frazione di Primolo del Comune di Chiesa in Valmalenco. Il movimento franoso, per fortuna, non ha coinvolto persone ma ha creato disagi per i residenti e i molti turisti presenti nella nota località turistica di Chiesa in Valmalenco. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e dell’Amministrazione Comunale ha consentito di liberare la strada dal fango e dai detriti che ostruivano il passaggio per raggiungere la frazione di Primolo. Già in precedenza la strada per la frazione di Primolo è stata oggetto d’interruzione a seguito di eventi calamitosi con disagi per i cittadini e i turisti che soggiornano in vacanza. Nell’Agosto del 2010 una petizione, di cittadini e turisti,  chiede alle istituzioni competenti un intervento risolutivo e definitivo per la messa in sicurezza della strada che collega  la frazione di Primolo al comune di Chiesa in Valmalenco. Dalle notizie  emerse sulla stampa l’Assessore regionale al  territorio  aveva  garantito una visita a Chiesa in Valmalenco per effettuare un’attenta verifica nella zona colpita dalla frana
interroga l’Assessore regionale al Territorio per sapere 
quali iniziativa ha intrapreso;
come la Regione Lombardia intende intervenire, superando la logica dell’emergenza, per il riassetto idrogeologico dell’intera area interessata agli eventi calamitosi del 12 luglio 2010;
le risorseIn data 12 luglio 2010, poco dopo l’una di notte, a seguito di una pioggia torrenziale, quasi 2.500 metri cubi di fango e detriti  sono scivolati a valle ostruendo l’unica strada di accesso  che porta alla frazione di Primolo del Comune di Chiesa in Valmalenco. Il movimento franoso, per fortuna, non ha coinvolto persone ma ha creato disagi per i residenti e i molti turisti presenti nella nota località turistica di Chiesa in Valmalenco. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e dell’Amministrazione Comunale ha consentito di liberare la strada dal fango e dai detriti che ostruivano il passaggio per raggiungere la frazione di Primolo. Già in precedenza la strada per la frazione di Primolo è stata oggetto d’interruzione a seguito di eventi calamitosi con disagi per i cittadini e i turisti che soggiornano in vacanza. Nell’Agosto del 2010 una petizione, di cittadini e turisti,  chiede alle istituzioni competenti un intervento risolutivo e definitivo per la messa in sicurezza della strada che collega  la frazione di Primolo al comune di Chiesa in Valmalenco. Dalle notizie  emerse sulla stampa l’Assessore regionale al  territorio  aveva  garantito una visita a Chiesa in Valmalenco per effettuare un’attenta verifica nella zona colpita dalla frana
interroga l’Assessore regionale al Territorio per sapere 
quali iniziativa ha intrapreso;
come la Regione Lombardia intende intervenire, superando la logica dell’emergenza, per il riassetto idrogeologico dell’intera area interessata agli eventi calamitosi del 12 luglio 2010;
le risorse economiche già impegnate e quante ne sono previste per il riassetto idrogeologico dell’area i tempi per la messa in sicurezza definitiva dell’area interessata al dissesto idrogeologico.
Milano, 6 settembre 2010
Costanzo Angelo (PD) economiche già impegnate e quante ne sono previste per il riassetto idrogeologico dell’area i tempi per la messa in sicurezza definitiva dell’area interessata al dissesto idrogeologico.
Milano, 6 settembre 2010
Costanzo Angelo (PD)

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