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Concessioni idroelettriche: legge incostituzionale

La diga di Madesimo

La sentenza del Corte Costituzionale n.205/2011, depositata il 13 luglio 2011, è certamente una notizia negativa per il territorio provinciale. La Corte, senza addentrarci nei tecnicismi normativi di difficile comprensione, dichiara incostituzionale l’art 15 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 che prevedeva la proroga delle concessioni idroelettriche. Una sentenza che non potrà non avere ripercussioni anche sulla norma regionale, approvata a dicembre del 2010, sulle Concessioni Idroelettriche e da molti sbandierata come un successo storico. Dopo questa prima bocciatura bisognerà attendere anche il giudizio di incostituzionalità della norma regionale che è stata impugnata dal Governo per violazione delle competenze. Noi ci eravamo permessi di dirlo che questo rischio  era presente anche organizzando a maggio un convegno pubblico dal titolo significativo: Le dighe sono nostre? Abbiamo sempre mantenuto la prudenza, senza sbilanciarci in facili trionfalismi come altri hanno fatto, perché eravamo consapevoli che eravamo al limite delle regole con rischi di incostituzionalità. Mi preoccupano le differenti e divergenti interpretazioni date dopo la notizia della sentenza da parte di autorevoli esponenti del centro destra locale. Credo che sia un errore la non tanto velata accusa a Del Tenno del Presidente Sertori di: “non avere a cuore gli interessi della nostra gente e non crede in questa partita”. Chi esprime dubbi e legittime preoccupazioni e l’ho sempre fatto anch’io, sulla base di riferimenti normativi, non è contrario agli interessi locali, ma semplicemente non strumentalizza risultati che sono ancora lontani da raggiungere.

La percezione che emerge, con queste dichiarazioni, è che l’armistizio raggiunto con la chiusura della crisi in Provincia sia molto debole. In questo momento di forte difficoltà, anzichè dividere, bisognerebbe trovare le ragioni di una battaglia unitaria nel rispetto delle competenze che la Corte costituzionale ha evidenziato e non rimpallarsi colpe e responsabilità tra esponenti della Lega e del Pdl. Credo che prima di esprimere giudizi trionfalistici o lapidari bisognerà attendere il giudizio della Corte Costituzionale sulla legge regionale e i tempi saranno lunghi. Molti esponenti della maggioranza, a partire dall’Assessore regionale Raimondi, sostengono che la legge regionale non è incostituzionale ed è vigente allora la si applichi subito iniziando a costituire le società patrimoniali sancendo quel principio tanto sbandierato della compartecipazione dei territori. Credo che di fronte all’attuale situazione sarebbe opportuno, se esiste ancora, riunire a settembre il comitato istituzionale Acque, assieme agli esponenti istituzionali ai vari livelli, per informare i Sindaci e i rappresentanti delle categorie economiche delle novità degli sviluppi normativi e valutare insieme quali iniziative mettere in campo.

Sondrio, 16 luglio 2011

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Concessioni idroelettriche: dopo gli errori, ora lavoriamo assieme!

 
Lettera aperta
 
 
                 Al Consigliere regionale Ugo Parolo
 
  e, p.c.   Al Presidente dell’Amministrazione  Provinciale Massimo Sertori
                All’Assessore Regionale  Marcello Raimondi
            

            Caro Ugo,
di fronte alle difficoltà della norma sul rinnovo delle concessioni idroelettriche mi hai invitato pubblicamente a fare una proposta, che per correttezza a te ho anticipato oggi in Consiglio regionale.
Purtroppo la legge regionale sulle concessioni idroelettriche è stata censurata dal Consiglio dei Ministri.  Sono certo che ti ricordi bene che sia in Commissione Bilancio, che in aula, nei miei interventi avevo evidenziato il rischio che la norma invadesse campi di competenza non propri del legislatore regionale in materia.
Così mi ero espresso: “credo che anche l’Assessore sia consapevole di essere sulla sottile linea di confine di competenze, anzi forse le abbiamo già invase, le competenze, dentro quell’articolato e quella norma”.
Parole purtroppo inascoltate.
Credo che, a differenza di come avvenuto per la legge approvata e poi censurata dal Governo, si debba seguire un percorso diverso e non quello di un testo blindato, frutto di una mediazione tra la Lega e il PDL.
Se volessi strumentalizzare quello che è accaduto per me sarebbe abbastanza semplice, ma per onestà intellettuale l’intervento del Governo era inevitabile, perché il problema  non è politico ma è di competenza normativa.
Siccome credo  tu sia  in buona fede e non hai voluto approvare  una norma “mal scritta” solo per consentire una campagna mediatica al tuo partito, spero che con me vorrai contribuire ad uscire da questa situazione.
Ora, il problema è capire come uscire da questo empasse  cercando di mantenere l’obiettivo atteso dal territorio, quello di avere maggiori risorse a disposizione, non solo garantire la proroga delle concessioni a chi attualmente gestisce gli impianti.
Per questo ti propongo di costituire un gruppo di lavoro ad hoc per lavorare assieme e affrontare le difficoltà d’applicazione della legge.
Un gruppo di lavoro composto da noi, dall’assessorato competente e dal Presidente della Provincia di Sondrio, che, supportato dagli uffici e dai dirigenti della Giunta, possa predisporre eventualmente le modifiche al testo salvaguardando, se possibile, l’obiettivo iniziale.
Mi auguro che tu, e con te il Presidente dell’Amministrazione provinciale e l’Assessore competente, sappia cogliere in maniera aperta e costruttiva questa proposta per ricercare soluzioni condivise e, soprattutto, praticabili.
Angelo Costanzo – Consigliere regionale del Partito Democratico

Diga di Cancano

Diga di Cancano

             Al Consigliere Regionale  Ugo Parolo
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Centrali idroelettriche, Costanzo (PD): siamo finiti in fuorigioco e abbiamo anche fatto autogol

 

Fuorigioco

Fuorigioco

COMUNICATO STAMPA
 “Un autogol”. È la risposta del consigliere regionale del PD Angelo Costanzo al collega leghista Ugo Parolo, che ha usato una metafora calcistica per commentare la censura del Governo alla norma sulle centrali idroelettriche. “Parolo ha ragione – incalza Costanzo – nel dire che ci sono due squadre. Io indosso la maglia del territorio con il marchio Valtellina e non quella di parte del sole delle alpi. Con questa maglia mi batterò sino alla fine del mio mandato per fare lobby territoriale e portare a casa risultati concreti che mi interessano di più dei manifesti strumentali. Se PDL e Lega avessero ascoltato i nostri consigli e quelli dei dirigenti dell’Assessorato non ci troveremo in questa situazione di empasse molto pericoloso. Una partita normativa la si gioca dentro le regole. Si è voluto forzare le competenze e siamo finiti in fuorigioco. Al Presidente dell’Amministrazione provinciale Sertori che all’approvazione della norma non ha lesinato toni trionfalistici, e ora di fronte alle difficoltà ritiene “prematuro esprimersi”, vorrei dire che forse è stato prematuro da parte del suo partito tappezzare la valle con quel (Grazie Lega) di cui ormai molti cittadini si chiedono: grazie di che?”
 Milano, 25 febbraio 2010

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Concessioni idroelettriche: dal Governo una sonora bocciatura

Manifesto della Lega sulle dighe

Il Consiglio dei Ministri, ha censurato ieri la norma regionale di recente approvazione sulle concessioni idroelettriche poiché disciplina il sistema degli impianti idroelettrici in modo difforme dalla normativa nazionale e comunitaria. Esprimo forte preoccupazione perché l’impugnativa da parte del Governo mette a rischio un risultato importante per il territorio. Dopo i trionfi mediatici della Lega per una vittoria definita storica arriva una brutta battuta. Il tempo è sempre galantuomo: quando avevamo fatto presente questo rischio c’era chi, come il Presidente della Provincia, lo negava e il suo partito strumentalizzava le mie legittime preoccupazioni. Nell’intervento in aula il 20 dicembre  così mi ero espresso: “credo che anche l’Assessore sia consapevole di essere sulla sottile linea di confine di competenze, anzi forse le abbiamo già invase, le competenze, dentro quell’articolato e quella norma”. Se si fossero ascoltate le preoccupazioni del Pd oggi non ci troveremmo di fronte a questa situazione. L’intervento da parte del Governo era inevitabile e non ha nulla a che fare con problemi politici, ma con  il rispetto delle leggi. Ora non vorrei che si aprisse il rimpallo di responsabilità da parte della Lega, sempre pronta ad effetti annuncio di risultati storici, per poi alle prime difficoltà scaricare sugli alleati del Pdl l’intervento del Governo. Oppure  che si scaricasse sui burocrati e sul Governo la responsabilità di una norma mal scritta. Una brutta situazione frutto di una legge concepita per poter sbandierare un risultato politico della Lega e poco attenta al rispetto delle competenze istituzionali. L’auspicio è che Regione Lombardia possa chiarire in breve tempo al Governo, ed eventualmente provvedere ad una modifica della norma che salvaguardi l’obiettivo che il territorio aspetta da anni. Spero che il Presidente della Provincia convochi urgentemente il Comitato istituzionale acque per fare chiarezza sull’accaduto”.

Milano, 24 febbraio 2011

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Centrali idroelettriche

100 milioni di euro? Basta demagogia leghista.

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News dalla Regione le interviste dei Consiglieri di Sondrio e Lecco:Spreafico, Costanzo, Galli, Parolo del 24.12.2010

Scarica il video: http://www.teleunica.tv/content/show/ContentId/1737/CatId/22

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