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Sottopasso di Novate Mezzola

Angelo Costanzo

Angelo Costanzo

La risposta dell’Assessore Marcello Raimondi all’interrogazione sul sottopasso di Novate Mezzola (SO) Scarica la risposta e l’interrogazione: Sottopasso di Novate Risposta ITR 3200-19 luglio 2012   SOTTOPASSO NOVATE INTERROGAZIONE_ITR3200

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Tangenziali e delibera CIPE: la polemica inutile della Lega

La polemica dei leghisti (Crosio,  Parolo, Sertori) sulla delibera del CIPE è la dimostrazione di come la Lega cerchi ogni occasione per attaccare il Governo Monti quando, per anni, è stata zitta sui disastri di Berlusconi. Bene ha fatto l’On. Lucia Codurelli a rispondere con un tono serio e misurato alle accuse dei leghisti. Nel merito mi sembra una polemica che mette a nudo un fatto politico grave, l’incapacità  del Presidente dell’amministrazione provinciale di svolgere un ruolo di coesione ed unità del territorio sul tema delle infrastrutture. In questi giorni si è fatto prevalere l’inopportuna visibilità della Lega. Altri, in passato, di fronte a difficoltà avrebbero chiamato a raccolta le istituzioni locali e i suoi rappresentanti. Invece, l’On. Crosio ha scelto la ricerca della polemica per visibilità mediatica in un goffo tentativo di riportare, dopo gli scandali, la Lega sulla scena politica. Personalmente, leggendo il documento del Ministero credo che la scelta sui ribassi d’asta sia prudente. Indicare che i ribassi d’asta della tangenziale di Morbegno vengono dirottati sulla tangenziale di Tirano, senza conoscere quanti sono rischia di creare aspettative e facili ottimismi. La delibera CIPE non fa promesse, come qualcuno ha fatto per la tangenziale di Tirano.  Non nascondo la preoccupazione per un possibile aumento dei costi dovuti all’aumento dello spread e dei tassi d’interesse sui mutui. Credo che il territorio nelle sue varie responsabilità istituzionali, magari con il coordinamento forte ed autorevole dell’amministrazione provinciale, debba monitorare il percorso degli eventuali ribassi affinchè vengano poi stanziati per la tangenziale di Tirano. Le polemiche oggi servono solo per la ricerca di visibilità e non aiutano nemmeno gli amministratori del tiranese. Il testo del Cipe CIPE 22 marzo 2012 statale 38 il comunicato dell’On. Lucia Codurelli CODURELLI – SULLA DELIBERA CIPE S.S. 38 Vi segnalo un sito dove potete trovare informazioni sulla tangenziale di Morbegno http://cantieri.mit.gov.it/index.php/lombardia/141 oppure http://8byte.it/ss38  curato in maniera puntuale da Francesco Bongio, Assessore ai lavori pubblici di Morbegno.

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Soppresso il treno regionale delle 7.10 Tirano – Milano

Adesso basta! Biesuz e Cattaneo si assumano la responsabilità e mettano in campo azioni concrete.  Stamattina il treno regionale 2561 delle ore 7.10, in partenza da Tirano e diretto a Milano centrale, è stato soppresso senza fornire nessuna motivazione ai numerosissimi pendolari che attendevano ignari il treno per recarsi a scuola e al lavoro. Questo episodio cade a distanza di un mese dal disservizio registrato il 24 ottobre scorso quando il treno regionale 2572 delle 18.20, che copre la tratta Milano – Tirano, partì dal capoluogo lombardo con quattro carrozze su otto chiuse ai passeggeri, a cui seguirono le scuse dell’amministratore delegato di Trenord per gli inconvenienti arrecati. Dura la presa di posizione di Angelo Costanzo, consigliere regionale del PD, che  dichiara: “Nella Lombardia che Lega e PDL definiscono sempre delle eccellenze siamo all’ennesimo episodio di malfunzionamento delle rete ferroviaria regionale. Adesso basta con le lettere rituali di scuse di Trenord e con le arroganti risposte dell’assessore Cattaneo in Consiglio Regionale che sminuisce sempre l’accaduto e accusa l’opposizione di ricercare titoli sulla stampa. Chi risarcisce le giornate di lavoro perse e i disguidi arrecati ai pendolari? L’Amministratore delegato Biesuz si assuma le responsabilità, chiarisca quanto accaduto e, assieme all’Assessore Cattaneo, metta in campo azioni concrete, e non solo d’immagine, per evitare il ripetersi di malfunzionamenti che penalizzano i pendolari della Valtellina”.“Come mai – continua l’esponente del PD –, visto il reiterarsi dei disservizi, i responsabili rimangono sempre al loro posto e non pagano mai le conseguenze del malfunzionamento della loro gestione? È arrivato il momento che l’Assessore Cattaneo si assuma le proprie responsabilità politiche e chieda scusa ai pendolari lombardi”.

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Tangenziale di Tirano: solo impegni e promesse.

Sul quotidiano “La Provincia di Sondrio” di ieri leggo una dichiarazione del Presidente dell’Amministrazione Provinciale con l’ennesima strumentalizzazione nei confronti del partito che rappresento in Regione che, secondo Sertori “non è favorevole alle due tangenziali di Morbegno e di Tirano”. Vorrei chiarire che un voto contrario da parte del Pd al bilancio della Regione, non è un voto contrario alla realizzazione delle tangenziali e al loro finanziamento, ma un giudizio complessivo sulle scarse risorse e sui tagli che la Regione ha dovuto subire dal Governo che penalizzeranno i cittadini lombardi. Che questa sia una strumentalizzazione non c’è dubbio perché non c’è nessuna dichiarazione o documento del Pd che si esprime contro la realizzazione delle tangenziali, anzi ne ha sempre denunciato la necessità e il ritardo nella loro realizzazione. L’ex Presidente Provera, nonostante le diversità d’impostazione della realizzazione del tracciato che ci ha diviso tra le quattro o le due corsie, non si è mai permesso di dire che il Pd era contrario. Anche l’Assessore regionale Cattaneo nel suo intervento a Tirano, ha valorizzato la volontà di tutto il territorio a volere le tangenziali, quasi come un’anomalia rispetto ad altre parti del Paese dove si riscontrano invece difficoltà a realizzare opere infrastrutturali. Nessuno è contrario!In commissione Bilancio della regione Lombardia, rispetto al posizionamento dei 50 milioni di euro per la tangenziale di Morbegno, sono intervenuto per conto del gruppo regionale del PD dichiarando: “In riferimento, infine, ai ricordati interventi infrastrutturali previsti dalla ‘legge Valtellina’, esprime apprezzamento per la soluzione di un problema che consente la realizzazione di un’opera fondamentale”. Intervento ripetuto anche in aula del Consiglio Regionale. Ho anche affermato che “l’appostamento delle risorse della Regione Lombardia è una notizia molto positiva per il nostro territorio, ora tocca al CIPE e al Governo fare la sua parte e stanziare le risorse mancanti per la realizzazione della tangenziale di Morbegno”. Credo che questo possa bastare a chiarire ai lettori la posizione del Pd.Se il Pd denuncia la scarsità di risorse certe per realizzare la tangenziale di Morbegno e Tirano, lo fa perché già in passato le promesse non sono mancate e sono state disattese. Vorrei ricordare che Regione Lombardia prevedeva la realizzazione delle tangenziali per i mondiali di sci del 2005. Se ci permettiamo di dire che per la tangenziale di Morbegno mancano ancora 110 milioni, nonostante le rassicurazioni a marzo del Ministro Matteoli, e Viceministro Castelli costatiamo una realtà. Non facciamo le cassandre ma, sollecitiamo la soluzione, per questo speriamo che siano sbloccate velocemente.Se per Tirano siamo in presenza solamente d’impegni su mutui e ribassi d’asta, quindi non di certezze, diciamo la verità che è utile a fare chiarezza. Non serve a nessuno mettere la sordina ai problemi.Se il Pd sollecita il Governo a mettere a disposizione le risorse mancanti è un’azione di pungolo utile al territorio e anche al Presidente dell’amministrazione provinciale per raggiungere un obiettivo da tutti atteso, le tangenziali di Morbegno e di Tirano.

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Tangenziale di Morbegno: buona notizia l’escamotage per aggirare il patto di stabilità. Ora lavoriamo perché si sblocchino i 60 milioni promessi dal Governo.

Lavori sulla SS38

Devo fare i complimenti al Presidente e all’amministrazione provinciale per avere trovato l’escamotage tecnico per aggirare il Patto di  Stabilità e potere utilizzare le risorse per il mutuo per la tangenziale di Morbegno. Finalmente una buona notizia che si aggiunge a quella dei 50 milioni di euro di Regione Lombardia previsti nel triennio 2011.2013, cui ho espresso il mio sostegno anche nell’ultima riunione della Commissione Bilancio. Ora rimane l’ultimo tassello del puzzle per avviare le procedure per cantierare l’opera, le risorse previste dal CIPE. Mi auguro che la pesante manovra economica appena approvata non incida negativamente per il finanziamento dei 60 milioni di euro mancanti. Il Governo e il Ministro Tremonti devono tenere in forte considerazione che la Valtellina è l’unico territorio in Italia che si autotassa, finanziando con cospicue risorse locali una strada di competenza statale! Spero che a  Settembre il CIPE sblocchi le risorse mancanti e si possa dare il via all’iter definitivo per la tangenziale di Morbegno, opera strategica e fondamentale per la messa in sicurezza dei centri abitati della bassa valle e per l’economia provinciale.

Sondrio, 16 luglio 2011

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SS38: finalmente in Commissione bilancio previsti i 50 milioni di euro per la tangenziale di Morbegno

Ieri in commissione bilancio, con l’assenza totale dei membri della Lega per le divisioni emerse con il Pdl dopo la bocciatura in Consiglio regionale della legge di riforma dei Parchi, è stato presentato l’assestamento di bilancio 2011. Nell’assestamento sono previsti per gli anni 2012-2013 i 50.000.000 di euro per la realizzazione della variante di Morbegno. L’appostamento delle risorse della Regione Lombardia è una notizia molto positiva per il nostro territorio, ora tocca al CIPE e al Governo fare la sua parte e stanziare le risorse mancanti per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. Rimane aperto il problema da parte della Provincia di Sondrio di accedere al mutuo per i vincoli previsti dal patto di stabilità. Spero che il Governo possa rivedere i vincoli del patto di stabilità – richiesta fatta anche dal Consiglio regionale in una mozione da me sottoscritta e votata all’unanimità. Ho chiesto ai colleghi del Pdl, che avevano presentato la mozione l’inserimento, oltre ai Comuni, degli enti provinciali nell’elenco delle amministrazioni da considerare nella revisione del patto per consentire alla provincia di Sondrio di sbloccare le risorse per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. Ora vedremo se Formigoni sarà in grado di premere sul Governo per una revisione del patto di stabilità che consenta ai Comuni e alle Province lombarde virtuose di spendere le risorse che hanno a disposizione per realizzare quelle opere pubbliche che i cittadini aspettano da anni.

Milano, 7 luglio 2011

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Lo scandalo della cava del Tartano! Aumentano i costi di 18 milioni per la SS 38

SS 38, Costanzo (PD): positive le notizie per la tangenziale di Morbegno, negative per la tangenziale di Tirano “Uno scandalo l’aumento dei costi di 18 milioni per la cava del Tartano”

Finalmente il Ministro Matteoli ha dato una notizia che il territorio attendeva: «I fondi per la variante di Morbegno ci sono» e il completamento dell’opera dovrebbe avvenire entro la fine dell’estate 2012. “Di fronte alle parole del Ministro – dichiara il consigliere regionale del PD Angelo Costanzo – non posso che esprimere la soddisfazione per la futura realizzazione della tangenziale di Morbegno, ma anche la preoccupazione per le mancate certezze per la tangenziale di Tirano, sulla quale il Ministro non ha dato garanzie sulle risorse e sui tempi di realizzazione. Ora aspettiamo che le promesse si traducano in atti concreti e che nella prossima riunione del CIPE ci sia il definitivo stanziamento dei 60 milioni di euro del Governo, e che siano contestualmente messi sul tavolo anche i 50 milioni previsti dalla Regione Lombardia”. A gettare un ombra sulla soddisfazione per le dichiarazioni del Ministro Matteoli rimane comunque quello che Costanzo definisce senza mezzi termini “lo scandalo dell’aumento dei costi” dello stralcio del primo lotto di 18 milioni di euro “e degli ulteriori nove mesi di ritardo” sulla realizzazione dell’opera che fanno slittare la consegna dei lavori dall’aprile del 2011 all’estate del 2012. “Nel febbraio del 2009 – spiega il consigliere – si è voluto inaugurare un cantiere senza avere risolto il problema delle autorizzazioni della coltivazione della cava del Tartano, per reperire il materiale per la realizzazione della strada, che ha portato ad un contenzioso legale con il relativo blocco della cava e il conseguente aumento dei costi per reperire il materiale in luoghi più distanti dal cantiere della SS 38. Come sempre si vendono i trionfi ma non ci si assume mai la responsabilità degli errori assai costosi per la collettività. Lo scandalo ha responsabilità chiare e le dichiarazioni del Presidente dell’ANAS Ciucci non lasciano spazio ad interpretazioni di parte”. Il presidente ANAS ha affermato che il problema era già noto, ma che si era deciso di partire ugualmente con il cantiere pensando, come era stato promesso dalla Provincia, che il tutto si sarebbe risolto nel giro di 60 giorni. “Così non è avvenuto – dice Costanzo – e ora ci troviamo a pagare salati gli errori di aprire un cantiere senza avere risolto prima il problema della cava del Tartano. A questo si potrebbe aggiungere la richiesta della ditta appaltatrice di un aumento di ulteriore 45 milioni di euro proprio per il ritardo dei lavori. Una beffa per un territorio – chiude Costanzo – a cui si chiedono enormi sacrifici economici per la realizzazione della tangenziale di Morbegno e di Tirano attraverso risorse locali dei canoni idrici del Bim, della Camera di Commercio, della Provincia, delle Comunità Montane e dei Comuni e uno smacco per la sbandierata politica del fare”. Milano, 29 marzo 2011

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Treno della montagna: Cattaneo è male informato

Il treno della montagna

Alle dichiarazioni dell’assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo, rilasciate ieri a seguito del question time in Aula sul fallimento del Treno della montagna, rispondo che l’assessore Cattaneo è male informato. Sull’iniziativa del Treno della montagna sono sempre stato tra gli scettici e non mi sono affatto unito al coro di quelli che ne hanno fatto richiesta. Coerentemente non ho nemmeno preso parte al circo mediatico dell’inaugurazione. Sono invece un profondo estimatore e sostenitore del progetto 3V (Valtellina Vettori Veloci) del professor Alberto Quadrio Curzio e del suo modello di sviluppo socio economico sostenibile e di qualità. Cattaneo, che come assessore ha chiesto “a Trenitalia Le Nord di mettere in campo una proposta tecnica fattibile”, dovrebbe assumersi appieno e senza scuse la propria parte di responsabilità del fallimento del Treno della Montagna.

Milano, 23 febbraio 2011

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Treno della montagna: Cattaneo scarica sul territorio il fallimento dell’iniziativa

Inaugurazione del treno della montagna

Oggi, martedì 22 febbraio 2011, in Consiglio regionale si è discussa nel question time l’interrogazione da me presentata in merito al fallimento del cosiddetto Treno della montagna che ha visto il coinvolgimento di enti pubblici quali la Provincia di Sondrio e la Camera di Commercio di Sondrio, ed enti privati tra cui Valtellina Turismo, Entra in Valtellina, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Valtellina Che Gusto. Un fallimento certificato dai numeri che non lasciano spazi a interpretazioni di parte: dal 3 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011 solo 139 biglietti venduti online per una utenza media di 27 utenti. Se non bastano i numeri c’è la dichiarazione dell’amministratore delegato di Trenitalia-LeNord Giuseppe Biesuz che ha esplicitamente parlato di “fallimento” dell’iniziativa definendo il Treno della montagna “un flop”. L’assessore regionale ai Trasporti Cattaneo, ribattendo all’interrogazione, ha giustamente ricordato che il treno della montagna è stato chiesto dal territorio e Regione Lombardia si è limitata a rispondere alle attese della provincia, non potendo però mettere a disposizione “i turisti”. Un richiamo corretto a responsabilità distinte tra Regione Lombardia e gli attori locali dell’iniziativa. Mi sarei, tuttavia, aspettato, dopo il grande effetto-annuncio dell’inaugurazione del treno della montagna, un momento altrettanto enfatizzato dei risultati negativi raggiunti. Le inaugurazioni sono figlie di molti e i fallimenti di nessuno. Un silenzio che stride di fronte alle prese di posizione dell’opinione pubblica e della stampa locale e nazionale. Una classe dirigente  si prende le responsabilità anche dei fallimenti. Non si tratta solo di un flop economico, tra costi e ricavi, ma soprattutto di un fallimento di promozione turistica perché i turisti su quel treno non sono saliti. L’idea di raggiungere le località turistiche della Valtellina e Valchiavenna con il treno è lodevole, ma la sfida della mobilità sostenibile nel turismo locale non può essere affrontata una tantum con uno sconto treno-skipass, ma deve fare parte di un processo culturale profondo basato sulla qualità del sistema Valtellina e di interventi di incentivazione di vallata turistica di mobilità dolce con la promozione di pacchetti vacanze senza auto, che non coinvolgano, dunque, solo gli impianti di risalita, ma anche gli albergatori e i tour operator locali. Dopo la risposta di Cattaneo qualcuno sul territorio, partner pubblico o privato, si prenda la responsabilità del fallimento e chiarisca le risorse utilizzate, ma soprattutto rifletta sul progetto.

Milano, 22 febbraio 2011

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Treno della Montagna: interrogazione regionale di Costanzo

Scarica il testo: Interrogazione_Costanzo_Treno_della_Montagna

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA IN COMMISSIONE
(art. 116 – 117 del Regolamento regionale)
Al Presidente
del Consiglio regionale
OGGETTO:  Treno della montagna
PREMESSO CHE:
1. venerdì 3 dicembre 2010 alle 18.40 dal binario 7 della stazione Centrale  è stato inaugurato il primo viaggio del treno della montagna;
2. nel sito di Trenitalia – LeNORD  si legge:  “Da Milano alle piste da sci, senza code e senza stress. Il Treno della Montagna è il nuovo servizio di Trenitalia – LeNORD che permette di raggiungere da Milano, Monza e Lecco le più belle località della Valtellina comodamente in treno + navetta (per l’ultima tratta, dalle stazioni ferroviarie di Colico, Sondrio e Tirano alle stazioni sciistiche di Madesimo, Chiesa in Valmalenco, Bormio e Aprica).  Si tratta di un servizio straordinario per il fine settimana che si aggiunge alle corse già previste in orario con tre collegamenti in andata da Milano a Tirano (il venerdì sera, il sabato e la domenica mattina) e due per il ritorno (sabato e domenica pomeriggio)”;
3. il servizio viene svolto con i nuovi treni elettronici Flirt (Fast Light Innovative Regional Train), costruito in Svizzera da 160 posti, composti da quattro carrozze open space dotate di ampi finestrini panoramici, sistema di comunicazione audio e rastrelliere per sci e snowboard.
4. il biglietto si acquista on line sul sito www.storevaltellina.it, chiamando il numero verde 800.500.005, attivo tutti i giorni dalle 7 alle 21 oppure direttamente al Customer Care di Milano Cadorna, con possibilità di scelta tra diversi pacchetti:
· Basic: solo trasporto o trasporto + skipass, per uno o due giorni*.
· Family: i primi due figli (accompagnati da almeno un genitore) viaggiano gratis, dal terzo in poi si applica lo sconto del 50%. Lo skipass è sempre gratis per i bambini con meno di 8 anni.
· Group: sconto del 20% per i gruppi di almeno cinque persone (adulti o bambini con più di 8 anni).

5. le tariffe prevedono:
  Prezzi pacchetti standard skipass incluso:
· Partenze da Milano e da Monza A/R  55€ per tutte le destinazioni;
  Prezzi pacchetti standard senza skipass:
· Partenze da Milano e da Monza A/R 33€ per tutte le destinazioni;

6. l’iniziativa del treno della montagna ha visto il coinvolgimento di enti pubblici quali: la Provincia di Sondrio e la Camera di Commercio di Sondrio, ed enti privati tra cui: Valtellina Turismo,  entra in Valtellina, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Valtellina Che Gusto;
7. non è possibile, senza il pagamento di una quota aggiuntava di 15,00 €, utilizzare il treno della montagna se sprovvisti di prenotazione o di biglietto acquistato direttamente al Customer Care di Milano Cadorna;
APPRESO CHE:
il Treno della Montagna, attivo  nel periodo dal 03.12.2010 al 27.02.2011, ha evidenziato dai dati apparsi in un articolo del “Corriere della Sera” un’utenza media pari a 27 passeggeri a fronte dei 160 posti disponibili.
secondo una ricerca condotta dall’associazione Mobilità Valtellina in collaborazione con la CISL trasporti della provincia di Sondrio nel mese di gennaio e resa nota in data 25.01.2011, oltre il 90% dei turisti frequentatori abituali della Valtellina non conoscevano l’esistenza del Treno della Montagna. 
alla segnalazione dell’Associazione Mobilità Valtellina insieme alla CISL di Sondrio sono seguite ulteriori proteste da parte di altre associazioni di pendolari come il Coordinamento dei comitati dei pendolari lombardi le quali hanno denunciato lo spreco di risorse per far viaggiare treni per turisti sostanzialmente vuoti a fronte dei disagi crescenti e dei bisogni dei pendolari, a fronte dell’aumento tariffe;la ricerca promossa dall’associazione Mobilità Valtellina in collaborazione con la CISL trasporti della provincia di Sondrio ha evidenziato una scarsa conoscenza del servizio offerto da treno per la montagna;
la promozione del treno per la montagna è collegata esclusivamente ad una promozione con pacchetti standard con o senza skipass, ma non con le strutture ricettive ed alberghiere della Valtellina e della Valchiavenna;
nella promozione del treno per la montagna non sono stati coinvolti i tour-operator locali e le agenzie di viaggio;
VALUTATO CHE:
il mese di dicembre è stato caratterizzato da numerosi disagi e ritardi dei treni ordinari sulla tratta ferroviaria Milano-Tirano;
la presenza del treno della neve ha creato forti e giuste polemiche tra i pendolari che vedono partire dalla stazione ferroviaria di Milano il treno per la montagna con i nuovi treni elettronici Flirt, praticamente vuoti, mentre nelle corse dei pendolari si viaggia con treni fatiscenti e sovraffollati;
a questa situazione si aggiunge, da oggi,  l’aumento del 10% delle tariffe ferroviarie;
CONSIDERATO CHE:
nell’articolo apparso sul “Corriere della Sera” in data 30.01.2011, lo stesso Amministratore Delegato di Trenitalia-LeNord, Giuseppe Biesuz, ha esplicitamente parlato di “fallimento” dell’iniziativa definendo il Treno della montagna “un flop”;
IL CONSIGLIERE INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE
per essere informato e chiedere:

1. i dati del numero dei passeggeri  trasportati  sino ad oggi  A/R dal treno della montagna e la media delle presenze di passeggeri dalla data da sabato 4 dicembre 2010;
2. i costi complessivi del treno della montagna;
3. i contributi dei  degli sponsor pubblici e privati;
4. il contributo che Regione Lombardia ha messo a disposizione direttamente per l’iniziativa  “Treno della montagna”, o indirettamente per iniziative a sostegno dello stesso;
5. quali iniziative intende assumere a seguito delle dichiarazioni dell’A.D. di Trenitalia-LeNord, Giuseppe Biesuz, che ha definito un “fallimento” l’iniziativa definendo il Treno della montagna “un flop”;
6. vista la scarsa conoscenza e le difficoltà di promozione che ha incontrato il treno della montagna non ritiene di suggerire azioni a sostegno che coinvolgano maggiormente i tour operator locali, le strutture ricettive ed alberghiere della provincia di Sondrio;
7. se ritiene opportuno proseguire nell’iniziativa del treno della montagna anche  per la stagione 2011/2012.
Milano, 1.02.2011
(Angelo Costanzo) Partito Democratico

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