Spese istituzionali: sì alla trasparenza, no alla gogna mediatica.

In un clima politico dove esponenti politici come Fiorito (Pdl), Bel Sito (Lega), Lusi (Margherita) hanno abusato di milioni di euro dei finanziamenti  pubblici ai partiti, in una situazione dove consiglieri regionali si sono fatti rimborsare, abbigliamento intimo, il matrimonio della figlia, cartucce da caccia, gelati e ombrelli i magistrati della procura di Milano, giustamente, hanno passato al setaccio tutti i conti dei consiglieri regionali. Le spese direttamente attribuitemi, riguardanti l’attività istituzionale, dall’aprile 2010 al luglio 2012 ammontano a € 15.840,24. Quelle oggetto di verifica da parte dei magistrati milanesi sono di € 528,50 per l’anno 2011 e € 1.837,70 per l’anno 2012. Nessuna contestazione per le spese effettuate nel 2010. A differenza di altri consiglieri mi sono presentato in procura a Milano il 4 febbraio per spiegare le spese sostenute. Un interrogatorio che, spero, possa avere chiarito le motivazioni dei 2.366,20 € di spese sostenute. Nello spirito di collaborazione e trasparenza ho fornito tutte le spiegazioni al magistrato che con grande professionalità, serietà e rigore ne chiedeva le motivazioni. Le spese oggetto di verifica sono caratterizzate da spese di modiche e contenute entità economiche. I pranzi con collaboratori o consiglieri, nella quasi totalità dei casi, sono avvenuti in concomitanza con impegni di seduta di consiglio regionale o commissione, in ristoranti convenzionati con regione Lombardia nelle vicinanze della sede del consiglio. La spesa, per pasti singoli a Milano, ammonta nell’anno 2011 a una consumazione di € 47.50, nell’anno 2012 a 11 consumazioni pari a € 381,00 sempre nel caso di permanenza a Milano per attività istituzionale. Le spese per taxi ammontano nell’anno 2011 a € 98,50 e nell’anno 2012 a € 89.30 per un totale di € 187,80 per recami nell’ufficio di un consulente legale. L’unico pernottamento, oggetto di verifica, è avvenuto dopo l’evento istituzionale di Regione Lombardia per  la Festa dello Statuto terminata a tarda sera e ho fornito la copia dell’invito del Presidente del Consiglio regionale. Il magistrato ha notato come non ho mai chiesto, a differenza di altri consiglieri, il rimborso delle spese telefoniche, avendo sempre usato il mio cellulare privato, i rimborsi benzina per l’uso dell’auto, nonostante innumerevoli viaggi svolti nella regione Lombardia, fuori regione, e in provincia di Sondrio per svolgere attività istituzionale e di rappresentanza. In questo clima il rischio è che non vi sia distinzione rispetto agli importi delle spese sostenute e ai comportamenti tenuti nel compierle. Mediaticamente si rischia di fare di tutta un’erba. Non mi sono mai permesso in tutti questi anni di criticare la stampa anche quando magari non ero d’accordo sull’analisi politica di alcuni avvenimenti. Ho sempre rispettato il lavoro dei giornalisti.  In questa occasione devo, per correttezza, constatare che gli articoli che mi hanno riguardato fornivano le giuste informazioni ai lettori. Non posso dire altrettanto di alcune locandine e titoli di prima pagina che rischiano di sfiorare la gogna mediatica. Le locandine non sono meno importanti degli articoli anzi sono molto più lette. Anche le locandine fanno “informazione” ma di passaggio. Con una “lettura”, senza nemmeno entrare in edicola, creano “percezione” parziale della notizia. Percezione che rischia di “distruggere” le persone. Quanti sono i lettori che comprano il giornale, che leggono l’articolo oggetto della locandina  esposta fuori dalle edicole? Non molti visto i numeri delle vendite dei quotidiani locali. Per questo non nascondo la mia profonda amarezza per alcune locandine, con titoli altisonanti, “COSTANZO DAL MAGISTRATO”, fuori dalle edicole in tutta la provincia di Sondrio. Il rischio di quella locandina, in questo clima che accomuna tutto e tutti, è proprio quello di una “percezione” negativa indotta da un’informazione ad effetto. Non mi sono mai sottratto a nessuna intervista, comoda o scomoda. Anche in quest’occasione ho fornito alla stampa tutte le risposte alle loro domande. Le spese che ho sostenuto sono avvenute nell’applicazione di una legge e regolamenti consolidati. I magistrati stanno verificandone la congruità. Personalmente non credo di averne abusato basta guardare le cifre. Molti sono i cittadini che mi hanno espresso solidarietà. Sono gesti che, in questi giorni difficili, fanno piacere e non dimenticherò mai. Il tempo è sempre galantuomo.

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