Archivi del mese: ottobre 2011

La regione riconosca lo Status di territorio interamente montano

Badile

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LA REGIONE RICONOSCA LA SPECIFICITÀ DELL’UNICA PROVINCIA INTERAMENTE MONTANA 

“Dopo che il Governo ha presentato la proposta per superare le Province, si è aperta una giusta riflessione su cosa accadrà nel nostro territorio, con proposte che passano dall’autonomia a un nuovo ‘cantone’, all’allargamento dei confini provinciali. Partire dalla specificità del nostro territorio montano è forse la cosa migliore”, lo dice Angelo Costanzo, consigliere regionale del Pd che continua: “Non è un caso che nell’ultimo Consiglio provinciale sia il documento del gruppo dei Democratici, che quello presentato dal presidente Sertori, ponevano al centro la peculiarità del nostro territorio interamente montano e il suo riconoscimento da parte di Regione Lombardia. Il triste spettacolo istituzionale con le iniziali divisioni tra il Pdl e la Lega sull’ordine dei lavori e una rigidità nell’affrontare l’approvazione dell’ordine del giorno non hanno lasciato spazio al contributo costruttivo da parte dell’opposizione che si è astenuta”.  Costanzo continua: “La necessità di riconoscere la specificità del nostro territorio è un’iniziativa che condivido perché ben si inserisce nel solco di quello Statuto comunitario per la Valtellina voluto dal prof. Alberto Quadrio Curzio. Domani si terrà il Consiglio regionale sul documento strategico annuale 2012 che aggiorna il Piano regionale di sviluppo. Quale migliore occasione per porre proprio un obiettivo di grande strategia e importanza per la nostra Provincia? Per questo ho presentato un emendamento simile all’ordine del giorno approvato nell’ultimo Consiglio provinciale che richiede a Regione Lombardia il riconoscimento dello status di territorio interamente montano”.  L’emendamento impegna la Giunta regionale “a intraprendere, di concerto con gli enti interessati, un percorso istituzionale che riconoscendo la peculiarità della Provincia di Sondrio, unica interamente montana in Lombardia, porti al riconoscimento legislativo dello Status di territorio interamente montano della provincia di Sondrio”.  “Non da oggi pongo al centro della mia iniziativa in Consiglio regionale la specificità del nostro territorio – fa sapere il consigliere Pd –. All’inizio della legislatura ho presentato, con il collega Ugo Parolo, una proposta di legge per il trasferimento del demanio idrico alla Provincia di Sondrio e poi un ordine del giorno, votato all’unanimità, sul riconoscimento di regole diverse per la sanità di montagna. Quindi nessuna strumentalizzazione, ma il proseguo coerente di una volontà politica chiara: il nostro territorio e la sua diversità rispetto al resto della regione Lombardia”.  Chiude Costanzo: “Per me il riconoscimento legislativo dello status di territorio interamente montano deve essere il primo passo per poi attribuire maggiore autonomia al nostro territorio attraverso il trasferimento di deleghe ad hoc e maggiori competenze istituzionali. Mi auguro che domani la maggioranza possa condividere l’emendamento che è già stato approvato in Consiglio provinciale a Sondrio”.
Milano, 24 ottobre 2011

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Le lobby dei “cavatori” prevalgono. La maggioranza china la testa.

Il 5 ottobre era stato raggiunto, all’unanimità, da parte della Commissione ambiente l’aggiornamento delle tariffe di escavazione. Il provvedimento è approdato oggi in Consiglio Regionale per l’approvazione da parte dell’aula. Doveva essere una ratifica di una scelta già condivisa ma purtroppo così non è avvenuto. Dopo l’approvazione in Commissione Ambiente si sono “scatenate” le lobby che hanno fatto cambiare idea a qualcuno! Su richiesta del capogruppo del Pdl il provvedimento è stato rinviato ad un successivo Consiglio regionale. Non è casuale che il Pdl, dopo avere condiviso l’aumento in Commissione Ambiente, abbia proposto oggi un emendamento per abbassare l’adeguamento proposto per le tariffe di escavazione  della sabbia e della ghiaia da € 1,00 a €0,60! Un emendamento solo per la sabbia e la ghiaia dove si concentrano forti interesse economici. Una bella retromarcia che comporta minori entrate per i Comuni e le Provincie e l’ennesimo favore ai cavatori.  E’ giusto ricordare che le tariffe sono ferme dal 2008 e che proprio sull’escavazione della sabbia e della ghiaia vi sono i maggiori guadagni. In Lombardia si estraee oltre 16.000.000 di metri cubi con una tariffa irrisoria di € 0,441 al metro cubo. L’aumento voluto dalla Commissione Ambiente non ha nessuna volonta vessatoria o di mettere in crisi settori economici, ma esclusivamente la volontà del riconoscimento dell’alto valore del bene ambientale ed incentivare il riciclo degli inerti come avviene in altri paesi europei. E’ logico che finchè le tariffe sono così basse non vi è nessun interesse ad investire in nuove tecnologie che risparmiano l’ambiente e il territorio lombardo. Sostenere che l’aumento proposto dalla Commissione Ambiente mette in ginocchio il settore delle costruzioni è strumentale. Le cave attive in Lombardia sono 558 e  2888 dismesse o abbandonate. Il calo di oltre 46.000 occupati nel settore delle costruzioni in lombardia tra il 2008 e il 2010 non è certamente colpa delle tariffe di escavazione! L’aumento farà fare meno profitti a pochi ma porterebbe  8,6 milioni di euro nelle casse dei Comuni e delle Provincie. Dobbiamo avere il coraggio di mettere al centro dell’azione politica e istituzionale la riduzione del consumo del territroio, dell’ambiente investendo convintamente nella green economy.

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Riassetto istituzionale: la Regione decida e non lasci soli i Comuni.

C’è forte preoccupazione dei Sindaci per l’applicazione del  D.L.  31 maggio 2010 n. 78 e soprattutto rispetto alle scadenze previste dal D.L.  13 agosto 2011 n. 138 convertito, con  modifiche, a settembre nella Legge n.148/2011. Il Gruppo del Pd in Consiglio regionale ha presentato una mozione che verrà discussa Martedì 18 ottobre in Consiglio Regionale. Il Pd chiede impegni chiari alla Giunta Regionale a Formigoni per evitare che vengano penalizzati i Comuni lombardi per l’applicazione troppo rigida di una norma calata dall’alto. La gestione associata dei Comuni va perseguita con dimensioni  demografiche e fasce territoriali che tengano conto della peculiarità geografica e della densità abitativa. Scarica il testo della mozione n.000208 del 13 ottobre 2011 MOZ-208

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Tangenziale di Tirano: solo impegni e promesse.

Sul quotidiano “La Provincia di Sondrio” di ieri leggo una dichiarazione del Presidente dell’Amministrazione Provinciale con l’ennesima strumentalizzazione nei confronti del partito che rappresento in Regione che, secondo Sertori “non è favorevole alle due tangenziali di Morbegno e di Tirano”. Vorrei chiarire che un voto contrario da parte del Pd al bilancio della Regione, non è un voto contrario alla realizzazione delle tangenziali e al loro finanziamento, ma un giudizio complessivo sulle scarse risorse e sui tagli che la Regione ha dovuto subire dal Governo che penalizzeranno i cittadini lombardi. Che questa sia una strumentalizzazione non c’è dubbio perché non c’è nessuna dichiarazione o documento del Pd che si esprime contro la realizzazione delle tangenziali, anzi ne ha sempre denunciato la necessità e il ritardo nella loro realizzazione. L’ex Presidente Provera, nonostante le diversità d’impostazione della realizzazione del tracciato che ci ha diviso tra le quattro o le due corsie, non si è mai permesso di dire che il Pd era contrario. Anche l’Assessore regionale Cattaneo nel suo intervento a Tirano, ha valorizzato la volontà di tutto il territorio a volere le tangenziali, quasi come un’anomalia rispetto ad altre parti del Paese dove si riscontrano invece difficoltà a realizzare opere infrastrutturali. Nessuno è contrario!In commissione Bilancio della regione Lombardia, rispetto al posizionamento dei 50 milioni di euro per la tangenziale di Morbegno, sono intervenuto per conto del gruppo regionale del PD dichiarando: “In riferimento, infine, ai ricordati interventi infrastrutturali previsti dalla ‘legge Valtellina’, esprime apprezzamento per la soluzione di un problema che consente la realizzazione di un’opera fondamentale”. Intervento ripetuto anche in aula del Consiglio Regionale. Ho anche affermato che “l’appostamento delle risorse della Regione Lombardia è una notizia molto positiva per il nostro territorio, ora tocca al CIPE e al Governo fare la sua parte e stanziare le risorse mancanti per la realizzazione della tangenziale di Morbegno”. Credo che questo possa bastare a chiarire ai lettori la posizione del Pd.Se il Pd denuncia la scarsità di risorse certe per realizzare la tangenziale di Morbegno e Tirano, lo fa perché già in passato le promesse non sono mancate e sono state disattese. Vorrei ricordare che Regione Lombardia prevedeva la realizzazione delle tangenziali per i mondiali di sci del 2005. Se ci permettiamo di dire che per la tangenziale di Morbegno mancano ancora 110 milioni, nonostante le rassicurazioni a marzo del Ministro Matteoli, e Viceministro Castelli costatiamo una realtà. Non facciamo le cassandre ma, sollecitiamo la soluzione, per questo speriamo che siano sbloccate velocemente.Se per Tirano siamo in presenza solamente d’impegni su mutui e ribassi d’asta, quindi non di certezze, diciamo la verità che è utile a fare chiarezza. Non serve a nessuno mettere la sordina ai problemi.Se il Pd sollecita il Governo a mettere a disposizione le risorse mancanti è un’azione di pungolo utile al territorio e anche al Presidente dell’amministrazione provinciale per raggiungere un obiettivo da tutti atteso, le tangenziali di Morbegno e di Tirano.

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