Archivi del mese: luglio 2011

Fonti rinnovabili: sì, ma senza consumo del territorio

Impianto Fotovoltaico

La Giunta regionale della Lombardia deve elaborare al più presto le linee guida per le fonti rinnovabili, già emanate da altre Regioni, per evitare un consumo sconsiderato di suolo agricolo e di pregio paesaggistico. Per questo abbiamo presentato un emendamento all’assestamento di bilancio, di cui sono primo firmartario, in votazione la prossima settimana in Consiglio regionale, che ha lo scopo di frenare possibili progetti in zone di rilevanza ambientale di impianti di produzione fotovoltaica a terra. Che non si potesse andare avanti senza regole lo si sapeva dall’inizio, da quando cioè si era promulgato il famoso decreto per le rinnovabili. Sono passati anni e ancora Regione Lombardia non ha presentato le sue linee guida per far sì che lo sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili si concili con un corretto uso del suolo. In questo periodo di tempo abbiamo assistito alla realizzazione di progetti – soprattutto di fotovoltaico a terra – che hanno tracciato ferite profonde nel territorio e in zone che avrebbero dovuto essere diversamente preservate. Regione Lombardia annuncia la prossima pubblicazione delle linee guida, ma intanto nicchia evitando di deliberare misure di salvaguardia. Per questo insieme agli altri colleghi della Commissione Ambiente abbiamo deciso di presentare l’emendamento, che trova il suo fondamento nella necessità appunto di salvaguardare alcune parti del territorio lombardo dalla proliferazione incontrollata degli impianti fotovoltaici cosiddetti ‘a terra’, ossia non integrati. Una tipologia di impianti che, benché alimentata da fonte energetica rinnovabile, per sua natura implica impatti di carattere ambientale e un elevato consumo di territorio. Regione Lombardia non può quindi pensare di rimandare ad libitum l’individuazione delle aree non idonee alla loro localizzazione, sancito dall’articolo 12 del Decreto ministeriale sulle rinnovabili. Noi chiediamo che in attesa delle linee guida delle Giunta regionale il Consiglio legiferi con propri indirizzi la collocazione delle fonti d’energia rinnovabili perché è necessario salvaguardare alcuni siti da interventi i cui effetti, pur pregevoli sotto il profilo dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, avrebbero come inevitabile risvolto la compromissione di parte del territorio. Non si possono lasciare soli i Comuni e le Province nella gestione dell’individuazione delle aree non idonee alla collocazione di impianti fotovoltaici.

La nostra speranza è che Pdl e Lega comprendano l’importanza di questa nostra proposta e la votino, non permettendo così ulteriori sfregi all’ambiente della nostra regione.

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Concessioni idroelettriche: legge incostituzionale

La diga di Madesimo

La sentenza del Corte Costituzionale n.205/2011, depositata il 13 luglio 2011, è certamente una notizia negativa per il territorio provinciale. La Corte, senza addentrarci nei tecnicismi normativi di difficile comprensione, dichiara incostituzionale l’art 15 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 che prevedeva la proroga delle concessioni idroelettriche. Una sentenza che non potrà non avere ripercussioni anche sulla norma regionale, approvata a dicembre del 2010, sulle Concessioni Idroelettriche e da molti sbandierata come un successo storico. Dopo questa prima bocciatura bisognerà attendere anche il giudizio di incostituzionalità della norma regionale che è stata impugnata dal Governo per violazione delle competenze. Noi ci eravamo permessi di dirlo che questo rischio  era presente anche organizzando a maggio un convegno pubblico dal titolo significativo: Le dighe sono nostre? Abbiamo sempre mantenuto la prudenza, senza sbilanciarci in facili trionfalismi come altri hanno fatto, perché eravamo consapevoli che eravamo al limite delle regole con rischi di incostituzionalità. Mi preoccupano le differenti e divergenti interpretazioni date dopo la notizia della sentenza da parte di autorevoli esponenti del centro destra locale. Credo che sia un errore la non tanto velata accusa a Del Tenno del Presidente Sertori di: “non avere a cuore gli interessi della nostra gente e non crede in questa partita”. Chi esprime dubbi e legittime preoccupazioni e l’ho sempre fatto anch’io, sulla base di riferimenti normativi, non è contrario agli interessi locali, ma semplicemente non strumentalizza risultati che sono ancora lontani da raggiungere.

La percezione che emerge, con queste dichiarazioni, è che l’armistizio raggiunto con la chiusura della crisi in Provincia sia molto debole. In questo momento di forte difficoltà, anzichè dividere, bisognerebbe trovare le ragioni di una battaglia unitaria nel rispetto delle competenze che la Corte costituzionale ha evidenziato e non rimpallarsi colpe e responsabilità tra esponenti della Lega e del Pdl. Credo che prima di esprimere giudizi trionfalistici o lapidari bisognerà attendere il giudizio della Corte Costituzionale sulla legge regionale e i tempi saranno lunghi. Molti esponenti della maggioranza, a partire dall’Assessore regionale Raimondi, sostengono che la legge regionale non è incostituzionale ed è vigente allora la si applichi subito iniziando a costituire le società patrimoniali sancendo quel principio tanto sbandierato della compartecipazione dei territori. Credo che di fronte all’attuale situazione sarebbe opportuno, se esiste ancora, riunire a settembre il comitato istituzionale Acque, assieme agli esponenti istituzionali ai vari livelli, per informare i Sindaci e i rappresentanti delle categorie economiche delle novità degli sviluppi normativi e valutare insieme quali iniziative mettere in campo.

Sondrio, 16 luglio 2011

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Tangenziale di Morbegno: buona notizia l’escamotage per aggirare il patto di stabilità. Ora lavoriamo perché si sblocchino i 60 milioni promessi dal Governo.

Lavori sulla SS38

Devo fare i complimenti al Presidente e all’amministrazione provinciale per avere trovato l’escamotage tecnico per aggirare il Patto di  Stabilità e potere utilizzare le risorse per il mutuo per la tangenziale di Morbegno. Finalmente una buona notizia che si aggiunge a quella dei 50 milioni di euro di Regione Lombardia previsti nel triennio 2011.2013, cui ho espresso il mio sostegno anche nell’ultima riunione della Commissione Bilancio. Ora rimane l’ultimo tassello del puzzle per avviare le procedure per cantierare l’opera, le risorse previste dal CIPE. Mi auguro che la pesante manovra economica appena approvata non incida negativamente per il finanziamento dei 60 milioni di euro mancanti. Il Governo e il Ministro Tremonti devono tenere in forte considerazione che la Valtellina è l’unico territorio in Italia che si autotassa, finanziando con cospicue risorse locali una strada di competenza statale! Spero che a  Settembre il CIPE sblocchi le risorse mancanti e si possa dare il via all’iter definitivo per la tangenziale di Morbegno, opera strategica e fondamentale per la messa in sicurezza dei centri abitati della bassa valle e per l’economia provinciale.

Sondrio, 16 luglio 2011

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SS38: finalmente in Commissione bilancio previsti i 50 milioni di euro per la tangenziale di Morbegno

Ieri in commissione bilancio, con l’assenza totale dei membri della Lega per le divisioni emerse con il Pdl dopo la bocciatura in Consiglio regionale della legge di riforma dei Parchi, è stato presentato l’assestamento di bilancio 2011. Nell’assestamento sono previsti per gli anni 2012-2013 i 50.000.000 di euro per la realizzazione della variante di Morbegno. L’appostamento delle risorse della Regione Lombardia è una notizia molto positiva per il nostro territorio, ora tocca al CIPE e al Governo fare la sua parte e stanziare le risorse mancanti per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. Rimane aperto il problema da parte della Provincia di Sondrio di accedere al mutuo per i vincoli previsti dal patto di stabilità. Spero che il Governo possa rivedere i vincoli del patto di stabilità – richiesta fatta anche dal Consiglio regionale in una mozione da me sottoscritta e votata all’unanimità. Ho chiesto ai colleghi del Pdl, che avevano presentato la mozione l’inserimento, oltre ai Comuni, degli enti provinciali nell’elenco delle amministrazioni da considerare nella revisione del patto per consentire alla provincia di Sondrio di sbloccare le risorse per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. Ora vedremo se Formigoni sarà in grado di premere sul Governo per una revisione del patto di stabilità che consenta ai Comuni e alle Province lombarde virtuose di spendere le risorse che hanno a disposizione per realizzare quelle opere pubbliche che i cittadini aspettano da anni.

Milano, 7 luglio 2011

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Patto di stabilità: la Giunta si faccia portavoce con Roma per la revisione dei criteri. Provincia di Sondrio tra i virtuosi.

È  stata approvata oggi, martedì 5 luglio 2011, in Consiglio Regionale una mozione in favore della revisione del patto di stabilità interno a favore dei comuni e delle province virtuose. Il documento, presentato dai consiglieri regionali del Pdl Giorgio Puricelli, Gianluca Rinaldin e Rienzo Azzi e sottoscritto anche dal consigliere regionale del Partito democratico Angelo Costanzo, impegna il presidente della Giunta regionale a farsi portavoce della Lombardia a Roma, presso il Governo e il Parlamento nazionale, per far sì che venga adottata concretamente e nel breve tempo una revisione puntuale del Patto di stabilità, differenziata tra Regione a Regione, prevedendo deroghe premiali per tutti i comuni e le province risultati virtuosi nella gestione del bilancio relativo alla propria amministrazione.

In particolare Angelo Costanzo ha chiesto l’inserimento degli enti provinciali nell’elenco delle amministrazioni da considerare nella revisione del patto: “La provincia di Sondrio, ad esempio – dichiara l’esponente del Pd –, attualmente ha nelle proprie casse soldi bloccati, per via dell’attuale patto di stabilità interno. Se dovessero essere rivisti i criteri a Roma, la provincia di Sondrio potrebbe vedere sbloccata la possibilità diaccedere al mutuo per la realizzazione della tangenziale di Morbegno”.

“Sono consapevole  - precisa Costanzo - che una mozione che impegna direttamente Formigoninon significa la risoluzione definitiva del problema, ma è sicuramente il segnale di una volontà politico-istituzionale chiara e sollecitata anche da molti Comuni e amministrazioni provinciali. Ora vedremo se Formigoni sarà in grado di premere sul Governo per una revisione del patto di stabilità che consenta ai Comuni e alle Province lombarde virtuose di spendere le risorse che hanno a disposizione per realizzare quelle opere pubbliche che i cittadini aspettano da anni”.

Milano, 5 luglio 2011

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Regione Lombardia d’accordo con noi: niente tagli sugli Uffici territoriali

Regione Lombardia prende posizione rispetto alla ventilata ipotesi di chiusura degli uffici delegati sul territorio della direzione scolastica regionale, che dovrebbero scendere da 21 a 17, sacrificando, tra le altre, le sedi di Sondrio, Lecco e Lodi. E la posizione politica, unanime, è di chiedere al direttore regionale Colosio il mantenimento del presidio territoriale, ridefinendo semmai gli uffici centrali. Lo ha assicurato l’assessore regionale alla Formazione Gianni Rossoni, rispondendo oggi, martedì 5 luglio 2011, in Consiglio regionale, a un’interrogazione a risposta immediata, il question time, appunto sulla possibile chiusura degli uffici scolastici territoriali di Sondrio, Lecco e Lodi, firmata anche da Angelo Costanzo, consigliere regionale del Pd. La richiesta del question time era proprio quella di sapere “la posizione della Giunta regionale in merito alle ventilate soppressioni; se vi sono informazioni su come si intenda eventualmente disporre del personale (trasferimento d’ufficio o mobilità); quali azioni Regione Lombardia intenda porre in essere affinché non venga impoverita l’organizzazione scolastica regionale”.

“Intanto Rossoni ha rassicurato che un’eventuale riduzione del dirigente scolastico territoriale non comporta automaticamente una chiusura degli uffici e lo spostamento del personale – fa presente Costanzo – ma soprattutto ha fatto sapere che domani (mercoledì 6 luglio, ndr) ci sarà un incontro, cui parteciperà anche l’assessore stesso, con il direttore dell’ufficio scolastico regionale Colosio e le Province, proprio per parlare della riorganizzazione. E Regione Lombardia, ci ha garantito Rossoni, è con noi: chiederà che prevalga il criterio del mantenimento del presidio territoriale e che le redefinizioni riguardino gli uffici centrali”.

Milano, 5 luglio 2011

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Val Masino 8-10 luglio: parteciperò a “Incontri Riformisti”

I Bagni di Val Masino

Sarò presente anche io agli “Incontri riformisti 2011” di Bagni di Val Masino, che si terranno nella località termale da venerdì 8 a domenica 10 luglio. Il convegno è organizzato da Libertàeguale Milano Lombardia, Associazione democratici per Milano e Circoli Dossetti. Tra i temi trattati durante gli incontri “L’Europa di fronte al protagonismo dei Paesi emergenti e alla domanda di democrazia nel mondo”, “Alle origini del riformismo: Ugo La Malfa”, raccontato da Roberto Balzani, mentre padre Bartolomeo Sorge parlerà de “Il coraggio della speranza: i cattolici in politica”. Saranno presenti, Dario Franceschinmi, Piero Fassino, Lapo Pistelli, Giorgio La Malfa, Pippo Ranci, Bruno Tabacci, Pierluigi Castagnetti, Livia Turco, Enrico Letta, Michele Salvati, Rosy Bindi, Savino Pezzotta e molti altri esponenti del Partito democratico.

Qui potete scaricare il programma dell’iniziativa: Programma Val Masino 8-10 luglio

Milano, 5 luglio 2011

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Frontalieri: interrogazione in merito allo storno delle risorse

Auto in coda alla frontiera con la Svizzera

Qui sotto potete visualizzare e scaricare il testo dell’interrogazione in merito alla vicenda dello storno delle risorse dei lavoratori frontalieri in Svizzera, che assieme a Luca Gaffuri e altri Consiglieri del PD ho presentato e  che verrà discusso domani in Consiglio Regionale.

Ecco il link: Testo question time frontalieri

Milano, 4 luglio 2011

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