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Ultimo bilancio regionale, le proposte per il PD

milano_pirellone21Per l’ultimo bilancio regionale di questa legislatura, il Pd ha deciso di presentare una proposta per ogni area della Lombardia. Sarà così anche per Varese.

Prima di tutto la grande promessa non mantenuta di Maroni: la gratuità della tangenziale di Varese. Noi chiediamo di destinare risorse per esentare i nostri cittadini dal pedaggio. Poi c’è AlpTransit, un’infrastruttura importante che necessita di opere di mitigazione e di messa in sicurezza, così come l’area della stazione di Gallarate che attende sia una riqualificazione che la realizzazione di parcheggi per i pendolari. E’ necessario affrontare il grande tema del trasporto pubblico locale per potenziare i collegamenti fra i centri periferici, il capoluogo e i nodi ferroviari più importanti». Diversi e molto specifici gli interventi necessari in questo campo per il PD: intensificazione delle R-link e delle linee primarie come la Varese-Luino e la Varese-Sesto Calende, maggior integrazione gomma-ferro soprattutto in Valceresio con la riapertura della Arcisate-Stabio, interventi specifici in aree a domanda debole, come il collegamento Valganna-Boarezzo nel nord provincia e l’integrazione della funivia di Curiglia nel sistema trasporto pubblico locale.

Per l’ambiente il PD chiede a Regione un impegno maggiore per la depurazione e la qualità dell’acqua. «Per noi gli interventi prioritari – continua Alfieri – sono quelli ai depuratori di Olgiate Olona, Gornate Olona, Cairate, Luino e Porto Valtravaglia.

Attenzione inoltre alla promozione turistica-culturale della provincia. Regione si deve impegnare sul finanziamento degli IAT e investire su due poli culturali come come la nuova biblioteca di Gallarate e la riqualificazione, a Busto, dell’area Conventino-ex carcere. Al nord provincia chiediamo che venga finanziata la pista ciclopedonale fra Induno Olona e Arcisate. Sempre a Busto da anni i residenti del quartiere di Sant’Anna aspettano il sottopasso: promesso tante volte dalle maggioranza di centrodestra e ancora non realizzato.

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Maroni restituisca i soldi ai frontalieri

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Oggi è stata una giornata importante per i lavoratori frontalieri, la Camera ha infatti approvato la mozione presentata dal Partito Democratico che impegna il Governo a tutelare il trattamento economico dei lavoratori frontalieri e il sistema dei ristorni ai Comuni negli atti e nelle leggi di ratifica dell’accordo con la Confederazione elvetica.

A questo link il testo integrale della mozione.

Nella discussione della mozione il vice ministro dell’economia Luigi Casero a nome del Governo è intervenuto per confermare che i lavoratori frontalieri non devono pagare alcun contributo per iscriversi al sistema sanitario nazionale. Pertanto sono illegittimi i pagamenti che l’ex Asl di Varese ha preteso. Maroni ha sbagliato e ora Regione Lombardia restituisca i soldi ingiustamente richiesti. 

A questo link l’intervento del vice ministro Casero in aula.

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Pedemontana, no ad un assurdo pedaggio

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Ieri pomeriggio in Commissione Infrastrutture del Consiglio Regionale si è tenuta l’audizione  del presidente di Pedemontana Sarmi e dell’amministratore delegato di Cal Besozzi, su richiesta del Partito Democratico, per relazionare in merito all’avanzamento dei lavori dell’infrastruttura e alle risorse a disposizione per terminare l’opera. Diverse le novità emerse. La prima: la società ci ha confermato che per chi si iscriverà al sistema di pagamento “conto targa” il percorso sulla tangenziale sarà gratuito fino a fine anno mentre a gennaio e febbraio ci sarà lo sconto del 50%.

Le altre informazioni ricevute, invece, sono tutt’altro che apprezzabili.

Dalla documentazione consegnata in audizione da Cal emerge che i chilometri presi in considerazione per determinare l’ ammontare pedaggio sono 4,3 anziché 2,4 in quanto lo sviluppo chilometrico tariffato considera anche la lunghezza degli svincoli.  Ciò significa che coloro che percorreranno la tangenziale da Villa Guardia ad Albate pagheranno anche per il tratto di collegamento con l’autostrada non percorso e quindi un terzo più del dovuto. Stessa cosa vale per coloro che percorreranno il tratto tra Gazzada Schianno e Vedano Olona che conta 4,5 chilometri i quali si troveranno a pagare come se avessero percorso 7 chilometri.

Nonostante abbia ripetuto per sei mesi che la Regione avrebbe sostenuto con risorse proprie la percorrenza gratuita fino al primo di novembre della Pedemontana e delle tangenziali di Varese e Como in realtà come ha confermato il presidente Sarmi, la società autostradale non riceve nulla dalla Regione. Quanto meno dovrebbe chiedere scusa ai tanti sindaci che accusava di essere demagoghi, i fatti parlano da soli.

La società Pedemontana ha anche diffuso i dati relativi al numero dei veicoli che hanno percorso in queste settimane i tratti di strada aperti al pubblico: da Cassano Magnago a Lomazzo, dal 20 aprile al 25 ottobre, è stato registrato un traffico di 18mila veicoli a settimana rispetto ai quasi 14mila ipotizzati dallo studio di traffico del progetto. Sulla tangenziale di Varese nello stesso periodo sono transitati circa 23,8mila macchine rispetto ai 35,6mila previsti. Sulla tangenziale di Como la media è stata di 11,5mila rispetto ai 28,240 mila attesi. Numeri sotto la media se si considera la gratuità del percorso. Queste cifre dovrebbero servire a chi di dovere per fare le dovute riflessioni su quel che accadrà dal primo gennaio quando dovrebbe entrare in vigore il pedaggio.

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Ora tocca a Varese

La mia intervista rilasciata a “La Provincia”.

Il Pd di Renzi è quello che tanti di noi sognavano. Ora puntiamo a ridare una prospettiva anche a Varese». La Lega si sposta a destra e Renzi occupa il vuoto al Nord, questa l’analisi di Alessandro Alfieri, segretario regionale di un Pd che sfonda come non mai in Lombardia, e che è il primo partito in 134 Comuni su 139 della provincia di Varese.

Un miracolo?
È passato il messaggio di Matteo Renzi, il primo leader post-ideologico, che ha saputo intercettare il sentimento comune. Da un lato rassicura, dall’altro dà speranza di cambiamento. Mette insieme riformisti e moderati.
Come ha fatto a bucare anche nella Varese leghista?
Tutte le nostre analisi ci dicono che la collocazione di chi oggi vota Lega Nord è destra o estrema destra, ha perso quella caratteristica di voto trasversale. Così Renzi ha spazio politico, lui che è in grado di andare oltre gli steccati e che può dare stabile rappresentanza a un nuovo blocco sociale, dato che sa parlare sia agli insegnanti della scuola pubblica, assicurando loro attenzione come fa nei suoi tour, sia ai piccoli imprenditori, alle partite Iva, ai non garantiti. È questo il Pd che tanti di noi sognavano.
Dica la verità, se le avessero parlato di un Pd sopra al 40% a Varese non ci avrebbe scommesso su…
Arrivare a toccare quasi il 42 per cento in una città così simbolica era inimmaginabile. Ma penso sia dovuto a due fattori: da un lato, quello di cui si diceva del messaggio di Renzi che parla a quelle vaste fette di società lombarda che prima nemmeno prendevano in considerazione il Pd, ma dall’altro anche una componente di stanchezza rispetto al centrodestra a trazione leghista che governa da così tanti anni in città e in questo territorio.
Varese è insoddisfatta?
Varese appare come una città ripiegata su stessa, governata dignitosamente perché non possiamodire che a Varese si viva male, ma una città che non progetta il suo futuro. Piazza Repubblica è una metafora: viene continuamente messa in sicurezza, quando avrebbe bisogno di essere ripensata e di trovare una vocazione. Quella piazza come l’intera città: è ora di andare all’attacco.
Il 2016 è alle porte. Pensate di poter espugnare la Città Giardino?
Quell’anno si rivota a Varese e a Milano. Vincere quelle sfide vorrebbe dire poi puntare alla Region. Dove peraltro già ora si apre una nuova fase, in cui cercheremo di accelerare la fine di un’epoca (già ieri, con la “sfiducia” al vicegovernatore Mario Mantovani, ndr).
In questo scenario però la Lega di Salvini esulta per il 6,1% nazionale. Cosa ne pensa?
Mi viene da sorridere. È come se in una partita di calcio in cui perdi tre a zero ti mettessi ad esultare perché hai sventato il quarto gol. Non solo la Lega è molto al di sotto di tutti i movimenti euroscettici che hanno ottenuti risultati a due cifre, ma ottiene un risultato nazionale gonfiato dall’astensionismo record al sud. Sì, Salvini ha salvato la Lega dal tracollo, ma ha perso appeal sui moderati.
Vi avvantaggia?
Quando il “front-man” era Maroni la Lega parlava alle categorie e ai moderati, infatti alle scorse regionali la sua lista era risultata la carta vincente. Quella di Salvini è una Lega che si rinserra, che parla a un mondo che pensa ancora che con la lira si stava meglio e che guarda sempre più a destra. Ora questo risultato ci carica di una grande responsabilità. Dobbiamo essere all’altezza della sfida.
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Non ce l’abbiamo fatta

Non ce l’abbiamo fatta a convincere la maggioranza dei lombardi che la coalizione guidata da Umberto Ambrosoli era la credibile alternativa per il governo regionale dopo vent’annidi formigonismo.
Certo il Partito Democratico è oggi il primo partito in Lombardia e se nel 2010 eravamo distanziati dal centrodestra di più di un milione di voti ora il distacco è di 262 mila suffragi. Conta però chi prende un voto di più, ed è stato Maroni.
Voglio ringraziare Umberto Ambrosoli per la campagna condotta con orgoglio e decisione, dando un esempio di impegno civico del quale fare tesoro. Un grande grazie va poi ai militanti del Partito Democratico che hanno sostenuto tutti i candidati e le nostre proposte in un clima (politico e metereologico) tutt’altro che facile, impegnandosi a fondo per una nuova Lombardia.
Infine un grazie particolare ai 5.252 cittadini della provincia di Varese che hanno espresso la preferenza a mio favore. L’impegno è quello di continuare il lavoro svolto in questi anni in Regione, con la schiena dritta e costantemente a contatto con il territorio . Non ci siamo mai abbattuti di fronte a Formigoni, non lo faremo di certo ora con Maroni. Questo è sicuro.

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Insieme in Lombardia: on the road

Il video della prima parte di questo viaggio fra i 141 comuni della provincia di Varese.

Grazie a tutte e tutti!

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Insieme in Lombardia: sesta settimana

Un week end ricco di incontri quello che ha chiuso la sesta settimana del nostro viaggio nei 141 Comuni della provincia di Varese.
Venerdì la 22ma tappa ci ha visto partire con l’incontro del circolo PD di Grantola-Mesenzana, per proseguire discutendo di piccoli Comuni e delle comunità locali a Bedero Valcuvia con il con il Sindaco Galli, il consigliere Sportelli e il Sindaco di Mesenzana, Vonini.
La visita a Montegrino è stata dedicata al  Teatro Sociale, edificato all’inizio del XX secolo dalla Società Filarmonica e Filodrammatica di Montegrino, fu citato da Piero Chiara nel romanzo ”Il pretore di Cuvio” e sul suo palcoscenico recitò una giovane Franca Rame. Ristrutturato negli anni ’90 mantenendo le pareti in sasso a vista, è oggi definito, per la sua atmosfera familiare “Una piccola bomboniera”.
Abbiamo poi terminato la giornata a Luino, ci siamo occupati del Comi un patrimonio del luinese da salvaguardare chiudendo con l’incontro pubblico a Villa Hussy.
Gallarate
è invece stata la prima meta della 23ma tappa. Con Stefano Boeri, Edoardo Guenzani e Angelo Senaldi abbiamo discusso di Gallarate e Varese. Costruiamo una rete dei luoghi dell’arte, soprattutto contemporanea, che colleghi i diversi nuclei che costituiscono la grande regione urbana lombarda e milanese: da Milano a Varese passando per Gallarate, da Palazzo Reale a Villa Panza al MAGA.
A Ganna ci ha accolti la Badia, complesso monastico del XII secolo, che rappresenta uno dei luoghi di maggiore interesse storico artistico culturale della provincia, prima di incontrare la Giunta Comunale di Marzio. Una comunità di 300 persone che ha accolto in questi anni 20 rifugiati africani in attesa di asilo politico.
Nel pomeriggio a Cunardo ho presentato il rendiconto del mio mandato, numeri e temi del mio impegno in questi tre anni. Tanta gente poi ad Arcisate all’incontro pubblico organizzato dalla sezione del Partito Democratico, per discutere di sanità, territorio e infrastrutture.
In serata poi spazio ai confronti, a Viggiù e a Daverio.
La 24ma tappa del nostro viaggio è iniziata a Castellanza (dopo un gradito ritorno a Lozza e a Tradate) dove abbiamo partecipato alla quarta edizione del pranzo interculturale “Aggiungi un Posto a Tavola…e nel tuo Cuore”. Organizzato dal locale circolo PD, è un prezioso momento di convivialità per superare pregiudizi e sradicare ogni seme di razzismo.
La sesta settimana si è poi conclusa al nord della provincia. A Cremenaga e a Cadegliano Viconago, terra di nascita di Gian Carlo Menotti. Ogni anno qui si svolge in suo onore il Cadegliano Festival “Piccola Spoleto” dedicato al teatro, alla musica, alla danza, all’ opera e alle arti figurative e multimediali, al quale il Presidente della Repubblica ha conferito nel 2012 la medaglia di rappresentanza.

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Insieme in Lombardia: 21esima tappa

La ventunesima tappa del nostro viaggio è partita da Cairate dove abbiamo incontrato i Consiglieri Comunali e gli iscritti del Partito Democratico. Una mattinata fatta di tanti incontri che si è chiusa con la visita del Monasteroche  rappresenta ancora oggi una delle bellezze storico-architettoniche del nostro territorio.
Nel pomeriggio ci siamo spostati sul lago maggiore. Partendo da Brezzo di Bedero dove abbiamo incontrato gli amministratori comunali. Tra i tanti temi trattati l’inserimento lavorativo dei disabili, sempre più difficile nel luinese dopo la chiusura delle grandi fabbriche. Anche per questo motivo è necessaria una seria riforma dei piani di zona. Meno contributi a pioggia sotto forma di voucher e più fondi strutturali a dei nuovi “piani del welfare zonali”.
La tappa di Porto Valtravaglia ci ha messo di fronte ad una delle incompiute di Regione Lombardia: la messa in sicurezza della linea ferroviaria Bellinzona-Malpensa che, lungo la costa a partire da Maccagno, attraversa diversi centri abitati. Barriere acustiche e strumenti di prevenzione in caso di incidenti di coinvogli merci sono interventi non più prorogabili.
A Castelveccana abbiamo incontrato i responsabili locali delle ACLI e delle associazioni di volontariato prima di chiudere la giornata a Germignaga dove dopo l’incontro con l’amministrazione si è tenuto una partecipato e vivace incontro con il circolo PD.
Domani saremo a Grantola, Mesenzana, Montegrino, Bedero Valcuvia e chiuderemo a Luino chiuderemo a Luino con l’incontro pubblico alle 21.00 a Villa Hussy.

PS Mercoledì 13 febbraio Matteo Renzi e Umberto Ambrosoli saranno a Varese alle ore 21.00 presso l’ex cinema Politeama. Passateparola!

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Insieme in Lombardia: 20esima tappa

Mercoledì impegnativo e appassionante.
Partiamo da Gallarate, in visita a Yamamay. Un’azienda all’avanguardia, che mette in campo politiche importanti di conciliazione famiglia lavoro e investe fortemente in occupazione femminile e formazione del personale con la Yamacademy. 1200 negozi, di cui circa 300 all’estero e sempre maggiori prospettive di internazionalizzazione.
Poi incontriamo la famiglia Mattai, imprendtori nel settore del finissaggio ricami con l’azienda Macramè. Una grande passione per tutta la famiglia, che non rinuncia ad investire in innovazione e rispetto per l’ambiente nonostante la crisi.
Nel pomeriggio ci spostiamo a Besnate, dove, dopo la consueta visita in Comune agli amministratori, incontriamo le società sportive presso la sede del G.S. Prealpino. Promuovere la cultura dello sport, soprattutto fra i più giovani, deve essere una priorità in una Regione che ha visto cancellare perfino i giochi della gioventù.
Sempre a Besnate, visitiamo la Mutua Sanitaria di Besnate, una società di mutuo soccorso che nasce nel 1921 per le categorie che non avevano una copertura sanitaria (contadini, artigiani, operai). Oggi è un poliambulatorio con 18 specialità mediche e un reparto di riabilitazione motoria completo. La Società non ha scopo di lucro, e conta circa 3.000 besnatesi associati.
La serata si conclude a Ponte Tresa, presso la sala polivalente comunale, per un interessante confronto con candidati di altre liste. Si parla soprattutto di frontalierato e di problematiche proprie di questi territori di confine.

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Insieme in Lombardia: 19esima tappa

Per la serie chi si ferma è perduto….noi di chilometri andiamo avanti a mancinarne e la quota dei 141 comuni si avvicina.
Oggi il tema principale della giornata è stato l’ambiente e la green economy: a Varese prima e poi a Travedona Monate/Cadrezzate ci siamo confrontati con Ermete Realacci. “Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare“. Quale futuro immaginiamo? Ci vuole qualità, bellezza, innovazione.
Ma il pulmino ha fatto tappa anche a Vergiate dove le famiglie in difficoltà e il disagio sociale sono la maggiore preoccupazione.
La giornata si è chiusa al circolo PD di Monvalle-Leggiuno-Caravate: ci stiamo giocando il futuro, in Lombardia e nel Paese. Diamoci da fare!

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