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Nuove province

In Lombardia 79 su 111 Comuni sopra i 15.000 abitanti sono governati dal centrosinistra. La guida dei nuovi enti di area vasta spetta al PD. Se il centrodestra vuole essere protagonista insieme a noi di questa fase di cambiamento, abbandoni i progetti velleitari come il referendum da 30 milioni di euro. Questa la mia intervista, nel titolo al posto di “Grande Milano” leggete “enti di area vasta.

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L’Expo e il PD

La partita dell’Expo si vince solo se remiamo tutti dalla stessa parte. Renzi ha deciso di dare un segnale importante con la proposta della task force anticorruzione. Maroni ora non faccia campagna elettorale su una questione che riguarda non solo la Lombardia ma il Paese intero. Qui trovate la mia intervista pubblicata oggi su Repubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Maroni su Expo non faccia propaganda

L’intervista rilasciata a Repubblica su Expo e Regione Lombardia

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La festa e le priorità

Il Gruppo del Partito Democratico questa mattina non ha partecipato al voto, come già in commissione, sul progetto di legge di istituzione della festa della Lombardia, che sarà d’ora in poi il 29 maggio, data della battaglia di Legnano. Hanno votato per la sua istituzione le sei componenti della maggioranza e il M5S.

C’è il tentativo di piegare la storia all’esigenza di costruire una simbologia di parte, quasi ci fosse il bisogno impellente di aggrapparsi a riferimenti identitari del passato perché non si è capaci di trasmettere e riconoscersi in un’idea di futuro che prenda atto dei profondi cambiamenti della società.

In altre regioni la scelta è caduta su date che sono davvero in grado di aggregare: il 30 novembre per la Toscana, giorno in cui nel 1786 il Granduca abolì la pena di morte, il 15 maggio per l’Umbria, ricorrenza della Festa dei Ceri di Gubbio o il 25 marzo per il Veneto, data della fondazione di Venezia.

La festa è solo uno, e non certo il più importante degli adempimenti statutari, e cito ad esempio il garante dello statuto. La Regione però si occupi prima di cose concrete: del taglio dei ticket, del tema del lavoro a partire dal sostegno ai contratti di solidarietà, che inizialmente doveva essere discusso proprio oggi. Temi come la festa della Regione non sono certo prioritari per i lombardi.

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Bandiera ideologica

Oggi in Commissione affari istituzionali erano all’ordine del giorno la nuova bandiera e la festa della Lombardia. La discussione dei due progetti di legge presentati dalla Lega Nordsi è fermata però prima di iniziare. Come Partito Democratico, insieme al Patti Civico, abbiamo dichiarato che nonavremmo partecipato ai lavori non ritenendo il tema prioritario per la nostra Regione. La maggioranza ha dunque deciso di non entrare nel merito e di costituire un gruppo di lavoro (al quale non parteciperemo) per provare a trovare una proposta condivisa, anche perché sulla bandiera scelta dalla Lega, la croce rossa in campo bianco, e sulla data della festa della Regione, il 29 maggio, ricorrenza della battaglia di Legnano, nella stessa maggioranza sono state evidenziate differenze di vedute.

Con il nostro gesto abbiamo ottenuto un primo risultato: fermare la discussione di progetti di legge che nessun cittadino lombardo ritiene essere delle priorità. La bandiera e la festa sono previsti dallo Statuto così come molti altri istituti che sono ben più rilevanti per il funzionamento dell’istituzione regionale. È chiaro l’impianto ideologico e strumentale della Lega, e dunque il PD non parteciperà al gruppo di lavoro, dato che non è stata accolta la nostra proposta di dargli come scopo la ricognizione di tutte le parti inapplicate dello Statuto. La Regione, inoltre, è già ben identificata dalla rosa camuna bianca in campo verde, e in questo momento di ristrettezze di bilancio non si vede proprio l’opportunità di spendere risorse per dotare tutti gli uffici pubblici di un nuovo vessillo regionale.

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No alla Elcon

Nella seduta di ieri il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la mozione del PD, che ho presentato come primo firmatario, contro la realizzazione dell’impianto per il trattamento di rifiuti industriali liquidi pericolosi,da parte di Elcon Italy srl, nell’area ex Montedison tra Castellanza e Olgiate.

Il documento approvato impegna la Giunta regionale “attese le criticità ambientali emerse nel corso del procedimento amministrativo e la contrarietà espressa pubblicamente da numerosi comitati di cittadini e da nove amministrazioni comunali per motivate ragioni di sicurezza, a tenere in debito conto i pareri e le osservazioni espresse dagli enti locali e da tutti i portatori di interesse, nell’ambito del procedimento amministrativo in itinere presso gli uffici preposti di Regione Lombardia, nei confronti della richiesta di autorizzazione avanzata”.

Con questa votazione unanime è emerso un chiaro “no” alla realizzazione dell’impianto. Un risultato voluto fortemente dal Partito Democratico. Quando si manifesta una così netta volontà politica, anche i tecnici della Regione, che avranno l’ultima parola, devono tenerne conto. Ovviamente continueremo a monitorare da vicino il procedimento,fino alla sua completa conclusione.

A questo link invece trovate i video della discussione della mozione (la numero 39) http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/2060/2

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Frontalieri

L’incontro di ieri della“Commissione speciale per i rapporti tra Lombardia, Svizzera e Province autonome” è stato un primo passo per affrontare le tante problematiche del rapporto di vicinanza con la Confederazione elvetica. All’ordine del giorno, l’audizione con le province lombarde, Como, Varese e Sondrio, interessate dagli scambi con i Cantoni svizzeri e dalle criticità che ne scaturiscono.

Naturalmente, la prima questione è quella del frontalierato, dei ristorni che ne derivano, dal Fondo speciale Inps per la disoccupazione. Ma non sono secondarie le vicende legate alle grandi infrastrutture o all’Interreg. E’ importante inoltre che la Commissione avvii un confronto con le autorità elvetiche, a partire dal Gran Consiglio del Canton Ticino. Tenendo conto, in tutto ciò, che la Svizzera sta premendo per una rinegoziazione degli accordi bilaterali con l’Italia, che andrà verificata passo passo.

La nostra preoccupazione poi è per il clima in cui si trovano a dover vivere i frontalieri. Colpiti purtroppo da pericolose campagne denigratorie. E se l’impressione è che spesso vengano lasciati soli dal Governo, la Regione deve essere l’Istituzione più vicina ai nostri lavoratori. La Commissione darà un senso alla sua esistenza se saprà lavorare soprattutto su questo campo

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Con la stessa tenacia

Ho ricevuto dalla magistratura milanese l’invito a comparire nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi ai consiglieri regionali. Come sapete più di un mese fa avevo già comunicato a mezzo stampa le spese da me sostenute in questi tre anni di legislatura. Mi vengono contestate spese per circa 5.000 euro (in media 150 euro al mese). Si tratta di spese legate a due convegni istituzionali e di pranzi con amministratori locali, giornalisti e altre persone che ho incontrato nell’ambito delle mie attività istituzionali. Chi mi conosce sa che ho agito con onestà e trasparenza senza mai utilizzare i soldi della Regione per ragioni diverse da quelle previste dalla legge. Provo però rabbia al solo pensiero che qualcuno ci possa mettere tutti nello stesso calderone. Da domani con la stessa tenacia continuerò a combattere politicamente coloro che hanno trascinato regione Lombardia nei gravissimi scandali della sanità e che hanno permesso le infiltrazioni della criminalità organizzata

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Farmaci antiepilettici

Le specialità medicinali a base di Levetiracetam(Keppra) e Topiramato(Topamax) sono largamente utilizzati nella terapia antiepilettica cronica e nella prevenzioni di crisi epilettiche a seguito di gravi traumi encefalici. Recentemente i brevetti di questi due farmaci sono scaduti con conseguente inserimento degli stessi nelle “liste di trasparenza”, il che ha comportato per l’assistito la sostituzione con il farmaco generico equivalente, oppure il pagamento della differenza tra il generico e il farmaco “brand” che in questo caso specifico può arrivare fino a 96 euro a confezione a carico dell’assistito.

La Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco, proprio in virtù della sensibilità delle patologie trattate con questi principi attivi, ha emanato il 17 settembre 2012 una comunicazione affinchè le autorità sanitarie territoriali non pongano a  carico dell’assistito la differenza tra il prezzo più basso ed il prezzo del farmaco previsto.

Regione Lombardia ha invece smentito questa posizione in quanto “non sorretta da una disposizione di legge”.  Quindi per i farmaci Topiramato e Levetiracetam, in Lombardia la differenza di prezzo è posta a carico dell’assistito anche nel caso in cui il medico apponga la dichiarazione di non sostituibilità.

Alla luce delle numerose segnalazioni di cittadini lombardi che per poter proseguire con le terapie antiepilettiche devono pagare di tasca propria ingenti cifre che possono arrivare a centinaia di euro mensili, abbiamo presentato una mozione urgente per impegnare la Giunta Regionale a farsi carico da subito dei costi sostenuti dai cittadini lombardi che necessitano di terapie con i farmaci Keppra e Topamax, recependo  le indicazioni contenute nella comunicazione di AIFA del 17 settembre 2012.

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La cava, Arpa e le scelte

Arpa ha inviato al Consiglio Regionale i risultati delle verifiche tecniche effettuate a luglio sulla ex Cava Coppa di Cantello.

Nelle sue conclusioni, relativamente agli aspetti idrici, Arpa giudica la direzione del flusso non pregiudizievole all’intervento di “recupero morfologico”, anche seritiene necessaria una ulteriore fase di studio della durata di 12 mesi (un anno idrogeologico).
Anche per quanto riguarda la presenza di arsenico, i livelli riscontrati nelle analisi condotte da Arpa sono al di sotto dei limiti normativi; ma è la stessa Arpa a raccomandare analisi più accurate “con mezzi diversi e più complessi” (da relazione Arpa).
A mio avviso si tratta di una conclusione autocautelativa. Il mio orientamento personale rimane invariato. Sono per lo stralcio. Innanzitutto per il principio di precauzione: per salvaguardare un’area che è ed è destinata ad essere – anche con l’escavazione di nuovi pozzi – il principale bacino idrico di approvvigionamento dell’area varesina; inoltre, per rispettare la chiara volontà espressa dalle comunità locali senza distitnzione di carattere politico.
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