Archivi tag: Regione Lombardia

Maroni restituisca i soldi ai frontalieri

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Oggi è stata una giornata importante per i lavoratori frontalieri, la Camera ha infatti approvato la mozione presentata dal Partito Democratico che impegna il Governo a tutelare il trattamento economico dei lavoratori frontalieri e il sistema dei ristorni ai Comuni negli atti e nelle leggi di ratifica dell’accordo con la Confederazione elvetica.

A questo link il testo integrale della mozione.

Nella discussione della mozione il vice ministro dell’economia Luigi Casero a nome del Governo è intervenuto per confermare che i lavoratori frontalieri non devono pagare alcun contributo per iscriversi al sistema sanitario nazionale. Pertanto sono illegittimi i pagamenti che l’ex Asl di Varese ha preteso. Maroni ha sbagliato e ora Regione Lombardia restituisca i soldi ingiustamente richiesti. 

A questo link l’intervento del vice ministro Casero in aula.

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Pedemontana, no ad un assurdo pedaggio

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Ieri pomeriggio in Commissione Infrastrutture del Consiglio Regionale si è tenuta l’audizione  del presidente di Pedemontana Sarmi e dell’amministratore delegato di Cal Besozzi, su richiesta del Partito Democratico, per relazionare in merito all’avanzamento dei lavori dell’infrastruttura e alle risorse a disposizione per terminare l’opera. Diverse le novità emerse. La prima: la società ci ha confermato che per chi si iscriverà al sistema di pagamento “conto targa” il percorso sulla tangenziale sarà gratuito fino a fine anno mentre a gennaio e febbraio ci sarà lo sconto del 50%.

Le altre informazioni ricevute, invece, sono tutt’altro che apprezzabili.

Dalla documentazione consegnata in audizione da Cal emerge che i chilometri presi in considerazione per determinare l’ ammontare pedaggio sono 4,3 anziché 2,4 in quanto lo sviluppo chilometrico tariffato considera anche la lunghezza degli svincoli.  Ciò significa che coloro che percorreranno la tangenziale da Villa Guardia ad Albate pagheranno anche per il tratto di collegamento con l’autostrada non percorso e quindi un terzo più del dovuto. Stessa cosa vale per coloro che percorreranno il tratto tra Gazzada Schianno e Vedano Olona che conta 4,5 chilometri i quali si troveranno a pagare come se avessero percorso 7 chilometri.

Nonostante abbia ripetuto per sei mesi che la Regione avrebbe sostenuto con risorse proprie la percorrenza gratuita fino al primo di novembre della Pedemontana e delle tangenziali di Varese e Como in realtà come ha confermato il presidente Sarmi, la società autostradale non riceve nulla dalla Regione. Quanto meno dovrebbe chiedere scusa ai tanti sindaci che accusava di essere demagoghi, i fatti parlano da soli.

La società Pedemontana ha anche diffuso i dati relativi al numero dei veicoli che hanno percorso in queste settimane i tratti di strada aperti al pubblico: da Cassano Magnago a Lomazzo, dal 20 aprile al 25 ottobre, è stato registrato un traffico di 18mila veicoli a settimana rispetto ai quasi 14mila ipotizzati dallo studio di traffico del progetto. Sulla tangenziale di Varese nello stesso periodo sono transitati circa 23,8mila macchine rispetto ai 35,6mila previsti. Sulla tangenziale di Como la media è stata di 11,5mila rispetto ai 28,240 mila attesi. Numeri sotto la media se si considera la gratuità del percorso. Queste cifre dovrebbero servire a chi di dovere per fare le dovute riflessioni su quel che accadrà dal primo gennaio quando dovrebbe entrare in vigore il pedaggio.

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Più controlli per le partecipate

palazzo_lombardiaOggi è fondamentale mettere in sicurezza Expo e lavorare tutti insieme per la riuscita piena dell’evento. Allo stesso tempo non possiamo farci dettare l’agenda solo dalle emergenze sollevate dalle inchieste. Da tempo sosteniamo che vada ripensato per intero il sistema delle società partecipate dalla Regione: va costituita una commissione che faccia luce sulle aziende regionali, su ciò che fanno, su quanto costano, sulle modalità con cui operano e sulla trasparenza delle decisioni che assumono.
Oggi i rappresentanti dei cittadini eletti in Consiglio regionale non hanno efficaci strumenti di controllo sulle società partecipate, che rispondono esclusivamente alla Giunta regionale. È un modello senza contrappesi che in questi anni ha permesso la costruzione di un vero e proprio sistema di potere.

LEGGI ANCHE: Infrastrutture Lombarde, Maroni venga a riferire in Aula

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Maroni su Expo non faccia propaganda

L’intervista rilasciata a Repubblica su Expo e Regione Lombardia

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Buon lavoro a Enrico Brambilla

brambillaBuon lavoro a Enrico Brambilla, nuovo capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia. Brambilla farà bene, è una persona preparata e capace, insieme a lui e al gruppo consiliare lavoreremo al meglio in Consiglio per svolgere fino in fondo il nostro ruolo di opposizione e soprattutto per realizzare il progetto Lombardia 2018.
Il nostro obiettivo dichiarato è quello di costruire da subito l’alternativa a Maroni e al centrodestra per vincere le prossime elezioni regionali.

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Commissione d’inchiesta

Aprire una commissione d’inchiesta in Consiglio regionale che faccia chiarezza sul “buco” finanziario dell’Aler di Milano. E’ la richiesta che abbiamo presentato questa mattina come opposizioni (Pd, Patto civico e Movimento 5 Stelle) all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia. Vogliamo capirecome e perchè si è arrivati a un buco del genere, la commissione d’inchiesta serve a fare chiarezza, a smuovere le acque e a capire fino in fondo.

Dalla Regione attendiamo risposte chiare, a partire dalla due diligence condotta dalla società incaricata dalla Regione e dall’allora commissario Lombardi. Insistiamo da tempo per avere questi dati e per mettere al centro la riforma della legge sull’edilizia residenziale pubblica di cui vogliamo conoscere le linee guida che il centrodestra ha in mente. Sono temi non più rinviabili.

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Il nostro lavoro in Regione Lombardia

Faremo a Maroni un’opposizione responsabile su temi importanti come il lavoro e il rilancio dell’economia, a partire dalla necessità di rifinanziare la cassa integrazione in deroga per evitare che trentamila lavoratori lombardi rimangano a breve senza alcun reddito. Insieme ad Ambrosoli lo sfideremo con le nostre proposte per la riforma delle autonomie locali e per un patto di stabilità regionalizzato che permetta agli enti locali di sbloccare i pagamenti ai fornitori e di far partire opere pubbliche a lungo attese. Faremo invece un’opposizione rigorosa sulle promesse fatte in campagna elettorale, sui temi della riforma della macchina regionale, della riduzione dei ticket sanitari, sulla lottizzazione dei direttori della sanità, sulla trasparenza e sulla legalità.

GUARDA IL VIDEO DELLA DIRETTA WEB CON ALESSANDRO ALFIERI E FABIO PIZZUL

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Nomina a capogruppo

Ringrazio tutti i colleghi che oggi mi hanno scelto come capogruppo in Consiglio Regionale. Ora subito al lavoro per preparare un’opposizione attenta e rigorosa in questo cruciale momento per la Lombardia.

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Il mio impegno continua

Carissimi,
il 24 e 25 febbraio si vota per eleggere il nuovo Consiglio regionale. Insieme al nostro candidato Presidente Umberto Ambrosoli, abbiamo l’opportunità storica di vincere e di governare la Lombardia.
Vi scrivo perché ho deciso di ricandidarmi. Sarò capolista del Partito Democratico. Voglio quindi condividere con voi quanto fatto in questi tre anni e, soprattutto, provare a trasmettervi il senso del mio impegno politico.
In questo momento dire che la politica è una delle esperienze più interessanti e coinvolgenti può sembrare un’eresia. In realtà, questo è quello che penso, fin da quando undici anni fa mi candidai a Sindaco di Varese, la mia città. Da quel momento è iniziato un percorso appassionante, segnato da grandi soddisfazioni e da momenti di difficoltà, sempre contraddistinto da un rapporto intenso con le persone. La gavetta è stata quella classica, di chi parte dal suo municipio: sui banchi dell’opposizione in Consiglio comunale da coordinatore dell’Ulivo, fino alla nascita del Partito Democratico di cui oggi sono vice segretario e consigliere regionale.
Fare politica è impegno e passione. Certo, il pensiero di molti corre a tutti gli scandali di cui parlano i giornali. Eppure è sbagliato generalizzare. Nel momento stesso in cui Regione Lombardia è stata coinvolta nelle inchieste che hanno travolto il sistema di potere formigoniano, abbiamo continuato a lavorare per riaffermare un diverso modello di società. Con la schiena dritta e la forza delle nostre idee.  Dobbiamo tutti insieme costruire un Paese dove i giovani siano liberi di  esprimere il proprio talento e dove una mamma possa conciliare famiglia e lavoro; dove chi fa impresa sia messo nelle condizioni di innovare e creare buona occupazione e dove chi ha lavorato una vita possa godersi serenamente la pensione; dove ilmerito sia la regola e dove chi lavora nelle scuole, negli ospedali, nelle pubbliche amministrazioni sia orgoglioso di farlo perché valorizzato. Con la consapevolezza che ci troviamo spesso ad affrontare le stesse sfide e le stesse preoccupazioni. Non smetto mai di ricordare le parole di Don Milani: “ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”.
Anche per questo ho sempre mantenuto un dialogo aperto con gli elettori e con il mio territorio. Ho cercato di vivere il ruolo istituzionale come un ponte tra i luoghi in cui si prendono le decisioni e le comunità locali su cui ricadono gli effetti di quelle scelte.
Questo è il mio approccio alla politica, e anche alla vita. Serietà, impegno, ascolto. Con lo sguardo rivolto al futuro e l’ambizione di costruire insieme un nuovo modo di fare politica in cui siano centrali competenza, trasparenza e senso della comunità.
Qui trovate il rendiconto del mio mandato in Consiglio Regionale.
Siete inoltre tutti invitati sabato 2 febbraio a Varese per l’inizio ufficiale della campagna elettorale, alle ore 15.00 presso l’Istituto De Filippi.

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Insieme in Lombardia: sesta tappa

La sesta tappa del nostro viaggio si è svolta interamente nella ex Comunità Montana della Valceresio (oggi “Piambello”). Lasciandoci il lago di Lugano alle nostre spalle siamo partiti da Brusimpiano fino a salire a Cuasso al Monte. Lì abbiamo visitato l’Ospedale. La struttura è chiaramente sottoutilizzata, dalle comunità locali e dal personale da tempo sono emerse diverse preoccupazioni sulla sorte del presidio.

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La Regione dovrà fare delle scelte oculate. In primo luogo per salvaguardare gli investimenti già deliberati negli scorsi anni per la struttura. In secondo luogo è indispensabile ragionare sugli scenari futuri senza arroccarci sulla mera difesa dell’esistente. Bisognerà tener conto di una disponibilità decrescente di trasferimenti pubblici, dell’invecchiamento della popolazione e dei nuovi indirizzi politici di Regione Lombardia in materia di sub-acuti e cronicità. Specializzarsi in coerenza con queste dinamiche di sviluppo è l’unica strada per valorizzare e salvaguardare l’ospedale di Cuasso.
A Bisuschio l’incontro con gli amministratori ci ha permesso di conoscere meglio il Festival di teatro per ragazzi “Sogni ad aria aperta”, organizzato dalla cooperativa “Il Sorriso” in collaborazione con il Comune. Oltre 5000 persone hanno partecipato all’edizione 2012, fatta di teatro e laboratori e divisi per fasce d’età. Un esempio di investimento sulla cultura e sulle nuove generazioni.
La giornata si è poi chiusa a Induno Olona con un bell’incontro con il circolo PD, la Giunta e i consiglieri Comunali. Tra i tanti temi toccati il cantiere dell’Arcisate-Stabio e la difficoltà di rapportarsi con le ditte-colosso che stanno eseguendo i lavori. La Regione deve affiancare e sostenere i comuni e cittadini nell’affrontare i disagi che queste opere causano.  Vi è davvero la necessità di costruire una nuova Lombardia che non sia centro di potere ma espressione delle nostre comunità. 

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