Archivi tag: referendum

Frontalieri, mozione urgente

All’indomani del referendum che ha chiuso di fatto le porte in faccia ai frontalieri lombardi, Maroni si era detto assolutamente tranquillo e aveva rassicurato i lavoratori di confine che nulla poteva accadere loro. Invece, laConfederazione va avanti con i suoi provvedimenti e il Canton Ticino è forse più accanito di prima e prosegue con le iniziative antilombarde, vedasi la recente approvazione da parte del Consiglio federale svizzero del piano per l’attuazione del nuovo articolo costituzionale sull’immigrazione.

Anche se i contingenti scatteranno solo dal 2017, già molti nostri lavoratori, soprattutto quelli che espletano la propria professione in Ticino con le notifiche, si stanno trovando in serie difficoltà. Per Maroni non c’era nulla di che preoccuparsi, ma a distanza di pochi mesi i risultati già si vedono e il clima è decisamente cambiato. Basta guardare lo spot televisivo che invita i consumatori svizzeri a non rivolgersi a imprese italiane. Vista l’estrema delicatezza del tema, come Partito Democratico, chiediamo che il Consiglio Regionale affronti immeditamente il problema. Per questo abbiamo oggi presentato una mozione urgente.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Legge Merlin

Oggi in Commissione Affari istituzionali si è discussa la proposta di referendum“Parziale abrogazione delle legge Merlin”proposta dalla Lega Nord. 

Come gruppo PD ci siamo subito pronunciati nettamente contro le modalità questa trattazione. In primo luogo perchè il Consiglio Regionale non ha alcuna competenza in materia (servirebbero almeno altre quattro assemblee regionali per chiedere con efficacia un referendum abrogativo nazionale) e poi perchè la maggioranza non può coprire il suo totale stallo portando in commissione e in aula argomenti spot che magari riempono le cronache ma che non affrontano i problemi dei lombardi sui quali la Regione potrebbe dare risposte concrete.

Sul tema noi siamo pronti a discuterne seriamente, partendo però dall’aiuto alle vittime, a chi è sfruttato e condannato in schiavitù e dal contrasto a chi spietatmente nell’illegalità organizza il sistema e ne trae lucroE in questo senso va la proposta presentata ieri al Senato da parlamentari di diverse forze politiche. Non possiamo invece aderire all’ennesimo cinico tentativo padano di fare campagna elettorale sulla pelle di chi vive una condizione drammatica. 

PS alla fine della discussione il voto è stato rinviato perchè il testo della proposta di referendum dovrà essere rivisto dagli uffici legislativi per valutarne la piena regolarità.  

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Macroreferendum

Il presidente della Lombardia e segretario della Lega Nord ha oggi dichiarato di voler promuovere nel 2014 referendum indipendentisti e anti euro nelle tre regioni governate dal suo partito.

Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano i suoi alleati in Regione. Per quanto mi riguarda i referendum di cui parla Maroni sarebbero inutili, solo un grande spreco di soldi. Non è proprio il momento di sprecare denaro ed energie perché i lombardi hanno ben altre priorità. La Regione, per fare un buon servizio ai cittadini, dovrebbe concentrare tutti gli sforzi per riforme condivise sui temi del lavoro e del rilancio dell’economia lombarda. Su questo versante siamo pronti a fare la nostra parte.

 

 

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , | Lascia un commento

Il mito del mattarellum

A luglio la Direzione nazionale del Partito Democratico, praticamente all’unanimità, aveva trovato l’accordo in tema di legge elettorale su un sistema a doppio turno con recupero proporzionale.

Passano poche settimane e c’è il liberi tutti; cosa che, al di là dei giudizi di merito, non depone a favore della nostra leadership nazionale.

Comprendo l’azione di pungolo che un referendum può avere per accelerare la modifica di una legge elettorale da tutti ritenuta inadeguata. Ma attenzione a non infatuarsi di miti passati che hanno provocato storture di rappresentanza che ancora oggi scontiamo.

E’ il caso del “mattarellum”.Tre punti su tutti:

- il voto di preferenza garantisce sempre la scelta dell’elettore, il collegio uninominale funziona solo dove c’è contendibilità nel voto (in quel caso il candidato può far la differenza). Altrimenti prevale il voto politico (alla coalizione o leader della stessa). Nel collegio di Luino ad esempio nelle elezioni del 1996 e 2001 sono stati “paracadutati” da Roma e poi tranquillamente eletti personaggi che nulla avevano a che fare con il territorio. Parliamo del potentino Massimo Maria Berruti, consulente di Berlusconi pluri-indagato e condannato per riciclaggio, e del sardo Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex Presidente della Repubblica.

Non fotografa la rappresentanza politica del territorio e provoca frammentazione partitica a causa del recupero proporzionale. Nelle regioni del centro Italia e in Basilicata Pd ha la meglio senza partita mentre il Pdl prevale facilmente in molte aree del Sud e, in accoppiata con la Lega, nella fascia pedemontata lombarda e veneta. Questa prevalenza “territoriale” ha inciso nella selezione delle rispettive classi dirigente nazionali; una prevalenza che poi scontiamo nella definizione dell’agenda politica. Inoltre la frammentazione partitica favorisce il ricorso a modelli simili all’Unione di cui molti di noi non sentono la mancanza.

Con il mattarellum infine la rappresentanza del centrosinistra in Lombardia si ridurrebbe al lumicino. Nelle elezioni del 2001 dei 74 collegi uninominali il centrodestra ne vinse ben 70, lasciandone solo 4 al centrosinistra (due in provincia di Mantova e due in quella di Milano).

Ognuno sarà libero di fare la scelta che meglio crede; prima di scegliere però, vi invito a riflettere sugli spunti che ho provato ad accennarvi in questo post.

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Effetto referendum

La straordinaria partecipazione ai referendum abrogativi è stata un’altra bellissima pagina di democrazia ed un inequivocabile segnale per Governo.
Un esecutivo forte e autorevole dovrebbe capirne immediatamente il significato e rilanciare la sua attività politica per il bene del paese, un auspicio che sembra ormai fuori tempo massimo. Saranno giorni molto lunghi da qui al 22 giungo, quando il governo si sottoporrà al voto di fiducia richiesto dal Capo dello Stato.
L’agitazione è palpabile. Soprattutto tra le file leghiste in attesa dell’adunata di Pontida.
Mentre il Ministro Calderoli dichiarava “due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un’abitudine” il Ministro Maroni attaccava Formigoni e la giunta Lombarda sulla gestione dei profughi in Lombardia confermando l’allarme che avevamo lanciato una settimana fa.
Oggi l’abbiamo ribadito e fa piacere che Maroni ci abbia dato ragione. La Regione non si sottragga, ascolti le legittime richieste degli enti locali e non li lasci nello scomodo ruolo di semplici esecutori di provvedimenti decisi altrove.
Anche su questa sfida e cioè sulla capacità di gestire processi complessi come immigrazione, sicurezza e integrazione si misura l’adeguatezza o meno di un Governo.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

Un’altra buona notizia

Questa mattina la Corte di Cassazione ha stabilito cheil referendum sul nucleare si terrà regolarmente domenica 12 e lunedì 13 giugno.

Secondo la Corte, infatti, le norme contenute nel “decreto omnibus” non sono sufficienti per far saltare la consultazione.

Falliscono così i tentativi del governo di non fare esprimere i cittadini per evitare ulteriori contraccolpi politici.

E’ una buona notizia per la democrazia. A prescindere dagli orientamenti politici degli Italiani, la consultazione referendaria rappresenta un’ottima occasione per poter discutere e confrontarsi su temi così importanti e delicati per il nostro futuro.

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Acqua: inizia la battaglia

Il Partito Democratico ha presentato una mozione che chiede la sospensione della normativa, fortemente voluta da Lega e Pdl, sulla gestione dell’acqua e più in generale sul sistema idrico integrato Lombardo.

Come PD auspichiamo che si aspetti l’esito dei referendum di giugno.

In particolare il primo quesito referendario in materia, se approvato, permettrerebbe, di nuovo, l’affidamento della gestione dell’acqua a società a totale partecipazione pubblica. Buon senso vorrebbbe che si aspettasse l’esito del referendum prima che gli enti locali affidino a privati la gestione dell’intero servizio idrico integrato.

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Grazie Maroni!

La scelta del governo di non accorpare le elezioni amministrative e i referendum verrà a costare agli italiani circa 300 milioni di euro.

Il decreto per l’indizione dei comizi elettorali è stato ufficialmente firmato dal ministro dell’Intero Roberto Maroni.

E questo è un fatto certamente curioso. E’ ancora fresco il ricordo di una Lega Nord tanto attenta alle casse dello stato da essere contraria all’introduzione della festività del 17 marzo (150° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia) proprio, a detta loro, per non sprecare risorse in un periodo di crisi.

Il Carroccio invece in questa occasione non ha battuto ciglio, dimostrando ancora una volta la sua vera faccia spregiudicata. In un momento così delicato si sprecano 300 milioni di soldi pubblici per evitare il raggiungimento del quorum sui quesiti referendari su acqua, nucleare e sopratutto legittimo impedimento.

Cosa si sarebbe potuto fare con i 300 milioni di euro risparmiati? Ripristinare ad esempio gli incentivi per le energie rinnovabili, (ridando fiato e lavoro al settore) oppure destinarle a zone colpite da recenti alluvioni (come richiesto in questi giorni dalla Regione Marche) oppure ancora utilizzarli per rifinanziare il fondo nazionale per la non autosufficienza che sarà azzerato nel 2012.

E mi limito solo a tre esempi di buon senso.


Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento