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L’Expo e il PD

La partita dell’Expo si vince solo se remiamo tutti dalla stessa parte. Renzi ha deciso di dare un segnale importante con la proposta della task force anticorruzione. Maroni ora non faccia campagna elettorale su una questione che riguarda non solo la Lombardia ma il Paese intero. Qui trovate la mia intervista pubblicata oggi su Repubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La riforma della Sanità

 

Sulla riforma della sanità va bene il dibattito che si è creato e sul tema il Gruppo regionale del PD sta lavorando da mesi. Si tratta però di una questione estremamente seria e una “soluzione” non si improvvisa in pochi giorni. Qui trovate la mia intervista rilasciata oggi al Corriere.

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Maroni su Expo non faccia propaganda

L’intervista rilasciata a Repubblica su Expo e Regione Lombardia

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I danni della Lega

In queste ora stiamo lavorando per rimediare al danno della Lega che, grazie a un ostinato e incomprensibile ostruzionismo in Parlamento, ha fatto saltare uno stanziamento per Expo di 25 milioni di euro.

Il Pd lombardo si occupa di Milano e della Lombardia. Di Roma si occupano i romani e i parlamentari. Contrariamente a Salvini che si occupa solo di campagna elettorale. Le garanzie perche’ vengano rimessi i fondi per l’esposizione le stanno dando gli esponenti del Pd: la Lega ha perso un’altra occasione, anche per tacere.
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Commissione d’inchiesta

Aprire una commissione d’inchiesta in Consiglio regionale che faccia chiarezza sul “buco” finanziario dell’Aler di Milano. E’ la richiesta che abbiamo presentato questa mattina come opposizioni (Pd, Patto civico e Movimento 5 Stelle) all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia. Vogliamo capirecome e perchè si è arrivati a un buco del genere, la commissione d’inchiesta serve a fare chiarezza, a smuovere le acque e a capire fino in fondo.

Dalla Regione attendiamo risposte chiare, a partire dalla due diligence condotta dalla società incaricata dalla Regione e dall’allora commissario Lombardi. Insistiamo da tempo per avere questi dati e per mettere al centro la riforma della legge sull’edilizia residenziale pubblica di cui vogliamo conoscere le linee guida che il centrodestra ha in mente. Sono temi non più rinviabili.

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Profonda preoccupazione

2271780-raduno_fCondivido le preoccupazioni espresse ieri dall’Anpi Lombardia e l’accorato appello rivolto alle istituzioni e agli enti competenti per impedire il raduno di estrema destra che si terrà dal 12 al 14 settembre prossimo in una località non ancora definita alle porte di Milano. Bisogna intervenire tempestivamente per evitare che questi atti di inciviltà e, intolleranza alimentino rigurgiti nazi-fascisti nella nostra regione. Ho scritto, a nome di tutti i consiglieri del Pd, una lettera al presidente di Anpi Lombardia Tullio Montagna per ribadire la contrarietà all’evento xenofobo e antisemita, annunciato nei giorni scorsi da Forza Nuova.

La Lombardia negli ultimi anni è divenuta, purtroppo, teatro di frequenti raduni e meeting di stampo fascista, ultimi in ordine di tempo quelli di Rogoredo e Malnate. Riteniamo doveroso che le Istituzioni mettano in campo tutti gli strumenti utili ad impedire la manifestazione. Da parte nostraabbiamo immediatamente depositato un’interrogazione, che verrà discussa martedì prossimo in Consiglio regionale, per sollecitare Maroni a chiedere al Prefetto la convocazione urgente di un Tavolo tecnico dell’Ordine pubblico e Sicurezza che blocchi la tre giorni. Sarà questa occasione per sollecitare gli altri gruppi consiliari a prendere posizione sulla questione.

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Lega, can che abbaia…

2 giugno 2012 Matteo Salvini (Lega Nord) “Mi auguro che il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni lasci il suo incarico di Commissario generale di Expo perche’ la regione ha bisogno di un impegno costante 24 ore su 24 e non di gente che va in vacanza in luoghi esotici“.

2 luglio 2012 Matteo Salvini (Lega Nord) ”La nostra convizione resta quella che l’Expo abbia bisogno di una persona che si dedichi 24 ore su 24. Non pensiamo che Formigoni sia in grado di garantirlo. Se il dibattito arriva in aula, glielo consiglieremo”.

17 luglio 2012, il dibattito arriva finalmente in aula e la Lega Nord non solo vota contro l’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico che chiedeva di sostituire il commissario generale di Expo ma porta addirittura a casa, d’accordo con il Pdl, un sub-commissario che affiancherà Formigoni.

Ancora una volta la Lega si dimostra un cane che abbaia ma che non morde, si sottrae con disinvoltura alle sue responsabilità e continua a prendere in giro i cittadini lombardi.  Salvini poi sembra sempre più un Alfano in salsa padana. Così duri a parole, così inconsistenti nei fatti.
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Il pasticcio del Call center “lumbard”

La nuova divisione del call center sanitario a Milano è un costoso capriccio leghista: la Regione spenderà 3,5 milioni di euro solo per avviarlo, mentre le sedi siciliane di Paternò e Biancavilla non vengono assolutamente ridimensionate e costano oltre 22 milioni all’anno. In un momento di tagli pesanti, in cui si arriva a chiedere agli ospedali di risparmiare sui farmaci salvavita e ai cittadini di pagare prestazioni che fino a poche settimane fa erano gratuite, è proprio il caso di buttare i soldi per duplicare il call center?

Se l’operazione leghista serviva a mettere una bandierina su Milano occorre dire che l’operazione non è riuscita bene: grazie al rinnovo del contratto con la società Transcom Worldwide, siglata il 15 marzo, le sedi siciliane lavoreranno ancora a pieno ritmo per due anni con i loro 560 dipendenti. Il call center milanese inizierà a lavorare tra un anno con 54 postazioni. Tra due anni, nel 2014, i due rami d’azienda dovranno essere venduti in blocco. Se così non sarà, la controllata della Regione “Lombardia Informatica” rischierà di dover assorbire i dipendenti, siciliani e lombardi.

Ma nella delibera precedente, la 3095 del 7 marzo, si stabilisce “di dare mandato a Eupolis di individuare un soggetto terzo a cui affidare l’incarico della durata di 60 giorni per la verifica del progetto esecutivo e per la supervisione delle tempistiche delle attività progettuali in particolare per la realizzazione del nuovo Call Center Lombardo” ma che per evitare ritardi contestualmente alla verifica“è fondamentale dare avvio al processo di ristrutturazione dell’immobile individuato come sede del Call Center lombardo”.

La Regione evidentemente non è convinta del buon senso dell’operazionevisto che dopo aver commissionato lo studio preliminare al Politecnico di Milano per la realizzazione del call center milanese, ha ora deciso, a procedure già avviate, di chiedere a Eupolis, il proprio centro studi, un’ulteriore valutazione. Si spendono altri soldi per un’operazione ideologica nata male e che rischia di avere conseguenze anche peggiori per le tasche dei cittadini lombardi.

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La Lega e i ministeri

E’ tornata di attualità la polemica, cara al Carroccio, dello spostamento dei ministeri da “Roma ladrona” ad altre Regioni Italiane. Ora si parla solo di Milano, per evidenti scopi elettorali, ma la proposta era stata organicamente presentata a settembre dalla Lega Nord.

Il ministro Calderoli ha infatti ripreso una sua proposta in cui affermava: “il ministero dell’Interno a Palermo, a Reggio Calabria quello della sanità, a Napoli quello dell’Ambiente, quello dell’Economia a Milano e quello dello Sviluppo Economico a Torino”.

Ora la sanità a Reggio Calabria (in quella regione mancano perfino i bilanci delle ASL) e l’ambiente a Napoli (sic!) sono capolavori che sembrano ispirati da un tragicomico contrappasso dantesco. Trasferire a Palermo le strutture del Viminale pare invece l’ultimo sgambetto al caro nemico Maroni.

Peccato che chi comanda nel Pdl la pensi così: “A Milano niente ministeri, al massimo arriveranno dipartimenti”.

E’ “singolare”, per non dire irresponsabile, il fatto che in un momento così delicato per il nostro paese, solo ieri l’agenzia di rating S&P ha ridotto la valutazione sulla possibilità dell’Italia di riportare i conti a posto nei prossimi anni, un ministro della Repubblica si lanci in una polemica che rischia di spaccare ulteriormente maggioranza e Governo.

E’ altrettanto “singolare” la posizione del premier. Berlusconi per salvarsi ha promesso tutto a tutti e ora i nodi stanno arrivando drammaticamente e velocemente al pettine.

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Milano, è ora di reagire

Milano e primarie, è ora di reagire. Il Partito democratico deve aprire una riflessione negli organismi dirigenti, ma ora serve senso di responsabilità e non giochi al massacro.
Le primarie sono una cosa seria e ora il nostro pieno sostegno va a Giuliano Pisapia. Dobbiamo ringraziare Stefano Boeri per averci messo la faccia. A lui chiediamo di continuare ad impegnarsi con noi per costruire, a Milano, un’alternativa a Letizia Moratti.

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