Archivi categoria: Sanità e welfare

Rsa di Agra, un patrimonio di professionalità da salvare senza disagi per gli ospiti

IMG_8001[1]La Rsa Vanda Albertini di Agra (Varese) è una struttura di qualità. Dobbiamo impegnarci insieme per preservare il patrimonio di professionalità e non creare disagi agli ospiti e alle loro famiglie.

Per questo, mercoledì 27 ottobre, ho visitato la struttura, parlato con il direttore della struttura, con i dipendenti e i parenti degli anziani.

Inoltre ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale sulla situazione della struttura che rischia di chiudere a fine ottobre. Sarà discussa martedì 3 ottobre. Regione Lombardia e l’assessore Gallera devono dare una risposta. È evidente che sono stati commessi in passato errori che hanno portato a questa situazione. Chi li ha causati deve assumersi le sue responsabilità.

Per le soluzioni, vedo due strade percorribili. Quella maestra è di trovare una finestra nelle nuove regole di sistema anche a fronte della carenza di posti letto in provincia di Varese e in un’area montana di difficile accesso. L’altra è che si lavori per creare un presidio socio sanitario in zona montana, ma su questo i tempi sono sicuramente più lunghi.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Rsa di Agra (Va), a rischio un servizio importante. Regione Lombardia si assuma le sue responsabilità

agraSessanta pazienti e le loro famiglie senza più assistenza e cinquanta posti di lavoro a rischio. La situazione che si sta delineando ad Agra nella RSA Albertini Vanda desta grande preoccupazione. I tempi per fare chiarezza e intervenire sono strettissimi e Regione Lombardia deve assumersi le sue responsabilità. (Foto di Luinonotizie)

Per questo ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per capire cosa intende fare la Regione per una struttura importante per il territorio. Non solo, ho chiesto un’audizione in Commissione Sanità con il direttore generale dell’Ats Insubria Lattuada e il direttore generale Welfare Daverio per capire se e quale ruolo abbiano avuto perché è necessario fare chiarezza su una vicenda che rischia di indebolire un fondamentale servizio socio sanitario nell’alto varesotto e soprattutto di colpire le famiglie dei pazienti e i lavoratori.

Alfieri non si ferma però al Consiglio regionale. Mercoledì in tarda mattinata sarò presente personalmente ad Agra per visitare la struttura e incontrare i dipendenti.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Taggato | Lascia un commento

Convegno PD: le sfide della sanità fra innovazione e disuguaglianze

convegno-sanita-giugno-2017 (2)Il Pd riparte dalla sanità. Una riforma del sistema che non sta funzionando, basta incontrare gli operatori per rendersene conto. Siamo preoccupati della lunga transizione avviata e dalle difficoltà nella sua applicazione.

Qui il programma completo. Per informazioni: pd@consiglio.regione.lombardia.it.

La nostra principale preoccupazione oggi è la riorganizzazione della modalità di cura dei malati cronici, che sono un terzo dei cittadini lombardi, voluta dalla giunta regionale. Così il sistema non funziona, spersonalizza totalmente il rapporto tra il cittadino e la sanità e il malato rischia di dover fare riferimento a un call center anziché a un medico in carne ed ossa. Chiediamo una modifica precisa, e cioè che il ruolo di regia della presa in cura deve rimanere pubblica. Deve essere affidata alle aziende ospedaliere o ai medici di medicina generale, che sono il perno del sistema sanitario.

La riorganizzazione della cronicità è uno dei cinque temi al centro del convegno dal titolo “Le sfide della sanità lombarda tra innovazione e diseguaglianze” che il Partito Democratico ha organizzato per venerdì prossimo, 30 giugno, a Palazzo Lombardia (dalle ore 14.00, sala Biagi). Oltre trentacinque gli esperti chiamati a confrontarsi, sotto la guida del segretario regionale Alessandro Alfieri, della presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia De Biasi e del coordinatore della Commissione Salute Conferenza delle Regioni e assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta. Tra loro i rettori delle università Milano Bicocca Cristina Messa e di Brescia Maurizio Tira, l’epidemiologo Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, il direttore generale della sanità della Regione Emilia Romagna Kyriakoula Petropulacos, il direttore Assistenza Farmaceutica della Regione Piemonte Loredano Giorni e molti altri.

Sarà un’occasione di confronto ambizioso perché noi come Pd abbiamo l’ambizione di governare questa regione. Se è vero che non ha senso esportare modelli, sarebbe utile però trarre ispirazione dalle buone prassi che vengono da esperienze extra regionali. Molti dei gruppi di lavoro del convegno riguardano promesse non mantenute da Maroni, come quella del taglio delle liste d’attesa che non sono diminuite nemmeno con le ultime iniziative della Giunta. Le critiche che avevamo sottolineato nel 2015, in occasione dell’approvazione della nuova legge oggi si dimostrano purtroppo fondate, a scapito di professionisti e pazienti.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Eterologa, Lombardia arroccata. Altro che regione guida

eterologaAltro che “regione guida”, la Lombardia sulla fecondazione eterologa resta indietro a tutte le altre regioni. Nei giorni scorsi avevamo l’auspicio, nonostante la bocciatura in Aula della mozione che chiedeva di non far pagare l’intero costo della fecondazione assistita eterologa (che si aggira intorno ai 3000 euro), che Regione Lombardia cambiasse rotta, allineandosi alla scelta delle altre regioni che hanno applicato un ticket. E’ di oggi, invece, la conferma, in Conferenza delle Regioni, che un cambio di passo non c’è stato e che la Lombardia resta fuori dall’accordo siglato da tutte sul pagamento di un ticket compreso tra i 400 e i 600 euro.
Non è più questione di centrodestra o centrosinistra, la scelta di Regione Lombardia sull’eterologa è una scelta isolazionista e incomprensibile. Altro che Regione guida e modello lombardo, la Lombardia di Maroni si arrocca su scelte esclusivamente politiche che nulla hanno a che fare né con la sostenibilità economica delle prestazioni né con la programmazione sociosanitaria e che appaiono dunque ancora più inique e ingiuste.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Taggato , | Lascia un commento

Maroni revochi i direttori generali indagati

Maroni non attenda l’esito del tribunale del riesame, i direttori generali coinvolti nell’inchiesta della procura di Milano devono essere revocati immediatamente.

Dal governatore attendiamo, finora invano, scelte di vera discontinuità. I vertici di Asl e aziende ospedaliere sono oggi legati a doppio filo ai partiti e alle correnti del centrodestra. I pranzi elettorali e i braccialetti verdi ne sono una prova lampante. Ora basta, occorre cambiare finalmente sistema, a partire dall’allontanamento di chi ha sbagliato.

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

La riforma della Sanità

 

Sulla riforma della sanità va bene il dibattito che si è creato e sul tema il Gruppo regionale del PD sta lavorando da mesi. Si tratta però di una questione estremamente seria e una “soluzione” non si improvvisa in pochi giorni. Qui trovate la mia intervista rilasciata oggi al Corriere.

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Legge Merlin

Oggi in Commissione Affari istituzionali si è discussa la proposta di referendum“Parziale abrogazione delle legge Merlin”proposta dalla Lega Nord. 

Come gruppo PD ci siamo subito pronunciati nettamente contro le modalità questa trattazione. In primo luogo perchè il Consiglio Regionale non ha alcuna competenza in materia (servirebbero almeno altre quattro assemblee regionali per chiedere con efficacia un referendum abrogativo nazionale) e poi perchè la maggioranza non può coprire il suo totale stallo portando in commissione e in aula argomenti spot che magari riempono le cronache ma che non affrontano i problemi dei lombardi sui quali la Regione potrebbe dare risposte concrete.

Sul tema noi siamo pronti a discuterne seriamente, partendo però dall’aiuto alle vittime, a chi è sfruttato e condannato in schiavitù e dal contrasto a chi spietatmente nell’illegalità organizza il sistema e ne trae lucroE in questo senso va la proposta presentata ieri al Senato da parlamentari di diverse forze politiche. Non possiamo invece aderire all’ennesimo cinico tentativo padano di fare campagna elettorale sulla pelle di chi vive una condizione drammatica. 

PS alla fine della discussione il voto è stato rinviato perchè il testo della proposta di referendum dovrà essere rivisto dagli uffici legislativi per valutarne la piena regolarità.  

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Ticket: misura di facciata

La Giunta Maroni ha oggi annunciato un ritocco ai ticket della sanità. E’ una mera misura di facciata,che non tocca i ticket su visite ed esami e non affronta il tema dell’equità che riguarda tutti i cittadini dai 14 ai 65 anni, dove il ricco e il povero continueranno a pagare la stessa cifra. Il sistema dei ticket lombardi, che è il più caro d’Italia, rimane sostanzialmente intatto,mentre le promesse elettorali di Maroni sono ancora sulla carta. Insistiamo con la nostra proposta: esenzione da tutti i ticket regionali per i redditi fino a 30mila euro e da quella soglia in su si paghi in base al reddito, come avviene in molte altre Regioni con i conti in ordine.

I ticket sui farmaci costano ai lombardi ogni anno 265 milioni di euro, mentre il superticket su visite ed esami, che non vengono rivisti dall’amministrazione Maroni, ammontano ad altri 150 milioni. Dai ticket sui farmaci già oggi sono esenti i pensionati con redditi fino a 8.263 euro (11.362 se con il coniuge a carico), le novità riguardano quindi una quota di ultrasessantacinquenni che hanno redditi compresi tra quella soglia e 18mila euro, purché non siano già esenti per patologia.

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Gioco d’azzardo, la Lombardia ha la sua legge

no slotIl Consiglio Regionale ha approvato oggi all’unanimità la legge sul contrasto, la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico. Voglio ringraziare le associazioni, gli amministratori comunali, gli operatori socio-sanitari che hanno collaborato alla stesura del progetto di legge. Come capogruppo PD esprimo tutta la mia soddisfazione per una legge che abbiamo fortemente voluto. Per primi nel 2012 avevamo presentato il disegno di legge dal quale è partita questa iniziativa politica. Oggi la Lombardia si dota quindi di uno strumento legislativo che non dovrà però rimanere solo un “manifesto” ma dovrà essere il concreto punto di partenza per vincere la piaga del gioco d’azzardo.

La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di giocatori d’azzardo patologico. Il sistema normativo attuale non appare sufficiente a governare una situazione che sta peggiorando anche a causa della crisi. La legge regionale approvata oggi ci fa fare passi avanti nella lotta alle ludopatie, anche se questo non è ancora sufficiente. E’ necessario dunque, per far fronte all’emergenza sociale, lavorare parallelamente a quanto viene fatto in Parlamento: le ludopatie sono entrate dal 2012, con il decreto Balduzzi, nei livelli essenziali di assistenza, come le altre dipendenze.

Su iniziativa Pd è stato poi approvato un ordine del giorno condiviso che impegna la Giunta a destinare l’eventuale saldo positivo del bilancio dell’andamento delle maggiori entrate e dei minori introiti IRAP legati alla disinstallazione e istallazione degli apparecchi da gioco, alle attività di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , | 1 commento

Sanità: prima vengono i cittadini, non le “poltrone”

sanitàSulla riforma della sanità la maggioranza è partita col piede sbagliato. Si rincorrono proposte per noi irricevibili: da un lato c’è il tentativo leghista di sostituire all’egemonia precedente una nuova egemonia con manager targati Lega Nord, dall’altra la difesa d’ufficio del datato modello Formigoniano. Invece si deve partire proprio da ciò che non ha funzionato nel vecchio modello affossato dagli scandali, ossia la mancanza di trasparenza e l’assegnazione delle risorse. Prima parliamo di come abbattere le liste d’attesa e le code al pronto soccorso; di come indirizzare i pazienti nell’ospedale giusto per fare un’operazione complessa o la riabilitazione: solo alla fine dovremo occuparci di chi guiderà le Asl e le aziende ospedaliere.
Le nostre parole d’ordine sono poche e chiare: mai più scandali, maggiore accessibilità, ticket più equi e più leggeri. Abbiamo un decalogo di proposte concrete che interessano ai cittadini dal riequilibrio del rapporto tra pubblico e privato allo sviluppo della medicina territoriale, dalla rete ospedaliera fatta a “perno e raggi” alla revisione delle funzioni non tariffabili, dai maggiori controlli ad un sistema di nomine basato sul merito. Occorre ripartire dai due elementi su cui non si è investito in questi anni: territorio e cronicità.

A questo link trovate le nostre proposte nel dettaglio.

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento