Trasporto ferroviario, PD protagonista nelle sfide per Varese e la Lombardia

treniIl trasporto ferroviario è al centro delle sfide del futuro per la Lombardia e per Varese. Un tema ampio e complesso in cui è necessario tenere insieme i grandi investimenti infrastrutturali e la qualità di vita delle migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano nella nostra regione.
Di questo abbiamo parlato a Varese in un convegno promosso venerdì 24 marzo dal PD a cui hanno partecipato anche gli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato (RFI), Renato Mazzoncini, e di Trenord, Cinzia Farisè.

Oggi la sfida è tenere insieme locale e globale. I territori sono in competizione per attrarre investimenti: il compito della politica deve essere quello di mettere insieme gli attori per lavorare al meglio in rete. È evidente che hub strategici diventano decisivi come volano per il tessuto produttivo lombardo.

Il punto è: come spendere al meglio le risorse stanziate? Il Governo ha finalmente posto attenzione al trasporto locale e regionale su rotaia: per noi è un nodo decisivo. Inoltre, proprio settimana scorsa a Varese, Mazzoncini ha annunciato un investimento di 14 miliardi di euro di RFI sulle rete ferroviaria lombarda.

Le infrastrutture che interessano la nostra provincia fanno di Varese un nodo centrale per diverse direttrici, in particolare per gli spostamenti verso la Svizzera e verso Malpensa.
Quali sono le priorità per Varese?

  • Arcisate-Stabio: finalmente verrà aperta ed è necessario lavorare perché diventi il collegamento fra Varese e Como, la Svizzera e Malpensa, sia in chiave di trasporto pendolari che di turismo. A questa opera si collega ovviamente il tema della riattivazione della tratta Porto Ceresio-Varese.
  • Alptransit e la direttrice che passa da Luino: il progetto non può essere portato avanti se non con il pieno coinvolgimento delle realtà locali. È fondamentale rassicurare le amministrazioni locali sulle opere di mitigazione ambientale (barriere antirumore) e sulla messa in sicurezza dell’intero percorso.
  • Potenziamento Rho-Gallarate: c’è l’esigenza di dare indicazioni su come, rispetto al progetto iniziale, si possa andare avanti garantendo al territorio il minor impatto possibile. L’opera è necessaria per decongestionare la linea superando i “colli di bottiglia” delle ore di punta.

Di pari passo con gli investimenti infrastrutturali c’è il tema del servizio che ogni giorno viene offerto ai pendolari. E qui si apre la partita del rinnovo del materiale rotabile. È chiaro che convogli troppo datati sono più soggetti a guasti con le note conseguenze su ritardi e puntualità. E non è secondario il risvolto che mezzi nuovi, puliti ed efficienti avrebbero non solo a livello di percezione, ma anche e soprattutto sulla vita reale dei viaggiatori.

Veniamo quindi al tema chiave, le risorse. La Lombardia non può competere con le grandi realtà europee senza progetti ambiziosi e investimenti coraggiosi. Su questo fronte il Governo ha fatto la sua parte. Quando si fa rete i risultati arrivano, come a Varese dove si completa l’Arcisate-Stabio e, grazie al Governo (18 milioni di euro) e Ferrovie dello stato (6 milioni di euro), arrivano 24 milioni di euro per le stazioni.

Ma sul fronte lombardo Regione Lombardia non può continuare con l’atteggiamento di scaricabarile a cui ci ha abituato: è troppo facile dare sempre la colpa agli altri e scansare il problema. L’obiettivo è uno e comune e deve vedere tutti impegnati senza alibi: investimenti su infrastrutture ferroviarie e nuovi treni.

La disponibilità del Partito Democratico c’è: su una battaglia come questa deve esserci collaborazione. Il PD è pronto a confrontarsi e trovare soluzioni: l’auspicio è di poterlo fare al di là della propaganda politica.

Su sfide fondamentali per il territorio è fondamentale esserci ed esserci da protagonisti.

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