Archivi del mese: settembre 2013

Elcon: una buona notizia per il territorio

sopralluogoOggi la Commissione Via (Valutazione di impatto ambientale) di Regione Lombardia ha completato il suo esame con un parere sfavorevole in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di impianto di trattamento di rifiuti proposto dalla società Elcon Italy s.r.l. nel Comune di Castellanza. Una buona notizia per il nostro territorio. Come primo firmatario della mozione consiliare contro l’insediamento Elcon, non posso che esprimere soddisfazione per la positiva conclusione dell’intera vicenda. Come PD abbiamo fatto la nostra parte sia in Commissione sia in Aula affinchè venissero ascoltate le voci dei cittadini, delle istituzioni e delle associazioni del territorio. La relazione dei tecnici approvata oggi ci ha dato ragione.

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Sanità: prima vengono i cittadini, non le “poltrone”

sanitàSulla riforma della sanità la maggioranza è partita col piede sbagliato. Si rincorrono proposte per noi irricevibili: da un lato c’è il tentativo leghista di sostituire all’egemonia precedente una nuova egemonia con manager targati Lega Nord, dall’altra la difesa d’ufficio del datato modello Formigoniano. Invece si deve partire proprio da ciò che non ha funzionato nel vecchio modello affossato dagli scandali, ossia la mancanza di trasparenza e l’assegnazione delle risorse. Prima parliamo di come abbattere le liste d’attesa e le code al pronto soccorso; di come indirizzare i pazienti nell’ospedale giusto per fare un’operazione complessa o la riabilitazione: solo alla fine dovremo occuparci di chi guiderà le Asl e le aziende ospedaliere.
Le nostre parole d’ordine sono poche e chiare: mai più scandali, maggiore accessibilità, ticket più equi e più leggeri. Abbiamo un decalogo di proposte concrete che interessano ai cittadini dal riequilibrio del rapporto tra pubblico e privato allo sviluppo della medicina territoriale, dalla rete ospedaliera fatta a “perno e raggi” alla revisione delle funzioni non tariffabili, dai maggiori controlli ad un sistema di nomine basato sul merito. Occorre ripartire dai due elementi su cui non si è investito in questi anni: territorio e cronicità.

A questo link trovate le nostre proposte nel dettaglio.

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Arcisate-Stabio, non si può più perdere tempo

arcisate2Nel tardo pomeriggio di oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione urgente, di cui sono primo firmatario, a seguito della chiusura del cantiere dell’Arcisate – Stabio, preoccupato per le ricadute che questa decisione potrebbe avere sul territorio interessato dall’infrastruttura.

Oggi non è giorno di polemiche che pur si potrebbero fare. Soprattutto per le mancanze dell’assessore Del Tenno. La situazione è estremamente delicata e richiede con urgenza soluzioni condivise. Per questo motivo, assieme alle altre forze politiche, abbiamo presentato una mozione urgente con la quale chiediamo alla Giunta di impegnarsi su tre fronti diversi. Il primo pensiero è per i lavoratori impegnati nel cantiere attualmente in cassa integrazione per i quali chiediamo alla Giunta di mettere in campo tutti gli strumenti in possesso per scongiurare il licenziamento collettivo già preannunciato dall’azienda.

La mozione impegna la Giunta regionale a mettere in atto tutte le iniziative per scongiurare il licenziamento dei lavoratori, a sollecitare RFI e ad attivare immediatamente il Governo anche perchè il CIPE assuma le decisioni necessarie per la soluzione definitiva per le problematiche relative allo smaltimento delle terre provenienti dagli scavi, e in generale a riattivare il cantiere e a concludere l’opera nel più breve tempo possibile. Il testo approvato impegna inoltre la Giunta a convocare, con la massima,urgenza, un tavolo permanente con la partecipazione di tutti i soggetti interessati.

Con questo atto il Consiglio Regionale obbliga Maroni e la Giunta ad intervenire con urgenza. Ovviamente la nostra azione politico/istituzionale non si ferma qui. E’ necessario il massimo impegno da parte di tutti per favorire la conclusione dell’opera ed evitare di far pagare ulteriori disagi alle comunità locali

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Arcisate-Stabio agonia senza fine

E’ arrivata oggi la notizia che la ditta Salini ha proceduto a chiudere il cantiere dell’Arcisate Stabio. Si tratta di una pessima notizia. Quando in primavera il PD chiese alla Regione di entrare in campo ci diedero degli allarmisti. Ora è chiaro che l’assessore Del Tenno ci ha raccontato solo delle grandi storie, visto che ancora tre giorni fa ci rassicurava sul riavvio dei lavori. O ci ha preso in giro o le cose accadono senza che se ne accorga.

La chiusura del cantiere, con il rischio che da lunedì arrivino le lettere di licenziamento dei lavoratori che già oggi sono in cassa integrazione a zero ore, è purtroppo l’esito di una situazione gestita male. Maroni si muova immediatamente in prima persona per scongiurare il licenziamento dei lavoratori e soprattutto per creare le condizioni per il completamento dell’opera. I cittadini di Arcisate, di Induno Olona e di tutta la Valceresio hanno già sopportato troppi disagi e disservizi. Occorre evitare che il territorio rimanga sfregiato e diviso in due fino a non si sa quando. Da parte nostra ci sarà leale collaborazione, anche attivandoci presso il Governo.stabio3_18962

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Solidarietà ai lavoratori del gruppo Riva

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Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ai lavoratori dei cinque impianti lombardi del gruppo Riva, tra i quali anche quello di Caronno Pertusella.

La sospensione dell’attività produttiva degli stabilimenti è un’operazione da respingere al mittente perché non si possono usare i lavoratori e le loro famiglie per ricattare le istituzioni. Vogliamo dire a Regione e Governo che occorre intervenire subito, coinvolgendo le organizzazioni sindacali, tutte le istituzioni, gli enti locali ed ogni altro soggetto che abbia competenza e potere d’intervento. Noi siamo a fianco dei lavoratori e alle loro famiglie, e ci auguriamo che l’incontro tra la Regione e il Governo possa avere quegli esiti che tutti auspichiamo.

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Profonda preoccupazione

2271780-raduno_fCondivido le preoccupazioni espresse ieri dall’Anpi Lombardia e l’accorato appello rivolto alle istituzioni e agli enti competenti per impedire il raduno di estrema destra che si terrà dal 12 al 14 settembre prossimo in una località non ancora definita alle porte di Milano. Bisogna intervenire tempestivamente per evitare che questi atti di inciviltà e, intolleranza alimentino rigurgiti nazi-fascisti nella nostra regione. Ho scritto, a nome di tutti i consiglieri del Pd, una lettera al presidente di Anpi Lombardia Tullio Montagna per ribadire la contrarietà all’evento xenofobo e antisemita, annunciato nei giorni scorsi da Forza Nuova.

La Lombardia negli ultimi anni è divenuta, purtroppo, teatro di frequenti raduni e meeting di stampo fascista, ultimi in ordine di tempo quelli di Rogoredo e Malnate. Riteniamo doveroso che le Istituzioni mettano in campo tutti gli strumenti utili ad impedire la manifestazione. Da parte nostraabbiamo immediatamente depositato un’interrogazione, che verrà discussa martedì prossimo in Consiglio regionale, per sollecitare Maroni a chiedere al Prefetto la convocazione urgente di un Tavolo tecnico dell’Ordine pubblico e Sicurezza che blocchi la tre giorni. Sarà questa occasione per sollecitare gli altri gruppi consiliari a prendere posizione sulla questione.

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Lotta allo smog: a quando una decisione di Maroni?

smogOggi (mercoledì) il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha convocato Maroni insieme ai colleghi di Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Val d’Aosta e ai presidenti delle Province di Trento e Bolzano, per parlare di come risolvere la problematica dell’inquinamento atmosferico nel bacino padano.
La riunione nasce da due necessità stringenti: prima di tutto quella di mettere una toppa al fallato sistema antismog del nord Italia, ma anche di rispondere ai richiami dell’Unione europea. La Commissione europea ha infatti provveduto ad aprire un nuovo caso di precontenzioso contro l’Italia sui temi dell’inquinamento atmosferico. E le conseguenze economiche – il pagamento delle multe – ricadrebbero direttamente sulle singole regioni. Lombardia in testa.
È positivo il fatto che il Ministro abbia convocato tutte le regioni del nord. Il problema dell’inquinamento della pianura padana, infatti, si può risolvere solo in un’ottica di area vasta anche perché i problemi sono soprattutto legati al traffico veicolare. Quindi prima di tutto servono più risorse per la mobilità sostenibile.
Dal 15 ottobre poi parte la stagione termica invernale e vengono riaccesi tutti i tipi di caldaie: non vorremmo che arrivassimo a ridosso di quella data ancora con un nulla di fatto. Sarebbe assurdo visto che già da mesi è pronto il Pria, il Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria, annunciato a settembre ancora dalla Giunta Formigoni. Il termine per la sua adozione era stato fissato per i primi mesi del 2013: a novembre è stato pubblicato e gennaio l’iter si è concluso. Ora, fatto salvo il periodo elettorale, come mai l’adozione definitiva da parte della nuova Giunta è in così grave ritardo? Il tempo c’è stato, non sappiamo cosa aspetti Maroni a renderlo operativo dato che, tra l’altro, non parliamo di un esecutivo completamente rinnovato che potrebbe voler rivedere il lavoro fatto da altri: la Lega governava con Formigoni e il Pdl.
Speriamo che la visita del ministro Orlando sia l’occasione per scoprire finalmente il piano antismog di Regione Lombardia e spinga una volta per tutte Maroni e il suo assessore all’Ambiente Terzi ad adottare lo strumento. Ulteriori ritardi potrebbero portare, appunto, nuove sanzioni da parte dell’Unione europea. E a pagare sarebbe sempre il cittadino, in termini di salute e di denaro.

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