Alla faccia della macroregione

 

La Lega Nord ha annunciato di aver predisposto tre progetti di legge regionale per limitare l’accesso ai servizi di welfare della Regione ai residenti da almeno 15 anni in Lombardia.

La Lega torna ad imbracciare la sterile ideologia, questa volta in modo indecente, perchécolpisce anche i bambini. La proposta del Carroccio, non del tutto nuova, discrimina la gran parte delle persone che hanno deciso di stabilirsi in Lombardia, pagano le tasse e rispettano le leggi, siano essi cittadini italiani, europei o extracomunitari. Per loro e per i loro figli niente posto in asilo nido e nessun diritto ai contributi per il diritto allo studio. Esclusi anche i concittadini della cosiddetta macroregione tanto cara a Roberto Maroni. Ringraziano Piemontesi e Veneti e ringraziano inoltre i Comuni che avrannoulteriori strumenti in meno per affrontare le richieste dei loro cittadini.

Abbiamo già visto approvare, impugnare e bocciare leggi del genere e siamo certi che se la Lega proseguirà su questa linea discriminatoria l’esito non potrà che essere il medesimo. La Lega lasci perdere la propaganda e si concentri sui problemi concreti, come trovare i soldi per anticipare la cassa integrazione a 100mila lavoratori.

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