Archivi del mese: dicembre 2012

Insieme ad Ambrosoli

Che giornata! Nonostante il freddo e la neve oltre 150.000 cittadini hanno votato per le primarie regionali. Tutto questo è stato reso possibile da migliaia di volontari - ai quali va davvero un grande grazie, oltre 1.000 erano i seggi aperti in tutta la regione – e dalla voglia dei lombardi di reagire e di riscattare il declino formigoniano che sembra senza fine.

Umberto Ambrosoli ha vinto bene, con oltre il 58% dei voti. Ma va riconosciuto anche il contributo di Andrea Di Stefano e di Alessandra Kustermann, indispensabile per il successo della consultazione.

Questi numeri sono senza dubbio il miglior trampolino di lancio per una campagna elettorale che sarà inevitabilmente breve ma che ci vedrà impegnati per vincere. Per ridare ai cittadini lombardi delle istituzioni in cui siano fondanti i valori della legalità, della trasparenza e della competenza.

Insieme a Umberto Ambrosoli, per governare e cambiare la nostra Lombardia.

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Province: altro che deroghe!

In Commissione affari Costituzionali del Senato sono stati presentati ieri gli emendamenti al Decretosul riordino delle Province.
Lo dico subito: alcuni di questi sono irricevibili.Non solo vi è ancora il tentativo di salvare Terni, Isernia e Matera (rispolverando il criterio di almeno due province per Regione), ma addirittura, introducendo il criterio dei km di confine, se approvati i nuovi emendamenti salverebbero anche Rieti e Benevento.
Noi siamo gente seria e responsabile, ma non ci facciamo prendere in giro. Le regole o valgono per tutti o per nessuno. Non ci può essere spazio per deroghe senza alcun fondamento. Meglio piuttosto fermarsi e tornare a quanto originalmente previsto dal decreto “salva Italia” (trasformazione di tutte le Province in enti di secondo livello guidate dai sindaci che avrebbero eletto un piccolo organismo direttivo e il presidente).
Se non verranno ritirati gli emendamenti concordati a Roma, il Partito Democratico lombardo chiederà ai propri parlamentari di non votarli.
In particolare, per quanto riguarda il nostro territorio, l’emendamento proposto dal relatore del Popolo della libertà, prevede l’istituzione di due province: quella di Monza con Lecco e quella di Como con Varese. Complice l’ulteriore emendamento che accelera la possibilità per i Comuni di passare da una provincia all’altra, ciò che resterebbe delle province di Como e Varese sarebbe un nuovo ente locale che non porterebbe alcun vantaggio in termini di servizi ai cittadini e finirebbe per essere un’area periferica della Lombardia, marginale nelle scelte strategiche della Regione. Non possiamo che essere contrari. E questo anche alla luce dell’emendamento che propone di spostare il nuovo capoluogo dalla città più popolosa alla provincia più popolosa (quindi Varese e non Como), perchè questa non può ridursi ad una battaglia di campanile dimenticando l’obiettivo finale di quella che doveva essere una riforma storica: dare più servizi ai cittadini riducendo i costi.

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