Archivi del mese: maggio 2012

Frana a Somma Lombardo

Questa mattina, insieme al collega Stefano Tosi, abbiamo effettuato un sopralluogo alla frana che a Somma Lombardo ha devastato la collina che sovrasta il Ticino tra il Lido e il Panperduto.

Ci siamo trovati di fronte ad un’autentica voragine che squarcia il bosco e termina a strapiombo nel fiume. Le molte immagini pubblicate dai media in questi giorni non rendono bene l’idea della situazione. Abbiamo incontrato i tecnici e gli amministratori che stanno cercando di intervenire e di fermare il fronte della frana e, insieme a loro, abbiamo incontrato gli abitanti di una delle due case che rischiano di precipitare a valle.

Le cause di questo evento, forse non del tutto imprevedibile, sono probabilmente da ricercare nel malfunzionamento della condotta del depuratore. Detto questo ora è il momento che le istituzioni facciano tutto il possibile per fornire al Comune la possibilità di intervenire con tempestività per mettere al sicuro l’area, verificare eventuali altri punti di criticità e restituire alla comunità una delle zone turisticamente più interessanti della Provincia.

Per questo come Partito Democratico stiamo già facendo tutti i passi necessari per spingere Regione Lombardia ad occuparsi tempestivamente di questa vicenda.

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Era geologica

Ieri in Consiglio Regionale è stata approvata con i voti di Lega e Pdl una mozione che mira a mantenere l’attuale assetto delleProvince.

Come Pd abbiamo votato contro perché convinti che sia urgente e necessaria una riforma complessivadelle funzioni attribuite ai diversi livelli di governo per risparmiare risorse ma soprattutto per dareservizi più efficientiavvicinando i luoghi delle scelte ai cittadini.

Certo, un’era geologica sembra trascorsa da quando il Pdl faceva campagna elettorale proprio annunciando l’abolizione delle province.

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La vittoria dello stile

 

Il centrosinistra in Lombarda si aggiudica 20 amministrazioni su 25. Se pensiamo che di queste ne amministrava solo due, lavittoria è schiacciante.

Questa tornata elettorale in provincia di Varese ha sancito la fine definitiva della leggenda della “inespugnabile landa leghista”, oggi le amministrazioni del carroccio sono diventate una minoranza.

Bellissima è stata la vittoria di Tradate. Laura Cavalotti ha guidato la coalizione di centrosinistra verso una vittoria attesa da 19 anni. Un risultato frutto di impegno e serietà, un progetto che ha visto tanti giovani protagonisti e la loro festa ieri al palazzo del Comune è un grande messaggio di speranza.

Nel momento della festa però il pensiero va anche a Cassano Magnano. Dopo il grande risultato del primo turno che ci aveva visto sfiorare il 40%, i candidati del centrosinistra sono stati i destinatari di attacchi beceri e strumentali, falsità che purtroppo hanno condizionato l’esito delle elezioni.

Mauro Zaffaroni è un galantuomo. Non ha mai risposto alle provocazioni cercando di mantenere alto il livello del confronto. A lui e alla sua straordinaria squadra va il mio grazie: non possono rimproverarsi nulla. Ci vorranno giorni, magari settimane, per smaltire la delusione; ma bisogna tornare al lavoro. Tra i banchi della minoranza come nei quartieri c’è da raccogliere quello che si è ben seminato in questa campagna elettorale. In politica anche lo stile è importante, non è vero che vale tutto. E con lo stile anche l’esempio. La vittoria dello stile non è solo consolatoria, perché come ha scritto un grande campione al suo passo d’addio proprio in questi giorni:

 “Lo stile non è la classe, non è la bravura, non è, naturalmente, il talento. Quelli sono doni. Qui, invece, si parla di scelte. Lo stile ha molto a che fare con l’educazione: in parte è innato, ma il resto si deve costruire giorno per giorno. È anche decidere quale persona si vuole diventare.”
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Elcon: la Regione risponda

Domani pomeriggio sarò a Castellanza per partecipare alla manifestazione ciclo-pedonale, promossa dal comitato “Valle Olona respira”, per dire no all’insediamento di un nuovo impianto di smaltimento di rifiuti chimico-farmaceutici presso il polo chimico ex-Montedison.

La società israeliana Elcon ha infatti presentato al Comune e alla Regione un progetto per insediarsi nell’area. Un progetto analogo era stato depositato nel 2011 dalla stessa società a Casalpusterlengo ma, dopo le numerose osservazioni presentate dai privati e la contrarietà dei cittadini e delle istituzioni, il progetto era stato ritirato. La Elcon ci riprova ora a Castellanza.

Alla luce della giustificata preoccupazione della popolazione locale ho presentato una interrogazione per chiedere all’Assessore Regionale spiegazioni soprattutto di ordine procedurale. Infatti il progetto, anche se già presentato, non risultava ancora pubblicato sul Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale. Inoltre risultava che un dirigente di Regione Lombardia si fosse recato in Israele a visitare l’impianto Elcon prima ancora della presentazione ufficiale del progetto.

Un primo risultato dell’interrogazione è stato l’aggiornamento del Sistema Informativo che ora riporta una sintesi del progetto. Adesso la Giunta deve darci precise risposte sulla visita dei suoi funzionari in Israele.

Senza voler essere prevenuti, le precauzioni e le preoccupazioni sono legittime alla luce del precedente nella bassa lodigiana e del fatto che l’area dell’ex polo chimico castellanzese sia un territorio che ha già subito pesanti contaminazioniper la presenza di un’industria ad alto impatto ambientale.

Regione Lombardia ora faccia la sua parte, verifichi rigorosamente e con la massima trasparenza il progetto presentato e ascolti con attenzione i cittadini, le associazioni e le amministrazioni locali.

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Ospedale di Varese

Dall’analisi del bilancio preventivo 2012 dell’Azienda Ospedaliera “Macchi” (che comprende i presidi di Varese, Cuasso al monte, Luino e Cittiglio) emerge un taglio di circa 3 milioni di euro (2,91 milioni di euro) dei trasferimenti da parte del Fondo Sanitario Regionale. Sommando altri tagli minori si arriva ad una previsione di 3,134 milioni di euro di tagli complessivi per il 2012 (3,57%).

RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI 

Alla luce di questi minori trasferimenti l’Azienda prevede una flessione dei ricavi per prestazioni sanitarie di 636 milioni di euro. Questo significa che per effetto dei tagli sopra indicati saranno inevitabilmente ridotte le prestazioni sanitarie ai cittadini.

La realizzazione del nuovo monoblocco ha rafforzato l’attività di alta specializzazione dell’Ospedale di Varese, confermata da un aumento del numero di ricoveri e dei casi urgenti e ha migliorato i percorsi di cura riducendo sia il dato della degenza media, sia della degenza preoperatoria” (bilancio previsione AO Varese 2012).

L’aumento del numero dei ricoveri registrati e il contemporaneo taglio dei ricavi previsti da prestazioni sanitarie rischia di portare ad una eccessiva contrazione dei giorni di degenza, facendo di fatto ricadere sulle spalle delle famiglie l’assistenza post operatoria, anche a fronte di un sistema di cure intermedie su cui è ancora prematuro dare dei giudizi nella nostra Provincia. Da tempo abbiamo chiesto i tassi di rientro per verificare quanti ricoveri siano da addebitare a precedenti dimissioni affrettate.

FARMACI DEL “FILE F”

Uno dei pochi dati in aumento è quello relativo ai farmaci del cosiddetto “File F” (tutti quei farmaci distribuiti direttamente dagli ospedali non in attività di ricovero, ad esempio i chemioterapici). Per il 2012 è previsto un aumento della spesa del 9%, a fronte però di un aumento medio annuo che negli anni scorsi si attestava al 18%.

ACQUISTO DI BENI E SERVIZI

Gli acquisti di beni sono in incremento rispetto al 2011 dell’1,4% (1,109 milioni di euro) ma le regole di sistema prevedono un contenimento dei costi dei dispositivi medici a cui l’Azienda dovrà fare fronte con una riduzione prevalente nei presidi chirurgici e nei materiali protesici.

Anche per il costo dei servizi è previsto un aumento dell’1,4% ma prevalentemente concentrato in quelli non sanitari (1,591 milioni di euro).

PERSONALE

La spesa per il personale risulta nettamente in flessione rispetto al 2011. Oltre 2 milioni di euro in meno; la voce più importante è quella del personale a tempo determinato con una riduzione prevista di 1,129 milioni di euro.

POSTI LETTO

Dal capitolo sui posti letto e sul tasso di ospedalizzazione emerge come l’Azienda Ospedaliera di Varese abbia una dotazione di 3,06 posti letto per acuti ogni 1.000 abitanti, un dato inferiore alla media delle altre aziende ospedaliere del territorio (3,37). Un dato da sottolineare è la saturazione dell’ospedale di Circolo, 96,5 % a fronte dell’87,6 % degli altri ospedali dell’azienda e dell’81,6% della media regionale. Questo dato è una delle criticità strutturali che crea sovraffollamento e disagi al pronto soccorso del capoluogo.

Come Partito Democratico abbiamo chiesto di aumentare i posti letto per acuti dell’ospedale di Circolo, rendendo più equilibrata la distribuzione a livello provinciale.

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Festa d’Europa

L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania (Rober Schuman, 9 maggio 1950).

Come sessantadue anni fa anche oggi il destino dell’Europaè legato a doppia mandata al rapporto tra Francia e Germania. Saprà Hollande dare una svolta alle politiche del rigore? Riuscirà l’Italia a tornare ad essere uno dei grandi motori dell’Europa affiancandosi a francesi e tedeschi?

In attesa e con la speranza di due risposte affermative, oggi dobbiamo celebrare la festa dell’Europa per non fermare quel sogno nato il 9 maggio del 1950.

 

 

 

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Avanti così!

Ricordo poche elezioni amministrative con un risultato così netto e inequivocabile. La Lega crolla sotto il peso delle lauree in Albania ma soprattutto sotto il peso del fallimento della loro esperienza di Governo. Le sconfitte nei paesi di Bossi e Calderoli sono il simbolo di una disfatta. Il Pdl, orfano del Carroccio, raggiunge uno dei punti più bassi della sua breve storia. Paga la debolezza dei candidati el’appannamento, forse irreversibile, del suo padre padrone. Il movimento di Grillo sfonda in alcune parti del Paese. Classificarlo come semplice voto di protesta è un errore; c’è anche altro, c’è una richiesta di rinnovamento che non può più essere derubricata unicamente come “antipolitica”.

 

In questa cornice il Partito Democratico in Lombardia si

rivela quasi ovunque il primo partito,mettendosi a disposizione di coalizioni che si sono rivelate credibili agli occhi dei cittadini. Si dimostra così vincente l’alleanza con tante liste civiche ben radicate sul territorio e la scelta di puntare su candidati autorevoli, impegnati da anni al servizio delle proprie comunità. Dove non vinciamo al primo turno siamo al ballottaggio e spesso lo affronteremo partendo da una posizione di vantaggio.
In Provincia di Varese le vittorie di Besozzo, Cardano al Campo, Sumirago e Marchiroloconfermano quanto sopra.  A Tradate dopo vent’anni di governo leghista siamo in testa dopo il primo turno grazie al bel risultato di Laura Cavalotti. A Cassano Magnago, altro feudo del Carroccio, affronteremo il secondo turno partendo dal 40% raggiunto da Mauro Zaffaroni. 
Ora bisogna completare il lavoro. Ci aspettano quindici giorni di ulteriore campagna elettorale, una sfida difficile ma non meno affascinante. A Laura, a Mauro e alle donne e agli uomini che stanno con entusiasmo e passione sostenendo le loro campagne elettorali, buon lavoro e un grosso in bocca al lupo! 
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La Lega e l’Imu

Negli ultimi giorni la Lega Nord sta cavalcando in modo demagogico il tema dell’obiezione fiscale, cercando di far dimenticare agli italiani che il paese si trova in questo stato di grande difficoltà grazie al fallimento dei governi Bossi-Berlusconi che hanno guidato il paese fino a pochi mesi fa.

Dopo aver messo in ginocchio i Comuni sostenendo per anni i tagli del ministro Tremonti, ora il Carroccio invita i sindaci alla disobbedienza. Un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile. Il tema dell’IMU è delicato e complesso: non si aiutano gli amministratori e i cittadini brandendo la spada della protesta bieca e strumentale.

Come Partito Democratico siamo responsabilmente dalla parte degli enti locali, che riteniamo centrali per la tenuta della coesione sociale del Paese. Per questo abbiamo chiesto al Governo sia una modifica dell’Imu, affinché diventi un’imposta realmente municipale prevedendo che l’intero gettito rimanga ai Comuni, sia una modifica del Patto di stabilità individuando le tipologie di investimenti prioritari da escludere dalla disciplina del patto stesso.

A questo proposito qui trovate il testo della mozione che verrà presentata nei Comuni lombardi.

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