Archivi del mese: novembre 2011

Il bastone e il Vangelo

Nelle scorse settimane in Commissione Sanità ci siamo spesso occupati dell’ospedale San Raffaele.

Il clamoroso tracollo finanziario, le indagini della magistratura, la richiesta di fallimento presentata dalla Procura e, alla fine, l’ammissione al concordato preventivo per evitare la bancarotta, sono il drammatico epilogo dell’ospedale considerato la punta di diamante del sistema sanitario privato lombardo.

Più volte come Partito Democratico abbiamo chiesto chiarezza e trasparenza, soprattutto sull’impiego delle risorse pubbliche; solo lo scorso anno la struttura ha ottenuto 400 milioni di euro per le prestazioni accreditate.

Quello che però emerge dalle intercettazioni – risalenti ad un indagine del 2006 e pubblicate in questi giorni dal Corriere della Sera – è al di sopra di ogni immaginazione.
Si rimane increduli nel leggere di un Don Verzè che chiede a Nicolò Pollari, allora capo dei servizi segreti militari, di inviare un controllo della Guardia di Finanza ad un centro sportivo che sorge a pochi metri dal suo nosocomio per “caldeggiare” la cessione al San Raffaele. Non contento, Don Verzè concorda con il capo del suo ufficio tecnico addirittura un sabotaggio ai quadri elettrici degli impianti per “mettere in ginocchio” il gestore e costringerlo alla cessione dei diritti di superficie.
L’inchiesta del Corriere continuerà nei prossimi giorni e della vicenda se ne occuperà anche la trasmissione “Report” domenica 11 dicembre.

Anche alla luce di queste intercettazioni, il quadro diventa sempre più sconcertante. Abbiamo fino ad oggi percorso le vie ordinarie, ma da Formigoni abbiamo ricevuto risposte vaghe alle nostre interrogazioni. Per la gravità e la complessità dei fatti, insieme agli altri gruppi di minoranza, abbiamo chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta da parte del Consiglio Regionale.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , | Lascia un commento

La colletta alimentare

Domani, sabato 26 novembre, si terrà la quindicesima “Giornata nazionale della colletta alimentare”.

Un’iniziativa quanto mai importante quella organizzata dal Banco Alimentare in collaborazione conl’Associazione Nazionale Alpini e la Società San Vincenzo De Paoli; in più di settemila supermercati italiani (124 in provincia di Varese) si potranno acquistare e donare generi alimentari (olio, omogeneizzati, alimenti per l´infanzia, tonno e carne in scatola, legumi in scatola, pelati e sughi) che verranno destinati a più di 8.000 strutture caritative in Italia. E questo grazie all’opera di migliaia di volontari.

I dati sulla povertà nel nostro paese sono allarmanti. Secondo l’Istat nel 2010 in Italia i poveri sono più di 8 milioni, il 13,8% dell’intera popolazione. Di questi oltre 3 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta e non riescono ad acquistare i beni di prima necessità.

La giornata di domani oltre ad essere un grande gesto di attenzione verso chi è in grave difficoltà deve essere anche un momento di riflessione per tutti. Un richiamo ad un consumo critico e un monito contro gli sprechi in questo momento di pesante crisi economica.

Pubblicato in Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , | Lascia un commento

Bimbi stranieri

“Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno questa aspirazione”. (Giorgio Napolitano)

“L’idea di dare la cittadinanza a chiunque nasca in Italia è uno stravolgimento dei principi contenuti nella costituzione. Vuol dire decine e centinaia di migliaia di nuovi cittadini italiani solo perché nati qua. Sarebbe una calamità”. (Roberto Maroni)

Ascoltando queste parole ieri ho ripensato alle sensazioni che mi capita a volte di provare quando vado a prendere mia figlia alla scuola materna. Divide con gli altri bambini spensieratamente gli stessi giochi e gli stessi scherzi ma non tutti i bambini – è triste sottolinearlo – hanno gli stessi diritti.

Una società moderna e globalizzata nel terzo millennio non può più fare dello ius sanguinis l’unico principio ispiratore per l’acquisizione della cittadinanza. Negare la cittadinanza italiana ai bambini che sono nati nel nostro paese, parlano la stessa lingua e frequentano le stesse scuole dei nostri filgi – condividendone gli stessi sogni e le stesse speranze – appare miope e rischia di aprire in prospettiva conflitti sociali.

Oggi questi bambini conservano la cittadinanza di Paesi a loro perlopiù sconosciuti; mentre rimangono stranieri nel Paese dove sono nati e nel quale i loro genitori hanno scelto di vivere, lavorare e costruirsi una famiglia.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

I falò e il buonsenso

L’attenzione oggi è sullepesanti crisi aziendali e sulla sessione di bilancioche inizierà in Consiglio Regionali tra pochi giorni.

Tuttavia settimana scorsa abbiamo portato all’attenzione il caso della rigida interpretazione della DRG Lombarda sull’inquinamento da combustione di biomasse legnose.

Senza un intervento chiarificatore della Giunta Regionale sono infatti a rischio le accensioni dei falò durante le tradizionali feste. Rischiano così di essere cancellate tradizioni con radici antiche, grandi momenti di aggregazione e socializzazione per le nostre comunità. In provincia sono tanti, a partire da quelli in occasione della festività di Sant’Antonio a Varese (la più antica e la più amata dai varesini), a Olgiate Olona, Mustonate e Viconago; i falò della Gioeùbia a Busto Arsizio e, solo per citarne alcuni, i tradizionali falò per le festività di San Biagio e per l’Epifania.

Abbiamo chiesto alla Giunta di far prevalere il buonsenso e di intervenire per fornire agli organi competenti di vigilanza una linea di condotta tale da dare serenità a tutti coloro che preparano, organizzano e concorrono con un grande spirito di sacrificio alla riuscita di questi momenti di festa popolare che sono assolutamente da salvaguardare.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Casa: nuovi canoni sociali

Questa mattina si è svolto in Regione il convegno “Nuovi canoni di locazione per l’edilizia residenziale pubblica” organizzato dal Comitato paritetico di valutazione e controllo che presiedo.

La legge regionale 27/2007, poi confluita nel testo unico del 2009, ha introdotto nuove modalità di calcolo per determinare i canoni sociali con lo scopo di favorire: un uso più razionale ed efficiente del patrimonio abitativo; innovare un sistema di regolamentazione del settore vecchio di vent’anni; e rivedere modalità di calcolo che producevano canoni troppo bassi.

Gli obiettivi della legge erano: dare uniformità ai criteri di calcolo dei canoni su tutto il territorio regionale, recuperare risorse per la manutenzione e la riqualificazione degli alloggi, tenere in considerazione le capacità economiche di ogni nucleo famigliare.

Il periodo 2008-2010 è stato un periodo di adeguamento progressivo: il sistema previsto dalla legge regionale è entrato a regime solo quest’anno e bisognerà attendere i dati su tutto il 2011 per avere un quadro definitivo.

Dalla prima relazione dell’Osservatorio regionale sulla condizione abitativa sono però emersi i primi effetti dell’applicazione della legge:

- una armonizzazione della eterogeneità dei canoni;
- l’applicazione del ”canone sopportabile” (limite massimo applicabile in base alle condizione economiche della famiglia);

- l’insufficienza delle risorse reperite per la manutenzione e la riqualificazione del patrimonio abitativo;

- un incremento medio dei canoni intorno al 30%.

Alla luce di questi dati riteniamo utile, come proposto anche dall’Osservatorio regionale, proseguire l’attività di monitoraggio dell’attuazione della legge 27, in modo particolare ora che le innovazioni introdotte sono giunte a regime.
Questo ragionamento vale ancor di più a fronte del taglio dei trasferimenti del comparto sul settore casa (per l’edilizia residenziale pubblica per i prossimi 3 anni ci saranno solo 130 milioni) e, sopratutto, alla luce dei cambiamenti sul sistema della finanza locale (anticipo IMU, reintroduzione ICI).

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Le crisi aziendali e la politica

In queste settimane la crisi economica si sta facendo sentire pesantemente sul territorio varesino. Tre grandi storiche imprese che danno lavoro a migliaia di famiglie hanno annunciato o la chiusura o drastici ridimensionamenti.

La Inda a Caravate,  l’Imsa Caronno Pertusella e laWhirlpool a Biandronno sono però solo la punta conosciuta di un iceberg, dietro a loro ci sono aziende medio-piccole che hanno chiuso o stanno cessando l’attività lasciando centinaia di famiglie senza reddito e senza la ragionevole speranza di trovare presto un’altra collocazione. Il Partito Democratico è a fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, una vicinanza e una solidarietà non di rito e che non vuole sembrare fatta solo di parole. Per questo motivo a tutti i livelli istituzionali, continueremo a seguire le delicate trattative in corso, nutrendo piena fiducia nell’azione dei sindacati. Prioritariamente a tutela dell’occupazione e per il rilancio dei piani industriali.

Con la consapevolezza che questa è una crisi di sistema che coinvolge tutte le realtà territoriali simili alla nostra, realtà con un peso rilevante del manifatturiero e caratterizzate da produzioni mature ad alto contenuto di lavoro.

Non si può quindi ragionare per singola crisi aziendale. La politica non può limitarsi a stanziare fondi per gli ammortizzatori sociali. I rappresentanti istituzionali, regionali e provinciali, insieme alle associazioni di categoria e alle parti sociali devono urgentemente avviare un confronto sul futuro economico della provincia, accompagnando la riconversione del nostro tessuto produttivo verso settori che incontrano la crescita della domanda sia interna (ad es. benessere e sanità) sia esterna (economie emergenti).

Pubblicato in Economia e lavoro, Territorio | Taggato , , , | 1 commento

Visita al carcere di Varese

Questa mattina, anche in seguito all’appello di Don Marco Casale, mi sono recato in visita al carcere di Varese insieme al Sindaco Attilio Fontana e all’Assessore regionale Cattaneo.

Prima di iniziare la visita, mi sono intrattenuto con alcuni volontari che operano nel carcere, i quali hanno messo in evidenza come la mancanza di risorse incida soprattutto sulle piccole cose della vita quotidiana, come ad esempio le lampadine. Accappatoi, dentifricio e sapone sono forniti dagli stessi volontari, che si danno da fare per raccogliere fondi per circa 1.000 euro al mese.
 
Abbiamo poi incontrato i rappresentanti della cooperativa sociale Giotto, da anni impegnata nel reinserimento dei detenuti (ad esempio presso il carcere di Padova). A Varese, al momento, solo un detenuto su tre avrebbe la possibilità di iniziare un percorso lavorativo (quelli con sentenza definitiva). Con la cooperativa e con la direzione della casa circondariale ci siamo confrontati sulla possibilità di individuare un’area dove attivare una collaborazione in questo senso anche ai Miogni. Come hanno fatto giustamente notare gli operatori un euro speso per il reinserimento corrisponde a dieci euro di risparmio per la collettività. Grazie a questi investimenti si riesce infatti ad abbassare sensibilmente il tasso di recidività dei detenuti e diminuiscono di conseguenza anche i costi della macchina giudiziaria.
 
Sullo sfondo è rimasta la questione sul futuro del carcere di Varese. O si trova al più presto un’adeguata sede alternativa (mancano però le risorse non essendo considerato intervento prioritario dal Ministero di Grazia e giustizia) oppure bisogna dotarlo dei servizi minimi necessari.
Affermare una dimensione umana ed investire sul reinserimento nella vita lavorativa e sociale dei detenuti può e deve essere una di quelle battaglie da condurre in maniera bipartisan nelle sedi istituzionali.
Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Piccoli Comuni: il tempo stringe

Come vi avevo preannunciato, dopo l’impegno assunto in Consiglio sulla spinta di una mozione del PD, la giunta regionale ha ufficialmente deciso di ricorrere alla Consulta contro la decisione del Governo Berlusconi, in particolar modo contro l’articolo 16 del decreto legge n. 138,convertito in legge nel mese di settembre. Il ricorso, presentato all’ultimo momento nell’ordine del giorno della seduta di Giunta dello scorso mercoledì, è stato approvato solo ieri a causa dell’ostruzionismo della Lega a cui appartiene la paternità a livello nazionale della norma.

Purtroppo, nonostante l’impegno preso dall’assessore alla semplificazione Maccari, non è stata invece ancora depositata agli atti in discussione per la sessione di bilancio la tanto attesa norma che riduce i limiti demografici nel rispetto di criteri di omogeneità territoriale e prevede fasce differenziate per i comuni montani.

Come Partito Democratico abbiamo chiesto con forza che questa normavenga votata entro il mese di dicembre. La Giunta ha annunciato che interverrà nei prossimi giorni con un emendamento al collegato ordinamentale.

Il tempo però stringe drammaticamente. Gli amministratori attendono in breve risposte dalla Regione e con loro i cittadini.

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Alunni disabili: le novità

Questa mattina in Consiglio Regionale l’Assessore Gianni Rossoni ha risposto alla mia interrogazione urgente sulla normativa in materia di assistenza agli alunni con disabilità frequentanti la scuola secondaria di 2° grado e sul relativo finanziamento.

L’Assessore ha riferito in aula che, per quanto riguarda il finanziamento, Regione Lombardia ha trovato l’accordo con ANCI e UPL e si è impegnata a stanziare 2,5 milioni di euro in cofinanziamento con risorse provinciali.

Parole meno chiare invece per quanto riguarda le competenze in materia. L’impressione è che la Regione non voglia entrare nel merito. Noi continueremo ad insistere affinché una rispostachiara e definitiva venga data agli enti locali, dando così un quadro di certezze ai ragazzi e alle loro famiglie.

Pubblicato in Sanità e welfare, Scuola | Taggato , , , | Lascia un commento

Alunni disabili: la Regione faccia chiarezza

Centinaia di famiglie lombarde vivono una situazione di disagio vista l’attuale incertezza sulla normativa in materia di assistenza agli alunni con disabilità frequentanti la scuola secondaria di 2° grado.

Da tempo Comuni, dirigenti scolastici e genitori chiedono alla Provincia e alla Regionechiarezza sulle competenze, chiedono di sapere con certezza a chi rivolgersi perl’assistenza ad personam e per il trasporto dei loro figli.

Per questo ho presentato una interrogazione urgente alla Giunta Regionale, che verrà discussa martedì in Consiglio, per chiedere quali azioni sono previste per dirimere nel minor tempo possibile la questione inerente le competenze, per far fronte efficacemente ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie, tenuto conto dello stato di particolare difficoltà delle casse degli enti locali.

Ho sollecitato inoltre un atto normativo regionale che fornisca chiarezza sulle procedure e certezza sui canali di finanziamento, senza le quali un ente locale si trova pressochè impossibilitato ad intervenire.

Il “Piano d’azione regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità” recita: “alla persona con disabilità deve essere garantito il medesimo diritto all’istruzione e alla formazione professionale”. Non può e non deve rimanere una lettera morta.

Pubblicato in Sanità e welfare, Scuola | Taggato , , , | Lascia un commento