Sono soldi ben spesi?

La pubblica amministrazione spende bene i soldi dei cittadini? È la domanda a cui ha cercato di rispondere il convegno organizzato dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione, che presiedo, e che si è tenuto ieri mattina nell’Auditorium del Consiglio regionale e al quale ho partecipato insieme l’Assessore regionale al Bilancio Romano Colozzi e l’Assessore al Bilancio del Comune di Milano Bruno Tabacci.

Durante il convegno, è stato presentato il libro bianco intitolato “Sono soldi ben spesi?” scritto da Alberto Martini e da Ugo Trivellato, entrambi docenti universitari esperti di valutazione delle politiche pubbliche, nel quale viene posta l’attenzione su come un’azione pubblica, anche se corretta dal punto di vista formale, non comporta sprechi ed è rivolta a un buon fine può rivelarsi comunque inutile e inefficace. Da qui la necessità di approfondire la valutazione degli effetti di una politica pubblica badando non solo a ragionamenti di risparmio economico, ma soprattutto di efficacia reale.

Sono convinto che affermare questa cultura, proprio in un momento di difficoltà economica, sia la strada da intraprendere per liberare e recuperare risorse mai come ora preziose. L’efficacia di un’azione pubblica deve essere il metro di giudizio principale e l’introduzione di strumenti come le clausole valutative sulle leggi o le relazioni della Giunta sono importanti, ma devono essere visti non come vincoli burocratici, ma come occasioni per spendere meglio i soldi pubblici. Occorre pertanto un dialogo e un confronto maggiore con gli Enti locali e con chi opera sul territorio, anche andando concretamente sul campo attraverso il potenziamento delle missioni valutative.

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Una risposta a Sono soldi ben spesi?

  1. ZVA scrive:

    complimenti per aver evidenziato nel convegno la necessità di rivedere certe abitudini o brutte pieghe derivate da questioni di merito e priorità essenziali spesso mischiate con altre, in cui la professionalità richiesta è in crescendo come la trasparenza o chiarezza di idee, che non sono mai troppe, sperando che, unificando anche le piante organiche, si raggiunga uno standard più alto nella risultanza dei servizi parametrabile con coerenza e concretezza, in cui la figura dei dirigenti è fondamentale, toccando con mano con competenza le problematiche all’ordine del giorno, mettendo in condizione di operare nel migliore dei modi rendendo efficiente, presente sul territorio e vicino ai bisogni dei cittadini, la macchina comunale come altri enti territoriali o uffici amministrativi




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