Cuasso: no a scelte calate dall’alto

Questa mattina mi sono recato insieme al collega Rienzo Azzi e al Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Varese presso l’Ospedale di Cuasso al Monte per visitare la struttura e incontrare i Sindaci e gli amministratori locali della Comunità Montana del Piambello.

Durante l’incontro da parte degli amministratori e del personale della struttura sono emerse diverse preoccupazioni sulla sorte del presidio. Nel mio intervento ho voluto sottolineare tre aspetti.

In primo luogo la necessità di salvaguardare gli investimenti già deliberati negli scorsi anni per la struttura della Valceresio.

In secondo luogo come sia ora opportuno ragionare sugli scenari futuri senza arroccarci sulla mera difesa dell’esistente. Bisognerà tener conto di una disponibilità decrescente di trasferimenti pubblici, dell’invecchiamento della popolazione e dei nuovi indirizzi politici di Regione Lombardia in materia di sub-acuti e cronicità. Specializzarsi in coerenza con queste dinamiche di sviluppo è l’unica strada per valorizzare e salvaguardare l’ospedale di Cuasso.

Il livello regionale e i livelli locali, ultimo ma non secondario aspetto, dovranno avere la capacità e la volontà di costruire insieme la vocazione del nosocomio nel mutato contesto socio-economico.

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