Effetto referendum

La straordinaria partecipazione ai referendum abrogativi è stata un’altra bellissima pagina di democrazia ed un inequivocabile segnale per Governo.
Un esecutivo forte e autorevole dovrebbe capirne immediatamente il significato e rilanciare la sua attività politica per il bene del paese, un auspicio che sembra ormai fuori tempo massimo. Saranno giorni molto lunghi da qui al 22 giungo, quando il governo si sottoporrà al voto di fiducia richiesto dal Capo dello Stato.
L’agitazione è palpabile. Soprattutto tra le file leghiste in attesa dell’adunata di Pontida.
Mentre il Ministro Calderoli dichiarava “due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un’abitudine” il Ministro Maroni attaccava Formigoni e la giunta Lombarda sulla gestione dei profughi in Lombardia confermando l’allarme che avevamo lanciato una settimana fa.
Oggi l’abbiamo ribadito e fa piacere che Maroni ci abbia dato ragione. La Regione non si sottragga, ascolti le legittime richieste degli enti locali e non li lasci nello scomodo ruolo di semplici esecutori di provvedimenti decisi altrove.
Anche su questa sfida e cioè sulla capacità di gestire processi complessi come immigrazione, sicurezza e integrazione si misura l’adeguatezza o meno di un Governo.

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