Archivi del mese: maggio 2011

Festa arancione!

L’arancione è il secondo colore dell’arcobaleno,sintesi cromatica del rosso e del giallo, colori caldi, evocativi di forza e passione.

Arancione era ieri Piazza Duomo a Milano, forse 100.000 persone (ma il numero rimarrà tra la cronaca e la leggenda), hanno celebrato non solo il nuovo Sindaco ma anche una città che ha saputo far prevalere la speranza sulla paura, la fiducia sulla diffidenza, l’inclusione sull’esclusione.

Arancione è stata la bellissima campagna di Samuele Astuti a Malnate. Con il sostegno dei suoi instancabili ragazzi (quei disgraziati mi hanno pure buttato nella fontana), ha convinto il 64% dei Malnatesi che si sono recati alle urne. Samuele è giovane, bravo e preparato, ed ha guidato una grande squadra verso una vittoria strameritata.

Arancione è stato anche il colore di Edoardo Guenzani, nuovo Sindaco di Gallarate. In quella che era la partita più delicata di tutta la provincia, il centrosinistra ha saputo allargare il proprio consenso puntando su una proposta seria e credibile, accompagnata da una lista civica fortemente radicata nella città. Gallarate ha scelto con convinzione di cambiare pagina dopo anni di dominio berlusconiano. Una scena su tutte: la sala del Broletto, invasa dall’arancione dei giovani democratici, che canta all’unisono Fratelli d’Italia, mentre in un angolino i ras locali del Pdl si fanno sempre più piccoli fino a scomparire.

Infine Varese, la mia città. L’arancione della lista civica di Luisa Oprandi non è bastato a rovesciare i pronostici, ma la città giardino ha dato un forte segnale a chi la governa e la gestisce da anni. Luisa ha portato il centrosinistra ad un risultato impensabile. Prima ha spinto Fontana al ballottaggio e poi l’ha costretto ad un 46, 1% a 53, 9%. I Varesini hanno dimostrato che è possibile far tremare anche quello che fino a ieri era considerato l’inviolabile feudo leghista.

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Nervosismo sospetto

La campagna elettorale varesina fino ad oggi era stata fortunatamente condotta senza pesanti cadute di stile da parte dei suoi protagonisti. Fino ad oggi.
Le foto ritoccate che girano da alcune ore sulla rete e che ritraggono piazza San Vittore e piazza Monte Grappa invase da camper e roulotte di Rom scimmiottano tristemente la becera e indegna campagna milanese della Moratti e del centrodestra, tutta proiettata contro l’avversario e per nulla attenta ai bisogni della città.
Ricorrere a questi sistemi tradisce un sospetto nervosismo dei leghisti, graniticamente sicuri fino a poco tempo fa della vittoria di Fontana. Ora anche costretti ad imbarcare, dietro promesse di posti di sottogoverno, i postulanti dell’UDC varesina. La stesso partito che a livello regionale con Savino Pezzotta ha criticato fermamente la campagna denigratoria del centrodestra milanese.
Varese merita un’altra classe dirigente.

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La Lega e i ministeri

E’ tornata di attualità la polemica, cara al Carroccio, dello spostamento dei ministeri da “Roma ladrona” ad altre Regioni Italiane. Ora si parla solo di Milano, per evidenti scopi elettorali, ma la proposta era stata organicamente presentata a settembre dalla Lega Nord.

Il ministro Calderoli ha infatti ripreso una sua proposta in cui affermava: “il ministero dell’Interno a Palermo, a Reggio Calabria quello della sanità, a Napoli quello dell’Ambiente, quello dell’Economia a Milano e quello dello Sviluppo Economico a Torino”.

Ora la sanità a Reggio Calabria (in quella regione mancano perfino i bilanci delle ASL) e l’ambiente a Napoli (sic!) sono capolavori che sembrano ispirati da un tragicomico contrappasso dantesco. Trasferire a Palermo le strutture del Viminale pare invece l’ultimo sgambetto al caro nemico Maroni.

Peccato che chi comanda nel Pdl la pensi così: “A Milano niente ministeri, al massimo arriveranno dipartimenti”.

E’ “singolare”, per non dire irresponsabile, il fatto che in un momento così delicato per il nostro paese, solo ieri l’agenzia di rating S&P ha ridotto la valutazione sulla possibilità dell’Italia di riportare i conti a posto nei prossimi anni, un ministro della Repubblica si lanci in una polemica che rischia di spaccare ulteriormente maggioranza e Governo.

E’ altrettanto “singolare” la posizione del premier. Berlusconi per salvarsi ha promesso tutto a tutti e ora i nodi stanno arrivando drammaticamente e velocemente al pettine.

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Gallarate: la Regione censura Mucci

Ieri il Consiglio Regionale ha censurato all’unanimità sia il sindaco uscente di Gallarate e attuale direttore generale dell’Asl di Sondrio, Nicola Mucci, che la direttrice dell’azienda ospedaliera di Gallarate, Maria Cristina Cantù, entrambi impegnati direttamente in campagna elettorale, per Pdl e Lega, nonostante il ruolo pubblico ricoperto.
Le mozioni inizialmente erano due: la prima, quella della Lega, chiedeva la revoca dell’incarico a Mucci, presente alle elezioni comunali di Gallarate con una lista personale a sostegno del pidiellino Massimo Bossi; la seconda, presentata invece in Aula dal Pdl, aveva come obiettivo la dottoressa Cantù, presente sul palco in una manifestazione elettorale a sostegno della candidata leghista Bianchi. La mozione finale votata compone i due testi e censura entrambi i direttori generali, per aver utilizzato il proprio ruolo di dirigenti di strutture in capo alla Regione per sostenere attivamente candidati di parte.
Anche se censurato resta il comportamento scorretto e inammissibile. A Gallarate i partiti del centrodestra hanno schierato i manager pubblici. Abbiamo a lungo criticato la lottizzazione di questi incarichi, assegnati con una sorta di manuale Cencelli, come ammesso dall’assessore regionale alla sanità Bresciani. Una modalità sbagliata, da riformare nella direzione del merito e non dell’appartenenza politica. Certo non ci aspettavamo che i nominati ai vertici della sanità arrivassero a presentare liste e a fare campagna per la propria parte politica, in spregio ai basilari principi di opportunità. Un comportamento del genere non si deve più ripetere.
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Crediamoci!

Voglio davvero complimentarmi con tutte le candidate e tutti i i candidati del Partito Democratico che ieri hanno reso possibile l’eccellente risultato del centrosinistra nella nostra provincia. Dai comuni più piccoli al capoluogo gli elettori hanno premiato la nostra credibile voglia di rinnovamento e hanno riconosciuto la serietà e la qualità delle squadre che sono scese in campo.

Il vento del cambiamento che sta soffiando su Milano soffia ora forte anche sulle nostre comunità.

Mi congratulo con i nostri sindaci eletti al primo turno e con Luisa, Edoardo e Samuele. Insieme a loro ci giocheremo tutto al ballottaggio.

Bravissimi i nostri giovani, in tanti siederanno nei consigli comunali, dimostrazione che quando il PD scommette davvero sulle nuove generazioni difficilmente viene tradito.

Abbiamo ora davanti quindici giorni, 360 ore, per cambiare la storia della nostra Provincia. Varese, Malnate e Gallarate sono sfide molto diverse tra loro, anche solo per il risultato di partenza, dobbiamo giocarcele bene concoraggio e convizione.

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Facciamo vincere il PD

Mancano poche ore alla fine della campagna elettorale. Fra poco si spegneranno le luci, i riflettori ed i megafoni e si lascerà lo spazio (si spera) al silenzio elettorale.

Voglio quindi ringraziare tutti i candidati del Partito Democratico e del centrosinistra che si sono messi a disposizione delle nostre comunità e sono stati protagonisti in questi mesi di una campagna appassionata, seria e animata da quel desiderio di rinnovamento che è palpabile alle nostre latitudini.

Un grazie ai candidati sindacoLuisa Oprandi (Varese), Carlo Stelluti (Busto Arsizio), Edoardo Guenzani (Gallarate) e Samuele Astuti (Malnate), guide di validi progetti di cambiamento per le nostre città, un grazie ai tantissimi candidati consiglieri comunali, ai più giovani che sono alla prima esperienza e anche a chi con qualche anno in più si è voluto mettere ancora in gioco.

Un grazie infine a tutti coloro che hanno sostenuto le liste, i candidati e le iniziative del PD, senza di voi non sarebbe stato possibile tutto questo.

Non ci resta ora che recarci al seggio e votare per il PD e per i suoi candidati.

MODALITA’ DI VOTO

I seggi rimarranno aperti domenica 15 maggio, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 16 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI (SCHEDA AZZURRA)

La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore può votare:

• per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;

• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;

• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;

L’elettore può altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale scrivendo, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI (SCHEDA AZZURRA)

Nella scheda è indicato, a fianco del contrassegno, il candidato alla carica di sindaco.

L’elettore ha diritto di votare per un candidato alla carica i sindaco, segnando il relativo contrassegno.

L’elettore può altresì esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome e, ove occorra, data e luogo di nascita, nella apposita riga stampata sotto il medesimo contrassegno.

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9 maggio festa dell’Europa

La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. (Robert Schuman, 9 maggio 1950).

Sessantuno anni fa nasceva l’Europa. Tanti passi sono stati fatti dal quel lontano 1950 ma tanti sono ancora da fare. La crisi nel mediterraneo ci ricorda quanto sia importante un’Europa forte ed unita. Oggi è la sua festa, celebriamola.

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Campagna elettorale sulla pelle di poveri disperati

Fa discutere il caso del caso dei 48 profughi libici respinti a Gallarate e tenuti una notte sui furgoni in attesa di essere accolti nel centro comunale di protezione civile (foto Varesenews). Questa vicenda può essere definito solamente come esempio di mala gestione rispetto a un problema francamente non insormontabile. Purtroppo nella peculiare situazione elettorale di Gallarate lo scontro che vede contrapposti alle elezioni locali PDL e Lega è giunto al punto di portare nella battaglia politica il destino di poveri disperati in fuga da un Paese in piena rivoluzione. La contrapposizione politica dovrebbe evitare questi spettacoli indecenti.

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Caro farmaci: il PD la spunta

Regione Lombardia ha deciso tardivamente di garantire la copertura sui prezzi dei farmaci generici dopo 20 giorni in cui i cittadini hanno dovuto sborsare di tasca propria la differenza tra il prezzo di vendita e il rimborso da parte del servizio sanitario nazionale. Mentre Toscana e Piemonte lo fanno già da settimane.
Auspichiamo ora che il provvedimento appena approvato dalla Giunta, in risposta alla mozione che il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato settimana scorsa, sia temporalmente sufficiente al progressivo riallineamento che le case farmaceutiche stanno operando. Contemporaneamente chiediamo che nel caso in cui non si verificasse un totale riallineamento la Regione proroghi questa sperimentazione. Abbiamo chiesto insomma la disponibilità a prorogare anche oltre il 31 maggio questa sperimentazione se ce ne fosse necessità.
La scelta di andare a ritoccare al rialzo il costo del farmaco generico in una Regione che è fanalino di coda in Italia (29% è la spesa per i generici sulla spesa farmaceutica totale a fronte di regioni dove essa supera il 35%) riporta d’attualità la necessità dell’abolizione del ticket sul generico che non è uno strumento di contenimento della spesa, come era stato presentato, ma oggi appare più che altro un metodo per fare cassa.
Infatti la spesa farmaceutica negli ultimi anni è progressivamente aumentata.    

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Sconto benzina: la beffa

Dopo le continue segnalazioni di multe da mille euro recapitate a cittadini rei di non aver restituito la carta sconto benzina al momento del trasferimento in un altro comune della stessa fascia confinaria, ho presentato un’interrogazione all’assessore al bilancio Romano Colozzi affinchè la Regione si occupi di risolvere i disservizi della “nuova carta sconto” anziché di punire cittadini che non hanno commesso alcun abuso.
In questi giorni ho ricevuto personalmente diverse e-mail e telefonate di cittadini che si sentono ingiustamente colpiti dalla multa regionale. Si tratta di persone che in buona fede hanno mantenuto la vecchia carta sconto dopo aver cambiato comune di residenza ma, e questo è il dato importante, rimanendo all’interno della stessa fascia di sconto. Secondo le procedure regionali avrebbero dovuto riconsegnare la carta e farsene emettere una nuova. Intendo chiedere all’assessore Colozzi se non ritenga di emanare una circolare per chiarire alle amministrazioni locali quali siano gli abusi effettivamente da sanzionare e in particolare per escludere dal pagamento della multa chi non ha recato alcun danno alle casse regionali trasferendosi all’interno della stessa fascia confinaria.
Tanti sono stati i disservizi che hanno costretto numerosi cittadini a code estenuanti per veder attivata la carta o risolti i problemi di malfunzionamento, che pure permangono. Nell’interrogazione chiederò conto all’assessore anche di questi problemi, per sapere se siano in via di risoluzione.
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