Archivi del mese: aprile 2011

Effetto sorpasso

Visto che molti noi sono impegnati nelle campagne elettorali in tanti Comuni della nostra Regione, voglio darvi una buona notizia che serva da incoraggiamento per i nostri candidati e per chi li supporta.

L’occasione ce la regala oggi Roberto D’Alimonte che pubblica su “Il Sole 24 Ore” un interessante sondaggio fatto su un campione molto ampio.

Secondo la rilevazione la coalizione formata da Pd, Sel e IdV supererebbe la fatidica soglia del 40% (per l’esattezza 44,4%) e, questa la buona notizia,supererebbe il centrodestra fermo a quota 41,2%.

Sondaggi ed elezioni sappiamo che sono cose ben diverse. Sappiamo anche che la campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo e che questi dati potrebbero subire cambiamenti. Ma il “trend” positivo del centrosinistra (rilevato ultimamente anche da altri istituti) è una bella notizia che non deve essere sottovalutata in vista delle prossime amminstrative.

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Lassini e il teatrino del Pdl

In questi giorni si sta assistendo ad un indecoroso teatrinoall’interno del Pdl.

Dopo una prima resistenza guidata dal sottosegretario Daniela Santanchè “ci sono cose piu’ gravi oggi su cui scandalizzarci” sembravano definitivamente scaricatiGiacomo Di Capua (capo segreteria del sottosegretario e coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani) e Roberto Lassini (candidato del Pdl alle elezioni comunali a Milano e antico sodale di Mantovani, come ci ricorda oggi il Corriere.it), indagati per vilipendio dell’ordine giudiziario dalla procura milanese in relazione ai manifesti con la scritta “Via le Br dalle procure”.

Molte e autorevoli voci si erano fatte sentire in questi giorni. A partire daLetizia Moratti: “La mia candidatura è incompatibile con quella di Roberto Lassini. So che il partito sta intervenendo a riguardo“, e Roberto Formigoni: “Sarebbe opportuno che si autosospendesse perché non esprime la linea del partito“, fino ad arrivare al Presidente del Senato Renato Schifani Manifesti vili e incivili, il Pdl prenda le distanze“.

Lassini prima tergiversa, poi chiede scusa a Napolitano e annuncia le sue dimissioni dalla lista (dimissioni tecnicamente “impossibili” in quanto le liste ormai non sono più modificabili) e infine dichiara “sono pronto ariformalizzare le mie dimissioni politiche, che ho presentato al coordinatore del Pdl Mario Mantovani, nel modo in cui mi chiederanno”. Intanto oggi laSantanchè rilancia “Io voterei Lassini” e rincara la dose il vice-ministro Castelli “Le parole di Cascini (segretario Anm) sono peggio dei manifesti di Roberto Lassini”.

Imbarazzante e triste l’ambiguità del Pdl lombardo e milanese.

Mentre su questa vicenda continua il silenzio del Presidente del Consiglio, che di questo teatrino è lo scenografo e del Popolo della libertà è il presidente.

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Solidarietà a Cattaneo

Insieme al mio collega Stefano Tosi abbiamo espresso piena solidarietà all’assessore Raffaele Cattaneo dopo le gravi minacce contenute nel volantino dell’UGL Taxi. Nessuna differenza di opinione può giustificarle.

COMUNICATO STAMPA

Alfieri e Tosi: nessuna differenza di opinione può giustificarle

“Piena solidarietà all’assessore Raffaele Cattaneo dopo la grave minaccia contenuta nel volantino dell’UGL Taxi.” La esprimono i consiglieri regionali del PD Alessandro Alfieri e Stefano Tosi dopo la diffusione del volantino in cui si prefigura per l’assessore ai trasporti la stessa sorte di Marco Biagi, il giuslavorista bolognese freddato dalle Nuove Brigate Rosse nel 2002.

“Non esiste differenza di opinioni – continuano – che possa giustificare una minaccia del genere. Troppo spesso si lanciano minacce alle istituzioni o a chi le rappresenta. I manifesti, i volantini e le dichiarazioni non possono violare il rispetto per chi svolge il proprio ruolo. Chi trascende deve essere allontanato dalle organizzazioni politiche e sindacali.

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Quanto ci costa la Carta Regionale dei Servizi?

La Carta Regionale dei Servizi (CRS) è stata indubbiamente un passo in avanti tecnologico. Pensiamo solo ai benefici per i medici di base e gli operatori sanitari.

Ma i cittadini per cosa usano la CRS?

Sono molti infatti le possibilità che il servizio offre: dalla prenotazione di visite sanitarie alla scelta del medico, dalle Dote scuola e lavoro alla richiesta di patrocini passando per il servizio del Portale dei tributi, dai servizi di Equitalia alla casella postale certificata. Secondo quanto ci racconta Regione a quasi dieci anni dalla sua introduzione la carta dovrebbe essere lo strumento più utilizzato dai cittadini lombardi e avrebbe dovuto eliminare gli sprechi. Ma chiunque di noi, sa bene che non è così.

Sono solo quattro le funzioni realmente sfruttate: tesserino di indentificazione nelle sedi regionali; certificazione della maggiore età ai distributori automatici di sigarette; codice fiscale e tessera sanitaria in farmacia; carta sconto benzinanella fascia confinaria.

Ma quanto sono costati tutti i potenziali servizi della CRS?

Lombardia Informatica (insieme alle controllate Lombardia Integrata spa e Lombardia Servizi), è un vero e proprio carrozzone regionale che fatica a rinnovarsi. Basti pensare che a Lombardia Informatica spetta un canone annuale di € 11,25 per ogni CRS distribuita e attivata e anche € 8 per ogni CRS non consegnata per motivi ad essa non imputabili.

Se analizziamo poi il dettaglio del 2010 si scopre che lo stanziamento definitivo di Regione Lombardia per la carta è pari a € 250.752.219,97, dei quali € 22.316.947,58 per la Provincia di Varese.

Se paragoniamo questo dato al dato degli introiti di Regione Lombardia dovuti al pagamento del ticket farmaceutico in Provincia di Varese (€ 18.800.000) è evidente che, con una più attenta ed economica gestione della CRS, si sarebbero potuti evitare sprechi e, ancora più importante, avremmo potuto ripensare il ticket: cancellarlo del tutto o toglierlo per i reddito medi e bassi.

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Corsa contro il tempo

Si è svolta questa mattina in Consiglio Regionale l’audizione dei rappresentanti della Provincia di Varese e del Comune di Cantello sulla riapertura della ex “cava Coppa”, ora “Cava Italinerti”.

La vicenda è nota ed è anche stata recentemente oggetto di trasmissione televisive nazionali.

Il piano cave provinciale attualmente in vigore prevede in Valle Bevera un intervento di “messa in sicurezza” e l’estrazione di 1 milione e 500 mila metri cubi di inerti. 39 associazioni del territorio, amministrazioni comunali e cittadini hanno chiesto da diverso tempo, alla Provincia di Varese e alla Regione Lombardia, che questo intervento venga stralciato dal piano provinciale per evitare un’azione così invasiva in un’area delicata e già duramente provata.

Oggi a Milano è emersa la volontà comune di bloccare l’intervento nella cava di Cantello. Così si sono espressi l’amministrazione comunale, la Provincia e i consiglieri regionali di tutti i gruppi politici.

Ora i tempi tecnici per arrivare allo stralcio portano al marzo 2012 (modifica piano cave da parte della Provincia e successivo passaggio in Consiglio Regionale). Nel frattempo però il privato (Italinerti s.r.l.) ha già presentato la richiesta per iniziare a scavare, e , secondo l’attuale normativa, nemmeno il parere contrario di Comune e Provincia possono bloccare l’intervento.

E’ una vera e propria corsa contro il tempo.

Provincia e Regione non si possono però limitare a semplici notai dei passaggi burocratici, alla luce di una comune volontà politica mettano in atto tutti gli strumenti necessari per evitare davvero la riapertura della cava.

Per questo abbiamo chiesto che l’Assessore regionale all’ambiente Raimondi si presenti in commissione e prenda pubblicamente un impegno con le comunità locali.

Come Partito Democratico seguiremo con attenzione la vicenda e staneremo chi intende rimanere nell’ambiguità.

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Attacco ai frontalieri: e la Lega si congratula

Le parole del capo della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca, in merito ai frontalieri italiani sono gravi e vanno respinte.

Non sembra invece dello stesso avviso la Lega Nord; questa mattina sul “Corriere della sera” lo stesso Bignasca afferma che l’onorevole leghista e segretario della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti avrebbe telefonato a Lugano addirittura per congratularsi con i “cugini” elvetici.

I rapporti con la Confederazione svizzera sono in questo momento complessi, non senza responsabilità da parte del nostro Governo. Mettere in dubbio la retrocessione delle imposte pagate dai lavoratori italiani in Svizzera e in particolare il meccanismo dei ristorni significa mettere a rischio uno strumento di perequazione indispensabile per i bilanci dei comuni di confine, altrimenti chiamati a dare servizi senza poter contare sulle tasse dei propri cittadini. È una mossa che va contro gli interessi dell’Italia e dei lavoratori frontalieri.

La telefonata di Giorgetti, se confermata, è stata quanto meno incauta. La Lega scelga: o con Bignasca o con i cittadini lombardi e italiani.

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Acqua: inizia la battaglia

Il Partito Democratico ha presentato una mozione che chiede la sospensione della normativa, fortemente voluta da Lega e Pdl, sulla gestione dell’acqua e più in generale sul sistema idrico integrato Lombardo.

Come PD auspichiamo che si aspetti l’esito dei referendum di giugno.

In particolare il primo quesito referendario in materia, se approvato, permettrerebbe, di nuovo, l’affidamento della gestione dell’acqua a società a totale partecipazione pubblica. Buon senso vorrebbbe che si aspettasse l’esito del referendum prima che gli enti locali affidino a privati la gestione dell’intero servizio idrico integrato.

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La Lega si dimentica i fondi europei

A Varese, nei bilanci approvati dal Consiglio Comunale negli ultimi anni, non vi è traccia di progetti finanziati dall’Unione Europea. La “Città giardino” è tra i pochissimi capoluoghi di provincia incapace di ottenere risorse da Bruxelles.

Intendiamoci, non è semplice e nemmeno scontato accedere ai finanziamenti europei, i progetti devono essere seri, ben istruiti e seguiti nella fase di approvazione. Nella mia passata attività di consigliere comunale avevo più volte richiesto il reclutamento di euro-progettisti, istanza che la maggioranza di centrodestra non ha mai accolto.

Ieri insieme alla candidata sindaco del Partito Democratico, Luisa Oprandi, ed al vice-presidente vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, abbiamo rilanciato la proposta di istituire presso il Comune di Varese un team di esperti capaci di redigere i progetti, trovare le partnership, e formulare delle richieste convincenti presso gli istituti comunitari.

Il bilancio a “zero euro europei” è l’ennesimo paradosso leghista. Si sbraita contro l’Europa matrigna e poi non si è nemmeno in grado di “portare a casa” quei contributi che sarebbero quanto mai importanti per il nostro territorio.

Un ulteriore motivo per cambiare pagina.

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Silvio lampedusano, anzi no

«Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso delle parole “io sono un berlinese”» J.F. Kennedy, Berlino 26 giugno 1963

«Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese, si chiama Le Due Palme. Anch’io diventerò lampedusano». S. Berlusconi, Lampedusa 30 marzo 2011

«ehm no scusate…ho scoperto dopo verifiche che la villa che volevo acquistare a Lampedusa è su terreno demaniale, ne cercherò un’altra». S. Berlusconi, Roma, 6 aprile 2011

Da Berlino alla berlina il passo è purtroppo breve…
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Ricordando Marino

Oggi la Regione Lombardia assegna i tradizionali premi per riconoscere l’impegno e l’operosità di uomini e donne lombardi che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo economico e sociale della regione o che si sono distinti nel campo della cultura, dell’impegno civile e sociale e della creatività.

Tra i premiati vi sarà, alla memoria, Marino Bergamaschi. Voglio qui ricordare con riconoscenza Marino, un’intelligenza fuori dal comune che tanto ha dato al nostro territorio.

Un pensiero a lui ed un sentito abbraccio a tutta la sua famiglia.

Ecco le motivazioni ufficiali del riconoscimento:

Premio alla memoria “Lombardia per il lavoro” a Marino Bergamaschi: Straordinario esempio di laboriosità e sensibilità verso le esigenze delle imprese e dei lavoratori, temi per lui prioritari insieme alla centralità dell’impresa come realtà in grado di unire le persone al territorio. Segretario Generale della CISL del Ticino Olona, vice segretario di Confartigianato Lombardia, direttore dell’Associazione dell’Altomilanese di Varese, amministratore di Federfidi Lombardia, consigliere della Camera di Commercio, ha anche segnato la nascita dell’Università dell’Insubria. Ha collaborato alla stesura della Carta dei Valori del Territorio del Nord Ovest e alla piattaforma territoriale della Fiera di Rho Pero.

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