Archivi del mese: marzo 2011

Galli: non scherziamo!

Roberto Maroni (Lega Nord): «Abbiamo individuato siti in tutte le Regioni, escluso l’Abruzzo, sia per i profughi sia per i clandestini. Forniremo loro le localizzazioni individuate»,

Dario Galli (Lega Nord): la Provincia di Varese è pronta a farsi carico, attraverso i suoi uffici, di raccogliere tutte le disponibilità di privati o enti che vogliono mettere a disposizione spazi per accogliere i profughi e creare un data base. Mi aspetto quindi che molti privati, che magari votano centrosinistra e che hanno case di grandi dimensioni, piuttosto che certe associazioni umanitarie a cui non manca la disponibilità di spazi, diano la loro disponibilità. In questo modo si potrà così dare un aiuto a queste persone».

Teatrino leghista dell’assurdo e del ridicolo senza fine. E’ diventata insopportabile questa Lega che dice una cosa a Roma e un’altra sul territorio.

Domani con altri consiglieri regionali del territorio e con il sindaco di Lonate Pozzolo sarò al “Campo della promessa” per un sopralluogo, forse Galli farebbe meglio a venire con noi.

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Fora di ball e cacia ball

Mentre il ministro della Repubblica Umberto Bossi pensa di affrontare il crescente flusso di immigrati con la minaccia del “fora di ball” il suo compagno di partito Roberto Maroni approva il piano per dislocare nelle Regioni italiane circa 50.000 tra rifugiati e clandestini che potrebbero arrivare dalla sponda sud del mediterraneo.

Per la Lombardia significherebbe un flusso aggiuntivo di circa 10.000 persone da accogliere in 5 siti.

In Provincia di Varese è stato individuato a Lonate Pozzolo il “Campo della promessa”, l’ex aereoporto militare di addestramento costruito nel 1916 e battezzato così da Gabriele D’Annunzio, poi smilitarizzato e abbandonato dal 1992. Nel sito dovrebbero trovare accoglienza non meno di 1000 immigrati.

Tante, troppe le perplessità. L’area è prossima all’aeroporto di Malpensa ed è delimitata da un sistema di sicurezza facilmente eludibile. A rischio la sicurezza dei cittadini di Lonate Pozzolo, dei comuni limitrofi e non ultimo la sicurezza nazionale vista la vicinanza con una infrastruttura strategica come lo scalo internazionale.

Inoltre gli edifici che sorgono sull’area sono in condizioni fatiscenti, non vi sono servizi igienici e sarebbe estremamente difficoltosa la sorveglianza per prevenire eventuali fughe.

Lonate Pozzolo subisce già disagi dovuti alla prossimità con Malpensa, destinati ad aumentare con la realizzazione della terza pista voluta da SEA. Per non parlare delle conseguenze legate alle infiltrazioni della ‘ndrangheta.

Si deve trovare una soluzione che concili le esigenze dell’aiuto umanitario e quelle della sicurezza. Di questo si deve far carico il Governo di centrodestra. Nessuno si può tirare indietro, anche noi faremo la nostra parte. Ma le scelte non debbono essere calate dall’alto, devono essere concertate con i territori.

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Europa europa!

E’ motivo di soddisfazione oggi l’approvazione bipartisan della risoluzione relativa al programma di lavoro 2011 della Commissione Europea, alla cui stesura ho partecipato in rappresentanza del gruppo del Partito Democratico.

Tra le luci però qualche ombra.

Occorreva infatti definire con maggior chiarezza il ruolo del Consiglio regionale nel processo decisionale comunitario che spesso con le proprie direttive, incide sulla vita dei cittadini e delle imprese lombarde. Su questi temi specifici l’interlocuzione tra l’assemblea lombarda e le istituzioni europee deve essere certamente rafforzata.

Inoltre la Giunta Regionale non ha presentato una propria relazione sull’attuazione del diritto comunitario. La relazione sarebbe servita a fare il punto sulle infrazioni aperte e sulle sanzioni che ne possono derivare a carico del bilancio lombardo, ma, incomprensibilmente non è stata preparata.

Era inevitabile infine che la discussione si concentrasse anche sul ruolo dell’Unione Europea nella crisi dei paesi mediteranei e sulle sue conseguenze.

La Lega Nord eviti strumentalizzazioni sul flusso di immigrati gettando la croce sull’Europa.

Noi che siamo sempre stati favorevoli al rafforzamento in Europa dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, non dimentichiamo che chi invoca oggi un maggior coinvolgimento delle istituzioni europee nella gestione dei flussi immigratori e delle politiche di asilo ha fatto di tutto per contrastare l’attribuzione all’Unione europea di maggiori poteri e risorse in materia.

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Lampedusa: uno spot scandaloso

Il governo, e soprattutto la Lega, stanno trasformando Lampedusa in un mega spot elettorale, sulla pelle di donne, uomini e bambiniche, nella maggior parte dei casi, scappano dalla disperazione.

Giorno dopo giorno, le immagini dell’isola stanno facendo il giro del mondo, minando la già fragile credibilità internazionale del nostro paese.

Il ministro Maroni sta preparando, con comuni e regioni, un piano per accogliere 50mila rifugiati (dalla Libia). Gioca però con le parole, perchè al momento l’emergenza riguarda soprattutto clandestini di nazionalità tunisina.

Il ministro Frattini è di altro avviso. Ha annunciato che saranno dati 1500 euro ad ogni tunisino che accetterà di farsi rimpatriare, un messaggio che, grazie ad internet e ai media, ha scatenato sulle sponde del Mediterraneo un effetto “api col miele” facilmente immaginabile.

Il ministro Bossi, invece, propone la linea “cannoniere” nel Mediterraneo: tutti a casa e subito, siano essi donne, bambini o rifugiati, facendo carta straccia del diritto internazionale.

Niente di nuovo sotto il sole: la gravità della crisi richiederebbe una serietà e un’autorevolezza che il governo italiano dimostra, ogni giorno sempre più, di non avere.

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Illegalità: i silenzi della Lega

La lettera appello ai “cittadini lombardi” del Procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatore, nella quale invita a reagire contro la silenziosa colonizzazione della ‘ndrangheta. L’arresto ieri del sindaco del Pdl di Buccinasco per corruzione. Questi episodi ci ricordano ancora una volta – se ce ne fosse bisogno – quanto sia importante non abbassare mai la guardia nella lotta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata alle nostre latitudini.

Nell’ultimo anno in Lombardia le indagini contro la ‘ndrangheta hanno portato all’arresto di quasi 500 persone, a testimonianza di come in ampie zone della nostra regione le cosche abbiano riprodotto la loro peculiare struttura organizzativa con l’affiliazione di centinaia di persone, tra i quali imprenditori e anche rappresentanti delle istituzioni.

In questo contesto è sempre di ieri la notizia della nomina a Ministro dell’Agricoltura di Saverio Romano indagato a Palermo per concorso in associazione mafiosa e corruzione aggravata in due distinti procedimenti. A prescindere dal corso delle indagini su Romano, Berlusconi e il suo Governo si dimostrano ancora una volta completamente ”insensibili” al tema della legalità regalando all’Italia un Ministro discusso e indagato, meritevole solo di aver guidato l’operazione dei “responsabili” stampella dell’esecutivo.

Sopratutto in questa fase, la politica deve dare segnali inequivocabili. Tutte le nomine, a maggior ragione quelle di vertice, devono essere improntate alla massima trasparenza possibile, e non essere intaccate da alcun sospetto di cedimento nei confronti della criminalità organizzata.

E’ curioso che i leghisti applaudano Napolitano il lunedì a Varese sul federalismo, e facciano finta di niente il mercoledì a Roma, quando viene nominato Romano con le pesanti riserve espresse dallo stesso Presidente.

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Acqua: giornata mondiale

Ieri si è celebrata la giornata mondiale dell’acqua. Per l’occasione ho promosso un convegno sulla qualità delle acque in Lombardia e ho voluto concentrare l’attenzione sui servizi di fognatura e depurazione.

Voi vi chiederete “e chi se ne importa?”.

Spesso invece ci concentriamo solo sull’acqua che entra nelle nostre case attraverso i rubinetti e non ci preoccupiamo di sapere dove va a finire una volta utilizzata.

La nostra Regione è ancora lontana dagli obiettivi previsti dalla normativa ambientale europea. Una parte di cittadini infatti risulta tutt’oggi non coperta dal servizio di fognatura. La copertura del servizio di depurazione è parziale e vi sono zone dove parte del carico civile e industriale non risulta ancora collettato al sistema depurativo (il 2,5% dei reflui urbani degli agglomerati sopra i 10.000 abitanti non viene ancora trattato). In oltre non sempre le acque incanalate negli impianti presentano poi una riduzione di fosforo e azoto del 75% (parametro indicato dalla Commissione Europea). Per questi motivi, la Lombardia è interessata da una procedura di infrazione per il mancato rispetto della direttiva comunitaria  in materia ( 91/271) e rischia di ricevere pesanti sanzioni.

Servono in tempi brevi più risorse, più interventi, più depuratori, consapevoli che il raggiungimento degli standard qualitativi ottimali delle nostre acque potrebbe anche comportare un graduale adeguamento delle tariffe (che sono le più basse d’Europa).

La numerosità degli attori e la frammentazione delle loro competenze allo stato attuale costituiscono però un problema a cui occorre trovare rapida soluzione, nella maggior parte degli ambiti si è ancora lontani dalla gestione del servizio idrico integrato da parte di un unico operatore.

A questo link trovate l’articolo di “Repubblica” sul convegno.

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Napolitano e la Lega di Maroni

Varese ha tributato grande calore al Presidente Napolitano, per quello che rappresenta, ma anche per la sobrietà che manifesta e la capacità straordinaria di tenere unito il Paese in una fase di crisi economica e politica con pochi precedenti nella storia repubblicana. Napolitano ha ricambiato, ringraziando visibilmente colpito i Varesini.

Sul fronte politico, in particolare, ha elogiato Maroni per l’equilibrio nella gestione dei flussi migratori legati alla crisi libica; ha rimarcato la necessità della riforma dello stato in senso federale per rafforzare l’Unita del Paese, ma allo stesso tempo ha chiesto che non ci siano strappi e che il federalismo sia solidale e garantisca la coesione sociale delle nostre comunità. Ha anche rilanciato – come peraltro chiede il PD - di accompagnare la riforma del federalismo fiscale con quella delle autonomie locali e dell’istituzione del Senato delle Regioni.

La conferma del percorso federalista e l’elogio a Maroni sembra consolidare la volontà di trovare all’interno della maggioranza un’ asse preferenziale con la Lega ( di Maroni) al fine di garantire stabilita’ istituzionale in una fase politica molto convulsa. Il PD non potrà non tenerne conto sulle scelte politiche future, a partire dal voto in commissione bicamerale sul fisco regionale. Non sarà indolore.

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Festa proprio di tutti

Vedendo questa mattina la bandiera tricolore sventolare dalla sede della Lega Nord di Varese ho pensato “è proprio vero durante le feste sono tutti più buoni” (foto Varesenews).

Scherzi a parte, oggi festeggiamo insieme l’Italia a Varese come nel mondo. Festeggiamola con i vicini e con i lontani; tantissimi sono i nostri connazionali all’estero cheguardano ancora con emozione il tricolore.

Come ha ricordato, magistralmente, il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Il 17 marzo l’Italia celebra il 150° anniversario della sua unità come Stato.

In questo giorno ci uniamo a tutti gli italiani in tutto il mondo per onorare il coraggio e i sacrifici e la visione dei patrioti che diedero vita alla nazione italiana.

Nell’epoca in cui gli Stati Uniti combattevano per la preservazione della loro Unione, la campagna di Giuseppe Garibaldi per unificare l’Italia fu di ispirazione per tante lotte in tutto il mondo, come fu di ispirazione per il 39° reggimento di fanteria di New York, noto anche come «la guardia garibaldina». Oggi, l’eredità di Garibaldi e di tutti quelli che unirono l’Italia vive in milioni di donne e uomini americani di origine italiana, che hanno reso più forte e ricca la nostra nazione.

L’Italia e gli Stati Uniti sono legati dall’amicizia e dalla dedizione comune alle libertà civili, ai principi democratici e ai diritti umani universali, che entrambi i nostri Paesi rispettano e promuovono. Mentre ricordiamo questa data cruciale nella storia italiana, rendiamo anche onore agli sforzi congiunti di americani e italiani per la protezione della libertà, della democrazia e dei valori che condividiamo, in tutto il mondo.

Perciò proclamo il 17 marzo 2011 come giorno di celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Propongo a tutti gli americani di studiare la storia dell’unificazione dell’Italia e di onorare la perdurante amicizia tra i nostri due popoli.

BARACK OBAMA

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Pd: avanti tutta!

Il centrosinisra ha candidati di valore in tutti e quattro i comuni sopra i 15.00 abitanti che vanno al voto a maggio.

Stiamo mettendo in campo coalizioni che vanno oltre gli storici perimetri, aperte ad importanti esperienze civiche. Di contro il centrodestra sembra spaccarsi anche a livello provinciale; la Lega ha paura di correre da sola a Varese, il Pdl di di essere umiliato dai soliti commissariamenti di Arcore.

I ballottaggi sono ovunque a portata di mano, lavoriamo quindi per presentare al meglio i nostri progetti ai cittadini di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Malnate senza farci tirare per la giacchetta da Lega e Pdl.

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Via vai sulle note dell’Inno

Questa mattina, all’inizio dei lavori del Consiglio, è risuonato in aula l’Inno di Mameli, come previsto delle legge regionale sulle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia.

L’inno, solenne simbolo della nostra nazione, è stato però ancora una volta occasione per un indecoroso e strumentale via vai.

I consiglieri della Lega Nord hanno aspettato la fine di “Fratelli d’Italia” per entrare in aula. Entravano i leghisti usciva invece Formigoni dopo una fugace passerella a favore dei flash dei fotografi durata giusto il tempo di due patrie strofe.

Francamente non so più se sia peggio la stantia retorica leghista o la continua assenza di Formigoni dall’aula consiliare.

Giovedì festeggiamo l’Italia, da lombardi vogliamole ancora più bene!

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