Nomine in sanità, sbagliato il metodo della Regione

È negativo il mio giudizio e quello dell’intero Pd sul metodo con cui sono state definite le nomine dei direttori generali della sanità lombarda, rese note oggi dalla Regione. Abbiamo insistito perché nella scelta dei direttori generali prevalessero la trasparenza e la valorizzazione della qualità professionale anziché le logiche da bilancino propugnate dall’assessore leghista Luciano Bresciani. A nostro avviso il limite d’età, il limite dei due mandati e la valutazione dei curricula da parte di alte professionalità doveva essere sancito tramite una specifica norma. Allo stesso modo la condivisione con il territorio si è dimostrata solo tardiva e fittizia. Un sistema senza regole chiare lascia spazio solo alla voracità e agli interessi di partiti, correnti e movimenti: quello che è puntualmente avvenuto.
In questo contesto, è però positiva la conferma di Walter Bergmaschi al vertice dell’azienda ospedaliera di Varese.

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