Archivi del mese: dicembre 2010

Nomine in sanità, sbagliato il metodo della Regione

È negativo il mio giudizio e quello dell’intero Pd sul metodo con cui sono state definite le nomine dei direttori generali della sanità lombarda, rese note oggi dalla Regione. Abbiamo insistito perché nella scelta dei direttori generali prevalessero la trasparenza e la valorizzazione della qualità professionale anziché le logiche da bilancino propugnate dall’assessore leghista Luciano Bresciani. A nostro avviso il limite d’età, il limite dei due mandati e la valutazione dei curricula da parte di alte professionalità doveva essere sancito tramite una specifica norma. Allo stesso modo la condivisione con il territorio si è dimostrata solo tardiva e fittizia. Un sistema senza regole chiare lascia spazio solo alla voracità e agli interessi di partiti, correnti e movimenti: quello che è puntualmente avvenuto.
In questo contesto, è però positiva la conferma di Walter Bergmaschi al vertice dell’azienda ospedaliera di Varese.

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Bossi e Berlusconi affossano gli enti locali

Bossi e BerlusconiDuecento milioni di euro in meno. È questa la cifra che i comuni lombardi sopra i 5mila abitanti non riceveranno nel 2011 dallo Stato. Con l’approvazione del decreto ministeriale, sono stati infatti ripartiti i tagli ai trasferimenti ordinari dallo Stato ai Comuni (e alle province) previsti nella Finanziaria.
In provincia di Varese si tratta di 15milioni di euro in meno per 49 comuni (qui i tagli comune per comune).
Tradotto, significa che ci saranno meno risorse per garantire i servizi ai cittadini e la buona amministrazione dei nostri comuni, con un aggravio secco di costi a danno delle famiglie, delle imprese e dei cittadini. Il governo di Bossi e Berlusconi sta affossando gli enti locali. Questi tagli contraddicono nei fatti tutti i proclami federalisti. Invece di colpire chi cerca di aiutare le comunità locali a superare questo momento di crisi, il governo farebbe bene a tagliare la spesa pubblica inefficiente dei ministeri romani che è cresciuta negli ultimi due anni del 10 per cento

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Sanità, nuove regole per le nomine

Scelti da un comitato di saggi per uscire dalla lottizzazione. È questo quello che chiediamo in merito alle poltrone della sanità, le cui sorti saranno decise nel giro di due settimane. I 44 manager sanitari che andranno a dirigere altrettante Asl e ospedali dovranno essere dirigenti capaci, scelti attraverso un meccanismo trasparente tra gli oltre 700 candidati ritenuti idonei. Lo ribadiamo con forza in questi giorni convulsi di trattative e spartizioni per le nomine dei manager della sanità in Lombardia. Vogliamo sfidare il governo della Regione, in pochi giorni si possono approvare delle linee guida che improntino la scelta dei direttori generali di ASL, A.O, AREU, a criteri di trasparenza, indipendenza e valorizzazione del merito, anche allo scopo di migliorare qualitativamente e rendere maggiormente efficace il governo della rete sanitaria regionale. Tali criteri dovranno prevedere un comitato di valutazione delle candidature composto, da valutatori esterni o terzi con competenze scientifiche e/o manageriali. Continua a leggere

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