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Nuovi treni: assolutamente necessari, ma quando li vedremo?

E’ stato approvato oggi in commissione Bilancio un emendamento all’assestamento, proposto dall’assessore Garavaglia, che prevede investimenti per l’acquisto di 160 nuovi treni e per un totale di circa 1 miliardo e 600 milioni di euro.
Di fronte agli enormi disagi che stanno subendo i pendolari in questa calda estate 2017, Maroni ha giocato la carta dell’acquisto di nuovi treni direttamente da parte di Regione Lombardia? Molto bene, verrebbe da dire, l’acquisto è finanziato dal 2017 al 2032, per un ammontare di 30 milioni nel 2017, 35 nel 2018 e 2019, per cui 100 milioni (10 nuovi treni) nei primi tre anni e gli altri fra il 2020 e il 2032.

In secondo luogo con questo appostamento di bilancio, Regione Lombardia esaurisce la sua capacità di fare altri investimenti. Se si fosse seguito, quattro anni fa, il nostro suggerimento di indire una gara europea per il contratto di servizio ferroviario (che la Giunta ha invece preferito affidare direttamente a Trenord, con i risultati che possiamo sperimentare tutti i giorni…), si sarebbe potuto inserire nel capitolato la possibilità di acquistare il nuovo materiale rotabile a carico del vincitore, attraverso un vero e proprio piano industriale.

E, soprattutto, credo che legittimamente i pendolari delle disastrate linee cremonesi vorrebbero sapere se i nuovi treni arriveranno nel 2017/2018 o se invece dovranno attendere il 2029/2030…

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Cremona-Brescia: “scusate per il disagio…” senza fine

Oggi ho interpellato l’assessore ai Trasporti Alessandro Sorte in merito a una delle linee più disastrate di Lombardia: la Cremona-Brescia.

Anche oggi ore di attesa e coincidenze perse, dopo tutte le polemiche dei giorni scorsi. Ma l’assessore è consapevole delle condizioni in cui si viaggia su queste linee?

Nell’interpellanza presentata questa mattina, ho ricordato la recente nota dei comitati pendolari della Linea Cremona-Brescia che evidenzia tutte le difficoltà del mese di giugno e testimonia le condizioni limite che sono vissute su questi convogli, spesso monocarrozza, dove anche nei giorni scorsi ci sono stati episodi di malore che hanno richiesto l’attivazione delle procedure di soccorso.

Preoccupati per l’escalation di peggioramenti, ritardi, soppressioni e per la mancanza di garanzia dei livelli minimi di sicurezza, noi chiediamo ancora una volta che la Regione intervenga tempestivamente garantendo le minime condizioni di sicurezza e adeguate carrozze per i pendolari sulle linee del Cremonese e in particolare per la Cremona-Brescia.

L’ultimo dispositivo dell’interpellanza non è sicuramente quello meno importante, riguarda le disastrose condizioni in cui versa la stazione di Olmeneta dove non ci sono più porte, né finestre, né servizi igienici e neppure la luce.
Un ottimo esempio di eccellenza lombarda…

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Treni, ennesima disavventura sulla tratta Milano-Crema

Dopo l’ennesima disavventura ferroviaria della settimana ho scritto questo pomeriggio una lettera all’assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte e all’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisé.

Il casus belli è stata la perdita della coincidenza a Treviglio, dove il Milano–Verona da Centrale è arrivato con oltre una decina di minuti di ritardo facendo così perdere per un soffio a tutti i viaggiatori diretti a Cremona il treno corrispondente. La beffa è che sarebbe bastata una manciata di secondi per evitare loro un’attesa di un’ora.

Sono due settimane che io e i pendolari cremaschi non riusciamo a viaggiare un giorno intero senza perdere coincidenze o trovare treni cancellati: oggi sono arrivato con il Verona da Milano Centrale con 10 minuti di ritardo. La coincidenza per Cremona e Crema dovrebbe partire alle 15.07, appunto. Saremmo puntuali, nonostante il ritardo. Ci volete dare 30 secondi, dico 30 secondi, per correre a prenderla? Dobbiamo scendere e salire al binario 9. Solo 30 maledetti secondi. No. Nonostante la corsa dei circa 30 pendolari che arrivano da Milano il treno parte esattamente alle 15.07.

Cosa faccio ora, visto che oltre ad essere pendolare sono anche consigliere regionale? Faccio interrogazioni, mozioni, proposte di ordini del giorno in aula o in commissione? Spero solo che tra qualche mese, visto che si vota, ci sia un governo di Regione Lombardia che almeno riesca ad imporre a Trenord un po’ di buon senso.

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Treni ancora più lenti? Va bene la sicurezza, ma non sulla pelle dei pendolari

Treni più lenti dal prossimo cambio orario di giugno?

E’ la domanda che preoccupa da qualche giorno i pendolari lombardi. Secondo diverse fonti, infatti, potrebbe entrare in vigore una direttiva dell’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie del 26 settembre scorso che, per questioni di sicurezza, impone ai convogli un rallentamento fino a 80 km/h in prossimità di passaggi a livello privati, vale a dire quelli che non hanno supporti elettronici o di segnalamento e che spesso non hanno sbarre, ma cancelli chiusi con lucchetti. E in Lombardia non sono pochi: su 801 passaggi a livello, 194 rientrano in questa categoria, in particolare nelle province di Cremona, Mantova, Pavia e Brescia.

Inutile dire che tutto questo determinerebbe un allungamento dei tempi di percorrenza di ogni tratta, con conseguente incertezza sul servizio offerto. Sulla linea Milano-Cremona-Mantova, per esempio, si parlerebbe di almeno 14 minuti in più a tratta.

Anche in vista della convocazione degli incontri dei quadranti-orari del mese di maggio ho chiesto a Sorte di convocare già nelle prossime settimane il tavolo del Tpl per indicare soluzioni possibili che continuino a garantire i servizi per i pendolari lombardi, senza allungare i tempi di percorrenza, altrimenti gli effetti sarebbero devastanti e sarebbe necessaria una rimodulazione degli orari.

Tutto questo avrebbe davvero il sapore di una beffa, se pensiamo a tutti i progetti e agli investimenti, anche consistenti, che la stessa Regione ha messo in campo per velocizzare le tratte, anche in termini di raddoppi selettivi e miglioramento tecnologico.

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TPL: questa mattina tutti i treni fermi per due ore a Treviglio

Questa mattina il mondo si è fermato a Treviglio. Tutte le linee del servizio ferroviario regionale da e per Milano, Verona, Brescia, Cremona, transitanti per Treviglio, hanno subito uno stop forzato per quasi due ore dalle ore 8.30. Migliaia di “clienti” sono rimasti in balia di un annunciato ma imprecisato guasto, prima a Pioltello, e poi a Melzo. Con l’unico annuncio sonoro chiaro che ripeteva  che i treni sarebbero rimasti fermi per un tempo imprecisato.

Il nodo non è solo il servizio ferroviario insufficiente cadenzato quotidianamente da disservizi e ritardi ma anche la scarsa comunicazione alla clientela da parte di Trenord. Nelle due ore intercorse tra l’arrivo e la ripartenza da Treviglio, sugli schermi visivi presenti in stazione non compariva alcun avviso di ritardo dei diversi treni. I capitreno si sono limitati ad allargare le braccia in segno di resa di fronte alla impossibilità di avere informazioni certe sul cumulo dei ritardi. I pendolari sono stati lasciati da soli a gestire gli appuntamenti di lavoro, di studio e di coincidenze aeree e ferroviarie per altre destinazioni a Milano. Ho personalmente visto scene di persone e famiglie che dovevano decidere il da farsi rispetto a biglietti acquistati per partenze in aereo per destinazioni internazionali che stavano per perdere.

Quello che mi preme sottolineare non è tanto l’ennesimo episodio di grave disservizio del trasporto ferroviario regionale che è occorso sulle corse transitanti da Treviglio – inefficienza che fa a pugni con i dati e gli indici di puntualità che ci vengono propinati da Trenord e dall’Assessore Sorte – ma il fatto che nessuno, ripeto nessuno, sia stato in grado di darci una adeguata informazione sui ritardi e, di conseguenza, di poter decidere il da farsi. In passato situazioni analoghe venivano gestite con i bus sostitutivi che ora sono spariti, nei fatti, con il nuovo contratto intercorso tra Regione Lombardia e Trenord.

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Trenord: l’assessore Sorte banalizza sui disservizi ferroviari

Questo pomeriggio si è tenuta l’audizione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte chiamato in Commissione Trasporti a rispondere ad un’interrogazione del Pd relativa al trend negativo delle prestazioni del servizio ferroviario regionale. Tre le domande poste a Sorte: quali iniziative intende mettere in campo Regione Lombardia per migliorare la performance dei treni regionali, dove verranno collocati i nuovi treni in futuro e se Regione e Trenord stanno lavorando per evitare che la riduzione delle carrozze sui convogli abbia un peso sui bilanci della società.

Anche oggi l’assessore Sorte ha banalizzato il tema e ha glissato sui nodi importanti che avevamo chiesto di sciogliere. Sulla collocazione dei treni nuovi, annunciati mesi e mesi fa e ancora non consegnati, non è stata aggiunto nulla di nuovo se non che i treni, che per Expo erano stati dirottati sulle linee di collegamento per Rho, torneranno per la maggior parte al loro posto. Aggiungo inoltre che le prestazioni del servizio durante Expo, che l’assessore ha definito pienamente soddisfacenti, sono ancora sotto la sufficienza.

Continuiamo ad avere una puntualità inferiore alla media del nord Italia ma secondo l’assessore è un falso problema perché la Lombardia conta più utenti e chilometri percorsi. Ha dato la colpa al caldo per giustificare il trend negativo delle prestazioni dei convogli dei treni non ammettendo invece che il problema è legato alla scarsa manutenzione che deve essere programmata nei tempi previsti e non lasciata al caso.

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Trasporti: l’assessore ripristini le corse sui tratti più sofferenti

Dopo alcune sollecitazioni che mi sono giunte da viaggiatori che hanno dovuto affrontare l’inferno dei treni pendolari degli ultimi giorni, ho scritto all’assessore regionale alla Mobilità, Sorte, per dirgli di tener conto di come sta funzionando il servizio regionale dei trasporti su rotaia e fargli presente la rabbia che monta sempre più tra i passeggeri.

Dire ‘te lo avevamo detto’ suona fin troppo facile, ma la situazione di estremo disagio che le scelte da te compiute sui tagli estivi ai servizi ferroviari, prima tra tutte quella inerente i treni diretti tra Milano ed alcune località, comportavano, io e i consiglieri regionali del Partito democratico l’avevamo prevista con largo anticipo. Evidentemente gli atti ispettivi che come Partito Democratico avevamo presentato, così come quelli di indirizzo, respinti anche nell’ultima seduta di bilancio, non sono riusciti a fargli cambiare idea, né a smuoverlo dalle sue convinzioni, ma i risultati sono evidenti: cancellazioni, ritardi, sovraffollamenti, disagi.

Mi auguro, nell’interesse di tutti i viaggiatori, che le cose cambino a brevissimo, ma il tempo è quasi scaduto. Per rimediare in extremis alla difficile situazione gli suggerirei di rivedere la programmazione dell’ultima settimana di agosto e, per prima cosa, ripristinare alcune corse sui tratti più sofferenti, come ad esempio quelli della Cremona-Crema-Treviglio-Milano. Non si sa mai: i viaggiatori invece di inviare email inviperite, potrebbero inviarne qualcuna di ringraziamento.
In calce, vengono riportate solo due di queste email, inoltrate all’indirizzo dei reclami di Trenord: la più gentile definisce quello offerto un “disservizio”, anziché un “servizio”.

vorrei ringraziare le menti (forse per queste pensate ne serve più di una di queste menti!) che hanno deciso la modifica degli orari nel periodo di AGOSTO, con la razionalizzazione (o meglio i tagli feroci ai treni).
Ecco il resoconto del viaggio di andata:
da Casaletto Vaprio a Milano  Lambrate:
treno 10460 Casaletto Vaprio – Treviglio: viaggiava al completo di viaggiatori (anche se non si era stipati alcuni passeggeri viaggiavano già in piedi).
Una volta giunti a Treviglio è arrivato il treno 1700 da Verona Porta Nuova a Milano Centrale: il treno è giunto a Treviglio già al completo, numerosi clienti NON sono riusciti a salire sul convoglio dal tanto si era stipati.
Il tutto condito da invio urla ed insulti indirizzati dai viaggiatori esasperati .. ai grandi geni dell’organizzazione di Trenord.
L’aria condizionata, ovviamente non era funzionante, però in compenso i finestrini erano bloccati e non si potevano abbassare. Stante la situazione un passeggero ha avuto un malore. Una volta giunti a Pioltello, ci si è fermati per assistere/soccorrere il passeggero che ha avuto il malore (è stato chiamato il 118), e, in questo caso giustamente, il treno non è ripartito fino all’arrivo dell’ambulanza.
Nel frattempo siamo scesi dal treno 1700 e ci siamo recati al binario 4 in attesa del treno 10910.
Quando il treno è giunto in stazione la sorpresa: 4 carrozze, naturalmente anche su questo treno non sono saliti tutti i viaggiatori, quindi altri viaggiatori sono rimasti sul marciapiede!!!
Naturalmente nessuno ci ha informato e gli annunci sonori esano inesistenti.
Un grazie di cuore ancora per la magnifica organizzazione: e oggi è solo lunedì (in andata). Chissà quali sorprese (che non mancherò di segnalarvi) ci verranno riservate nei prossimi giorni!!
grazie

un viaggiatore/cliente che paga regolarmente l’abbonamento.

P.S.: per cortesia non rispondere a questa mail con le solite frasi laconiche e che sembrano solo una presa per i fondelli!!

come preannunciato (ma conoscendo lo standard del servizio – o meglio del disservizio – di Trenord non avevo dubbi che sarebbe successo altro …)
durante il viaggio di ritorno del giorno 3 agosto abbiamo dovuto subire altri disagi.
Precisamente il treno 10469 in partenza da Treviglio per Cremona delle ore 15,07 è partito quando i passeggeri provenienti da Milano (con il treno 2099 da Milano per Verona) stavano scendendo le scale del sottopassaggio: i passeggeri scendevano dalle scale ed il treno per Cremona è partito!!!!
E’ stato così necessario attendere ben 1 ora per poter prendere il treno successivo.
A questo proposito, visto che questo fatto durante l’anno, accade regolarmente almeno 2 volte la settimana, vorrei chiedere chi decide di far partire il treno quando i passeggeri sono sul binario per trasbordare da un treno all’altro? La decisione viene presa dal Capostazione? dall’Ufficio Movimento? dal capotreno?
In ogni caso questa decisione viene presa infischiandosene di chi deve andare a casa, manca il rispetto del passeggero.
saluti e … al prossimo reclamo.

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TPL: 42 treni cancellati e 60 con ritardo superiore ai 10 minuti

Solo nella giornata di giovedì si sono registrati ben 42 treni cancellati e 60 treni in ritardo superiore ai 10 minuti. Questa è la mia risposta all’assessore Sorte.

Il peggioramento registrato è di 5 punti percentuali, si è scesi infatti dall’82 al 77%.

L’assessore ha bollato la nostra denuncia come menzogna. Lo vada a dire ad esempio a tutti i pendolari che questa mattina viaggiavano sul treno 33453 (Milano Centrale 12:20 – Mantova 14:12) con ben 43 minuti di ritardo. C’è solo un modo per capire chi dice la verità: la trasparenza.

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Linea Milano–Cremona–Mantova: non si butti la croce dei ritardi solo sui lavoratori

Apprendiamo con favore la volontà dell’a.d. di Trenord Farisè di rivedere il contratto di lavoro dei macchinisti per rimediare alla clausola che invece di premiare la puntualità incoraggia i ritardi: come denunciato dalla CGIL pare che alcuni macchinisti abbiano ritardato appositamente i treni per incassare uno stipendio maggiore.

Ma non bisogna buttare la croce di un sistema inefficiente solo sui lavoratori.
Attendiamo di conoscere nel dettaglio la vicenda e capire gli sviluppi ma non vorremmo che i problemi di una linea subissata da ritardi e cancellazioni per evidenti problemi infrastrutturali siano sulle spalle di singoli macchinisti. Ci aspettiamo la stessa tempestività dimostrata in questa occasione, Trenord la avesse anche in interventi annunciati già due anni fa e che ancora oggi non sono accompagnati da un crono programma. Ci riferiamo all’eliminazione dei passaggi a livello e al raddoppio della linea che se messi in atto risolverebbero non pochi problemi.

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Necessari interventi mirati sul trasporto ferroviario

Approvata a larga maggioranza la mozione congiunta, che recepisce le istanze del territorio cremonese raccolte durante l’iniziativa “100 tappe in Lombardia” promossa dal Consiglio regionale e tenutasi nel luglio scorso, della quale sono primo firmatario e nel quale viene sottolineata la necessità che Regione Lombardia faccia proprie le richieste della cittadinanza cremonese soprattutto per quel che concerne il sistema ferroviario locale e la mobilità in generale.

Ciò che preme è il miglioramento del servizio ferroviario regionale; la situazione è critica, i ritardi e le soppressioni che quotidianamente si presentano sistematicamente richiedono interventi mirati da parte della Giunta soprattutto lungo le tratte Cremona-Brescia, Cremona–Milano, Cremona–Crema–Treviglio-Milano.

Ma non solo è necessario che la Regione si attivi per il completamento delle infrastrutture del porto fluviale così come previsto dal Progetto per il nuovo Terminal ferroviario nel porto – Polo logistico e degli interventi di sistemazione a “corrente libera” del fiume Po. Bisogna ripensare il tema della mobilità su gomma, ferro ed anche attraverso l’utilizzo dell’autostrada fluviale che è il nostro Po.

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