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Calamità naturale: ok alla nostra mozione

Leno e Montichiari in provincia di Brescia e Campagnola, Quintano, Casaletto Vaprio, Pandino e Torlino Vimercati, nella zona del cremasco in provincia di Cremona: il 6 giugno scorso sono stati devastati da eccezionali fenomeni temporaleschi, con trombe d’aria che hanno provocato gravi danni alle infrastrutture pubbliche e private, alle attività agricole e anche alle strutture religiose come nel caso di Milzanello, a Leno. Per sollecitare l’iter di richiesta di calamità naturale, il Gruppo regionale del Pd ha presentato una mozione urgente di cui sono firmatario con Gianantonio Girelli, che è stata discussa questo pomeriggio, in Consiglio regionale, ed è stata approvata all’unanimità.

L’atto impegna la Giunta regionale a verificare la possibilità di intervento del Governo, dopo un opportuno approfondimento nelle Commissioni Agricoltura e Ambiente. Inoltre, la Giunta viene impegnata a verificare la possibilità di individuare, anche in occasione dell’assestamento di bilancio, eventuali risorse regionali aggiuntive da rendere disponibili per le province più colpite, allo scopo di sostenere gli interventi già previsti dal Testo unico dell’agricoltura.

Nel documento si ricordava che ingenti danni venivano segnalati nelle aziende agricole interessate dagli eventi, alle stalle e ai fabbricati a uso zootecnico per il ricovero per il fieno,  ai campi di mais e orzo. Solo nel comune di Leno la prima conta dei danni per il settore agricolo ammontava a circa due milioni di euro. E a Campagnola Cremasca, che rimane il comune che ha subito i maggiori danni, almeno due cascine e moltissime abitazioni sono andate praticamente distrutte.

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Maltempo: mozione urgente per la calamità naturale

La tromba d’aria che si è abbattuta l’altro giorno sul territorio cremasco sarà oggetto di una mozione urgente che il Gruppo regionale del Pd sta depositando per la discussione nella seduta di Consiglio regionale di martedì 13 giugno.

L’atto impegna la Giunta a richiedere al Governo, una volta ultimata la stima dei danni subiti dal settore agricolo, dalle infrastrutture pubbliche e dalle abitazioni civili, la dichiarazione dello stato di calamità naturale, oltre all’impegno a finanziare adeguatamente tutti gli interventi utili necessari. Inoltre, si chiede di verificare la possibilità di individuare, anche in occasione dell’assestamento di bilancio, eventuali risorse regionali aggiuntive da rendere disponibili per le province più colpite, allo scopo di sostenere gli interventi previsti dal Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura per tutte le aziende agricole che hanno subito danni irreversibili.

Nella mozione si spiega, infatti, chiaramente quanto successo solo poche ore fa in una ampia zona della provincia di Cremona: il territorio della Pianura padana con particolare riferimento ai comuni della zona di Campagnola, Quintano, Casaletto Vaprio, Pandino e Torlino Vimercati, sono stati soggetti a eccezionali fenomeni temporaleschi, con trombe d’aria che hanno provocato gravi danni alle infrastrutture pubbliche e private e alle attività agricole. Danni alle stalle e ai fabbricati a uso zootecnico per il ricovero per il fieno, ai campi di mais e orzo, e a Campagnola Cremasca almeno due cascine e moltissime abitazioni sono andate praticamente distrutte.

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Poste: tavolo di verifica, giudizio positivo per i miglioramenti in atto

Sono stati presentati oggi, nell’ambito del secondo tavolo territoriale per la provincia di Cremona, che fa seguito agli accordi stabiliti a livello regionale, i risultati del piano straordinario che Poste Italiane direzione Lombardia ha messo in campo, a seguito delle segnalazioni di criticità arrivate da sindaci, consiglieri regionali, imprese e utenza, per contrastare una situazione che alla fine del 2016 si presentava davvero complicata.
Ero presente insieme ai dirigenti di Poste (Gabriele Marocchi e Francesca Paglia) il sindaco di Cremona, un delegato del sindaco di Crema, un rappresentante di Anci e una decina di sindaci del territorio.
Da parte di tutti è stato constatato un generale miglioramento del servizio, non ancora pienamente soddisfacente ma certamente positivo.
Cinque i comuni nei quali il piano di riorganizzazione, andato a regime a marzo 2017, non ha prodotto sostanziali miglioramenti: Scandolara Ravara, Offanengo, Quintano, Montodine e Madignano.
Constatate inoltre altre due criticità sulle quali lavorare: la consegna dei pacchi e delle raccomandate che entro fine estate dovrebbe essere finalmente affidata agli uffici postali più prossimi; e il problema degli ex correntisti di Ombriano che, con la chiusura della medesima sede, rischiano di avere un limite nel prelievo in tutte le altre sedi.
Le cose stanno andando nella giusta direzione ma ci sono ancora dei margini di miglioramento sostanziali, perciò, sarà opportuno, come ci siamo detti, programmare un nuovo tavolo di verifica tra settembre e ottobre per vedere se sono state risolte anche le ultime criticità.

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