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La morte sui binari

Un treno carico di pendolari è deragliato alle porte di Milano, uno dei peggiori disastri ferroviari in Lombardia.

“Treno regionale deragliato. Non c’ero. Il mio sarebbe stato comunque quello successivo. Ma oggi avevo deciso di rimanere a Crema. Pare che abbia ceduto uno scambio. E quindi il binario. Per adesso un pensiero a chi era su quel treno. A chi ci ha lasciato la vita per andare al lavoro. E a chi si è fatto male. Che pare assurdo possa ancora succedere oggi. Grazie a tutti quelli che mi hanno chiamato, scritto, telefonato. Sono tra i fortunati.”

Con queste parole ho voluto rassicurare i miei amici sulla rete giovedì mattina, dopo aver ricevuto la terribile notizia: il treno 10452 di Trenord – quello che ogni mattina parte da Cremona per arrivare, carico di pendolari, alla Stazione Garibaldi di Milano – è deragliato all’altezza di Seggiano di Pioltello, nell’hinterland milanese, causando tre vittime e una cinquantina di feriti. Un disastro colposo ferroviario, secondo la Procura di Milano che ha immediatamente aperto un’inchiesta.

Una tragedia che lascia senza parole. Andranno accertate tutte le responsabilità perché un fatto del genere non si ripeta. Auspichiamo che siano quanto prima accertate le responsabilità dell’accaduto per poter esprimere a quel punto un adeguato giudizio.

E dopo il silenzio del cordoglio, si prova a ricostruire quanto accaduto. Sembrerebbe, dai primi rilievi, che il deragliamento sia stato causato dal cedimento strutturale di una rotaia, ma si tratta di una ipotesi ancora da verificare.

Il treno deragliato è un diretto della Linea Cremona-Crema-Treviglio-Milano. Uno dei sette diretti che non hanno bisogno di coincidenze a Treviglio, quattro al mattino e tre alla sera. La competenza del servizio ferroviario regionale è di Regione Lombardia, attraverso un contratto di servizio con Trenord che costa oltre 500 milioni di euro all’anno. Dunque Trenord, attraverso contratti e accordi con Rfi, ha l’obbligo di mantenere efficiente l’infrastruttura, quindi i binari, i passaggi a livello, l’elettrificazione, la pulizia e la manutenzione delle stazioni e così via. I binari hanno un sistema di sicurezza (Scrmt) che interviene e blocca il treno in caso di eccessiva velocità del treno, di ostacoli sulla infrastruttura, o di scambio non funzionante: in questo caso non è intervenuto (per tempo) perché il cedimento è avvenuto dopo il passaggio del locomotore.

Non resta che attendere gli esiti delle indagini, ci vorranno mesi per accertare le responsabilità, ma ci vorrà molto, molto di più per lenire il dolore che su quei binari è rimasto.

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TPL: questa mattina tutti i treni fermi per due ore a Treviglio

Questa mattina il mondo si è fermato a Treviglio. Tutte le linee del servizio ferroviario regionale da e per Milano, Verona, Brescia, Cremona, transitanti per Treviglio, hanno subito uno stop forzato per quasi due ore dalle ore 8.30. Migliaia di “clienti” sono rimasti in balia di un annunciato ma imprecisato guasto, prima a Pioltello, e poi a Melzo. Con l’unico annuncio sonoro chiaro che ripeteva  che i treni sarebbero rimasti fermi per un tempo imprecisato.

Il nodo non è solo il servizio ferroviario insufficiente cadenzato quotidianamente da disservizi e ritardi ma anche la scarsa comunicazione alla clientela da parte di Trenord. Nelle due ore intercorse tra l’arrivo e la ripartenza da Treviglio, sugli schermi visivi presenti in stazione non compariva alcun avviso di ritardo dei diversi treni. I capitreno si sono limitati ad allargare le braccia in segno di resa di fronte alla impossibilità di avere informazioni certe sul cumulo dei ritardi. I pendolari sono stati lasciati da soli a gestire gli appuntamenti di lavoro, di studio e di coincidenze aeree e ferroviarie per altre destinazioni a Milano. Ho personalmente visto scene di persone e famiglie che dovevano decidere il da farsi rispetto a biglietti acquistati per partenze in aereo per destinazioni internazionali che stavano per perdere.

Quello che mi preme sottolineare non è tanto l’ennesimo episodio di grave disservizio del trasporto ferroviario regionale che è occorso sulle corse transitanti da Treviglio – inefficienza che fa a pugni con i dati e gli indici di puntualità che ci vengono propinati da Trenord e dall’Assessore Sorte – ma il fatto che nessuno, ripeto nessuno, sia stato in grado di darci una adeguata informazione sui ritardi e, di conseguenza, di poter decidere il da farsi. In passato situazioni analoghe venivano gestite con i bus sostitutivi che ora sono spariti, nei fatti, con il nuovo contratto intercorso tra Regione Lombardia e Trenord.

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