Archivi tag: Pavia

Treni ancora più lenti? Va bene la sicurezza, ma non sulla pelle dei pendolari

Treni più lenti dal prossimo cambio orario di giugno?

E’ la domanda che preoccupa da qualche giorno i pendolari lombardi. Secondo diverse fonti, infatti, potrebbe entrare in vigore una direttiva dell’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie del 26 settembre scorso che, per questioni di sicurezza, impone ai convogli un rallentamento fino a 80 km/h in prossimità di passaggi a livello privati, vale a dire quelli che non hanno supporti elettronici o di segnalamento e che spesso non hanno sbarre, ma cancelli chiusi con lucchetti. E in Lombardia non sono pochi: su 801 passaggi a livello, 194 rientrano in questa categoria, in particolare nelle province di Cremona, Mantova, Pavia e Brescia.

Inutile dire che tutto questo determinerebbe un allungamento dei tempi di percorrenza di ogni tratta, con conseguente incertezza sul servizio offerto. Sulla linea Milano-Cremona-Mantova, per esempio, si parlerebbe di almeno 14 minuti in più a tratta.

Anche in vista della convocazione degli incontri dei quadranti-orari del mese di maggio ho chiesto a Sorte di convocare già nelle prossime settimane il tavolo del Tpl per indicare soluzioni possibili che continuino a garantire i servizi per i pendolari lombardi, senza allungare i tempi di percorrenza, altrimenti gli effetti sarebbero devastanti e sarebbe necessaria una rimodulazione degli orari.

Tutto questo avrebbe davvero il sapore di una beffa, se pensiamo a tutti i progetti e agli investimenti, anche consistenti, che la stessa Regione ha messo in campo per velocizzare le tratte, anche in termini di raddoppi selettivi e miglioramento tecnologico.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Trasporto ferroviario regionale: piano per manutenzione di strade e ponti e acquisto nuovi treni

L’ipotesi di integrazione tra Atm e Trenord è una sfida strategica che richiede serietà e massima condivisione tra i diversi attori in campo. Non servono avventurismo e dichiarazioni sgangherate, soprattutto da chi guida una società quotata in borsa. In questo quadro, non si capisce se Maroni sia dietro questa imprudente accelerazione o se ne sia lavato le mani. In entrambi i casi è un atteggiamento irresponsabile. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario e consigliere regionale del PD Alessandro Alfieri che, assieme al capogruppo del PD in Regione Enrico Brambilla, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per presentare quelle che sono le priorità del PD in merito alle politiche regionali di trasporto ferroviario. Diversi i temi toccati. Non solo l’ipotesi di integrazione di Atm–Trenord, ma anche le operazioni societarie di FNM e la politica di investimenti della Regione in materia di mobilità ferroviaria.

Il clima di incertezza e confusione, che dura ormai da tempo, impedisce di fare una seria programmazione di investimento per l’acquisto di nuovi treni. Questo è il vero punto di debolezza della politica regionale quando, al contrario, dovrebbe esserne la priorità. Maroni deve bloccare l’operazione su Verona. L’offerta di Fnm di 21 milioni, su una base d’asta di 12,5 milioni, segna un rialzo sorprendente, a maggior ragione senza avere il controllo della governance dell’azienda di trasporti veronese e ad un anno dalla scadenza del contratto. Quei soldi investiamoli in favore dei pendolari lombardi per migliorare il materiale rotabile su cui viaggiano e quindi la loro qualità della vita.

Più in generale alla Lombardia serve un piano massiccio per la manutenzione di ponti e strade e per l’acquisto di nuovi treni. Il materiale rotabile è vetusto: il 45% delle composizioni dei treni ha un’anzianità superiore a 35 anni. E’ su questo che deve concentrare gli sforzi Regione Lombardia ed investire le risorse richieste da tempo da Trenord. Noi faremo la nostra parte e faremo pressione a Roma, attraverso i nostri parlamentari, affinché questi investimenti vengano esclusi dal calcolo del patto di stabilità. Al contempo la Regione collabori fattivamente con Ferrovie dello Stato la quale, nel suo piano industriale, ha previsto investimenti di 4 miliardi in nuovi treni. Visto e considerato che i nuovi treni annunciati dalla Giunta Maroni non  arriveranno prima del 2020, in questa fase di transizione la parte destinata alla Lombardia calcolata in base all’aliquota regionale, pari a 800 milioni di euro, venga investita per risollevare linee martoriate e su cui ancora tardano interventi come ad esempio la Cremona–Brescia (secondo Pendolaria una delle peggiori in Italia), la Milano–Gallarate–Luino, la Stradella–Pavia–Milano e la Lecco–Como.

La partita dei trasporti in Lombardia vale 1.250 milioni di cui quasi 400 messi direttamente dalla Regione. É la seconda competenza per importanza attribuita alla Regione ma si sta procedendo senza un indirizzo chiaro, pensiamo alle strategie societarie ma anche all’integrazione, anche tariffaria, tra il trasporto su gomma e quello su ferro. Occorre un atto di indirizzo politico e per questo proporremo una mozione in Consiglio regionale che vincoli le politiche regionali in materia. La accompagneremo con un’azione politica verso il Parlamento ed il Governo perché si favorisca il piano di potenziamento e di rinnovamento del trasporto pubblico.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Parchi: la maggioranza ci ripensa

Il progetto di legge di riorganizzazione del sistema di gestione e tutela delle aree regionali protette si sta lentamente modificando, rispetto all’ipotesi iniziale, lungo un percorso molto sofferto, e si avvicina alla proposta, presentata anche in un convegno, del Gruppo regionale del Pd.

Come abbiamo ben spiegato nel convegno che abbiamo organizzato sabato scorso a Pavia, la nostra idea prevede la creazione di 16 ambiti regionali di sviluppo sostenibile, Ares, definiti su base territorialmente omogenea e con dei tempi precisi per la nomina del soggetto gestore per ognuno di questi. Oggi, il relatore di maggioranza ci ha presentato un’ipotesi del tutto diversa dalle precedenti e che contempla 9 macroaree che assomigliano ai nostri Ares, con un soggetto gestore per ogni ambito.

Non una proposta completamente aderente, ma abbastanza vicina: una razionalizzazione che si avvicina alla nostra, anche se con dei grossi punti di domanda; intanto, in questo caso, la maggioranza non ha stabilito dei tempi precisi, lasciando un po’ al caso la nuova riorganizzazione. Inoltre, alcune di queste 9 aree ci lasciano perplessi: non si capisce ad esempio perché la Valtellina venga sostanzialmente spezzata. Oppure, sempre in zona montana, due parchi separati da un passo che in inverno non è valicabile, dovrebbero appartenere allo stesso ambito con tutte le difficoltà del caso.

Tuttavia, è un primo passo che va decisamente più nella nostra direzione che in quella iniziale proposta dalla maggioranza. E che è stato riscritto, evidentemente in fretta e furia, negli ultimi giorni, forse proprio per dar soddisfazione a coloro che sono interessati alla novità e che stanno sposando la nostra idea e non certo quella del centrodestra.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , | Lascia un commento

Riforma Parchi: sedici ambiti di sviluppo sostenibile

parco3Sedici ambiti regionali di sviluppo sostenibile, dove fare l’e-commerce dei prodotti tipici, non solo agricoli, e poter recuperare borghi storici o intervenire sui corsi d’acqua, sulla qualità dell’aria, sulla protezione del suolo. È l’idea di riforma dei parchi regionali del Gruppo regionale del Pd e del Patto Civico per Ambrosoli che abbiamo presentato oggi, sabato 15 ottobre 2016, in un convegno, tenutosi al Broletto di Pavia, e intitolato ‘Parchi: dalla tutela del territorio allo sviluppo sostenibile. La nostra proposta per la nuova legge sulle aree protette’.

Molti i relatori in una sala piena che è stata introdotta all’argomento da Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, capogruppo in VI Commissione Ambiente e componente dell’VIII Commissione Agricoltura: questa riforma era attesa da tempo, soprattutto dai soggetti interessati. Ma oggi ci troviamo con due idee opposte: quella del presidente Maroni che vorrebbe far coincidere i nuovi parchi con i ‘suoi’ otto Cantoni; e quella dell’assessore all’Ambiente Terzi che vuole genericamente razionalizzare, ma di fatto sta demandando alle stesse aree protette il compito di decidere.

Pur avendo presentato 90 emendamenti, ci siamo accorti che rispetto alle idee e ai testi che circolano, non bastano, bisogna dare una scossa, sia per accelerare i tempi, sia perché gran parte dei concetti che vengono avanti non sono emendabili e non c’è possibilità di mediazione. Invece, noi abbiamo lavorato molto per arrivare a una proposta precisa che valorizzi le nostre aree protette. Siamo convinti che si possa fare e in questo chiediamo il conforto delle associazioni ambientaliste e dei parchi stessi.

Continua a leggere

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domani a Pavia convegno su “parchi: dalla tutela del territorio allo sviluppo sostenibile”

“Parchi: dalla tutela del territorio allo sviluppo sostenibile. La nostra proposta per la nuova legge sulle aree protette” è il titolo del convegno, organizzato dal Gruppo regionale del Pd, con il Patto Civico per Ambrosoli, che si terrà domani, sabato 15 ottobre 2016, dalle 10 alle 13, nella sala del Broletto di Pavia.

I saluti introduttivi saranno portati da Massimo Depaoli, sindaco di Pavia, e Vittorio Poma, presidente dell’area vasta pavese. Al convegno interverrò insieme ai consiglieri regionali Laura Barzaghi e Michele Busi per la presentazione della proposta di legge sui parchi; Arturo Sergio Lanzani del Politecnico di Milano; Agostino Agostinelli, vicepresidente Ferderparchi nazionale; Marzio Marzorati di Legambiente; Giovanni Andrini, sindaco del Comune di Valverde e in rappresentanza del Plis del castello di Verde. Conclusioni affidate a Vittore Soldo, responsabile Ambiente Pd Lombardia. Modera Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, capogruppo in VI Commissione Ambiente e componente della VIII Commissione Agricoltura.
Saranno presenti le associazioni ambientaliste, le categorie economiche e sociali, i sindaci e gli amministratori locali, i presidenti delle aree protette, professionisti e operatori interessati alla pianificazione e alla tutela del territorio.

La principale finalità della nostra proposta di legge è quella di favorire il passaggio per le aree protette da una funzione di esclusiva salvaguardia a una funzione di tutela e fruizione in sinergia con uno sviluppo sostenibile dei territori. Insomma, un’idea totalmente diversa da quella di semplice razionalizzazione della Giunta Maroni, che ora si trova persino in difficoltà e in impasse sulla propria proposta, ferma ancora una volta in Commissione Agricoltura. Invece, è assolutamente necessario valorizzare le peculiarità delle aree protette e favorirne un sistema integrato che preveda anche una razionalizzazione degli enti.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Legge Parchi: rinviata ancora una volta

parco3Dopo l’ennesima frattura che sta portando a un nuovo impasse sul progetto di legge per la riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette si evince che l’assessore all’Agricoltura e la maggioranza sono dei “dilettanti allo sbaraglio”.

Dovevamo presentare gli emendamenti entro oggi ed eravamo anche pronti, invece, all’ultimo, hanno spostato la data a lunedì 17 ottobre. Quindi, hanno portato più avanti anche la discussione in Aula del provvedimento, finora calendarizzato per martedì 25 ottobre.

Non è la prima e non sarà l’ultima volta che accade un pasticcio del genere. Ma questo significa che le azioni non sono collegate a un progetto di sviluppo del territorio, un obiettivo preciso, a una strategia condivisa. Insomma, si viaggia a vista. Avevano già rinviato la discussione una volta: di fronte alla seconda data avevamo fatto notare che, dopo le audizioni, si rendeva necessario rivedere il progetto di legge. E nell’ultima seduta di Commissione abbiamo caldeggiato un ulteriore rinvio della trattazione in Consiglio. Invece, ci è stato risposto che non era necessario, come in una sorta di sfida. Salvo, poi, non solo ritrovarsi divisi con il resto del popolo ambientalista e che rappresenta le aree protette, ma anche al loro interno. Ecco perché li definisco dilettanti allo sbaraglio.

Ma non staremo certo a guardare: i nostri puntuali emendamenti sono pronti, ma abbiamo anche una proposta di legge alternativa che verrà presentata tra pochi giorni, sabato 15 ottobre, a partire dalle 10, nella sala del Broletto di Pavia, durante un convegno sul tema ‘Parchi: dalla tutela del territorio allo sviluppo sostenibile’. Tra i relatori, oltre a noi che siamo i proponenti, vi saranno Federparchi, Legambiente, il Politecnico di Milano e parteciperanno le associazioni ambientaliste, le categorie economiche e sociali, gli amministratori locali, i presidenti delle aree protette.

La prima finalità di questa legge, dovrà essere quella di favorire il passaggio per le aree protette da una funzione di esclusiva salvaguardia a una funzione di tutela e fruizione in sinergia con uno sviluppo sostenibile dei territori. Insomma, un’idea totalmente diversa da quella di semplice razionalizzazione della Giunta Maroni.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Oggi scade il termine per l’istituzione delle agenzie di bacino

Da domani le province e i comuni di Milano, Monza, Pavia e Lodi verranno commissariate. Così come quelli di Mantova e Cremona e di Varese, Lecco e Sondrio. Scade oggi, infatti, il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico locale sulle cinque previste così come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti. Questo per l’inerzia della Giunta regionale che aveva il compito di monitorare tutto il processo e nel caso specifico intervenire per sollecitare i comuni capoluogo e gli enti provinciali a costituire il bacino di riferimento.

E’ evidente che qualcosa non ha funzionato. E’ da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere, tra le altre, della mancata istituzione dell’agenzia più grande, quella che comprende oltre al comune capoluogo di Regione anche le province di Milano, Monza, Pavia e Lodi. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi.

Non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in Commissione Mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami. L’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari. Non briciole se si pensa ai tanti problemi che affliggono il sistema di trasporto regionale.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Maltempo: agricoltura lombarda in ginocchio, la Regione intervenga subito

Campo di maisL’eccezionale maltempo di quest’anno ha prodotto danni ingenti soprattutto agli agricoltori lombardi, dando luogo a una vera e propria emergenza. Di questi imprenditori ci facciamo portavoce noi del Gruppo Regionale del Partito Democratico con una lettera e una mozione in cui sollecitiamo Consiglio e Giunta a intervenire e prendere provvedimenti quanto prima.

Le piogge cadute negli ultimi mesi (+54% rispetto alla media del periodo) stanno frenando l’intero comparto agricolo. La stagione, dal punto di vista delle rese, si presenta quindi particolarmente critica.
Chiediamo, quindi, di sollecitare l’assessorato per capire se la questione è già stata presa in carico e quali strumenti concreti, sia dal punto di vista del sostegno economico che di quello normativo, la Regione intende mettere in funzione. Chiediamo, inoltre, una seduta urgente di Commissione per parlare della questione.

Nel contempo, abbiamo depositato una mozione urgente sullo ‘Stato di calamità per il settore agricolo nelle aree colpite dal maltempo’ che entra più nel dettaglio. In particolare, il documento fa presente che i danni stimati si aggirano sulle centinaia di milioni di euro, nel nord Italia, e che hanno toccato soprattutto le produzioni orticole e florovivaistiche, ritardando le operazioni di preparazione e semina dei terreni per i cereali primaverili, riso e mais, per le varietà delle foraggere e per la soia.
In termini percentuali, fa presente la mozione, in Lombardia si stimano perdite del 10% per l’ortofrutta, del 40% per il mais, del 20% per orzo e frumento e del 10% per il riso nel triangolo Pavia, Vercelli, Novara.

Con la mozione intendiamo impegnare la Giunta regionale ad avviare immediatamente le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità nelle aree più colpite della Lombardia e a effettuare con la massima urgenza una puntuale ricognizione e stima dei danni, al fine di poter valutare, con il coinvolgimento della VIII Commissione Agricoltura, ogni ulteriore intervento pubblico che si dovesse rendere necessario.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento